Daniele104 Inserito: 19 ore fa Segnala Inserito: 19 ore fa Buonasera! Ho comprato una pinza amperometrica: TESMEN TCM-300A con 6000 conteggi amp T-RMS. ha casa ho una bifase 230v (tipico a Roma). se metto la pinza sotto subito al contatore su una delle due fasi leggo 2A metre sul contatore mi restituisce 276W. se accendo qualche utenza… la pinza legge 4A mentre sul contatore 661w. È la pinza “farlocca” o sono io che interpreto male i dati? Grazie
mrgianfranco Inserita: 18 ore fa Segnala Inserita: 18 ore fa 17 minuti fa, Daniele104 ha scritto: la pinza “farlocca” o sono io che interpreto male i dati? Tieni presente che è una pinza non professionale, che potrebbe avere un minimo di errore visto la lettura bassa (2 ampere su fondo scala di 300) e che la potenza in watt si calcola come V*I*cosphi..
ALLUMY Inserita: 18 ore fa Segnala Inserita: 18 ore fa Se misuri la corrente su un carico puramente resistivo, tipo una stufetta elettrica, ottieni lo stesso comportamento? E... non è che inavvertitamente hai selezionato "in-rush" che misura il picco di corrente iniziale?
Marco Fornaciari Inserita: 18 ore fa Segnala Inserita: 18 ore fa (modificato) Beh, una pinza amperometrica da 300 per uso domestico è 6 volte quello che serve. Poi dipende da che carico misuri, se resistivo vale la legge Ohm semplice, se induttivo devi considerare il cos fi. Il contatore de fornitore misura l'energia attiva in kW, ma la pinza misura la corrente dei kVA, ti manca lo strumento che esegue la lettura dei kVAR. Che poi il contatore per il distacco utilizzi la corrente dei KVA è un discorso diverso (direi che non hai nessuma famigliarità con l'elettrotecnica). Modificato: 18 ore fa da Marco Fornaciari
Daniele104 Inserita: 18 ore fa Autore Segnala Inserita: 18 ore fa 13 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto: Beh, una pinza amperometrica da 300 per uso domestico è 6 volte quello che serve. Poi dipende da che carico misuri, se resistivo vale la legge Ohm semplice, se induttivo devi considerare il cos fi. Il contatore de fornitore misura l'energia attiva in kW, ma la pinza misura la corrente dei kVA, ti manca lo strumento che esegue la lettura dei kVAR. Che poi il contatore per il distacco utilizzi la corrente dei KVA è un discorso diverso (direi che non hai nessuma famigliarità con l'elettrotecnica). No, non ho nessuna familiarità con l’elettrotecnica (un vecchio esame ma roba passata di decenni 🤣). presa perchè il Magnetotermico 16A C ogni volta che lo armo (dopo un’apertura “tecnica”) mi scatta sempre la prima e alla seconda si arma regolarmente. ho molte utenze su un solo MT… quindi ho voluto vedere se, era problematico il MT o tramite la funzione “inrush” era un problema di spunto iniziale. Mi serviva la pinza per misurare lo spunto inziale, “inrush”, e infatti al primo scatto mi indica 50A… e questo mi fa pensare che sia una questione di spunti iniziali di condensatori che “ciucciano” al primo avvio e non del MT in se. (Poi devo capire CHI spunta di più e separare i circuiti su un altro MT). i maggiori indiziati sono le 3 TV e un UPS per il PC e forse la caldaia penso. poi ho usato la pinsa per vedere la sua attendibilità… ma mi pare di aver capito che misura in modo differente a seconda del tipo di carichi… anche se onestamente non è attivato nulla. ei base l’impianto mi assorbe sui 250w per i moli dispositivi elettronici in funzione (tra cui server e altra roba).
Leone2285 Inserita: 17 ore fa Segnala Inserita: 17 ore fa Gli elettrodomestici che hai indicato pur avendo degli spunti iniziali sono irrisori specialmente se funzionano regolarmente. I veri carichi sono i motori che allo spunto possono assorbire molti ampere.
Marco Fornaciari Inserita: 17 ore fa Segnala Inserita: 17 ore fa Con tante utenze utenze sempre alimentato un solo MT significa andarsela a cercare. Considera che alla messa in tensione lo spunto di corrente è mediamente 3/5 volte la corrente nominale, e l'intervento non è di termico cioè sovraccarico, ma di magnetico cioè massima corrente assoluta istantanea. Tu pensi che non sia attivo nulla, ma i circuiti elettronici delle apparacchiature in standbay assorbono comunque, e a fine anno fanno tanti kWh. Se le attuali norme obbligano, almeno per i nuovi impianti o/e i revamping, più linee, e alimentazioni indipendente per i garndi elettrodomestici tante ragioni ci sono: una su tette la prevenzione degli incendi. In ogni caso i grandi elettrodomestici è opportuno abbiano prese con sezionatore locale da aprire alla fine dell'uso, e il discorso vale anche per il resto. Unici carichi da lasciare sempre alimentati, e per ovvi motivi, sono: frigoriferi, caldaie, pompe di calore usate anche in riscaldamento, luci di sicurezz/emergenza, modem/router, e poco altro. Se non usati sono da disalimentare sempre i PC, i moderni di fatto non sono mai spenti, si spegne in parte il sistema operativo, ma dall'esterno qualcuno può attivarli senza che si accenda il monitor. 250 W, ovvero 0,25 kWh, di assorbimento a vuoto a fine giornata sono 6 kWh.
Daniele104 Inserita: 17 ore fa Autore Segnala Inserita: 17 ore fa 18 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto: Con tante utenze utenze sempre alimentato un solo MT significa andarsela a cercare. Considera che alla messa in tensione lo spunto di corrente è mediamente 3/5 volte la corrente nominale, e l'intervento non è di termico cioè sovraccarico, ma di magnetico cioè massima corrente assoluta istantanea. Tu pensi che non sia attivo nulla, ma i circuiti elettronici delle apparacchiature in standbay assorbono comunque, e a fine anno fanno tanti kWh. Se le attuali norme obbligano, almeno per i nuovi impianti o/e i revamping, più linee, e alimentazioni indipendente per i garndi elettrodomestici tante ragioni ci sono: una su tette la prevenzione degli incendi. In ogni caso i grandi elettrodomestici è opportuno abbiano prese con sezionatore locale da aprire alla fine dell'uso, e il discorso vale anche per il resto. Unici carichi da lasciare sempre alimentati, e per ovvi motivi, sono: frigoriferi, caldaie, pompe di calore usate anche in riscaldamento, luci di sicurezz/emergenza, modem/router, e poco altro. Se non usati sono da disalimentare sempre i PC, i moderni di fatto non sono mai spenti, si spegne in parte il sistema operativo, ma dall'esterno qualcuno può attivarli senza che si accenda il monitor. 250 W, ovvero 0,25 kWh, di assorbimento a vuoto a fine giornata sono 6 kWh. Io non penso che sia nulla attivo… in Stanby hanno comunque un carico altrimenti non succhiamo 250w a riposo. sta di datto che quando tiro su il MT mi tira 50A e qualcosa c’è che succhia così tanto ma non so cosa… per questo ho preso una pinza amperometrica. Piano induzione e pompa di calore sono con MT a parte. Rimane Frigo, forno, lavatrice, caldaia, UPS del PC (da 800Va), Server (ma quello assorbe massimo 30W), 3 TV, lavastoviglie. La manovra più veloce e semplice è separare tutta la perte multimediale tra UPS, server e una TV…. ma come detto devo capire ad esclusione CHI mi tira quei picchi e se posso isolarli.
Daniele104 Inserita: 17 ore fa Autore Segnala Inserita: 17 ore fa 37 minuti fa, Leone2285 ha scritto: Gli elettrodomestici che hai indicato pur avendo degli spunti iniziali sono irrisori specialmente se funzionano regolarmente. I veri carichi sono i motori che allo spunto possono assorbire molti ampere. Sono irrisori… 50A… probabilmente 3 TV, caldaia, UPS, Server, Frigorifero, Caldaia, Forno, lavatrice (naturalemente questi ultimi 3 non in funzione) hanno spunti non indifferenti.
Marco Fornaciari Inserita: 14 ore fa Segnala Inserita: 14 ore fa Il problema è di avere un solo MT che alimenta tutto, ma qui bisogna sapere come funzionano questi interruttori. Intanto non interviene la ptotezione termica, che è sempre ritardata, ma come ti ho già scritto interviene la protezione magnetica che è istantanea, deve scattare possibilmente entro 10 mS, in ogni caso entro 100 mS. Per i normali interruttori degli impianti domestici il classe C la soglia della corrente magnetica è dimensionata per 10 volte la nominale anche per soli 10 mS, cosa che la pinza amperometrica non rileva, gli occorrono almeno 100 mS per validare la misura. Anche se non è comprensibile ai più (manco a tanti elettrotecnici ed elettronici) quando si alimenta un TV spento da soli 20 secondi, la corrente di spunto può essere anche 10 volte quella nominale a vuoto, una lavatrice con motore ad inverter anche 20 volte, ecc. ecc. Poi a tutto ciò si sommano le correnti armoniche generate in questa fase, correnti che amplificano di tanto il fenomeno e che si sommano tra di loro: in ogni caso sono correnti che la pinza non rileva, ci vogliono altri strumenenti specifici. In conclusione con un solo interruttore MT per tutti tuoi carichi con la pinza amerometrica che hai non risolvi nulla, leggi un numero ma finisce lì. Se dividi i carichi su più interruttori, la pinza è inutile dato che il fenomeno non si presenta con la stessa intensità di adesso. Ripeto questi sono solo le basi dell'elettrotecnica, che se gli vogliamo dare una misura sono come quelle dell'universo: di fatto ancora ignote.
Leone2285 Inserita: 11 ore fa Segnala Inserita: 11 ore fa Scusami la domanda quale è il tuo obiettivo: utilizzare lo strumento o verificare se il tuo magnetotermico funziona. Se vuoi vedere se il tuo strumento da dei valori plausibili usalo su un carico puramente resistivo che abbia un bel assorbimento e lo confronti col valore di targa del carico. Se lo vuoi confrontare con quello che rileva il contatore devi scollegare tutti i carichi e lasciare solo quello resistivo. Come ti hanno già detto questi strumenti economici non hanno una precisione massima e l'errore aumenta al diminuire del carico. Il magnetotermico che stacca al primo riarmo e al secondo riarmo rimane collegato è dovuto a un picco di assorbimento tipico di condensatori scarichi. Però è la somma che fa il totale, probabilmente scollegando qualche carico il problema non si presenta. Io intendevo che se fai un apertura tecnica del magnetotermico il contributo maggiore del picco alla sua chiusura probabilmente è dato da carichi induttivo come motori dell'acqua o frigoriferi che ripartono. Vorrei chiederti una cosa, se non sei in casa e va la luce e poi torna nelle condizioni attuali del tuo impianto il magnetotermico dovrebbe scattare; tornando in casa come fai a capire se c'è stato un problema al tuo impianto o se è semplicemente andata la luce?
Livio Orsini Inserita: 7 ore fa Segnala Inserita: 7 ore fa 4 ore fa, Leone2285 ha scritto: ome ti hanno già detto questi strumenti economici non hanno una precisione massima e l'errore aumenta al diminuire del carico. Tutti gli strumenti hanno la precisione riferita al valore di fondo scala. Se uno strumento garantisce la precisione pari a 0,5% e lo usi con un fondo scala di 10A significa che la misura avrà un errore massimo di 0,05A sia che tu misuri una corrente di 9,9A, sia che la corrente misurata sia pari a 0,5A. Per questo motivo è sempre consigliabile misurare con il fondo scala più prossimo all'entità della variabile misurata.
Leone2285 Inserita: 6 ore fa Segnala Inserita: 6 ore fa Non vorrei sbagliarmi ma questo strumento fa tutto in automatico senza avere un vero selettore di fondo scala. Ne avevo uno simile che faceva misure più precise quando il carico era più importante.
Daniele104 Inserita: 6 ore fa Autore Segnala Inserita: 6 ore fa (modificato) 8 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto: Il problema è di avere un solo MT che alimenta tutto, ma qui bisogna sapere come funzionano questi interruttori. Intanto non interviene la ptotezione termica, che è sempre ritardata, ma come ti ho già scritto interviene la protezione magnetica che è istantanea, deve scattare possibilmente entro 10 mS, in ogni caso entro 100 mS. Per i normali interruttori degli impianti domestici il classe C la soglia della corrente magnetica è dimensionata per 10 volte la nominale anche per soli 10 mS, cosa che la pinza amperometrica non rileva, gli occorrono almeno 100 mS per validare la misura. Anche se non è comprensibile ai più (manco a tanti elettrotecnici ed elettronici) quando si alimenta un TV spento da soli 20 secondi, la corrente di spunto può essere anche 10 volte quella nominale a vuoto, una lavatrice con motore ad inverter anche 20 volte, ecc. ecc. Poi a tutto ciò si sommano le correnti armoniche generate in questa fase, correnti che amplificano di tanto il fenomeno e che si sommano tra di loro: in ogni caso sono correnti che la pinza non rileva, ci vogliono altri strumenenti specifici. In conclusione con un solo interruttore MT per tutti tuoi carichi con la pinza amerometrica che hai non risolvi nulla, leggi un numero ma finisce lì. Se dividi i carichi su più interruttori, la pinza è inutile dato che il fenomeno non si presenta con la stessa intensità di adesso. Ripeto questi sono solo le basi dell'elettrotecnica, che se gli vogliamo dare una misura sono come quelle dell'universo: di fatto ancora ignote. Capito… il problema è di quando è stato fatto inizialmente l’impianto. colpa mia che mi sono affidato alla persona sbagliata. Prima dopo il contatore ad 1 metro come generale c’èra solo un Differenziale Puro da 25A con due MT (16/10), uno perle prese e uno per la luce (con potere di interruzione a 4,5kA e protetti solo su un polo). poi ho voluto modificare il contratto da 3kW a 5kW ma immaginavo che con l’impianto attuale ci sarebbe stata qualche limitazione quindi mi sono interessato per mesi e ho capito che era stato fatto alla cavolo di cane. E sono state fatte delle modifiche. Ora che ci penso… ho molte apparecchiature elettroniche e molti alimentatori collegati in giro per casa sull’impianto prese (alimentatori 5V1A che alimentano dispositivi da 5V, micro controllori + Casse wireless e alcuni relè connessi. Parliamo di un 30ina di dispostivi. possono questi generarmi picchi di corrente così alti? 5 ore fa, Leone2285 ha scritto: se non sei in casa e va la luce e poi torna nelle condizioni attuali del tuo impianto il magnetotermico dovrebbe scattar È questo che mi preoccupa. Fino ad ora non lo ho mai trovato scattato ed è sempre rimasto armato. solo una volta ho provato a simulare la mancanza di corrente disarmato e armando il contatore… ed è scattato. Quindi penso mi trovo al limite massimo. Puoi decidere se fare in automatico o selezionare le funzioni manualmente. per l’INRUSH devi farlo manuale. Modificato: 6 ore fa da Daniele104
Maurizio Colombi Inserita: 6 ore fa Segnala Inserita: 6 ore fa Ma benedetta gente!!! Gli strumenti portatili sono strumenti portatili, sono strumenti che devono essere pratici, maneggevoli, leggeri, indistruttibili, sempre a disposizione ecc. ecc. Lo strumento portatile serve a vedere se c'è o non c'è tensione, se passa o non passa corrente, se il circuito è chiuso o aperto. Se lo strumento portatile misura 227 volt anzichè 230 va bene, c'è tensione. Se lo strumento portatile misura 75 volt non va bene, non c'è tensione. Sarà l'esperienza ed il pelo sullo stomaco di chi utilizza lo strumento portatile ad elaborare la lettura rendendola "ufficiale" in base alle condizioni del circuito su cui sta operando; gli strumenti con i numeri hanno rovinato la debole esistenza della professionalità, hanno annientato l'arte di elaborare veramente il circuito... l'impianto, hanno rovinato l'elettricista con il pelo sullo stomaco, quell'elettricista che con lo strumento analogico vedeva la lancetta andare oltre la metà e capiva che c'era tensione ed era apposto, quello che vedeva sbattere la lancetta a fondo scala e capiva che il contatto era chiuso. Non serviva sapere se erano 231 o 225 volt, serviva (e serve tutt'ora) sapere se c'è o non c'è tensione... se passa o se non passa corrente (se non era bruciato il fusibile del tester). Nel caso ci fossero dubbi, nel caso ci fosse bisogno di valori precisi, ma parliamo di elettronica applicata e non certamente di elettrotecnica pratica, ci affideremo a strumenti molto più sofisticati di quelli che abbiamo nella borsa e che sbattiamo a destra e a sinistra tra polvere, umidità e sporcizia, ma soprattutto se vogliamo sapere, precisamente al millesimo, quanta corrente circola in un circuito, non ci affidiamo ad una pinza amperometrica, anche quella che costa un miliardo. Buona giornata e buon lavoro a tutti!
Livio Orsini Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa (modificato) 3 ore fa, Leone2285 ha scritto: Non vorrei sbagliarmi ma questo strumento fa tutto in automatico senza avere un vero selettore di fondo scala. Ne avevo uno simile che faceva misure più precise quando il carico era più importante. Dipende molto dal trasduttore. Anche la precisione del trasduttore si riferisce sempre al suo fondo scala. Se hai il TA che è tarato per corrente massima di 100A, quando misuri correnti dell'ordine di 1A la precisione sarà molto ridotta anche se lo strumento indica un fondo scala di soli 2A. Differente è il metodo di misura non automatico, quello costituito da un trasformatore con un avvolgimento fisso ed un altro variabile perchè, in funzione della corrente che vai a misurare, esegui 1, 2, 3...spire; in questo modo vai a variare il fondo scala del trasuttore. Ad esempio, con il TA della ICE abbinabile ai loro tester, con 1 spira hai un f.s. di 100A, 2 spire f.s. 50A, mentre con 4 spire il fondoscala è di soli 25A. Modificato: 3 ore fa da Livio Orsini
Marco Fornaciari Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Si ma siamo sempre lì, se non si conosce l'elettrotecnica e le apparecchiature, e magari pure la "regola d'arte" gli strumenti è meglio lasciarli sullo scaffale del venditore.
Daniele104 Inserita: 2 ore fa Autore Segnala Inserita: 2 ore fa 42 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto: Si ma siamo sempre lì, se non si conosce l'elettrotecnica e le apparecchiature, e magari pure la "regola d'arte" gli strumenti è meglio lasciarli sullo scaffale del venditore. A me non serve fare misura di precisione… a me serviva sapere se su quel circuito ci fosse un picco ed eventualmente, trovare nella derivazione il circuito con maggior carico e creare un altro circuito con MT dedicato. Non ho molto spazio nel quadro… me ne è rimasto 1 (considerando lo spazio libero del 30%). il picco segnato è di 50A. forse sono 50A, forse 70A o più. La misurazione poi è stata una prova per rendermi conto della possibile precisione o meno del picco per poi decidere se riconsegnare il prodotto o meno. ho capito che, nella mia circostanza ci sono molte variabili a riguardo e che i vari carichi possono influire di molto sulla misurazione… essendoci molti carichi capacitivi non lineari questo può essere un problema se non si usano i giusti strumenti. Non sono grandi carichi… ma sono troppi. Probabilmente i loro condensatori scarichi all’avvio creano un picco non indifferente. La mia intenzione è separare parte di quei carichi su due diversi circuiti così da abbassarne il picco ma, naturalmente voglio prima analizzare se questo può abbassare il carico del MT in questione e questo lo posso fare solo con la pinza amperometrica (che non mi darà il valore preciso ma un’idea).
Marco Fornaciari Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Negli impianti elettrici in casa non c'è da analizzare e inventare nulla, da almeno 36 anni è buona regola d'arte alimentare i grandi elettrodomestici con linee dedicate con relative protezioni. L'elettronica pare abbia risolto 1000 problemi in verità ne ha creati milioni. L'elettricista o/e l'impresa di costruzioni edili che continuano con la vecchia strada del basta che arrivi corrente e che sia al minimo delle norme devono sparire. Nel mio appartamento e relativre competenze ho realizzato 15 line protette da MTD, e per ora mi sono fermato dato che diversamente dovevo rifare tutti i pavimenti per inserire nuovi tubi, ma ci sono già canaline da ampliare, ma devo fare la sorpesa a mia moglie.
Daniele104 Inserita: 1 ora fa Autore Segnala Inserita: 1 ora fa 5 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto: Negli impianti elettrici in casa non c'è da analizzare e inventare nulla, da almeno 36 anni è buona regola d'arte alimentare i grandi elettrodomestici con linee dedicate con relative protezioni. L'elettronica pare abbia risolto 1000 problemi in verità ne ha creati milioni. L'elettricista o/e l'impresa di costruzioni edili che continuano con la vecchia strada del basta che arrivi corrente e che sia al minimo delle norme devono sparire. Nel mio appartamento e relativre competenze ho realizzato 15 line protette da MTD, e per ora mi sono fermato dato che diversamente dovevo rifare tutti i pavimenti per inserire nuovi tubi, ma ci sono già canaline da ampliare, ma devo fare la sorpesa a mia moglie. Non c’è dubbio che la soluzione più giusta sia quella di rompere tutto e far passare nuove linee per nuovi circuiti, rifare l’impianto. Per ogni dispositivo far passare la sua linea con MT e magari anche differenziale in classe F associato così da non creare problemi e isolare ogni circuito così in caso di problemi non ti giochi mezza casa. Adesso ancora non posso sfasciare tutto. Mi scatta il MT al primo riarmo e devo trovare i colpevoli con una pinza amperometrica così da trovare la soluzione. anche se come penso io… il problema non sono i grandi elettrodomestici ma la somma di tutti quei piccoli dispositivi. questo penso di poterlo capite in linea di massima con una pinza amperometrica.
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