Nadine 82 Inserito: sabato alle 15:43 Segnala Inserito: sabato alle 15:43 Ciao, premetto che l'impianto di casa è abbastanza vecchio (+ di 30 anni). Le 3 linee che dipartono dal quadretto principale dell'appartamento, sono protette tutte e 3 da un differenziale Stotz F362 (solito 0,03A). Negli anni ogni tanto qualche scatto mi è capitato, ma adesso negli ultimi 3 giorni è scattato almeno 5 volte, alcune quando non ero a casa (in funzione vi era solo il frigor, ma ovviamente anche tutto il resto è sotto tensione. L'idea sarebbe di cambiarlo, ma onestamente vorrei prima capire se è un problema suo, oppure effettivamente vi è qualche dispersione verso terra di 30mA. Al momento a scorta non utilizzato ho un differenziale Siemens 5 SM3 312-0 RCCB - 0,03A - 25A (credo sia un differenziale puro, classe AC). Quindi come prima prova potrei sostituirlo provvisoriamente è adeguato? Oppure avevo pensato, se interpongo a valle dell'attuale differenziale, quest'altro (che sono entrambi 0,03A però), ovvero magari lo metto a valle su una delle 3 linee, se vi fosse veramente una dispersione, salterebbe solo il differenziale più vicino alla linea, e non quello delle 3 linee? Così potrei isolare da quale linea delle 3, proviene la dispersione... (oppure dovrei munirmi di un differenziale da 0,01A per un test del genere?). E per finire, è possibile al banco, verificare se questo vecchio differenziale scatta in modo regolare? Grazie
drn5 Inserita: sabato alle 16:05 Segnala Inserita: sabato alle 16:05 (modificato) Perchè non: - mettere l'esistente dopo il primo MT - mettere quello che hai di scorta dopo il secondo MT - acquistarne un altro puro da 30mA 25A da mettere dopo il terzo MT sempre che ci stiano tutti nel centralino Modificato: sabato alle 16:06 da drn5
Nadine 82 Inserita: sabato alle 16:29 Autore Segnala Inserita: sabato alle 16:29 (modificato) Grazie drn5. Purtroppo l'elettricista che fece il lavoro molti anni fa, come centralino dell'appartamento, posizionò un 8 moduli: 2 li occupa l'attuale differenziale a monte delle 3 linee; due linee (diciamo mezzo e mezzo appartamento) hanno due mt a 2 moduli ciascuno; una linea verso la lavanderia ha un mt a un modulo; resta libero 1 solo modulo! (e il differenziale a scorta è un 2 moduli). Ma per fare delle prove potrei anche lasciare il differenziale a scorta, volante, tanto è una zona non accessibile. Potrei allora lasciare l'attuale differenziale seguito da due mt di due linee, mentre a valle del terzo mt potrei mettere il differenziale a scorta, e quindi iniziare a capire almeno su quale linea avviene la dispersione. Sicuramente non dipende dalla linea elettrica che alimenta l'abitazione, ho a valle del quadro enel, altri due MTD in zona officina, e non hanno MAI avuto una dispersione in 10 anni. Modificato: sabato alle 16:30 da Nadine 82
Marco Fornaciari Inserita: sabato alle 21:46 Segnala Inserita: sabato alle 21:46 In un centralino 8 posti ci stanno: - un interruttore generale magnetotermico, ma anche solo magnetico va bene, occupa 2 posti quindi a valle - n° 3 interruttori MTD in classe A o F da due posti, quindi occupi glia tri 6 posti Dividi i carichi e le dispersioni. Metti apparecchiature reenti ed elimini il differenziale in classe AC, che oggi sono fuori posto con tutta l'elettronica presente nelle apparecchiature elettriche.
Maurizio Colombi Inserita: domenica alle 05:40 Segnala Inserita: domenica alle 05:40 13 ore fa, Nadine 82 ha scritto: su quale linea avviene la dispersione. Non si tratta di una vera e propria dispersione, ma di una somma di piccole dispersioni fisiologiche che portano l'unico differenziale ad essere molto vicino al limite di intervento. Una minima variazione dei valori dell'alimentazione esterna (per frequenza, tensione o qualcos'altro) porta il differenziale a dover scegliere cosa fare e, parecchie volte, il differenziale si lascia ingannare, per questo hanno inventato i differenziali di tipo A (che servono prorio a quello). Cercare la linea che "disperde" (nel tuo caso) è pura curiosità e perdita di tempo.
Nadine 82 Inserita: domenica alle 16:35 Autore Segnala Inserita: domenica alle 16:35 (modificato) Grazie Marco e Maurizio. L'idea di mettere i MTD l'avevo da tempo, poi visto che non scattava quasi più, avevo lasciato perdere. In effetti potrei cavarmela con 7 moduli, ovvero un MT generale (in officina l'ho ad un modulo), e appunto 3 MTD. Quindi per quanto riguarda i MTD dovrei puntare sulla classe A da quanto ho capito, che è migliore per i circuiti elettronici. In officina avevo montato 2 MTD di classe AC, è anche vero che non ho molta elettronica da quelle parti. Ok dai, cercherò allora dei MTD di classe A, immagino che avranno un prezzo abbastanza alto... Grazie Aggiunta: stavo guardando il catalogo ABB https://catalogo-generale.abb.com/dispositivi-differenziali/interruttori-magnetotermici-differenziali Io dovrei prendere quelli con descrizione 'caratteristica di intervento' A? Perchè poi in fondo alle specifiche vedo anche una lettera diversa alla voce 'tipo'.... (ad esempio B). Grazie Modificato: domenica alle 16:47 da Nadine 82
piergius Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Un esempio è questo : DS201 C16 APR30 Interruttori magnetotermici differenziali DS201 DS201 - 1P+N adatto a Rete Fase230V + Neutro - C 16 = 16A Curva C intervento Magnetotermico - Idn 30 mA intervento Differenziale Type A - APR = Tipo "A" + Immune ai Disturbi poiché interviene con alcuni Millisecondi di ritardo rispetto al Tipo AC e al Tipo A normale . - Buona giornata !
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