kym Inserito: lunedì alle 11:42 Segnala Inserito: lunedì alle 11:42 (modificato) Salve a tutti, Tra il contatore ed il quadro elettrico in casa ci sono 40mt di cavo sez. 16mmq io dico che un MT 4 poli 25A (C) 4,5kA è il giusto compromesso per mantenere selettività e non far scattare il MT nel contatore in caso di CC e sovraccarico con l'aiuto anche della abbondante metratura di cavo, almeno spero. Potrei pensare ad un curva B ed avrei sicuramente più sicurezza che non scatti il MT del contatore ma non vorrei scatti intempestivi con pompe di calore, piastre induzione, compressore e saldatrice da 4kw etc. Se mettessi un 32A avrei sicuramente più agio nel gestire l'area di intervento di potenza oltre i 15kW (fino a 16,5kW) ma scatterebbe all'esterno e non è proprio comodo. Tenere conto che subito dopo si divide in tre tronconi 240V ognuno con il suo differenziale da 30mA e poi i vari sezionamenti con i soli MT per le utenze. In caso di CC salterebbe il MT dell'utenza e a seguire il generale quadro, vorrei evitare che scattasse anche quello fuori. Consigli? Modificato: 4 ore fa da Domenico Maschio
Maurizio Colombi Inserita: lunedì alle 11:56 Segnala Inserita: lunedì alle 11:56 11 minuti fa, kym ha scritto: io dico che un MT 4 poli 25A (C) Da mettere dove? Sicuramente a monte dei 12 minuti fa, kym ha scritto: 40mt di cavo sez. 16mmq perche sembra che all'uscita del contatore, non ci sia nulla. In questo caso serve almeno da 6000 e non da 13 minuti fa, kym ha scritto: 4,5kA Ma tutto dipende dalla sezione dei 14 minuti fa, kym ha scritto: tre tronconi 240V
reka Inserita: lunedì alle 12:00 Segnala Inserita: lunedì alle 12:00 magari ricordo male ma nel caso della trifase si parte da 10kA al contatore e a scalare si passa a 6kA nel quadro.
kym Inserita: lunedì alle 12:18 Autore Segnala Inserita: lunedì alle 12:18 (modificato) Ciao Maurizio, sono in un paese dove non è permesso mettere niente a monte (sotto al contatore) devo affidarmi al loro 64A. Io avrei messo un MT+differenziale S perchè il cavo passa anche parti pubbliche dove zappano e mettono fiori, non è neppure tanto profondo ed ha solo un normale cavidotto copex rosso. Ma non si può, non è permesso, non è a norma, ci ho pure litigato con quelli della distribuzione, ho fatto come prevedono le loro norme, è un nuovo allaccio. Non ti dico con la terra <=4ohm, i pozzetti non sono a norma, cavo con capicorda e cavo isolato direttamente sul piatto di ferro che lega gli elettrodi tutti a 2mt uno dall'altro la cui parte più alta è interrata di 50cm. Ogni tanto sparisce il neutro, mi hanno pure già invertito L1 con N a distanza di tempo così tanto per .... fortuna che è un cantiere ancora. Quindi da sotto al contatore entro fino in casa senza poter mettere niente, nel mio quadro metto il primo generale MT. I tre tronconi sono dentro al quadro e poi si divideranno le utenze. A proposito, gli AFDD (li voglio mettere nei tre tronconi) se ne parla che esistono "puri" in google ma poi si trovano solo combinati con MT e differenziale, ho visto i CHINT da 1 modulo, con integrato solo il diff da 30mA costano una fesseria 20 euro comprati in Cina, ma Chint è affidabile? 21 minuti fa, reka ha scritto: magari ricordo male ma nel caso della trifase si parte da 10kA al contatore e a scalare si passa a 6kA nel quadro. Ciao, si ricordi giusto. Modificato: lunedì alle 12:22 da kym
Marco Fornaciari Inserita: 5 ore fa Segnala Inserita: 5 ore fa Il fornitore non vuole vedere un tuo interruttore a fianco del suo, bene: due metri più in là fai un quadro protetto e sottochiave dove metti un interuttore, poi fai anche km di linea nelle tua proprietà, tanto l'ente fornitore non ci deve accedere. Poi stai citando apparecchiature per la protezione degli incendi: è una noma che nasce da eisenze diverse, in una abitazione private direi di evitare e realizzare l'impianto a regola d'arte, evitando poi le ciabatte e le triple nel quotidiano per correnti superiori e totali oltre 2 A. Tipiamente eseguendo una distribuzione coerente con i carichi presenti, specialmente quelli fissi (grandi elettromestici, caldaie, caricabatterie, frigoriferi, ecc.) i normali magnetotermici e differenziali bastano e avanzano. Normelmente gli incendi di natura elettrica nascono dal riscaldamento di punti di giunzione che poi innescano materiali infiammabili, pur rimanento nei limiti di corrente delle protezioni, protezioni che quindi non intervengono a ragione. Poi c'è il caso di condutori dammegiati, specialmente prolunghe e allacci fai da te senza canalizzazioni di protezione: ma qui è andarsela a cercare. Queste apparecchiaature sono state create in primis in sisemi di distribuzione diversi da quelli ai quali siamo aituati. Qui si trova una trattazione, dove si parla di raccomandazione e usi specifici a seconda dei luoghi, magari anche con sola segnalazione di allarme https://assets.new.siemens.com/siemens/assets/api/uuid:c23b2a0f-96c1-453f-9cd4-110ddec57531/guidatecnicaafdd.pdf Ma temo che poi si ricada nelle situazioni dei differenziali AC, in rapporto agli A e F in presenza di elettronica nelle apparecchiature domestiche.
kym Inserita: 1 ora fa Autore Segnala Inserita: 1 ora fa 3 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto: due metri più in là fai un quadro protetto e sottochiave dove metti un interuttore E' un pò complicato. Dal palo al primo punto di recinzione (cemento -50+200) ci sono 7 metri (lineari effettivi 11 di cavo) in luogo pubblico, avevo già pensato ad un quadro subito dietro la recinzione ma mi sembra alla fine inutile allo scopo, non otterrei la sicurezza voluta ma solo un quadro in più sul muro pur se dentro la mia proprietà e la linea protetta per 1/3. 3 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto: Poi stai citando apparecchiature per la protezione degli incendi: è una noma che nasce da eisenze diverse Il problema qui è che molti elettrodomestici che sicuramente mi gireranno per casa da familiari di qui sono di dubbia sicurezza, rappezzati etc, oltre al fatto che se, ad esempio il frullatore diventa molto caldo, è il caso di farlo riposare, non insistere fino a vedere scintille e fumo uscire dal motore. Prendiamo (noi...) le cose molto diversamente da usi e costumi locali. Quindi non è escluso il ripetersi di azioni senza alcun buon senso.... Ne dico una ai limiti della fantascienza: nonostante la prima presa in bagno sia a 2,5 metri di distanza dalla vasca da bagno e quella molto più vicina, poco sopra e a destra del lavandino con ripiano e dove ti specchi per pettinarti era libera (ahhh il caricatore del telefono con l'ossigeno-social), il phon è stato collegato a quella più lontana che però, non arrivava al piano del lavandino ma solo al bordo della vasca da bagno, indovina dove è stato appoggiato per qualche istante il phon ACCESO durante la pettinatura? sul bordo della vasca già messa a riempire per il bagno del prossimo utilizzatore, ed indovina cosa è successo? il phon, acceso, come da miglior film horror è "scivolato" in acqua....... nessun botto o altro, è scattato il differenziale del bagno, ma il phon nuovo e di quelli da parrucchiere professionale col filo lungo è andato in discarica. Fortuna che non c'era nessuno nella vasca, e a detta dell'autore del gesto non l'avrebbe mai appoggiato sulla vasca se ci fosse stato qualcuno ..... Qui siamo alla fantascienza: se non arriva la prolunga tagliamo un pò più in là della spina e la giuntiamo col nastro con spezzoni di filo anche cordina o presi da altre prolunghe, fili più grossi o più piccoli mischiati poco conta, la corrente la portano, come i 25 metri di prolunga, tre giunture, parte con 2,5 poi 1,5 poi di nuovo 2,5 a 10cm dalla spina .... quando l'ho vista giuntata col nastro usata all'esterno un giorno di pioggia per la betoniera.... mi sono messo le mani nei capelli. Ma è normale mi dicono, se sfiamma un pò sollevi quella parte e la metti su un mattone o rimetti il nastro isolante o lo scotch da pacco molto usato qui per questo uso. (io ho il differenziale, se fa massa interviene, ma loro sono abituati dove non c'è e quindi ....). Ecco perchè AFDD..... almeno sulle linee delle prese, dove può finirci di tutto.
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