Geogeo Inserito: 14 ore fa Segnala Inserito: 14 ore fa Buongiorno, sto progettando l’impianto elettrico nuovo di casa mia ( appena presa ) è completamente da rifare visto che non ha nemmeno il salvavita in casa, la luce viene direttamente dal contatore generale.. Qualcosina capisco però ho dei dubbi e vorrei se fosse possibile ricevere dei chiarimenti. L’appartamento non è enorme è un trilocale che però ho deciso di fare tutto elettrico senza gas, quindi piano a induzione e riscaldamento/raffrescamento con climatizzatore canalizzato con bocchetta dedicata in ogni stanza. Avrò sicuramente il 4.5kw ma lo vorrei già predisporre per poterlo aumentare a 6kw in futuro nel caso ne avessi bisogno. Pensavo di strutturarlo in questo modo: Da centralino montante di 15 metri in tubo di plastica dedicato fino al quadro in casa fili da 6mm. Vicino al contatore mettere Magnetotermico Differenziale 1P+N 32A 300mA 220V-6KA Quadro elettrico in casa da 24 modul 12+12 SOLUZIONE A (mi costerebbe un sacco questa soluzione) 1. Fila Superiore in ordine 1 Generale Quadro (2 moduli): Un Magnetotermico 32A (6kA). 2 Scaricatore di Sovratensione (SPD) (2 moduli) serve davvero? 3 Linee Generali (1 moduli cad.): o Magnetotermico Differenziale 10° classe AC (Luci) 1 moduli o Magnetotermico Differenziale 16° classe A (Prese Generali) 1 moduli Totale mudili occupati 6 su 12 2. Fila Inferiore (Carichi Pesanti Dedicati) Piano Induzione (1 moduli): Magnetotermico Differenziale 25A classe A Forno (1 moduli): Magnetotermico Differenziale 16A classe A Lavatrice (1 moduli): Magnetotermico Differenziale 16A classe A Lavastoviglie (1 moduli): Magnetotermico Differenziale 16A classe A Climatizzazione canalizzato inverter (1 moduli): Magnetotermico Differenziale 16A classe F Boiler in pompa di calore (1 moduli): Magnetotermico Differenziale 16A classe F Frigorifero inverter (1 moduli): Magnetotermico Differenziale 16A classe F Totale mudili occupati 7 su 12 SOLUZIONE B (piu’ economica) 1. Fila Superiore in ordine 1 Generale Quadro (2 moduli): Un Magnetotermico 32A (6kA). 2 differenziale puro 25a CLASSE A (2 moduli) e sotto: o Magnetotermico 10° curva C (Luci) 1 moduli o Magnetotermico 16° curva C (Prese Generali) 1 moduli Totale mudili occupati 6 su 12 2. Fila Inferiore (Carichi Pesanti Dedicati) differenziale puro 32a CLASSE F (2 moduli) e sotto: · Piano Induzione (1 moduli): Magnetotermico 25A curva C · Forno (1 moduli): Magnetotermico 16A curva C · Lavastoviglie (1 moduli): Magnetotermico 16A curva C · Boiler in pompa di calore (1 moduli): Magnetotermico 10A curva C (assorbe 200w) · Frigorifero inverter (1 moduli): Magnetotermico Differenziale 10A curva C · Lavatrice (1 moduli): Magnetotermico Differenziale 16A curva C differenziale puro 16A CLASSE F (2 moduli) e sotto: Climatizzazione canalizzato inverter (1 moduli): Magnetotermico 16° curva C Preferirei separare completamente il canalizzato che è quello sempre in funzione e arriva ad assorbire anche 2.5kwh di picco massimo. Totale mudili occupati 11 su 12 Per quanto riguarda invece l’impianto, ho usato un centralino da 24 moduli, da li farò partire le dorsali corrugati da 25mm o 32mm con cavi da 4mm, sotto ho messo una cassetta da 500x200 è enorme lo so, ma ormai che ho bucato nel muro preferivo avere spazio extra cosi non ho scuse. Poi in ogni ambiente ho messo una cassetta di derivazione di 300x150, cosi può starci tutto e pure in abbondanza, solo il bagno non ha nessuna cassetta di derivazione al suo interno ma si appoggia a quello in corridoio. Dal centralino generale partono 3 corrugati da 25mm in ogni cassetta di derivazione, 1 per le luci 1 per le prese e 1 di scorta. Poi per quanto riguarda: lavatrice, piano induzione, lavastoviglie, boiler, frigorifero, forno, climatizzatore per ognuno di loro un corrugato da 25mm dedicato dal centralino generale con cavi da 2.5mm o 4mm. Questo è piu o meno tutto, so che se giusta la soluzione A è sicuramente la migliore, ma ogni magnetotermico diff in classe F mi costa sui 70€ almeno.. e quelli in classe A sui 50€, per questo se corretta preferirei la soluzione B.
Maurizio Colombi Inserita: 13 ore fa Segnala Inserita: 13 ore fa 14 minuti fa, Geogeo ha scritto: sto progettando l’impianto elettrico nuovo di casa mia E fai bene, ma fai attenzione! Se non hai i requisiti, un consiglio reperito su un forum (anche se è PLCForum) non ti solleverà da tutto quello che consegue questa decisione. Soprattutto se dovrai richiere un abitabilità e serviranno documenti...
Geogeo Inserita: 5 ore fa Autore Segnala Inserita: 5 ore fa l'elettricista che poi me lo controllerà e rilascerà la DiCo cel'ho, pero appunto per risparmiare ( sto alla canna del gas ) vorrei farmi io tutto e pagargli a lui solo il controllo finale e rilascio di cerfiticato.
Marco Fornaciari Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Per comodità copio e incollo da rete, ma il concetto quello è. Dichiarazione di Conformità (DICO) dell'elettricista ai sensi del DM 37/08 deve essere accompagnata da una fattura (o un documento fiscale equivalente) che attesti la vendita dei materiali e la realizzazione dell'impianto, per garantire la tracciabilità e la validità legale dell'intervento. Pressa. Io per anzianità anagrafice e di lavoro fino a prima della definitiva entrta in vigore delle norme a riguardo del codici Ateco avevo quasi tutte le autozzazioni per installare impianti elettrici (molto specifiche quelle che non avevo), autorizzazioni che per motivi di non più uso, e apportatrici di costi per me non producenti ho lasciato decadere. Mio modus operandi Quindi, anche con partita IVA aperta, quando con alcune riprese per ragioni tecniche e di tempo ho rifatto e ampliato l'impianto di casa ho sempre acquistato il materiale da un collega (che lo pagavo pure meno) con cui si collaborava dal 1985, e poi tutta l'installazione l'ho fatta io, da qui la fattura e la DiCo regolari. Tra l'altro così facendo ho sempre usufruito delle agevolazioni fiscali, il 50% non è poco.
Marco Fornaciari Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Dimenticavo, quanti metri quadri assommano i tuoi nuovi locali? 75 o più mq? Anche per un semplice suggerimento bisogna saperlo. A parte dirti vai da una addetto ai lavori.
Maurizio Colombi Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Marco, perdonami, ma stai facendo un po' di confusione: il materiale lo può fornire direttamente il cliente e nessuna lettera decade fino alla chiusura della Partita IVA. Sono pienamente d'accordo sul fatto che ad ogni Dichiarazione di Conformità debba corrispondere una fattura e, sulla fattura, si può scrivere di tutto, è sempre un buon sistema per ripristinare l'apartheid.
Marco Fornaciari Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Non è che le abilitazioni mi siano decadute, nel 2007 dovendo obblitariamente sceglire ho selto un codice Ateco conforme alla reale e prevalente attività svolta al 98% ormai dal 1985 (fino al 1992 come dipendente). Solo con riferimento a INAL e assicurazioni private obbligatorie, mantenere, per esempio: uso di cestelli, scale, media tensione, salire sui tetti, ecc. ecc. mi sarebbe costato parecchie volte di più, sorvolando su altri aspetti. Sempre dal 1985 lavoravo solo per clienti finali proprietari delle tecnologie di produzione e facevo parte della loro squadra di: progettisti, sviluppatori e costruttori di impianti automatici di produzione. Tra l'altro clienti che usando le stesse materie prime, spesso anche le stesse macchine per alcune lavorazioni (pure se le scambiavano) producevano prodotti finali completamente diversi.
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