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Inserito:

Buongiorno, ho un vecchio tornio elettrico con motore originale degli anni cinquanta credo, originariamente funzionante a 220v trifase e attualmente alimentato da un contatore trifase da 380v, con l'ausilio di un trasformatore dedicato.

Tra l'uso sporadico di mio padre anziano e il costo di gestione elevato del contatore trifase, volevamo togliere la trifase e mettere la mono fase 220v.

Cosa vi occorre sapere sul motore, per capire se tecnicamente si possa modificare i collegamenti con l'aggiunta di un condensatore e farlo funzionare in mono fase?

 

Inserita:

Personalmente, opterei per un inverter monofase, che consentirebbe anche l'utilizzo a velocità diverse. Il sistema a condensatore riduce le prestazioni

Minimo serve la potenza in kW e, meglio, la corrente assorbita. In base a quello, si può definire l'inverter da utilizzare

Livio Orsini
Inserita:
26 minuti fa, giavan ha scritto:

Cosa vi occorre sapere sul motore, per capire se tecnicamente si possa modificare i collegamenti con l'aggiunta di un condensatore e farlo funzionare in mono fase?

 

Se lo alimenti in monofase tramite condensatore, perdi quasi il 50% della potenza.

 

Se lo alimenti tramite inverter mono-trifase rischi di bruciare il motore, perchè l'isolante dei vecchi motori spesso non regge gli elevatissimi dv/dt degli impulsi di tensione dei moderni inverter.

Comunque prova a mettere una foto leggibile della targa di questo motore.

Inserita:

Ciao Livio, visto che è degli anni 50 probabilmente avrà una costruzione più seria. Forse potrebbe reggere quegli impulsi dell'inverter? Ciò che io penso è quanto segue, alimentando coi condensatori non è soluzione ottimale, un nuovo motore avrebbe un costo molto elevato e magari va adattato. 

Questi inverter economici non saranno il massimo però se il motore regge fanno il loro lavoro. 

Un ragazzo vicino al mio paese ci alimenta un vecchio tornio e si trova bene, costo sui 120euro da 4kw

Certo non fa lavori continuativi però lo usa ogni giorno.

 

 

 

 

Inserita:

Inverter da mono fase 220v a trifase tipo questo?

Screenshot_20260316_212558_Chrome.jpg

Inserita: (modificato)

Intanto metti i dati di targa come già ti ha detto Livio. Io ho solo portato un dato di fatto che però non rappresenta la regola. Questo ragazzo doveva cambiare il motore perché in casa non ha la trifase quindi ha preso il rischio di farlo funzionare con inverter e gli è andata bene. Però le mie parole lasciano il tempo che trovano nel cospetto di chi come Livio questi motori li conosce molto bene sapendo pregi e difetti.

 

Modificato: da Leone2285
Livio Orsini
Inserita:
8 ore fa, Leone2285 ha scritto:

visto che è degli anni 50 probabilmente avrà una costruzione più seria. Forse potrebbe reggere quegli impulsi dell'inverter?

 

È sempre indovinare un terno al lotto.

Lo attacchi e lavori: se ti va bene il tutto funziona regolarmente per mesi e anni, altrimenti ti capita che dopo qualche ora di lavoro cominci a cedere l'isolamento.

Ma questo non lo puoi sapere prima perchè gli isolanti con cui si smaltavano i fili, anche se di buona qualità, consideravano solo l'impiego con tensioni sinusoidali a 50Hz, nemmeno potevano immaginare che si potessero usare tensioni impulsive con fronti di salita e discesa dell'ordine dei 100ns.

Alcuni smalti, casualmente, sono in grado di tenere questi livelli di dv/dt, altri no.

Dalla seconda metà degli anni 90 si cominciò ad usare solo smalti isolanti appositamente studiati per queste tensioni impulsive.

 

L'uso di inverter economici, made Cina, è ugualmente una scommessa.

L'inverter funziona bene sino a che...non si guasta.

Quando si guasta non sai a chi rivolgerti per assistenza.

Ti può durare alcuni anni, come pochi giorni. Non è il primo caso che sento che dopo 50 - 100 ore di funzionamento l'inverter smette di funzionare e non sai a chi rivolgerti.

Inserita: (modificato)

Minkia, anno XII, cioè il 1934!!!

Modificato: da Ctec
Livio Orsini
Inserita:

Io eviterei di tentare la sorte alimentandolo ad inverter!

A quei tempi non si facevano risparmi sui materiali, ma i materiali eran quelli di un secolo fa!!

 

La potenza è già bassa di suo, circa 500W, quindi non è il caso di dimezzarla con il funzionamento in monofase.

 

Sinceramente, se il tornio fosse mio, penserei a sostituire il motore con altro monofase. C'è solo cercare un motore la cui forma costruttiva si adatti meglio alle dimensioni ed agli ancoraggi del vecchio.

Magari si può montare un monofase da 1kW

Simone Baldini
Inserita:

Se non trovi un motore idoneo puoi provare con l'inveter, se si "brucia" fai riavvolgere il motore.

Inserita:

Giunti al punto e vedendo che il motore elettrico originale è collegato al gruppo pulegge della trasmissione con una comune cinghia di trasmissione trapezoidale, (poi il moto viene trasmesso al mandrino con una cinghia in cuoio), conviene sostituire il motore con uno monofase e montare una puleggia identica. Poi la spesa per un motore nuovo è irrisoria.

Quindi, ricapitolando, un motore da 220V/1kw con 1200/1300 giri andrà bene!!

Screenshot_20260317_113427_Gallery.jpg

mrgianfranco
Inserita:
22 ore fa, giavan ha scritto:

il costo di gestione elevato del contatore trifase

in realtà il costo lo stabilisce la potenza impegnata, da fornitura trifase a fornitura monofase non c'è quasi differenza...non è che 10kw monofase costano meno di 10kw trifase eh..valuterei questo prima di tutto

Inserita:

Non è tanto il costo della corrente di consumo tra la 380/220 mono, ma i costi della gestione del contatore trifase.

Prima aveva un senso avere la 380 per vari macchinari che utilizzavamo, tornio, fresa, trapano a colonna ecc, adesso rimane solo il tornio.

Valutando, il costo mensile del contratto attuale a 380v, ha dei costi di gestione doppi rispetto quello in monofase. Quindi come consigliato da alcuni tecnici enel sarebbe preferibile optare per la mono, che si potrebbe ridurre quasi della metà il costo di gestione mensile.

Livio Orsini
Inserita:
2 ore fa, giavan ha scritto:

220V/1kw con 1200/1300 giri andrà bene!!

 

Ti serve un motre da minimo 500W, se ne metti uno da 1kW sei più tranquillo ed hai riserva di coppia.

 

Quel motore ha una velocità nominlae di 1260 rpm a 45Hz.

Oggi la frequenza di rete è 50 Hz, quindi devi usare un motore 4 poli che farà 1440 rpm circa.

 

I motori odierni sono molto più piccoli di quelli di 90 anni fa, quindi è probabile che un motore da 1kW sia più piccolo di questo che sviluppa solo 0,5kW. Ne uno anch'io, acquistato usato da mio padre credo nel 1948; lui ne era molto orgoglioso perchè diceva che: "..è un Bezzi su cuscinetti..", cosa che a suo giudizio garantiva sull'uttima qualità della macchina. In effetti funziona ancora adesso, anche se lo usiamo molto raramente. 

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