Domenico99 Inserita: 17 ore fa Autore Segnala Inserita: 17 ore fa 7 ore fa, drn5 ha scritto: In bagno e in cucina? Mi sa che l'hanno collegata ai tubi dell'acqua. Meglio investigare prima di restarci! Ho pensato anch'io alla stessa cosa
Domenico99 Inserita: 17 ore fa Autore Segnala Inserita: 17 ore fa (modificato) 5 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto: Va bene le misure di terra anomale, ma una cosa non ci hai detto, ed è importante per capire come fare le misure e la loro validità. La fornitura è con fase e neutro o fase e fase, per intenderi la casa è per caso in una di quelle zona di Roma o di altri luoghi dove c'è ancora fase e fase? Definito questo aspetto poi si affrontano gli altri. Poi in successione la prima cosa da fare è individuare da dove ha origine quel filo di terra. Quindi se la terra è solo in bagno e in cucina, quall'impianto è ante quasi sicuramente 1968, e magari ha ancora i fili rigidi, e i fili ai lampadri sono senza tubo ma direttamente murati. Sorvolando sul fatto che magari quell'unico differenziale non serve a nulla, dato che se interviene lo fa in ritardo. Nota importante Se si tratta di un condominio il responsabile dell'impianto di terra è l'amminastratore, se dalle verifiche emerge che l'impianto di terra è "strano" è un attimo cadere nel codice penale: amministratore e condomini, in questo caso bisogna investirli del problema nei dovuti modi e per iscritto. In questo caso devi anche necessariamente rivolgerti a un professionista per le verifiche e le relazioni del caso. La fornitura é fase e neutro 230v ma al momento essendo una casa non abitata la fornitura é stata tolta ed ad occasione viene collegato un piccolo gruppo elettrogeno a monte Dell interruttore. I fili Dell impianto sono una parte rigidi una parte normali I cavi del lampadari sono come hai detto murati con I cavetti e portati in derivazione. Il cavo di terra del bagno di arrivo va in una presa e poi fa entra e esci in tutte le prese é stato anche murato non ha neanche il corrugato cosa divera per tutto l impianto. Modificato: 17 ore fa da Domenico99
elettromega Inserita: 15 ore fa Segnala Inserita: 15 ore fa Ciao se alimenti l'impianto con il gruppo elettrogeno il differenziale non scatterà mai.
piergius Inserita: 15 ore fa Segnala Inserita: 15 ore fa 1 ora fa, Domenico99 ha scritto: casa non abitata la fornitura é stata tolta ed ad occasione viene collegato un piccolo gruppo elettrogeno a monte dell' interruttore. Questa era l' informazione basilare mancante ! Allora bisogna verificare : . se il Gruppo abbia il Circuito 230V isolato dalla Carcassa, per cui va collegato a Terra uno dei 2 Poli di Uscita, che diventerebbe il Neutro in ingresso al M. T. D. , per completare l' 'Anello di Terra' . ( similmente al caso di Alimentazione tramite Trasformatore di Isolamento ) Così, ricreando il Neutro, il Test - Prese, [ ma soprattutto il Differenziale 😉 ! ] sarebbe in grado di funzionare . .. Oppure fornisca 230V con Presa centrale collegata internamente alla sua Carcassa metallica, mettendo a Terra la quale otterresti "2 Semifasi 115Volt", consentendo il funzionamento del Differenziale come nelle vecchie Forniture 220V Fase+ Fase 🙂 , ma presumibilmente il Test - Prese segnalerebbe " Errore" . - Buona giornata !
drn5 Inserita: 15 ore fa Segnala Inserita: 15 ore fa 1 ora fa, Domenico99 ha scritto: gruppo elettrogeno E c'è voluto un giorno per scriverlo? Vabbè..
Maurizio Colombi Inserita: 15 ore fa Segnala Inserita: 15 ore fa Allora: se colleghi un gruppo elettrogeno, anche se questo non fosse a terra, il differenziale funzionerà ugualmente e senza problemi con: il tasto "T" a bordo dell'apparecchio, per dispersione dell'impianto, ma non con l'aggeggio che usi per provarlo dalle prese. se colleghi un gruppo elettrogeno, mettendo a terra il generatore, avrai una misura un po' più reale delle tensioni verso terra ed il differenziale funzionerà senza problemi con: il tasto "T" a bordo dell'apparecchio, per dispersione dell'impianto, ma non con l'aggeggio che usi per provarlo dalle prese. Quindi vedi che le situazioni che si propongono sono praticamente identiche. Quindi, vista l'esistenza di collegamenti in plastipiombo o filtubo (chiamalo come vuoi), vista la mancanza di una rete di rete di terra stabile e funzionante, si propongono diverse soluzioni di intervento: se vuoi vendere l'immobile sbattitene altamente di tutto questo, sarà il compratore a farsi carico della sistemazione se vuoi conservare l'immobile per usi personali, rappezza l'indispensabile a tuo rischio e pericolo, se vuoi affittare l'immobile, pensa assolutamente di rifare gli impianti e dotarli di regolare Dichiarazione. Non vedo altre soluzioni.
Marco Fornaciari Inserita: 14 ore fa Segnala Inserita: 14 ore fa (modificato) Onestamente anche se dovessi abitarci io rifarei tutto da capo. Praticamente si tratta di un immobile di almeno 60 anni con impianti già al limite delle norme del tempo e del buon senso da nuovo o da restaurato. Di fatto ha più del doppio degli anni (30) che le norme attuali considerano per ritenerlo obsoleto e non più sicuro. E allungando i discorso, farei anche una verifica: dell'impianto idraulico, di climatizzazione, del gas. Addirittura potrebero esserci i tubi in piombo con rivestimento in carta (tubi Bergman) quando sfili i fili, a riuscirci, viene via anche la carta. E i tubi in piombo potrebbero essere anche parte di quelli idraulici. Modificato: 14 ore fa da Marco Fornaciari
Domenico99 Inserita: 11 ore fa Autore Segnala Inserita: 11 ore fa (modificato) 4 ore fa, piergius ha scritto: Questa era l' informazione basilare mancante ! Allora bisogna verificare : . se il Gruppo abbia il Circuito 230V isolato dalla Carcassa, per cui va collegato a Terra uno dei 2 Poli di Uscita, che diventerebbe il Neutro in ingresso al M. T. D. , per completare l' 'Anello di Terra' . ( similmente al caso di Alimentazione tramite Trasformatore di Isolamento ) Così, ricreando il Neutro, il Test - Prese, [ ma soprattutto il Differenziale 😉 ! ] sarebbe in grado di funzionare . .. Oppure fornisca 230V con Presa centrale collegata internamente alla sua Carcassa metallica, mettendo a Terra la quale otterresti "2 Semifasi 115Volt", consentendo il funzionamento del Differenziale come nelle vecchie Forniture 220V Fase+ Fase 🙂 , ma presumibilmente il Test - Prese segnalerebbe " Errore" . - Buona giornata ! È stata fatta anche una prova leggendo su internet appunto come hai detto tu tramite un filo volante collegandolo alla terra di una presa e al neutro Dell uscita del gruppo e il test prese appunto funziona. Le misure che ho effettuato io con il tester sulle prese sono appunto fasulle perché il neutro del gruppo non é a terra? Modificato: 11 ore fa da Domenico99
Marco Fornaciari Inserita: 5 ore fa Segnala Inserita: 5 ore fa Da dietro una tasiera a km ci vuole la sfera di cristallo per dare risposta ai tuoi dubbi. I generaori tipicamente ** hanno un morsetto di terra ben in evidenza, lo devi collegare a una palina di terra e poi al tuo impianto di terra, così si comincia ad avere quelche misura decente, valida è ancora da verificare. Leggi bene il suo manuale, e lascia perdere i filmati e i suggerimenti di certi ambienti in internet. Ma se fai intervenire un tecnico esperto è meglio: se colleghi errato o/e l'impianto non è a posto, a parte prendere la "scossa" rischi di bruciare il generatore, sorvolando su altri tipi di guasto. ** Ma se è un genratore piccolo e in contenitore totalmente isolato è possible che non lo abbia, quindi non ti serve in questo caso. Qusti tipi di generatori non vanno assolutamente collegati a terra in modo estemporaneo: è molto probabile che i circuiti interni siano costruiti per non essere collegati a terra.
Maurizio Colombi Inserita: 4 ore fa Segnala Inserita: 4 ore fa 6 ore fa, Domenico99 ha scritto: Le misure che ho effettuato io con il tester sulle prese sono appunto fasulle perché il neutro del gruppo non é a terra? L'ho detto appena prima! Ogni gruppo elettrogeno, di per se, genera una differenza di potenziale tra i suoi morsetti. Questa è la natura del generatore, non ci si fa nulla. Spetta al costruttore o all'installatore realizzare il circuito adatto allo scopo. La rete di fornitura dell'energia elettrica è fatta in un certo modo, il generatore in un altro, bisogna adeguare il generatore alla rete elettrica e lo si fa mettendo a terra un polo dei due dell'uscita, che diventerà il neutro. Facendo l'esperimento che hai visto in rete, hai portato un plo del generatore sul "centrale" della tua presa, ma se la presa non ha una terra che funziona (collegata al polo centrale) hai fatto solo un accrocco che ti ha fatto funzionare lo "strumentopolo".
Domenico99 Inserita: 2 ore fa Autore Segnala Inserita: 2 ore fa 1 ora fa, Maurizio Colombi ha scritto: L'ho detto appena prima! Ogni gruppo elettrogeno, di per se, genera una differenza di potenziale tra i suoi morsetti. Questa è la natura del generatore, non ci si fa nulla. Spetta al costruttore o all'installatore realizzare il circuito adatto allo scopo. La rete di fornitura dell'energia elettrica è fatta in un certo modo, il generatore in un altro, bisogna adeguare il generatore alla rete elettrica e lo si fa mettendo a terra un polo dei due dell'uscita, che diventerà il neutro. Facendo l'esperimento che hai visto in rete, hai portato un plo del generatore sul "centrale" della tua presa, ma se la presa non ha una terra che funziona (collegata al polo centrale) hai fatto solo un accrocco che ti ha fatto funzionare lo "strumentopolo". Il generatore quindi da come ho capito deve essere collegato a terra tramite la palina di terra e un polo d uscita di corrente del generatore anch'esso deve andare a terra nella palina e nel mtd di casa avendo potenziale 0 giusto?
Maurizio Colombi Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa 1 ora fa, Domenico99 ha scritto: giusto? Giustissimo, nel caso di un generatore monofase.
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