Vai al contenuto

Protezione apparecchiature delicate da sbalzi dell'alimentazione


Messaggi consigliati

Inserito:

Buongiorno, 

L'apparecchiatura da proteggere è una scheda di controllo per clorazione piscina ad acqua salata, tramite elettrolisi. Già l'anno scorso la scheda si è guastata durante un temporale per un probabile episodio di fulminazione. Una protezione antifulmine è stata aggiunta. Pochi giorni fa una serie di guasti all'alinmentazione delle rete nella noastra zona ha causato episodi di caduta e ripristino di rete, alle 3 di notte. 4 gg fa, ciontrollando la centralina, è risultata spenta. nessun'altra apparecchiatura (robot, pompa), era collegata a quuell'ora ed ha subito danni. Ma un problema c'è stato, visto che l'inverter del solare (a quell'ora non attivo ma acceso), se n'è accorto. Adesso la la tensione di alimentazione alla centralina c'è, il fusibile è ok, nulla è saltato l'interruttore funziona, ma la centralina è spenta, ed è assai verosimile che l'alimentatore BT, che ha dei grossi condensatori, sia danneggiato. L'intervento di manutenzione richiesto non è stato ancora eseguito, tuttavia il problema è quasi certamente dovuto all'episodio notturno citato.  La scheda è molto costosa, occorre darle più protezione contro simili possibilità. Chiedevo se un alimentatore di continuità da server di adeguata potenza, oppure un trasformatore di separazione di adatte caratteristiche (ma esattamente, quale?) potrebbero andar bene.

Grazie,

 

Marco Fornaciari
Inserita:

Magari se dici anche che potenza ti serve, e se monofase o trifase, quindi come sono collegate la terra e la massa funzionale di quella apparecchiatura per elettrolisi, fosrse si riesce a essere di aiuto.

Terra e massa funzionale in impianti come questi fanno tanta differenza per le protezioni a monte.

Inserita:

Grazie,

Monofase, potenza cca 260w. Non ho trovato terre funzionali, la cella è collegata con solo 2 fili. C'è quindi sola terra, su un morsetto della scheda, riportato all'esterno con il trifilare di alimentazione. che dobbiamo collegare alla terra dell'impianto elettrico. L'apparecchio è il TouchLS35 di Bspool, cella ellettrolitica BT assorbe cca 8 ampère. 

Il link è alla copia pdf del manuale in inglese,

https://www.dropbox.com/scl/fi/9ncn79sz6avtpexssv6ow/Manual-BSPOOL-TOUCHLS-REV.0-en.pdf?rlkey=gg53pdo7f0dsi71uxtunrqc8a&dl=0

Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

Da vedere dal manuale mi pare un impianto costruito tutto in materiale plastico, pertanto isolato verso terra.

Considerando il tipo di apparecchiature elettriche è opportuno installare un gruppo di continiutà, UPS, con uscita ad onda sinosuidale pura, cioè uguale a quella della rete elettrica di distribuzione.

 

Questi UPS si trovano solo da rivenditori specializzati o direttamente dai produttori dato che al 90% si usano in ambienti professionali.

Sono più: ingombranti, pesanti e costosi di quelli che si possono acquistare in rete o nei negozi di vendita ai privati.

Hanno anche bisogno di manutenzione programmata e costante, per cui devi vedere se nella tua zona c'è un rivenditore o un fabbriacante e rivolgeri al loro.

Tieni presente che la potenza minina di questi UPS è tipicamente 1 kW reale (1500 VA per via di cos fi e rendimento), in ogni caso serve sempre una potenza di almeno il 50% di quella del carico alimentato, ma se ci sono dei motori bisogna fare la somma della potenza dei motori in marcia contemporaneamente e poi fare x 2.

 

Se l'impianto non deve ripartire al ritornao della tensione, ovvero deve seguire delle precise sequenze di avvio e arresto, magari in presenza di operatore, c'è anche una soluzione più semplice:

- alimentare attraverso un trasformatore d'isolamento

- mettere un dispositivi che controlla la presenza di tensione nei valori corretti

- comandare l'alimentazione tramite un contattore comandato da pulsanti

Però è una soluzione che può rendersi intepatica se la l'alimentazione elettrica generale è sporca e instabile: se poi sulla stessa rete del distributore  c'è del fotovolatico è meglio evitarla, anzi proprio da evitare.

 

 

Modificato: da Marco Fornaciari

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente per poter lasciare un commento

Crea un account

Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.

Accedi ora
×
×
  • Crea nuovo/a...