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Inserito: (modificato)

Ciao a tutti. Ho iniziato una ristrutturazione totale di un'abitazione di circa 130 mq, e a breve cominceranno a passare i corrugati a terra.

 

Le mie domande. Esiste una "regola" nella disposizione e nel numero delle cassette di derivazione che si devono installare? Mi spiego meglio, ogni cassetta di derivazione (ho già comprato le 30cmx15cmx7cm) quante stanze può servire? che distanza massima ci può essere tra un punto luce/presa e la cassetta di derivazione?

 

grazie

Modificato: da messimo
Inserita:
47 minuti fa, messimo ha scritto:

Esiste una "regola" nella disposizione e nel numero delle cassette di derivazione che si devono installare?

no

47 minuti fa, messimo ha scritto:

ogni cassetta di derivazione (ho già comprato le 30cmx15cmx7cm) quante stanze può servire?

va in base

a quanta "roba" deve asservire

a quante giunzioni si uno vuole fare

a quanto filo si vuole posare

49 minuti fa, messimo ha scritto:

che distanza massima ci può essere tra un punto luce/presa e la cassetta di derivazione?

sta tutto nella "mano" di chi poi passa i fili...

se lo fai da solo, se sei in due...

( in linea di massima non vado mai a più di 20/25mt )

 

ma non mi sembra che stai progettando nulla...

Inserita:
3 ore fa, messimo ha scritto:

Ho iniziato una ristrutturazione totale di un'abitazione di circa 130 mq,

Bene!

Ti serviranno:

un buon geometra, (lascia perdere gli architetti)

una buona impresa edile

un buon idraulico

un serramentista

un piastrellista

un imbianchino stuccatore

e un bravo elettricista.

Scegli bene quest'ultimo, ma anche gli altri, chiederai a lui come vuoi l'impianto e lui lo realizzerà, senza che tu debba comprare niente e senza voler dare indicazioni sul come farlo.

Questo è un consiglio spassionato, poi ognuno fa crede...

Inserita:

Buonasera, vi ringrazio delle risposte.

 

il fatto è questo, e sono sicuro che voi del settore lo sapete.

 

Ho incaricato una ditta per la ristrutturazione, non ho la possibilità di parlare con le singole maestranze.

 

Ma quando ricevo il preventivo, leggo "centralino 8 moduli" "un differenziale due MT"...... mi sbatto la testa nel muro.

 

Certo l'impianto elettrico funziona, non ho dubbi.

 

Ma come si fa oggi a realizzare un impianto del genere in una ristrutturazione totale??? Io ho chiesto una linea per il frigo, una per l'induzione, l'impiando della cucina/lavanderia separato dal resto della casa. Ho visto le cassette è sono le 10x10 e poi quelle un po più grandi.... insomma al momento gli ho procurato (si preferisco comprarle io certe cose) 5 cassette da 30 cm e un centralino da 24 moduli.... inoltre gli sto facendo passare almeno due corrugati tra una cassetta e l'altra... a proposito il corrugato per le dorsali deve essere da 25 o da 32?

 

grazie dei consigli

Inserita:
21 minuti fa, messimo ha scritto:

Ho incaricato una ditta per la ristrutturazione

e da qui solo casini !

Inserita:
40 minuti fa, drn5 ha scritto:

e da qui solo casini !

ho fatto qualche ristrutturazione... me la caverò 🙃

Inserita:

Centralino da 8 moduli andava bene negli anni 70...

Inserita:
4 ore fa, messimo ha scritto:

visto le cassette è sono le 10x10

Che non trovi nei magazzini elettrici

 

4 ore fa, messimo ha scritto:

(si preferisco comprarle io certe cose)... un centralino da 24 moduli

Magari volendo poi pagare il  risultato finale come per un centralino a 8 moduli visto che tanto il materiale lo fornisci te... 

Maurizio Colombi
Inserita:
3 ore fa, messimo ha scritto:

non ho la possibilità di parlare con le singole maestranze.

Non devi parlare con le singole maestranze, devi parlare con il titolare, il referente...

Quello che tiene le redini di tutti, quello che non sa niente, ma niente di niente... però ha le spalle larghe, piace agli amministratori, agli architetti e a tutti quelli che hanno bisogno di una persona che sia in grado di raccogliere tutte le lamentele e tutti i grattacapi (senza risolverli), quello che sa dire sempre si e basta.

Quando andrai a parlargli, non dovrai citare le norme, non dovrai citare i forum e i social, dovrai solo dirgli espressamente e senza peli sulla lingua che un centralino da 8 moduli non si mette nemmeno in un pollaio, che un differenziale solo non si usa più da almeno un decennio e mezzo che metta subito rimedio a quello che ti è stato proposto (senza se e senza ma) in cambio della sua e dei suoi operai, permanenza in cantiere, ma soprattutto senza l'aumento di un centesimo sull'importo pattuito.

Credi a me, è l'unico modo per ottenere qualcosa, se la ottieni.

Ma se non la ottieni, non tenerti in casa un delinquente del genere, non chiedere aiuto e non transigere ulteriormente, cambia impresa!

Ma cambiala completamente!

Non ti venga in mente di cambiare solo l'elettricista, avresti una brutta sorpresa sullo "storno" che l'impresario ti farà.

 

P.S.

Quello che ti è stato proposto è meno della metà del minimo sindacale e non si può accettare!

 

Marco Fornaciari
Inserita:

Quando si deve ristrutturare, o costruire qualcosa di nuovo, la prima cosa da fare è interpellare uno o più progettisti a seconda del caso, far editare un progetto dettagliato e quindi un capitolato da presentare a più ditte esecutrici dei lavori.

Sul quel capitolato le ditte emetteranno una loro offerta tecnica ed economica: ogni offerta deve contenere i materiali che saranno installati, almeno marca e famiglia, la fine di fare la valutazione tecnica, e magari economica se più fornitori indicano gli stessi materiali.

Quindi una volta visionato le offerte, si sceglie l'offerta che più soddisfa le nostre esigenze tecniche ed economiche.

Da lì in avanti contratto di fornitura con tutti gli allegati tecnici e clause del caso, oltre a certe cifre o interventi impegantivi si firma davanti a notaio e si deposita il contratto, i soldi spesi valgono la pena.

Se la ditta rifiuta di firmare davanti al notaio, si cambia ditta (dopo magari ci si ragiona su).

Quandi si tratta di forniture che richiedeono anche autorizzaioni amministrative da parte di enti pubblici non bisogna avere il braccino corto, e la buona fede vale se firmata.

Non bisogna dimenticare che alla fine di una ristrutturazione edilizia spesso bisogna ottenere di nuovo l'agibilità e la abitabilità.

 

Una cosa importante, dimentichaimoci quello che possiamo comprare dal brico o dal ferramenta come privati per piccole manutenzioni.

 

Maurizio Colombi
Inserita:

Marco, è molto che sei fuori dalle ristrutturazioni civili?

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