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Gianluigi123
Inserito:

Buonasera,

torno su una argomento che avevo già trattato.

Si sta realizzando un impianto elettrico con fornitura iniziale di soli 6kW trifase.

L'impianto però è progettato per sostenerne 25kW.

In buona sostanza c'è il contatore con un avanquadro con MT 80A, entro i 3m. Il montante che poi va dall'avanquadro al quadro generale che è dentro l'edificio, è lungo un po' più di 40 metri con posa in tubo interrato.

Il quadro generale a sua volta ha un magnetotermico differenziale da 63A e quindi si prosegue verso un ulteriore quadro di distribuzione dei singoli carichi con taglie di interruttori ovviamente più piccole.

Dai conti fatti mi risulta necessario il dimensionamento di un montante di 35mmq per arrivare al quadro generale con una cdt dell'1%. Potrei scendere a 25mmq aumentando un pochino la cdt a ingresso quadro, ma non vorrei andare troppo oltre per non sacrificare le cdt delle tratte che sono abbastanza generose all'interno dell'edifico.

Immagino che il contatore che verrà installato sarà un GETIS GET 2A, ma non se sono affatto sicuro, per cui in questa fase di transizione mi chiedo se dal contatore all'avanquadro (dove appunto è presente un MT da 80A) riuscissi attestarmi con un 25mmq, oppure se in qualche modo potrei essere limitato dai morsetti del contatore... 

Qualche consiglio ?

Grazie mille.

Marco Fornaciari
Inserita:

Se viene installato quel contatore i morsetti di uscita sono da 25 mmq, e fino a 15 kW di contratto istallano quello.

Direi che devi specificare al fornitore che poi saranno richiesti 25 kW, in modo che possa dimensionare le sue linee, e magari non ti faccia pagare due volte, ovvero che poi dica di no.

 

Ma anche se ora metti una sezione da 35 mmq per il montante, con la fornitura da 6 kW è esagerato l'interruttore da 80A, è vero che protegge solo il cavo, però la coerenza ci vuole.

I 6 kW sono intesi come dimensionamento dell'impianto non del contratto di fornitura, e specificatamemte il dimensionamento delle protezioni, la sezioni dei conduttori e meno vincolante.

Per i 3 metri dal contatore ora ti devi accontentare del 25 mmq.

 

Se intendo bene si tratta di un ambiente produttivo/commerciale oltre i 6 kW o/e 200 mq (oppure domestico oltre 400 mq), ovvero con carattaristiche specifiche, pertanto occorre il progetto di un professionista iscritto all'albo, quindi fai calcolare tutto a lui.

 

In ultimo una cosiderazione personale: un solo differenziale per 25 kW?

Te le vai a cercare, e non è detto che in base al tipo di ambiente vada bene, anzi le norme dicono ben diverso.

Può andare solo se è 500/1000 mA selettivo e a valle ci sono i singoli MTD delle varie linee o/e utenze.

 

Gianluigi123
Inserita:
8 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Se viene installato quel contatore i morsetti di uscita sono da 25 mmq, e fino a 15 kW di contratto istallano quello.

Direi che devi specificare al fornitore che poi saranno richiesti 25 kW, in modo che possa dimensionare le sue linee, e magari non ti faccia pagare due volte, ovvero che poi dica di no.

 

Ma anche se ora metti una sezione da 35 mmq per il montante, con la fornitura da 6 kW è esagerato l'interruttore da 80A, è vero che protegge solo il cavo, però la coerenza ci vuole.

I 6 kW sono intesi come dimensionamento dell'impianto non del contratto di fornitura, e specificatamemte il dimensionamento delle protezioni, la sezioni dei conduttori e meno vincolante.

Per i 3 metri dal contatore ora ti devi accontentare del 25 mmq.

 

Se intendo bene si tratta di un ambiente produttivo/commerciale oltre i 6 kW o/e 200 mq (oppure domestico oltre 400 mq), ovvero con carattaristiche specifiche, pertanto occorre il progetto di un professionista iscritto all'albo, quindi fai calcolare tutto a lui.

 

In ultimo una cosiderazione personale: un solo differenziale per 25 kW?

Te le vai a cercare, e non è detto che in base al tipo di ambiente vada bene, anzi le norme dicono ben diverso.

Può andare solo se è 500/1000 mA selettivo e a valle ci sono i singoli MTD delle varie linee o/e utenze.

 

Grazie per la risposta, intanto l' importante è che almeno nel tratto dei 3 metri posso attestare i 25mmq. Ma quindi Enel fornisce un unico contatore dai 6 ai 21kW è così ?

Per quanto riguarda la domanda sul differenziale , ce ne è uno nel quadro generale selettivo da 300mA. A valle invece c' è un MTD da 30mA per ogni carico. L' impianto è a regola d'arte. Vorrei arrivare però al quadro di distribuzione con una cdt totale non troppo superiore al 2%

Marco Fornaciari
Inserita:

Sì, fino a 15 kW il contatore risulta essere quello: 15 kW + 30% + tolleranza.

 

La CdT fa riferimento alla massima corrente circolante e verificata in fase di progetto.

Ma bisogna considerare il fattore di contemporaneità.

Se in un impianto di distribuzione si fa sempre circolare la massima corrente di progetto, significa che ci sono degli errori di valutazione iniziale, ovvero che l'utilizzatore è uscito dal seminato. **

In una fornitura per usi non abitativi bisogna sempre fare delle valutazioni ben diverse: intanto entra in gioco l'antincendio.

 

Una considerazione da prendere in esame, magari assieme al fornitore dell'energia, in base alla zona potrebbe essere che al passaggio a 25 kW venga imposta la cabina MT in proprietà, magari anche su palo: in giro ne ho viste.

Recentemente le ho viste in campagna dove la linea più vicina era in MT, quindi tecnicamente ed economicamente è più conveniente quel tipo di fornitura, magari contestualmente hanno tolto una linea in BT ormai insufficiente e lunga anche qualche km.

Nel secolo scorso su alcuni impianti che ho costruito per forniture fino a 30 kW Enel metteva un trasformatore su palo al confine e forniva trifase a 380 V.

 

 

** Nota

Solo in alcuni impianti di automazione industriale la massima corrente rircolante può coincidere, a volte, coincidere con la corrente di progetto, ma anche lì deve essere considerato un evento eccezionale, ma deve essere un evento remoto e di breve durata, tipicamente max un minuto.

Gianluigi123
Inserita:
15 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Sì, fino a 15 kW il contatore risulta essere quello: 15 kW + 30% + tolleranza.

 

La CdT fa riferimento alla massima corrente circolante e verificata in fase di progetto.

Ma bisogna considerare il fattore di contemporaneità.

Se in un impianto di distribuzione si fa sempre circolare la massima corrente di progetto, significa che ci sono degli errori di valutazione iniziale, ovvero che l'utilizzatore è uscito dal seminato. **

In una fornitura per usi non abitativi bisogna sempre fare delle valutazioni ben diverse: intanto entra in gioco l'antincendio.

 

Una considerazione da prendere in esame, magari assieme al fornitore dell'energia, in base alla zona potrebbe essere che al passaggio a 25 kW venga imposta la cabina MT in proprietà, magari anche su palo: in giro ne ho viste.

Recentemente le ho viste in campagna dove la linea più vicina era in MT, quindi tecnicamente ed economicamente è più conveniente quel tipo di fornitura, magari contestualmente hanno tolto una linea in BT ormai insufficiente e lunga anche qualche km.

Nel secolo scorso su alcuni impianti che ho costruito per forniture fino a 30 kW Enel metteva un trasformatore su palo al confine e forniva trifase a 380 V.

 

 

** Nota

Solo in alcuni impianti di automazione industriale la massima corrente rircolante può coincidere, a volte, coincidere con la corrente di progetto, ma anche lì deve essere considerato un evento eccezionale, ma deve essere un evento remoto e di breve durata, tipicamente max un minuto.

Il coefficiente di contemporaneità è ricavato dalle tabelle e dalla pratica di utilizzo, il sw calcola una potenza massima assorbita dall' impianto pari a 25kW. Quindi al momento da quanto ho capito il contatore da 6 a 15kW è il medesimo e permette di attestare fino a 25mmq. Un domani estendendo la fornitura si vedrà. Corretto?

Grazie 

Inserita:
14 ore fa, Gianluigi123 ha scritto:

Dai conti fatti mi risulta necessario il dimensionamento di un montante di 35mmq per arrivare al quadro generale con una cdt dell'1%. Potrei scendere a 25mmq aumentando un pochino la cdt a ingresso quadro, ma non vorrei andare troppo oltre per non sacrificare le cdt

se l'interruttore generale a valle del contatore ha un valore di 80A, un 35mmq (considerando cavo 3x35 fg16or16) è il minimo che puoi impiegare per avere una linea correttamente dimensionata, anche senza prendere in considerazione la Caduta di Tensione.

Se poi, metti i fusibili, come tua intenzione in altro post https://www.plcforum.it/f/topic/336026-sezionatore-portafusibili-con-fusibili/ , devi per forza cose usare non meno di un 50mmq (fs16)

 

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