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Inserito:

Buongiorno. Avrei bisogno di un vostro aiutino. Premetto che non sono elettricista ma qualcosa mastico. Allora sono all’opera nella ristrutturazione di un bagnetto con rifacimento dei rivestimenti e del pavimento e con aggiunta di qualche presa. Nell’occasione sostituisco anche i moduli elettrici quelli vecchi della bticino con le placche di alluminio con la posa di nuove scatole 503. Adesso stavo controllando il punto luce del vecchio interruttore (unico) che accendeva la luce sul soffitto e mi sono accorto che i due fili che avevo protetto prima dei lavori portano la 220 misurata con multimetro mentre i 2 fili del soffitto entrambi mi segnano la fase. Secondo voi è normale? A me no perché se unisco i 2 fili del vecchio interruttore non creo un corto? Questo è il dubbio. Grazie

Roberto Garoscio
Inserita:

Per capire, i due fili sarebbero quelli che erano collegati all’interruttore?

Marco Fornaciari
Inserita:

Intanto rispondi a queste due fondamwentali domande:

1- esattamente come hai eseguito le misure

2- che tipo di distribuzione hai fase+neutro o fase+fase

 

In ultimo e non per ultimo, nella ristrutturazione stai rispettando il posizionamento delle apparecchiature elettriche come da norme?

Inserita:
21 minutes ago, Roberto Garoscio said:

Per capire, i due fili sarebbero quelli che erano collegati all’interruttore?

Si. Sono esattamente i fili che erano collegati al vecchio interruttore bticino. Non ho fatto nulla sull’impianto

Inserita:
20 minutes ago, Marco Fornaciari said:

Intanto rispondi a queste due fondamwentali domande:

1- esattamente come hai eseguito le misure

2- che tipo di distribuzione hai fase+neutro o fase+fase

 

In ultimo e non per ultimo, nella ristrutturazione stai rispettando il posizionamento delle apparecchiature elettriche come da norme?

Ho scritto come ho eseguito le misure

i 2 fili che stavano sull’interruttore uno e la fase e l’altro sarà il neutro ma entrambi segnano 220v

Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

Un momento, i due file che arrivano al punto luce non possono essere gli stessi che sono collegati all'interrutore, solo uno può esserlo, anzi deve.

A meno che l'interrurrore non sia bipolare quindi deve avere 4 fili.

Oppure il cablaggio non è eseguito in modo tipico e di mezzo che una giunta in qualche cassetta di derivazione: devi essere certo del percorso dei fili e sincerarti fisicamente che siaoni glistessi, tirandoli uno per uno.

 

Tui sei convinto di avere eseguito me le misure correntamente, i dati riscontrati dicono proprio il contrario.

Modificato: da Marco Fornaciari
Inserita:
14 minutes ago, Marco Fornaciari said:

Un momento, i due file che arrivano al punto luce non possono essere gli stessi che sono collegati all'interrutore, solo uno può esserlo, anzi deve.

A meno che l'interrurrore non sia bipolare quindi deve avere 4 fili.

Oppure il cablaggio non è eseguito in modo tipico e di mezzo che una giunta in qualche cassetta di derivazione: devi essere certo del percorso dei fili e sincerarti fisicamente che siaoni glistessi, tirandoli uno per uno.

 

Tui sei convinto di avere eseguito me le misure correntamente, i dati riscontrati dicono proprio il contrario.

I fili nel muro dove c’era l’interruttore sono solamente 2. Prima di iniziare a smantellare li ho protetti e non ho fatto nient’altro. Se li unisco probabilmente non succede nulla perché sono come erano ma mi è venuto quel dubbio e così ho chiesto. Ripeto non ho tolto fili o modificato nulla. Ma il mio dubbio se unisco quei due fili simulando un interruttore non è che mando in corto qualcosa ?

Marco Fornaciari
Inserita:

Ti sei fossilizzato sui tuoi riscontri, noi a distanza non possiamo sapere com'è cablato esattamente il tuo impianto, pertanto se vuoi un aiuto concreto devi dirci/disegnarci esattamnte com'è eseguito il cablaggio segeuendo i fili uno per uno e pure le canalizzazioni: eventuali foto non ci dicono nulla.

Spiacente ma tutto il resto sono solo chiacchere e come dici non sei esperto di impiantistica, quindi stai perdendo solo tempo, magari ti metti in pericolo: se non sei in grado di proseguire da solo chiama un professionista.

Un punto luce come quello è quanto di semplice esista dopo le prese, ma i giri che certi elettricisti fanno fare alle canalizzazioni, e di consegnena ai fili, sono da radiazione dell'albo professionale.

Inserita: (modificato)
25 minutes ago, Marco Fornaciari said:

Ti sei fossilizzato sui tuoi riscontri, noi a distanza non possiamo sapere com'è cablato esattamente il tuo impianto, pertanto se vuoi un aiuto concreto devi dirci/disegnarci esattamnte com'è eseguito il cablaggio segeuendo i fili uno per uno e pure le canalizzazioni: eventuali foto non ci dicono nulla.

Spiacente ma tutto il resto sono solo chiacchere e come dici non sei esperto di impiantistica, quindi stai perdendo solo tempo, magari ti metti in pericolo: se non sei in grado di proseguire da solo chiama un professionista.

Un punto luce come quello è quanto di semplice esista dopo le prese, ma i giri che certi elettricisti fanno fare alle canalizzazioni, e di consegnena ai fili, sono da radiazione dell'albo professionale.

Come già scritto è un bagno molto vecchio dove ancora non esistevano i corrugati. I fili sono incementati dentro una guaina indurita e quindi non è possibile tirarli o capire dove vanno perché sono scoloriti dal tempo. Comunque grazie.

Modificato: da burida62
Inserita:

 Se come dici stai ristrutturando sarebbe meglio rifare l'impianto elettrico a norma.La sicurezza prima di tutto.

Maurizio Colombi
Inserita:
2 ore fa, burida62 ha scritto:

Ho scritto come ho eseguito le misure

Io non l'ho letto. Hai messo un puntale su un filo e l'altro sull'altro? Questa misura non serve a nulla.

I fili che vanno alla lampada e che, per logica vanno verso l'alto, non hanno potenziale, non misuri niente. I fili che si attestano all'interruttore e che arrivano da sotto, a logica, potrebbero essere fase e neutro, ma potrebbero anche essere due fasi, o due neutri. In questo caso potresti misurare qualcosa.

Sono situazioni che, da remoto, non si riesce a risolvere.

Inserita:
9 minutes ago, Maurizio Colombi said:

Io non l'ho letto. Hai messo un puntale su un filo e l'altro sull'altro? Questa misura non serve a nulla.

I fili che vanno alla lampada e che, per logica vanno verso l'alto, non hanno potenziale, non misuri niente. I fili che si attestano all'interruttore e che arrivano da sotto, a logica, potrebbero essere fase e neutro, ma potrebbero anche essere due fasi, o due neutri. In questo caso potresti misurare qualcosa.

Sono situazioni che, da remoto, non si riesce a risolvere.

Ripeto. Con il multimetro messo su volt e con i puntali sui due capi protetti che erano sull’interruttore misuro 230v. Sul soffitto invece, sui due fili che vanno alla lampada non rilevo tensione però il cercafase si accende su entrambi i capi anche se meno forte che sull’interruttore 

Domenico Maschio
Inserita:

Se togli la lampada che credo sia ancora collegata al soffitto vedrai che non misurerai più nulla sui due fili dell'interruttore 

Maurizio Colombi
Inserita:
48 minuti fa, burida62 ha scritto:

però il cercafase si accende

Il cercafase regalalo all'idraulico quando verrà a sistemare le tubazioni. 😀

Quindi, senza fare elucubrazioni strane e senza radiare nessuno dall'albo, segui le istruzioni di Domenico o collega direttamente i 2 fili ai 2 morsetti dell'interruttore (nuovo o vecchio che sia) e funzionerà tutto.

Inserita:

Ok domani farò come dite probabilmente mi sono preoccupato per nulla anche perché i fili erano due e due sono rimasti😂😂

Marco Fornaciari
Inserita:

Va beh, fino agli anni 70, tanti "lucini" usavano ancora il filo in plastipiombo per i centri luce: resto della mai opinione = da radiare.

Maurizio Colombi
Inserita:
29 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

da radiare.

Ma per quale dannato motivo? Tu come avresti fatto?

Roberto Garoscio
Inserita:
3 ore fa, Domenico Maschio ha scritto:

Se togli la lampada che credo sia ancora collegata al soffitto vedrai che non misurerai più nulla sui due fili dell'interruttore 

Esattamente, ai due fili dell’interruttore quando sono aperti trovi la 230V perché hai la fase diretta e il neutro che passa dalla lampadina. Collegaci l’interruttore e vedrai che funziona.

Marco Fornaciari
Inserita:

Come avrei fatto non lo so, dato che il primo impianto civile risale, non ricordo bene, al 1975/76, e ho messo il tubo.

Anche l'appartamento degli anni 60 in affitto dove abitavo con i miei era purtroppo così, e così è stata cablata una palazzina costruita a fianco nel 1973: l'elettricista era lo stesso**.

Sorvolando sul fatto che all'epoca gli impianti elettrici si facevano raramente a pavimento, infilare un tubo nelle pignatte era meno di un attimo.

 

Poi, se ricordo bene, il cavo in plastipiombo e i fili rigiti sono spariti dal commercio, ma negli anni '90 con le norme CE sono ritornati dato che in alcuni paesi europei erano ancora in uso

Nel 1994 in Francia mi hanno obbligato a fare un bordo macchina con il cavi trefolati e rigidi e isolati in neoprene (in Italia erano già diventati addirittura vietati), un deliro per evitare di rovinare la guaina esterna negli striminziti tubi e guaine di metallo.

 

 

**

Che poi quello stesso elettricista per altre parti dell'impianto aveva già anticipato le norme uscite da metà anni '80 in avanti.

 

Maurizio Colombi
Inserita:
7 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto:

dato che il primo impianto civile risale, non ricordo bene, al 1975/76,

Lasciamo stare la storia, tutti sanno che hai vissuto a pane ed elettrotecnica e tutto il resto... ma hai abbandonato il civile e non è bello.

Il civile è un mondo a parte, senza logica, senza schema, senza un progetto ben definito; proprio per questo il civile ha bisogno di persone che sappiano ragionare, che conoscano l'elettrotecnica, la logica, che abbiano il problem solving di un manutentore in produzione, e che siano anche un po' strutturisti. Chi piega barre da 20 centimetri o costruisce linee con corde da 250 o collega fili numerati a morsetti numerati... è immondizia per il civile, credimi.

In ogni modo: generalmente per salire verso il centro, si passa dalla prima scatola disponibile in altezza: un interruttore, una presa alta, il centralino... ma chi desidera partire direttamente dalla derivazione, non è da fucilare, non segue la logica tradizionale, ha soldi da buttare in rame e tempo, ma può tranquillamente restare "iscritto all'albo".

P. S. è arrivata l'ora legale anche di là? 😆

Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

Il fatto dell'immondizie è perchè ci si chiude e limita in un solo mondo.

Sorvoliamo sul progetto, ma un cablatore/installatore di impianti industriali deve avere, e ha, conoscenze e manualità che un civilta manco si sogna: per il civilista passare all'industriale è dura, viceversa è semplice.

Che poi nell'industiale è un conto costruire solo quadri di distribuzione, di fatto sei più carpentiere assemblatore che elettricista, tutta altra cosa essere cablatore di quadri e impianti di automazione: le conoscenze che servono stanno in rapporto 1:50, sorvolando sulle norme.

In ogni caso gli impianti di "tipo civile" ho sempre continuato a farli, solo che si tratta di sale controllo e uffici facenti parte di impianti di produzione, quindi cambia la destinazione d'uso ma non la forma, se vogliamo pignolare e che sui miei impianti bisogna fare considerazioni diverse per le protezioni e pure evitare l'assenza di corrente ovvero limitarla all'accensione di un generatore.

Anzi poi c'è una parte che un progettista di mera distribuzione, anche MT, non arriva mai a capire, dato che il suo mondo è il 20% della materia elettrica, il connubbio nello stesso locale/scrivania di 64-8 e direttiva macchine.

Poi per quanto riguarda l'elettronica un civilista, rispetto all'industriale, gioca con le lampadine accese con la pila a 4,5 V attraverso un transistor.

 

E anche nel civile se non impari gli schemi, che per prese e luci in totale sono 4, per tutto il resto i manuali bisogna leggerli e impararli.

Da noi in compagna i civilisti li chiamavano lucini (e forse accanto al Po li chiamano ancora così), ma in tanti con l'invertita o il relè passo-passo vanno in crisi, e la 64-8 si limita al MTD tipo AC subito dopo il contatore.

 

In ogni caso se un impianto elettrico con conduttori murati è a regola d'arte, a beh allora ...

Modificato: da Marco Fornaciari
Inserita:

Secondo me tu hai questa situazione e dunque è tutto regolare:

 

image.jpeg

Inserita:
29 minutes ago, thinking said:

Secondo me tu hai questa situazione e dunque è tutto regolare:

 

 

image.jpeg

Volevo ringraziare Domenico e tutti gli altri. In effetti ho fatto come è stato detto e con l’interruttore funziona tutto come prima. Ma sapete non essendo elettricista e vedendo su due capi dell’interruttore una tensione mi sono detto…non è che se li unisco scoppia qualcosa?…👏👏👏

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