marekt4 Inserito: giovedì alle 05:10 Segnala Inserito: giovedì alle 05:10 Buon giorno a tutti. Sono un vs. iscritto da alcuni anni ma per ragioni lavorative e famigliari fino ad ora non sono mai riuscito a partecipare alle vs. discussioni. Da un pò di tempo sto cercando di mettere in funzione alcuni macchinari per la lavorazione del legno appartenuti a mio padre con motore trifase. Ho constatato che l'alimentazione con iverter monofase/trifase nel mio caso è scosigliabile in quanto l'onda non è puramente sinusoidale e quindi provoca surriscaldamento negli avvolgimenti datati e di vecchia concezione. La mia intenzione era quella di utilizzare un alimentatore switching (praticamente un raddrizzatore) con entrata 220v ac ed uscita 48v cc e quindi a valle applicare un inverter trifase per fotovoltaico che assicura un'onda sinusoidale pura. Ringrazio in anticipo tutti quanti potranno consigliarmi.
Livio Orsini Inserita: giovedì alle 05:17 Segnala Inserita: giovedì alle 05:17 Dovresti riportare i dati di targa di questi motori. Comunque, se non ti serve avere variazioni di velocità, si può anche usare un inverter mono-trifase 230V-230V con filtro sinusoidale interposto tra motore ed inverter.
marekt4 Inserita: venerdì alle 04:57 Autore Segnala Inserita: venerdì alle 04:57 23 ore fa, Livio Orsini ha scritto: Dovresti riportare i dati di targa di questi motori. Comunque, se non ti serve avere variazioni di velocità, si può anche usare un inverter mono-trifase 230V-230V con filtro sinusoidale interposto tra motore ed inverter. Buon giorno, grazie per il prezioso consiglio, nel mio caso non serve variare la velocità. I dati di targa del motore sono: collegamento a stella (V380) A4,8 KW1,98 .Volevo anche sapere se può essere utile mettere a monte del motore uno soft starter per limitare la corrente di avviamento. Cercando in rete i filtri sinusoidali ne ho trovati di diversi tipi. So che per regolamento è vietato citare marche e modelli, se comunque mi può aiutare suggerendomi una parola chiave per la ricerca. Buona giornata
Livio Orsini Inserita: venerdì alle 06:37 Segnala Inserita: venerdì alle 06:37 1 ora fa, marekt4 ha scritto: Volevo anche sapere se può essere utile mettere a monte del motore uno soft starter per limitare la corrente di avviamento. Se si usa l'alimentazione tramite inverter, l'uso di un soft starter, oltre che inutile, è anche impossibile. Comunque l'inverter già limita la corrente di spunto; il limite è dato dal limite di corrente dell'inverter. 1 ora fa, marekt4 ha scritto: So che per regolamento è vietato citare marche e modelli Non proprio. È vietato fare citazioni a scopo pubblicitario, non a scopo informativo. Se hai reperito modelli di filtri sinusoidali in rete, è suffciente che tu mi metta i links ai siti, così ne prendo visione e posso darti il mio parere. Sarebbe meglio che tu pubblicassi una foto leggibile della targa del motore. Bisogna capire se il motore può essere alimentato a triangolo a 230V e verificarne la corrente di targa. Altrimenti dovrai ricorrere ad inverter cinesi che, anche se alimentati in monofase 230V, rendono 400V trifasi. Questi modelli di inverter non sono prodotti dalle grandi aziende produttrici di inverter, quindi la loro affidabilità è un'incognita.
Marco Fornaciari Inserita: venerdì alle 07:04 Segnala Inserita: venerdì alle 07:04 Intanto occorre verificare quanto sono vecchi quei motori e che tipo di collegamento hanno, quindi dovresti postare una foto dei motori interi e della targa, ovvero riportante tutti i dati a 380/400 V e 220/230 V. Senza questi dati e senza conoscenze specifiche della materia rischi di spendere soldi per nulla e per apparecchiature che poi non di danno i risultati necessari, ovvero che non puoi utilizzare. Ma parli di motori di macchinari e poi citi un solo motore, devi specificare meglio per avere i suggerimenti corretti. In ogni caso se passi da trifase diretta a trifase con inverter alimentato in monofase, il motore poi va collegato a triangolo 230 V. Poi se metti l'inverter un softstare non ci vuole, uno non serve, due non funziona correttamente a valle di un inverter. Lascia perdere l'inverter per il fotovoltaico per alimentare delle macchine, tecnicamente va bene per alimentare impianti e va colcolato per tali usi, sorvolando sul fatto di passare da CC a CA trifase, e sorvolando sul fatto che quello che hai immaginato non è corretto. ** Di contro l'inverter per i motori va bene solo per i motori, e deve essere della taglia corretta e parametrizzato con i dati del motore che deve comandare. In ultimo, ma non per ultimo, quelle macchine hanno una sicurezza intrinseca dovuta al fatto che ora sono alimentate in modo diretto, alimentando i motori con inverter bisogna quasi sicuramente implementare una sicurezza diversa, magari anche con altre apparecchiature. Sarebbe opportuno che specifichi anche di quali macchine si tratta. Il discorso che magari le usi privatamente regge fino alle otto di mattina, con alcune di quelle macchine farsi veramente male è un attimo. ** In rete non ho trovato di applicazioni che citi, ma sono per usi industriali o/e in ambienti specifici, non sono adatti al tuo uso, in ogni caso per il corretto funzionamento devono essere alimentati da batterie, e sorvolando sui costi di una simile soluzione. La configurazione che citi è utilizzata in ambienti specifici per coprire il tempo di avviamento dei generatori in caso di mancanza di rete, ma la DC arriva sempre da batterie tenute cariche in tampone: ferrovie, ospedali, metropolitane, aeroporti, ambiti militari e consimili. Anzi lì spesso oggi gli impianti sono sempre alimentati da questi inverter.
marekt4 Inserita: 3 ore fa Autore Segnala Inserita: 3 ore fa Il 10/4/2026 alle 09:04 , Marco Fornaciari ha scritto: Intanto occorre verificare quanto sono vecchi quei motori e che tipo di collegamento hanno, quindi dovresti postare una foto dei motori interi e della targa, ovvero riportante tutti i dati a 380/400 V e 220/230 V. Senza questi dati e senza conoscenze specifiche della materia rischi di spendere soldi per nulla e per apparecchiature che poi non di danno i risultati necessari, ovvero che non puoi utilizzare. Ma parli di motori di macchinari e poi citi un solo motore, devi specificare meglio per avere i suggerimenti corretti. In ogni caso se passi da trifase diretta a trifase con inverter alimentato in monofase, il motore poi va collegato a triangolo 230 V. Poi se metti l'inverter un softstare non ci vuole, uno non serve, due non funziona correttamente a valle di un inverter. Lascia perdere l'inverter per il fotovoltaico per alimentare delle macchine, tecnicamente va bene per alimentare impianti e va colcolato per tali usi, sorvolando sul fatto di passare da CC a CA trifase, e sorvolando sul fatto che quello che hai immaginato non è corretto. ** Di contro l'inverter per i motori va bene solo per i motori, e deve essere della taglia corretta e parametrizzato con i dati del motore che deve comandare. In ultimo, ma non per ultimo, quelle macchine hanno una sicurezza intrinseca dovuta al fatto che ora sono alimentate in modo diretto, alimentando i motori con inverter bisogna quasi sicuramente implementare una sicurezza diversa, magari anche con altre apparecchiature. Sarebbe opportuno che specifichi anche di quali macchine si tratta. Il discorso che magari le usi privatamente regge fino alle otto di mattina, con alcune di quelle macchine farsi veramente male è un attimo. ** In rete non ho trovato di applicazioni che citi, ma sono per usi industriali o/e in ambienti specifici, non sono adatti al tuo uso, in ogni caso per il corretto funzionamento devono essere alimentati da batterie, e sorvolando sui costi di una simile soluzione. La configurazione che citi è utilizzata in ambienti specifici per coprire il tempo di avviamento dei generatori in caso di mancanza di rete, ma la DC arriva sempre da batterie tenute cariche in tampone: ferrovie, ospedali, metropolitane, aeroporti, ambiti militari e consimili. Anzi lì spesso oggi gli impianti sono sempre alimentati da questi inverter. Queste sono le foto dei due motori trifase. Il primo di cui si vede anche la targa può essere alimentato sia a 220v che a 380v (8,3A/4,8A). Anche il secondo (è un motore a basso ingombro) può essere alimentato sia 220v che 380v. Purtroppo non c'è la targa comunque il tecnico che ha rifatto l'avvolgimento ha misurato con una pinza amperometrica l'assorbimento (1,35A/2,55A). Il fattore di potenza non lo conosco ma comunque dovrebbe essere circa 0,6-0,8. Ho trovato vari filtri sinusoidali sul sito it.rs-online.com però non ne ho trovati nessuno a 220v, quindi suppongo che i motori debbano per forza essere alimentati a 380v. Scusate la mia ignoranza in materia ma purtroppo non ho alcuna esperienza in questo campo.
Livio Orsini Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Anche se il motore accetta alimentazione a 220V, con collegamento a triangolo, io sconsiglio l'alimentazione tramite inverter, a meno di interporre un filtro sinusoidale tra inverter e motore. Alimen tando direttamente il motore da inverter c'è un elevato rischio che, dopo poco tempo di funzionamento, l'isolante ceda ed il motore bruci. È un motore che ha un'anzianità di servizio di 69 anni, è probabile che l'isolante dei fili degli avvolgimenti non regga il dv/dt dei moderni inverter. La tensione generata dall'inverter non è sinusoidale, ma è costituita da una serie di impulsi di ampiezza di circa 325V (con alimentazione nominale di 230V), e di larghezza variabile con legge sinusoidale. L'induttanza del motore, poi, fa si che la corrente risulti molto simile ad una sinusoide. Applicando un filtro sinusoidale all'uscita dell'inverter, come si usa per gli inverter degli impioanti fotovoltaici, anche la tensione ha un andamento sinusoidale. Però questo filtro ha un costo non banale. Se dovessi scegliere io, opterei per un motore monofase da 2 kW. Il costo di un motore monofase di questa potenza è sicuramente inferiore al costo di un inverter e di un filtro sinusoidale. Inoltre la soluzione risulta di gran lunga molto più affidabile della soluzione inverter + motore.
Marco Fornaciari Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Sì, lascia perdere quel motore, acquistane uno monofase da 2 kW e modifica l'alimentazione elettrica della macchina. L'installazione di un inverter è parecchio meno complessa e costosa del'installazione di un inverter con uscita sinosuidale, il rapporto è almeno 1:3, e in concreto non hai nessuna garanzia che sia durevole con quel motore.
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