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Inserito: (modificato)

Ciao,

ho un cliente che mi contesta il fatto che ho "all'interno di un quadro elettrico" i fili di potenza 230vac insieme ai fili di segnale strumenti "digitali" nella stessa canalina. 

Tenete conto che è un piccolo quadro con due scaldiglie da 100w a 230v e tre prsssostati a 3 fili alimentati a 24vdc, il tutto collegato ad una morsettiera dove poi il cliente andrà a collegarsi. Sono 30 anni che progetto quadri elettrici in molteplici realtà e la separazione dei cavi l'ho vista solo nei quadri ATEX o in situazioni di convivenza tra reti/analogiche e Inverter.
Il quadro elettrico è fatto con tutti i crismi, colorazione dei fili e numerazione dei fili come a schema elettrico.

Sapete cosa prevede la norma, il cliente dice che sia obligatorio ????? 

Modificato: da pulper
Livio Orsini
Inserita: (modificato)
46 minuti fa, pulper ha scritto:

ho "all'interno di un quadro elettrico" i fili di potenza 230vac insieme ai fili di segnale strumenti "digitali" nella stessa canalina. 

 

In effetti, stando alle normative sulla compatibilità elettromagnetica (Direttiva 2014/30/UE), i cavi di potenza devono avere un percorso separato rispetto ai cavi di di segnale. Non solo, se il percorso degli uni interseca il percorso degli altri, l'incrocio deve essere a 90°.

 

Dal punto di vista normativo il tuo cliente ha ragione.

Modificato: da Livio Orsini
Inserita:

Questa risposta mi spaventa.... ma si rifà anche alla normativa macchine ? 60204-1 ? Credo che non abbia mai visto questa sepazarine in vita mia, vuol dire che tutti i quadri progettati o visti non sono a norma ? Tenga conto che sono 30 anni che faccio progettazione e manutenzione, ho progettatto anche quadri per aziende importanti.

Inserita:

Se come penso la scandiglia (riscaldatore) è puramente resistivo, non ci sono elettroniche (a parte forse l'alimentatore) allora dal punto di vista della EMC (Direttiva 2014/30/UE) non ci dovrebbero essere problemi. La 60204 non prevede nulla di tutto ciò, ma vuole che sia verificata la direttiva EMC di cui sopra.

Comunque, nel caso, è buona prassi tenere separati i fili. Io lo faccio facendo percorrere i fili di potenza e di segnale in canaline separate affiancate, e gli incroci, come giustamente dice Livio, rigorosamente a 90°. Per non parlare poi di twistature dei fili di potenza ed eventuali cavi schermati, ove necessari.

Per la EMC, fare sempre riferimento a cosa prevede il costruttore dei dispositivi nei relativi manuali.

Livio Orsini
Inserita:

Attenzione!

Le direttive ECM risalgono agli 90 del secolo scorso.

Negli anni successivi sono state perfezionate, ma le basi sono sempre quelle.

 

I carichi resistivi sono causa minore di disturbi rispetto ai carichi induttivi, ma sono comunque causa di interferenze.

Inserita: (modificato)

Scusate se insisto ma basta guardare le immagini di una ricerca su google "automazione industriale quadri", io vedo armadi come li faccio io, non ne vedo uno con la separazione, so che la regola "se lo fanno tutti è corretto" non è applicabile, ripeto avro visto 1000  quadri elettrici di automazione uno dicverso dall'altro e non ho mai visto separazioni. Ho avuto anche ispezioni e nessuno mi ha mai contestato nulla. C'è qualcuno come me, non credo che i maggiori produttori di quadri di automazione siano fuori norma, o almeno penso.

 

Faccio un esempio un quadro con 50 avviamenti motore, va separata la potenza dal comando ? Mai visto.

Modificato: da pulper

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