Leone2285 Inserito: 19 ore fa Segnala Inserito: 19 ore fa La suddetta stufa sotto ups interattive line va in blocco anche quando è presente la rete. In pratica la stufa si accende però successivamente non arriva ad attivare la pompa di circolazione dell'acqua, che va ai termosifoni, e va in blocco per eccessiva temperatura. Collegata direttamente alla rete funziona perfettamente.
Marco Fornaciari Inserita: 17 ore fa Segnala Inserita: 17 ore fa Quasi sicuramente, anzi, perché quell'inverter non è idoneo a pilotare quel carico, quel tipo di UPS va bene per PC e monitor, ma non per le work station o i server. Per pilotare la tua stufa a pellet serve un UPS a uscita sinosuidale: quindi macchine con: ingombri, pesi e costi ben diversi, e che non si comprano on line o nei centri commerciali. Sorvolado su altri aspetti circuitali degli UPS, ma che permettono alla tua stufa di funzionare.
Leone2285 Inserita: 15 ore fa Autore Segnala Inserita: 15 ore fa Grazie Marco per avermi risposto. La stufa è di un mio amico a cui avevano consigliato questo UPS per salvaguardare l'elettronica. Anche se avevo intuito che potesse essere la qualità dell'onda prodotta dall'ups pensavo che la stessa avesse una concreta influenza nel momento in cui viene a mancare la rete. Comunque la stufa sotto ups riesce ad attivarsi regolarmente fino a quando deve attivare la pompa di ricircolo. Onestamente non so se la pompa deve partire subito o dopo aver raggiunto una certa temperatura. Lui ha solo notato che va in blocco per eccessiva temperatura. Più che avere una continuità di servizio in assenza di rete a lui interessa salvaguardare l'elettronica e consentire uno spegnimento rapido e in sicurezza. Se fossi al mio posto cosa gli consiglieresti? E se la stufa fosse tua cosa faresti? Nel frattempo vorrei controllare con l'oscilloscopio la qualità della forma in uscita.
Livio Orsini Inserita: 10 ore fa Segnala Inserita: 10 ore fa 4 ore fa, Leone2285 ha scritto: Più che avere una continuità di servizio in assenza di rete a lui interessa salvaguardare l'elettronica e consentire uno spegnimento rapido e in sicurezza. Un bel filtro di rete serio, completo di varistori e scaricatore a scarica di gas; il tutto con una buona linea di terra.
Leone2285 Inserita: 5 ore fa Autore Segnala Inserita: 5 ore fa Grazie Livio, quindi l'ups lo toglieresti completamente? Praticamente se dovesse saltare la rete l'ups avrebbe solo la funzione di mantenere la stufa accesa per altri 10-15 minuti per consentire il normale spegnimento e l'evacuazione dei fumi.
Marco Fornaciari Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa L'UPS installato non è in grado di pilotare i motori della stufa quindi si spegne (o/e in ogni caso genera una forma d'onda non gradita ai sistemi di comando e controllo delle apparecchiature alimentate) , ma anche il suo tempo di copertura della mancanza di alimentazione non è sufficiente a spegnere nel corretto modo la stufa (serve almeo 30 minuti), pertanto è del tutto inutile. Per salvaguardare l'elettronica ci vuole il filtro indicato da Livio, ma copre solo le sovratensioni della rete, non le mancanze di tensione. Oppure in casi estremi usa usa un trasformatore d'isolamento opportunamente collegato e protetto. In casi dove la mancanza della tensione di rete è troppo frequente, a parte gli UPS magari ad onda sinosuidale, il modo più efficate ed economico di salvaguardre le apparecchiature alimentate è quello di alimentarle tramite un contattore comandato da un temporizzatore con ritardo di 15 minuti, di fatto il contattore si chiude solo dopo che la tebsione di rete è presente con continuità per almeno 15 minuti. I 15 minuti non sona causali e tanto meno a sentimento, ma in funzione di come il distributore, cioè Terna, gestisce la rialimentazione delle sue linee dopo l'intervento delle protezioni.
Livio Orsini Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa 3 ore fa, Leone2285 ha scritto: Praticamente se dovesse saltare la rete l'ups avrebbe solo la funzione di mantenere la stufa accesa per altri 10-15 minuti per consentire il normale spegnimento e l'evacuazione dei fumi. Non so come è fatta quella stufa. Se fosse come la mia caldaia a pellets avrebbe un motoventilatore, semore in funzione a caldaia accesa, un motore per azionare la coclea per il carico dei pellets che funziona ad intermittenza, più 2 circolatori, che funzionano in alternativa, un per il ricircolo dell'acqua nella caldaia el l'altro per la circolazione dell'acqua calda nell'impianto di riscaldamento. Tutto questo comporta un assorbimente costante di corrente a cui va sommato quello intermittente della coclea; inoltre ogni volta che il motore coclea sia avvia c'è un assorbimento extra dovuto allo spunto. La somma di tutte queste correnti da il valore di corrente massima assorbita. Lo UPS deve essere in grado di erogare una corrente maggiore del valore di corrente massima assorbita. La capacità delle batterie dello UPS determina il tempo per cui lo UPS può supplire alla mancanza di energia da rete. Lo UPS deve essere del tipo sinusoidale vero, non i cosidetti a "sinusoide modificata", che di sinusoidale hanno ben poco. Solitamente si usa un UPS per evitare le micro interruzioni di rete ed anche per stabilizzare e "pulire" la tensione di rete. Se si vive in zone dove sono freqeunti le interruzioni di rete e per periodi anche medio lunghi, la soliuzione UPS non è l'ideale. Meglio, in questi casi, disporre di un gruppo elettrogeno.
Leone2285 Inserita: 1 ora fa Autore Segnala Inserita: 1 ora fa La sua zona non è soggetta a particolari salti di rete. In precedenza ha avuto un termocamino con un altro ups e a suo dire ha funzionato per anni senza alcun problema. Non credo avesse un ups a onda sinusoidale pura però non posso confermarlo visto che lo ha venduto. Per curiosità ho fatto le misure con l'oscilloscopio: con la rete collegata e senza carico in uscita ho un'onda sinusoidale pura, quella della rete; ho fatto la misura senza carico perché non ho protezioni per l'oscilloscopio e per isolarmi dalla rete ho messo un piccolo trasformatore 220V-15V. Adesso non saprei dire se col carico inserito l'ups fa qualche regolazione che sporcando l'onda manda in blocco la pompa di circolazione. Se così non fosse non capisco perché gli dà problemi anche con la rete inserita. Mentre senza la rete, come da voi anticipato, crea un onda quadra che sicuramente non va bene per la stufa. Olre ai filtri consigliati, secondo voi con un budget di 200€ potrebbe trovare un UPS a onda sinusoidale pura molto basico che gli consenta di proteggere l'elettronica della stufa e un eventuale spegnimento in sicurezza? PS L'ups usato ha una protezione da sovratensione e sottotensione.
Leone2285 Inserita: 1 ora fa Autore Segnala Inserita: 1 ora fa Scusami Livio ma stavo scrivendo mentre hai postato la risposta e non avevo letto. Appena lo incontro mi faccio spiegare meglio come funziona il suo impianto. Tuttavia credo sia molto simile a quello in tuo possesso.
Livio Orsini Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa 2 minuti fa, Leone2285 ha scritto: con la rete collegata e senza carico in uscita ho un'onda sinusoidale pura, Che tipo di UPS hai? Se è del tipo a doppia conversione allora quella è la sinusoide generata dall'UPS. Altro dato che non hai fornito sono i dati di corrente. Il valore di corrente che è in grado di erogare, in modo continuativo, lo UPS ed il valore di massima corrente assorbita dalla termostufa. Se la stufa va in blocco, quando è alimentata da UPS, è probabile che lo UPS non sia in grado di fornire la corrente necessaria. 7 minuti fa, Leone2285 ha scritto: Mentre senza la rete, come da voi anticipato, crea un onda quadra che sicuramente non va bene per la stufa. Questo farebbe supporre che questo UPS non sia del tipo a doppia conversione, oltre a non essere del tipoi sinusoidale. perchè non publichi marca e modello dello UPS? Oppure, meglio, il link alle specifiche tecniche dello stesso? 9 minuti fa, Leone2285 ha scritto: secondo voi con un budget di 200€ potrebbe trovare un UPS a onda sinusoidale pura molto basico che gli consenta di proteggere l'elettronica della stufa e un eventuale spegnimento in sicurezza? Con questa cifra non acquisti nemmeno un UPS serio per sostenere un PC!
Marco Fornaciari Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa (modificato) Allora, due cose che non vengono più rese pubbliche da decenni per ragioni commerciali, e hanno cambiato nome alle apparecchiature: 1- i veri UPS sono quelli con uscita sinosuidale e con due trasformatori, uno in ingresso e l'altro in uscita (sono tipicamente definiti a doppia conversione), il primo alimenta le batterie in contino, le batterie in continuo alimentano l'elettronica di potenza, e l'elettronica di potenza infine alimenta in continuo il trasformatore di uscita 2- quelli che oggi vengono venduti come UPS nei centri comerciali o/e a basso prezzo, un tempo erano chiamati più correttamente come gruppi di soccorso, il funzionamento è questo: 2.1- non hanno trasformatori classici 2.2- l'uscita è sempre alimentata dalla rete quando presente 2.3- la rete tiene caricate le batterie fin tanto che c'è bisogno, spesso anche troppo danneggiandole 2.4- quando manca la rete entro 200 mS uno o più relè accendono l'inverter e commutano l'uscita da alimentazione da rete a quella da inverter 2.5- questo tempo di commutazione normalmente dovrebbe essere sufficiente a non far spegenre un PC, ci pensano i condesatori dell'alimentatore del PC 2.6- quando ritorna la rete dopo un breve tempo, sempre troppo poco, i relè ricommutano l'uscita dell'UPS da inverter a rete 2.7- se il ritorno della rete è dovuto a guasti gestiti da Terna, molto spesso questi UPS non funzionano correttamente e le batterie si trovano scariche, sorvolo sui guasti gestiti da Terna in quanto servono delle conoscenze di media tensione e tecnica della distribuzione. Con 200 € un UPS che duri 30 minuti e potenza di almeno 3 kW, manco in foto te lo fanno vedere (si viaggia ben oltre 1000 € + eventuali batteria aggiuntive per avere l'autonomia necessaria), e ripeto ci vuole un UPS per pilotare motori, che va di conseguenza bene anche per l'elettronica. Un UPS, anche con uscita a onda sinosuidale, ma solo per elettronica non va bene per i motori. Tutti gli UPS devono avere le protezioni da sovratensione in ingresso, diversamente alla prima tensione troppo alta si guasta lo stadio d'ingresso: la sottotensione viene vista come mancanza di rete. In ultimo un UPS non idoneo al carico alimentato può essere danneggiato dal normale comportamente del carico. Modificato: 1 ora fa da Marco Fornaciari
Marco Fornaciari Inserita: 59 minuti fa Segnala Inserita: 59 minuti fa Dato che si è scritto in contemporanea. Il funzioamento della stufa descritto da Livio è uguale per tutte, ed è pure quello delle caldaie, le differenze sono minime: - un solo circolatore - elettrovalvele per il gas al posto della coclea - sistema di accensione del gas, nelle caldaie a pellet è diverso per forza di cose. Sorvolo sulle differenze impiastitiche, e a quelle dovute alla potenza termica della stufa.
Leone2285 Inserita: 54 minuti fa Autore Segnala Inserita: 54 minuti fa 11 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto: la sottotensione viene vista come mancanza di rete. Avevo letto che in caso di sottotensione per proteggere le batterie c'è una sorta di autotrasformatore che va ad aumentare la tensione portandola a quella prestabilita.
Marco Fornaciari Inserita: 15 minuti fa Segnala Inserita: 15 minuti fa Sì, nella parte caricabatteria c'è un regolatore di tensione per gestire appunto la carica delle batterie, ma non credo sia noto il range di lavoro. Mentre per la commutazione da rete a batterie bisogna leggere il manuale dell'UPS, sempre se c'è scritto, fino a -10% dovrebbe essere considerata rete presente normalmente, come da norme.
Leone2285 Inserita: 4 minuti fa Autore Segnala Inserita: 4 minuti fa UPS Eaton 5E1600UI: https://share.google/gxCgMpCQYJYjwO4Qx I dati di targa della stufa sono quelli in foto.
Messaggi consigliati
Crea un account o accedi per commentare
Devi essere un utente per poter lasciare un commento
Crea un account
Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Hai già un account? Accedi qui.
Accedi ora