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Alimentatore e voltmetro .... Faccio il botto ??


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Inserito: (modificato)

Ciao a tutti, dovrei modificare un voltmetro digitale cinese che ho, per alimentarlo separatamente dal 220V che andra a misurare perchè va sotto un variac, e questo a 80 V si spegne. 

So che facevo prima a comprarne uno pronto, ma noi pensionati recuperiamo rappeciottiamo....  quindi ho separato il punto di misura dal punto di alimentazione, ma la massa è comune, allego schemino, che ne dite faccio il botto ?   Volendo potrei alimentarlo con un alimentatore a trasformatore almeno è galvanicamente

separato dalla rete forse è meglio.. no ??

Grazie 

 

Voltmetro.jpg

Modificato: da spippolone
Inserita:

Lo schema che hai postato non è corretto.

Non puoi collegare l'uscita GND con l'ingresso dell' alternata (alimentazione).

Devi collegare il GND con il negativo del ponte raddrizzatore.

 

Non va nemmeno bene collegare un condensatore in serie al positivo del ponte raddrizzatore 

Inserita:
1 ora fa, Franco_Treviso ha scritto:

Non puoi collegare l'uscita GND con l'ingresso dell' alternata (alimentazione).

Devi collegare il GND con il negativo del ponte raddrizzatore.

 

Se segui lo schema ti accorgerai che sono la stessa cosa.🙂

 

Comunque quello schema non va assolutamente bene, anzi è anche pericoloso.

Perchè hai collegato il negativo in uscita dello SMPS con l'ingresso e con un capo della tensione di rete. Oltre ad aver perso la separazione galvanica dell'alimentatore, c'è anche il rischio di danneggiare lo stesso alimentatore.

 

Poi quello schema è errato, oltre che inutilmente complicato.

Se vuoi ottere una bassa tensione in continua, tramite caduta capacitiva, metti un condensatore in serie al ponte, con in parallelo un resistore da 1Mohm o più, così da scaricare il condensatore quando togli alimentazione.

Dopo il ponte preleva la tensione tra gli anodi (+) ed i catodi (-); applichi un condensatore di spianamento con in parallelo un resistore.

Attenzione: la tensione in uscita è funzione della corrente che andrai a drenare, ovvero del carico.

Marco Fornaciari
Inserita:

Se vuoi salvare quel volmetro, a magari pure te, alimenta il voltmetro con un trasformatore indipendente, che ottieni anche l'obiettivo di avere una misura più precisa.

Devi usareun trasformatore per avere l'isolmanto galvanico con la tensione che andrai a misurare, quindi uno switching non va bene, ovvero alimenta lo switching attraversso un trasformatore.

Inserita:
3 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Devi usareun trasformatore per avere l'isolmanto galvanico con la tensione che andrai a misurare, quindi uno switching non va bene, ovvero alimenta lo switching attraversso un trasformatore.

 

Oramai praticamnte tutti gli SMPS da rete sono galvanicamente isolati da rete tramite trasformatore. Il trasformato lavora non a 50Hz ma in HF, così dimensioni e peso sono molto inferiori.

Anche gli alimentatorini che si inseriscono direttamente nella presa hanno questa configurazione.

spippolone
Inserita: (modificato)

Si l'ho disegnato mentre stavo andando a pranzo.. 😀 ripropongo lo schema.. l'inutilmente complicato Livio, è come hanno fatto loro la realizzazione, ho rilevato dallo stampato..  resta il problema dell'isolamento galvanico.. che dite ? 

 

Qui nella foto ho tolto il ponte per alimentarlo a 5 volt e ho iniettato con un'altro alimentatore la tensione sotto misura sul diodo D2

 

Voltmetro2.jpg

Voltmetro.jpg

Modificato: da spippolone
Livio Orsini
Inserita:

Ti rimane sempre il problema che hai il 5V non isolato dalla rete. 

Ma a cosa serve quella tensione di circa 2V?

spippolone
Inserita: (modificato)

La tensione di 2.2 volt è 1/100 della tensione di rete letta dal voltmetro.. praticamente è un voltmetro in continua con davanti il raddrizzatore per leggere il 220V AC 

si sa sono cinesate..  il fatto che il negativo del 5V non sia isolato dalla rete di fatto è fine solo a alimentare il voltmetro.. tutto l'accrocchio è li chiuso nel quadro nel mio laboratorio.. nessuno lo va a toccare, l'importante era non fare il botto alimentando il voltmetro con i 5 volt del 7805, che appunto è connesso alla rete, e leggendo dal "partitore" originale. Secondo me in teoria no.. essendoci il trasformatore.. galvanicamente sono isolati fra loro ..  che dici ??

Credo alla fine che qualunque voltmetro commerciale alimentato dalla rete debba avere un comune fra uno dei due poli della rete e il negativo di alimentazione a meno di non mettere fer fare le cose a norme, anche un trasformatore di isolamento 1/1 sul punto di misura..  nel mio caso.. le norme le ometterei.... 😉 e non mi frustate lo so che non vi piace

Modificato: da spippolone
Livio Orsini
Inserita:
3 ore fa, spippolone ha scritto:

La tensione di 2.2 volt è 1/100 della tensione di rete letta dal voltmetro.. praticamente è un voltmetro in continua con davanti il raddrizzatore per leggere il 220V AC 

 

Non va bene come lo hai fatto .

Non devi mettere i resistori in serie al diodo. 

Togli il diodo, togli il gruppo R-C in serie al ponte.

All'uscita del ponte fai un partitore resistivo con un resitore da 220kohm dal positivo in serie ad un potenziometro da 3kohm verso il negativo del ponte. Tra cursore e negativo metti un condensatore elettrolitico da 100µF 50V. In parallelo al condensatore metti il voltmetro.

Il potenziometro serve per tarare la lettura del voltmetro. Con un tester leggi l'alternata di rete e tari il potenziometro in modo che il vltmetro in cc legga lo stesso valore, anche se in realtà è 1/100 circa.

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