loscamos Inserito: 5 ore fa Segnala Inserito: 5 ore fa (modificato) Ciao a tutti, ho acquistato un appartamento recentemente ristrutturato, ma con impianto elettrico non a norma. Ho accettato questa situazione al momento dell’atto di acquisto perché non avevo molte alternative. Mi era stato detto che l’impianto non era certificato principalmente per l’assenza della messa a terra condominiale, che in quel periodo stavano installando. Da qualche tempo sono entrato nell’appartamento e, anche se la certificazione in sé non mi interessa particolarmente, ho chiesto a due elettricisti della zona di dare un’occhiata all’impianto. Purtroppo credo di essere stato sfortunato in entrambi i casi: mi hanno detto che, pur non essendo a norma, non è nemmeno un impianto fatto male. Vorrei quindi chiedere un vostro parere per capire se le problematiche che ho individuato studiando da solo siano corrette. In questo modo potrei cercare un altro elettricista e fargli fare almeno le modifiche più importanti. Premessa: al momento non posso aggiungere nuove linee, posso intervenire solo sul quadro/contatore. Stato attuale → Modifiche che penso siano necessarie Generale AEG 32A 1P+N 4.5 kA (2 moduli) → Non so se andrebbe sostituito con un 25A. Attualmente ho aumentato la potenza contatore a 5 kW. Bagno (4 faretti LED + 1 presa Schuko per asciugacapelli) Differenziale puro 2P 25A tipo AC (2 moduli) → Vorrei passare a tipo A Luci: magnetotermico 1P+N C10 4500A → OK Prese: magnetotermico 1P+N C16 4500A → OK La somma delle linee luci + prese supera la corrente nominale del differenziale. So che teoricamente non dovrebbe essere così per essere pienamente a norma, anche se nel mio caso i carichi sono molto limitati. Camera Differenziale puro 2P 25A tipo AC (2 moduli) → Vorrei passare a tipo A Luci: magnetotermico 1P+N C10 4500A → OK Prese: magnetotermico 1P+N C16 4500A → OK Soggiorno Differenziale puro 2P 25A tipo AC (2 moduli) → Vorrei passare a tipo A Luci: magnetotermico 1P+N C10 4500A → OK Prese: magnetotermico 1P+N C16 4500A → OK Ripostiglio (lavatrice + asciugatrice) Magnetotermico differenziale C16 tipo AC → Pensavo di passare a tipo F. Non so se il C16 sia sufficiente oppure se abbia senso passare a C20. I cavi sono da 2,5 mm². Teoricamente potrei usare lavatrice e asciugatrice insieme, ma per ora evito. Cucina (forno, piano induzione, lavastoviglie, frigo e prese tutti sulla stessa linea C20) Dettagli: mai usati tutti contemporaneamente piano induzione limitato a 3,5 kW collegato direttamente senza presa cavi da 4 mm² Componenti: Differenziale puro 40A tipo A → Pensavo di passare a tipo F Luci: magnetotermico 1P+N C10 4500A Prese: magnetotermico 1P+N C20 4500A Qui credo che la soluzione corretta sarebbe aggiungere una linea dedicata per il piano a induzione. Vorrei provarci, ma non so se sia fattibile senza lavori invasivi. Sezioni dei cavi Tutto l’impianto: 2,5 mm² Cucina: 4 mm² Terra 4 mm² Modificato: 5 ore fa da loscamos
drn5 Inserita: 5 ore fa Segnala Inserita: 5 ore fa (modificato) 39 minuti fa, loscamos ha scritto: pur non essendo a norma, non è nemmeno un impianto fatto male. forse volevi dire "nemmeno fatto bene", sennò non capisco "sfortunato in entrambi i casi". Fosse casa mia lascerei quasi stare. Se incominci ad avere problemi su differenziali, interventi strani a secondo degli elettrodomestici in uso, li cambi con modelli F e morta li. Il generale da 32 va bene, il bagno pure, il ripostiglio se proprio usi entrambi (lavatrice e asciugatrice) assieme va cambiato il 2,5 col 4mmq, sulla cucina concordo di mettere una linea per l'induzione, il frigo andrebbe tenuto a parte non sotto le protezioni degli altri elettrodomestici. Modificato: 5 ore fa da drn5
loscamos Inserita: 4 ore fa Autore Segnala Inserita: 4 ore fa Sono stato sfortuano perchè gli elettricisti che ho trovato mi hanno detto che pur non essendo a norma non è un impianto così male (secondo me lo è). Lascieresti stare in che senso? Non cambieresti nulla per ora? Ad oggi non ho (ancora) avuto problemi con gli elettrodomestici. Era più una questione di sicurezza per me.
elettromega Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Ciao partendo dal contatore entro 3 MT ci deve essere un magnetotermico da 6000ka C'è? se il condominio ha tirato il cavo di terra è da collegare subito.Bisogna proteggere la parte più debole dell'impianto,Una presa da 16A non puoi proteggerla col 20A . Metti sotto il 20A solo l'induzione e tiri una nuova linea per la cucina con un MT da 16 A. In un tubo del 20 passano una coppia del 4 e del 2,5 + la terra comune. Lavanderia metti un mtd tipo a oppure f. Altrimenti porti una nuova linea e dividi le prese su due mtd da 16.
loscamos Inserita: 1 ora fa Autore Segnala Inserita: 1 ora fa 2 ore fa, elettromega ha scritto: Ciao partendo dal contatore entro 3 MT ci deve essere un magnetotermico da 6000ka C'è? se il condominio ha tirato il cavo di terra è da collegare subito.Bisogna proteggere la parte più debole dell'impianto,Una presa da 16A non puoi proteggerla col 20A . Metti sotto il 20A solo l'induzione e tiri una nuova linea per la cucina con un MT da 16 A. In un tubo del 20 passano una coppia del 4 e del 2,5 + la terra comune. Lavanderia metti un mtd tipo a oppure f. Altrimenti porti una nuova linea e dividi le prese su due mtd da 16. il palazzo è anni 50. Io sono al 6 piano. Immagino che il 6000ka possa essere già compreso nel contatore Enel? Ho un C63 sul contatore enel. altrimenti non c’è da nessuna parte. la terra l’ho fatta collegare subito. Proverò a tenere L’induzione sulla linea separata con il c20. Per la cucina lascio il 40 differenziale?
Marco Fornaciari Inserita: 19 minuti fa Segnala Inserita: 19 minuti fa Il magnetotermico entro tre metri dal contatore per norma ci vuole e deve metterlo l'utente, e a seconda del cablaggio a valle potrebbe essere un magnetotermico differenziale. L'interruttore del contatore per norma non protegge nulla, all'atto pratico serve solo al fornitore per togliere corrente alle utenze in caso di supero dell'assorbimenti in funzione del contratto stipulato: di fatto è un MT da 63 A e protegge solo i morsetti di uscita del contatore. I differenziali AC se li butti non sbagli. Un interruutore generale, anche di un solo gruppo di utanze protette da singoli interruttori non ha mai come valore di portata la somma delle portate degli interruttori a valle (diversamente ogni appartamento avrebbe dei almeno dei 100 A linee da 35 mmq), esiste un parametro che si chiama coefficiente di contemporaneità cha in prima istanza va coordinato con la massima potenza contrattuale e/o la sezione dei conduttori del montante. I differenziali puri non mi risulta che qualcuno li fabbrichi con portata inferiore a 25 A, per gli MTD a comandare è la parte MT. Però una cosa non ci hai detto: la sezione del conduttori dal contatore al tuo appartemento, un sesto piano con 5 kW (e possibili fino a 6 kW) considerato anche la possibilità di assorbimento del 30% per tre ore minimo deve essere un 6 mmq: minimo e a spanne hai una linea di circa 25 m se non di più; e la terra deve avere la stessa sezione dei conduttori linea. ** Un impianto degli anni '50 in origine aveva sicuramente conduttori rigidi, quindi di ingombro inferiore alle cordine trefolate, quendi anche le canalizzazioni saranno di conseguenza, pertanto se è stato rifatto completamente avranno messo le sezioni che passavano nei tubi esistenti, ovvero hanno rifatto tutto da nuovo. Gli elettricisti che hai chiamato devono dirti esattamente cosa non va bene e cosa va bene: la frasi che ti hanno detto non ti servono a nulla (e mi viene da pensare che per loro un eventuale intervento sia solo una rogna). ** Il fatto di avere una terra condominiale di 4 mmq, induce a pensare che il montante sia da 4 mmq, sezione tirata per 5 kW.
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