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Inserito:

Buongiorno,

non so se è la sezione giusta ma intanto mi presento.

Sono Paolo Magnanelli, lavoro come responsabile di manutenzione su dei laminatoi a freddo e forni di trattamento termico in un'azienda che produce semilavorati in alluminio.

 

venendo alla mia richiesta:

 

Ho un laminatoio a freddo con il riduttore di gabbia trascinato da due motori CC in serie (con drive e convertitori indipendenti). Sul motore master, ad un certo punto è comparsa una perlinatura intensa e sono comparse delle fasce nere su tutta la larghezza del collettore. Per essere precisi 6 fasce equidistanti corrispondenti ai 6 bracci dei portaspazzole. In emergenza abbiamo deciso di lavorare a mezzo carico. La perlinatura è praticamente sparita ma non le fasce. Arrivato il motore di ricambio, lo abbiamo fatto girare un po' a mezzo carico e poi qualche prova al 90-100% senza riscontrare problemi. Un'ora dopo uno sgancio dell'interruttore generale (successivamente abbiamo visto essere dovuto ad un flash) e dopo il ripristino dell'interruttore il motore ha girato per un'altra ora fino a quando non l'ho fermato io dopo aver visto le foto del collettore. Sull'analisi dei segnali, al momento del flash si evidenzia un brusco calo della tensione che passa da 700 a 100V e in contemporanea una rapida salita della corrente di campo che schizza da 10 a più di 60A

 

Motore: ANSALDO GH560 1200KW  700-760-1500 g/min   650-700-700V 50Hz  1956-1811-1811A   Eccitazione indipendente 220V 50Hz

Drive: SIEMENS 6RA7000-0MV62-0

Convertitore: INTI 2200V 2450A   3 rami con 4 scr ciascuno   SCR AT636S20

 

Nonostante abbia avuto qualche parere (in azienda non abbiamo una persona specifica in grado di valutare la problematica a 360°), tra cui per il primo caso possibile problema ai poli ausiliari mentre nel secondo la diatriba è tra drive e motore chiedo se qualcuno può darmi un'idea di cosa possa essere successo ai due motori.

 

Allego foto del primo problema.

 

Grazie in anticipo e un saluto

Bande nere collettore M1.jpg

Inserita:

Preciso che per il motore con il problema delle fasce, sto organizzando i seguenti controlli:

 

Controllo eccentricità collettore (anche se la escludo)

Prova a vuoto

Prova a carico

Livio Orsini
Inserita: (modificato)

Dalle fotografie sembrerebbe essere avvenuto uno scintillio anomalo localizzato ma, essendo circoscritto ad una sola lamella, mi sembra molto improbabile.

Potrebbe trattarsi di un'improvvisa impuntatura meccanica di brevissima durata; anche questo è un fenomeno, sebbene non impossibile, molto improbabile.

 

4 ore fa, Pavelixp ha scritto:

al momento del flash si evidenzia un brusco calo della tensione che passa da 700 a 100V e in contemporanea una rapida salita della corrente di campo che schizza da 10 a più di 60A

 

L'improvviso calo della tensione di armatura sembrerebbe che il convertitore sia entrato in limitazione di corrente.

 

Il master dovrebbe essere controllato in velocità con tensione impressa, mentre lo slave dovrebbe essere asservito al master in velocità ma con limite di corrente per ripartire il carico con il master, oppure controllato in corrente con bilancia di corrente rispetto al master.

 

Quello che non mi torna è lo sbalzo di corrente di campo.

Potrebbe trattarsi di un problema relativo al controllo di deflussaggio perchè, presumo, che quei motori lavorino a coppia costante sino al regime di velocità nominale, per poi passere al controllo di deflussaggio ed al regime di potenza costante. In questo caso la responsabilità è del convertitore.

Più di 40 anni fa ebbi un problema simile (ricordo stimolato proprio da questa discussione). La causa era dovuta  ad un'errata ottimizzazione degli anelli di tensione e di corrente dei regolatori di armatura e di campo. Però c'era un sintomo esterno molto udibile: una spece di cannonata al verificarsi del fenomeno, fenomeno che si verificava prevalentemente nella fase di decelerazione. Tutti erano propensi ad attribuire le cause al motore, venne persino uno specialista dell'Ansaldo di Monfalcone, stabilimento dove si costruivano le "medie macchine", senza trovare le cause. Visto che la macchina era in fase di avviamento io, che occupavo di tutt'altro, durante una pausa di riflessione, presi il tecnico che faceva la messa in marcia degli azionamenti e, con molta pazienza, lo guidai nella ricalibrazione tutti gli anelli di velocità e corrente, partendo dal più interno, ovvero la corrente di armatura, poi quello di tensione/velocità di armatura per passare a corrente e tensione di campo. Dopo quella cura il difetto sparì perchè, ovviamente, era dovuto ad un conflitto tra il regolatore di armatura e di campo.

Modificato: da Livio Orsini

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