Marco Fornaciari Inserita: venerdì alle 17:41 Segnala Inserita: venerdì alle 17:41 Se fosse la mia metterei un contattore che la alimenta dopo 15 minuti che è tornata corrente, accertandomi (o facendo in modo) che il temporizzatore si spenga quando la tensione scende soltto 190 V e sale oltre 245 V. Il sistema è in uso da decenni su impianti dove queste variazioni di tensione, dovute anche a fenomenti inevitabili e interni agli impianti: problemi zero, anzi. Pensaci prima di consigliare dato che in rete trovi quei prodotti a solo qualche centinaio di €, ma la copertura è troppo breve (e non è detto che siano risolutivi), e siccome devi essere certo che copra fino ad almeno 30 minuti le cifre diventano ben superiori a 1000 €. Il vero neutro lo riconosci solo se sai esattamente come sono i cablaggi dentro l'UPS, e in queste apparecchiature si fa solo se ci sono i due trasformatori collegati nel modo giusto.
Leone2285 Inserita: venerdì alle 18:36 Autore Segnala Inserita: venerdì alle 18:36 47 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto: Se fosse la mia metterei un contattore che la alimenta dopo 15 minuti che è tornata corrente, accertandomi (o facendo in modo) che il temporizzatore si spenga quando la tensione scende soltto 190 V e sale oltre 245 V. Esiste qualcosa di già pronto all'uso? Alla fine un UPS adatto che però non copre un eventuale tempo di spegnimento della stufa farebbe solo da protezione per sovra e sotto tensione anche se in modo attivo.
Marco Fornaciari Inserita: venerdì alle 19:36 Segnala Inserita: venerdì alle 19:36 No, non esiste niente di pronto all'uso, ma di farlo è in grado un qualsiasi eletricista che abbia voglia, ovviamente non un semplice tirafili nei tubi. Ora però bisogna chiarire cosa si vuole: 1- evitare cha la stufa si spenga? 2- farla spegnere con la corretta procedura? 3- evitare che le sovratensioni la danneggino? I casi 1 e 2 si risolvono solo con l'UPS indicato. Per il caso 3 la stufa doverebbe già avere i filtri, caso mai bisogna verificare se è necessario rispettare esattamente fase e neutro, e se sono sani. Come dimostrato dai fatti, l'UPS che c'è adesso in pratica serve a nulla.
Leone2285 Inserita: venerdì alle 19:58 Autore Segnala Inserita: venerdì alle 19:58 Io direi almeno di evitare che le sovratensioni la danneggino. Qualche minuto fa ho letto proprio la discussione, in cui anche tu Marco e Livio state partecipando, nella quale c'è stato un danno da sovratensione proprio su una stufa a pellet. Il mio intento era almeno quello di consigliargli un sistema semplice che a monte della stufa la protegga danneggiandosi lui stesso e non qualche componente interno alla scheda come nel caso della discussione citata. Se non ho capito male il tuo sistema necessità di un contattore la cui apertura è gestita da un limite di sovra e sotto tensione e di un temporizzatore che dovrebbe ritardare una nuova alimentazione. Sarei almeno curioso di capire come è fatto.
Leone2285 Inserita: venerdì alle 20:11 Autore Segnala Inserita: venerdì alle 20:11 (modificato) Scusami Livio ma ricordavo un tuo intervento nella discussione citata ma rileggendo mi sbagliavo. https://www.plcforum.it/f/topic/336485-adattatore-di-corrente-con-protezione-da-sovratensione/ Modificato: venerdì alle 20:20 da Leone2285
Livio Orsini Inserita: ieri dalle 05:02 Segnala Inserita: ieri dalle 05:02 8 ore fa, Leone2285 ha scritto: Scusami Livio ma ricordavo... Si lì si discute sull'efficacia di un dispositivo come protettore per le sovratensioni di rete. Dall'analisi dei componenti usati sembrerebbe che quel dispositivo dia un'efficace protezione contro i picchi di sovratensione. Un dispositivo simile sarebbe adatto anche come protezione per sovratensione della stufa del tuo amico. Ho letto il foglio tecnico dell'ups. Da quanto riportato non mi sembra sia un dispositivo a doppia conversione. Il foglio tecnico dichiara che è un dispositivo adatto all'alimentazione di PC, TV ed altri elettrodomestici simili; son tutti apparecchi in cui la tensione di rete viene convertita in bassa tebbsione a corrente continua, dall'alimentatore dell'apparecchio. Quindi eventuali distorsioni della sinusoide non hanno effetto sull'apparecchio; anche microinterruzioni della rete possono essere "digerite" sfruttando l'effetto volano dei condensatori di filtro degli alimentatori. Personalmente non spenderei la cifra, non banale, necessaria all'acquisto di un UPS a doppia conversione di potenza adeguata, per alimentare la stufa. Il problema principale che hanno queste stufe/caldaie, in caso di spegnimento non corretto, è la necessità, a volte, di reset di eve ntuali errori. Nel caso della mia caldaia questo avviene solo lo spegnimento avviente durante la fase di accensione. In tutti gli altri casi se si toglie corrente mentre la caldaia è accesa, al ripristino dell'alimentazione, la caldaia esegue la procedura di accensione e riparte regolarmente. Se si toglie alimentazione con acqua in temperatura, quindi con bruciatore spento, al ritorno dell'energia elettrica, se la temperatura dell'acqua è ancora ad un livello maggiore del minimo, si accende solo la centralina di controllo senza alcun errore. Quindi nel mio caso proprio non avvero la necessità di un alimentazione continua da UPS.
Leone2285 Inserita: ieri dalle 11:21 Autore Segnala Inserita: ieri dalle 11:21 Grazie Livio, lo metterò al corrente di quanto mi avete suggerito. In sintesi: Il vecchio ups non è adatto allo scopo anzi peggiora la situazione rispetto al collegamento diretto alla stufa. Visto che in casa non ne ha altri gli consiglierò di usarlo per alimentare il modem di casa e qualche lampada di emergenza. In commercio esistono ups che possono fare il lavoro richiesto ma con costi ben più alti che fanno retreggiare molte persone. Mettere almeno un dispositivo di protezione da sovratensione per preservare l'elettronica dai danni più pericolosi.
Leone2285 Inserita: 48 minuti fa Autore Segnala Inserita: 48 minuti fa Il 01/05/2026 alle 16:26 , click0 ha scritto: @Leone2285 infatti ho chiesto cosa succede alla pompa... @click0 il mio amico mi ha confermato quanto segue: sotto ups e con rete inserita la stufa parte normalmente e si accende; direttamente con la rete dopo circa un quarto d'ora un led segnala l'accensione della pompa e si sente la stessa partire mentre sotto ups è con rete inserita il led non accende e la pompa non si attiva. Successivamente la stufa va in blocco per over temperature. Praticamente in un funzionamento normale il sistema aspetta che venga raggiunta una temperatura che nel suo caso è sui 55°C per poi accendere la pompa di circolazione. Quando va a spegnere la stufa passa circa un'altro quarto d'ora prima di spegnersi completamente.
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