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vecchia pompa


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Inserito: (modificato)

un saluto al forum...

a un mio amico hanno regalato questa pompa trifase che con un condensatore siamo riusciti a fare funzionare a 230V monofase...

però mi dice che la pressione è scarsa e il flusso di acqua si ferma con un dito...

purtroppo non ha targhetta, è presente solo quella sul motore...

qualcuno ha esperienza su questo tipo di pompe e sa cosa eventualmente controllare?

grazie ciao.

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Modificato: da filigrana
foto uguali
Inserita:

Intanto quel motore alimentato in monofase ha perso almeno il 50% della sua coppia.

Ma la poma è a pistone?

Se si bisogna verificare che le valvole e le guarnixzioni di tenuta siano regolarmente funzionanti, sorvolando sul fatto che il cilindro sia rigato.

 

Poi è facile che quella pompa vada bene per il museo.

Inserita:

Ciao, prima di tutto..

Quando tappi la mandata il motore elettrico si ferma? Se si ferma il problema è la forza del motore, se non si ferma il problema è nella pompa che va smontata per capire qual è.

Inserita:
17 ore fa, filigrana ha scritto:

la pressione è scarsa

Ma siamo sicuri sia una pompa per l acqua?...semmai lo fosse, siamo sicuri sia costruita per andare in pressione e non per far circolare solamente un fluido a bassa pressione?..di pompe "da museo" ne ho visto altre, ma tutte con gruppo pompa ben leggibile e di proporzioni più grandi!..ma è qualcosa di artigianale?

Marco Fornaciari
Inserita:

Ora che ci penso, e visti meglio gli attacchi e la potenza, non è che un compressore per autoclave o una pompa per usi agricoli, tipo dare il verderame?

Quindi la massima pressione da raggiungere è bassa.

 

Inserita:
19 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Ora che ci penso, e visti meglio gli attacchi e la potenza, non è che un compressore per autoclave o una pompa per usi agricoli, tipo dare il verderame?

Quindi la massima pressione da raggiungere è bassa.

 

sì penso anch' io che sia una pompa uso agricolo per dare qualche trattamento perchè il mio amico è un contadino e più oltre non va...

grazie anche agli altri utenti per le risposte, cercherò di integrare con altre foto per capire di più...

su un altro forum mi hanno detto di usare il terzo schema di cablaggio degli avvolgimenti, io ho usato il secondo, magari lo cambio e mi accerto del numero di giri del motore, dovrebbe farne 1400...

in più mi ha detto che tappando il tubo il motore continua a girare, quindi non pare una questione di potenza del motore...

mi ha anche detto che è una pompa a pistone e che sta cercando di togliere il "cilindro" per capire in che condizioni è...

Livio Orsini
Inserita:
Quote

...su un altro forum mi hanno detto di usare il terzo schema di cablaggio degli avvolgimenti, io ho usato il secondo,

 

Chi ti ha dato quel consiglio o è molto distratto, o ci capisce poco di motori elettrici. Il terzo schema è relativo a tensioni di alimentazione 50Hz e 254 V; tu correttamente hai usato lo schema per tensioni di alimentazione 220V 50Hz.

 

Usando il terzo schema il motore risulta leggermente deflussato, quindi riduci ulteriormente la potenza che potrà erogare; potenza che è piccola per sua natura, ridotta a circa il 50% perchè alimenbtato in monofase, un'ulteriore riduzione ed il getto d'acqua lo fermo...con lo sguardo

Marco Fornaciari
Inserita:

Beh, se vogliamo essere precisini, nessuno di quegli schemi di collegamento va bene per il funzionamento monofase tramite condensatore: parte e gira ma non ha coppia.

Bisogna analizzare bene l'avvolgimento (servirebbe anche la disposizione interna delle bobine) e poi sperare di trovare un collegamento che vada bene: auguri.

 

Se proprio ci si vuole divertire, essendo un motore da 0,5 kW si usa uno degli schemi 2 o 3 (il 3 è meglio), e lo alimentra in trifase attraverso un inverter alimentato in monofase.

 

Ma direi che alla fine utto il gruppo esteticamente restaurato farà la sua bella figura nel salotto di casa o come richiamo pubbucitario nella vetrina di una gastronomia.

Livio Orsini
Inserita:
13 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Se proprio ci si vuole divertire, essendo un motore da 0,5 kW si usa uno degli schemi 2 o 3 (il 3 è meglio),

 

 

 No!

Come ho già scritto il 3 è adatto per alimentazione a 254V - 50Hz.

Alimentandolo con 230V ilmotore sarà deflussato, anche se non di molto, quindi con perditia ulteriore di coppia.

 

17 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

se vogliamo essere precisini, nessuno di quegli schemi di collegamento va bene per il funzionamento monofase tramite condensatore: parte e gira ma non ha coppia.

 

Gli schemi si riferiscono solo alle varie configurazioni per differenti tensioni di funzionamento. All'epoca in cui costruì quel motore non c'era alcuna normalizzazione delle tensioni din rete. Si arrivava all'assurdo che in alcune città dove operavano 2 differenti società elettriche si avevano tensioni differenti. Vista la mia età certe "particolarità" ho fatto in tempo a verificarle di persona.

Per comodità dei costruttori di macchine i vari produttori di motori elettrici mettevano in commercio modelli multitensione.

Quel motore dalle dimensioni e dalla forma costruttiva risale all'immediato dopoguerra, se non addirittura alla fine degli anni 30 del secolo scorso.

 

Alimentare un motore trifase con tensione monofase è comunque una porcheria che fa lavorare il motore zoppo. Nella migliore delle ipotesi il motore fornirà il 57,8% della sua coppia nominale.

filigrana
Inserita:
25 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

e lo alimentra in trifase attraverso un inverter alimentato in monofase.

guarda, gliel' avevo proposto due anni fa per il trapano a colonna, costava una 80ina di eur, niente da fare, ha tirato fuori la sua collezione di condensatori ed è riuscito a farlo partire, chiaramente lo fermi con un dito e per fare un foro ci metti mezz' ora, ma è una di quelle persone che fai prima a metterglielo nel c*** che in testa...

Livio Orsini
Inserita: (modificato)
14 minuti fa, filigrana ha scritto:

gliel' avevo proposto due anni fa per il trapano a colonna,

 

Alimentare un vecchio motore tramite inverter è sempre un rischio.

Spesso gli isolanti, con cui sono isolati i fili degli avvolgimenti, non reggono gli elevatissimi dv/dt degli impulsi di tensione tipici dei moderni inverter.

 

Quando nella seconda metà anni 90 circa ci fu la rivoluzione dell'uso di semiconduttori estremamente veloci, per i finali di potenza, iniziarono le morie di motori, specialmente quelli più datati e quelli recenti fatti produrre all'est.

Questo provocò dapprima apprensione, poi i costruttori di motori cominciarono a far uscire le serie indicate "per inverter vettoriali", ma erano solo MAT con avvolgimenti aventi isolanti di miglior qualità.

 

Tutto sommato, perdita di potenza a parte, è meglio far lavorare il motore azzoppato dall'alimentazione monofase, piuttosto che correre il rischio di vederlo fumare.🙂

Modificato: da Livio Orsini
filigrana
Inserita:
54 minuti fa, Livio Orsini ha scritto:

Alimentare un vecchio motore tramite inverter è sempre un rischio.

Spesso gli isolanti, con cui sono isolati i fili degli avvolgimenti, non reggono gli elevatissimi dv/dt degli impulsi di tensione tipici dei moderni inverter.

avevo sentito questa cosa ma pensavo che con il progredire della tecnologia avessero progettato i moderni inverter per generare forme d' onda inoffensive per i vecchi motori...

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