pulper Inserito: 18 ore fa Segnala Inserito: 18 ore fa (modificato) Ciao, ho un cliente che mi contesta il fatto che ho "all'interno di un quadro elettrico" i fili di potenza 230vac insieme ai fili di segnale strumenti "digitali" nella stessa canalina. Tenete conto che è un piccolo quadro con due scaldiglie da 100w a 230v e tre prsssostati a 3 fili alimentati a 24vdc, il tutto collegato ad una morsettiera dove poi il cliente andrà a collegarsi. Sono 30 anni che progetto quadri elettrici in molteplici realtà e la separazione dei cavi l'ho vista solo nei quadri ATEX o in situazioni di convivenza tra reti/analogiche e Inverter. Il quadro elettrico è fatto con tutti i crismi, colorazione dei fili e numerazione dei fili come a schema elettrico. Sapete cosa prevede la norma, il cliente dice che sia obligatorio ????? Modificato: 18 ore fa da pulper
Livio Orsini Inserita: 17 ore fa Segnala Inserita: 17 ore fa (modificato) 46 minuti fa, pulper ha scritto: ho "all'interno di un quadro elettrico" i fili di potenza 230vac insieme ai fili di segnale strumenti "digitali" nella stessa canalina. In effetti, stando alle normative sulla compatibilità elettromagnetica (Direttiva 2014/30/UE), i cavi di potenza devono avere un percorso separato rispetto ai cavi di di segnale. Non solo, se il percorso degli uni interseca il percorso degli altri, l'incrocio deve essere a 90°. Dal punto di vista normativo il tuo cliente ha ragione. Modificato: 17 ore fa da Livio Orsini
pulper Inserita: 17 ore fa Autore Segnala Inserita: 17 ore fa Questa risposta mi spaventa.... ma si rifà anche alla normativa macchine ? 60204-1 ? Credo che non abbia mai visto questa sepazarine in vita mia, vuol dire che tutti i quadri progettati o visti non sono a norma ? Tenga conto che sono 30 anni che faccio progettazione e manutenzione, ho progettatto anche quadri per aziende importanti.
Ctec Inserita: 16 ore fa Segnala Inserita: 16 ore fa Se come penso la scandiglia (riscaldatore) è puramente resistivo, non ci sono elettroniche (a parte forse l'alimentatore) allora dal punto di vista della EMC (Direttiva 2014/30/UE) non ci dovrebbero essere problemi. La 60204 non prevede nulla di tutto ciò, ma vuole che sia verificata la direttiva EMC di cui sopra. Comunque, nel caso, è buona prassi tenere separati i fili. Io lo faccio facendo percorrere i fili di potenza e di segnale in canaline separate affiancate, e gli incroci, come giustamente dice Livio, rigorosamente a 90°. Per non parlare poi di twistature dei fili di potenza ed eventuali cavi schermati, ove necessari. Per la EMC, fare sempre riferimento a cosa prevede il costruttore dei dispositivi nei relativi manuali.
Livio Orsini Inserita: 16 ore fa Segnala Inserita: 16 ore fa Attenzione! Le direttive ECM risalgono agli 90 del secolo scorso. Negli anni successivi sono state perfezionate, ma le basi sono sempre quelle. I carichi resistivi sono causa minore di disturbi rispetto ai carichi induttivi, ma sono comunque causa di interferenze.
pulper Inserita: 16 ore fa Autore Segnala Inserita: 16 ore fa (modificato) Scusate se insisto ma basta guardare le immagini di una ricerca su google "automazione industriale quadri", io vedo armadi come li faccio io, non ne vedo uno con la separazione, so che la regola "se lo fanno tutti è corretto" non è applicabile, ripeto avro visto 1000 quadri elettrici di automazione uno dicverso dall'altro e non ho mai visto separazioni. Ho avuto anche ispezioni e nessuno mi ha mai contestato nulla. C'è qualcuno come me, non credo che i maggiori produttori di quadri di automazione siano fuori norma, o almeno penso. Faccio un esempio un quadro con 50 avviamenti motore, va separata la potenza dal comando ? Mai visto. Modificato: 16 ore fa da pulper
Marco Fornaciari Inserita: 16 ore fa Segnala Inserita: 16 ore fa Onestamente in 51 anni nessumo mi hai mai contestato ciò, anche perchè con i: passati, presenti, futuri, contattori è relè è di fatto impossibile separare completamente le canalizzazioni e quindi i cablaggi. Anche con gran parte degli inverter, per via della forma costruttiva, è di fatto impossibile separare in modo decente i cablaggi. Che poi nella maggior parte dei casi per i segnali analogici, e di rete, abbia usato cavi schermati è il minimo. Che poi anche la trefolatura delle corde di potenza è di fatto quasi sempre impossibile con sezioni da 6 mmq in avanti, alcune volte l'ho fatta fare, ma se non si ripettano le giuste lunghezze e numero di trefoli fa più danno che utile. Quando poi si tratta di apparecchiature elettroniche di potenza, sono pochi i modelli che prevedono morsettiere separate su lati diversi dell'apparecchiatura. Onestamente la contestazione mi pare pretestuosa, a prescindere dalle norme direi che siamo a livello di incopetenza costruttiva e delle apparecchiature esistenti (e maligando dalla voglia di non pagare).
Livio Orsini Inserita: 14 ore fa Segnala Inserita: 14 ore fa Le normative e le direttive esistono e sono univoche. Le normative non sono leggi, però è consuetudine giurisprudenziale considerare il rispetto delle normative come prova di esecuzione secondo la regola dell'arte. Ripeto: formalmente quel quadro non rispetta le normative vigenti.
Livio Orsini Inserita: 4 ore fa Segnala Inserita: 4 ore fa 11 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto: Anche con gran parte degli inverter, per via della forma costruttiva, è di fatto impossibile separare in modo decente i cablaggi. Io ho sembre usato inverter di buona qualità e non ho mai avuto problemi ad avere la separazione dei percorsi cavi. Ovviamente i cavi di uscita inverter - motore erano sempre schermati, con PE esterno. Forse perchè ho sempre fatto automazioni di una certa complessità, con quadri di lunghezza quasi sempre maggiore di 180cm, ma spesso la lunghezza raggiungeva e superava i 600cm, quindi con parecchi azionamenti.
Adolfo62 Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Normalmente per cercare di tenere il più possibile separati i circuiti di potenza da quelli di comando si considera di passarli il più possibile separati, esempio la potenza tutta dalle canalette sulla sinistra del quadro ed i comandi tutti in quelle di destra. Poi e' chiaro che dovra' essere fatto anche uno studio su come piazzare i componenti all'interno del quadro, le morsettiere di potenza e di comando, inevitabilmente la separazione non sara' totale, ma di sicuro ridotta al minimo indispensabile.
Roberto Gioachin Inserita: 28 minuti fa Segnala Inserita: 28 minuti fa Premesso che il cliente fa riferimento alla EN60204 e come dice @Ctec su questa norma non c'è scritto nulla in proposito, ma per quanto riguarda la compatibilità elettromagnetica si deve fare il possibile per ridurre l'effetto dei disturbi. In genere salvo piccoli quadri elettrici dove magari non sono presenti inverter, ma per il resto si mantiene sempre separata la parte di potenza da quella di comando cercando di mantenere separati i cavi dei due circuiti, logicamente a volte non è possibile una separazione netta ma si fa quello che tecnicamente è possibile. Facciamo un esempio; praticamente su qualsiasi inverter, potenza e segnali si trovano molto vicini, in questi casi non si riesce far entrare i relativi cavi immediatamente in canaline separate, allora potrebbe aiutare l'utilizzo di cavi schermati anche per i segnali. Farei notare inoltre che questo argomento è molto più articolato di quanto stiamo dicendo, non è sufficiente limitarlo a questo solo aspetto. p.s. secondo me il cliente non sa molto ma parla solamente di quello che ha sentito.... al bar (diciamo)
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