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Inserito:

Ciao a tutti,
vi scrivo per un parere tecnico su un problema con un condizionatore dual split installato di recente su una predisposizione esistente di ca. 12 anni e rimasta inutilizzata.

 

In casa ho montato due motori dual split. Uno funziona perfettamente, mentre l'altro, dopo circa un mese, ha mostrato un codice di errore per mancanza di gas.

 

L'installatore è tornato per una verifica e ha eseguito questi passaggi:

  1. Ha messo in pressione d'azoto i due circuiti collegandosi dalle valvole dell'unità esterna.
  2. Ha cercato eventuali perdite sulle cartelle usando la schiuma (esito negativo).
  3. Ricollegando i manometri dopo un po' di tempo, ha notato che la pressione era scesa in entrambi i circuiti.

 

A questo punto il tecnico ha ipotizzato che la perdita sia nei tubi sotto traccia, ritenendo improbabile che entrambe le unità interne perdano contemporaneamente.

 

Per averne la certezza, ha proposto di tornare per isolare le tubazioni dalle unità interne, unendo e saldando i tubi per fare un bypass.

 

Questa procedura e alcuni passaggi mi lasciano diversi dubbi che vorrei sottoporvi:

  • Esclusione dell'unità esterna: Chiudendo le valvole dell'unità esterna (che sono presenti solo su uno dei due tubi di ogni linea), il motore viene davvero isolato del tutto? La pressione non rischia di passare comunque dal tubo di "ritorno"?
  • Misurazione della pressione: Per verificare il calo di pressione, il tecnico ha scollegato e poi ricollegato il manometro in un secondo momento (sentendo anche uscire un po' di gas durante la manovra). Non avrebbe dovuto lasciare il manometro fisso e collegato per tutta la durata del test?
  • Metodo di bypass: Perché c'è la necessità di saldare i tubi per isolare lo split? Non basterebbe usare un raccordo a bocchettone dello stesso tipo di quello dei condizionatori per unire i tubi e fare il bypass?
  • Ricerca perdite: Il tecnico non ha accennato all'uso di un cercafughe elettronico, affidandosi solo alla schiuma. Molti installatori preferiscono davvero ancora la schiuma rispetto agli strumenti elettronici per trovare microperdite?


Grazie a chiunque saprà darmi un consiglio o un parere su come muovermi.

Inserita:

Ognuno ha il suo metodo,e se la saldatura non è fatta  bene cosa succede?

La schiuma è una buona soluzione per trovare perdite,ma la normativa  richiede cerca fughe elettronico.

Ormai sono anni che non lavoro,ma condizionatori con 1 rubinetto solo non li ho mai visti(fai una foto se possibile con marca e tipo del condizionatore)

Inserita: (modificato)

Intanto ringrazio per la risposta,

in effetti il fatto che ci fosse un solo rubinetto è stato un mio abbaglio così almeno un dubbio è risolto 🙂

Capisco che ognuno ha il suo metodo e non esiste un metodo migliore ma ogni metodo avrà vantaggi e svantaggi, riflettevo sul fatto che se l'installatore è sicuro che le cartelle tengono un raccordo bypass sarebbe la via più rapida, oltretutto immagino che la cartellatura andrà rifatta.

Ho allegato le foto e mi sono permesso di aprire i tappi per vedere i rubinetti, stranamente il primo in alto appena ho svitato il tappo (non il rubinetto) ha fatto un leggero "pss" ed è presente un liquido con qualche bolla 🤔 però mi sembra troppo lieve per pensare che in un solo mese il gas si sia scaricato da li.

Il climatizzatore è un Samsung, unità esterna AJ050TXJ2KG + 2 unità interne AR50F12C1AHNEU (comunemente chiamate Cebu S2)

 

 

Schermata_20260703_191501.png

Schermata_20260703_193001.png

Modificato: da megamaxit
aggiunta informazioni
Alessio Menditto
Inserita:

Vedo il simbolo di una fiamma, ma che gas c’è dentro quel clima?

Inserita:

Il gas di lavoro è R32, l'installatore prima di andare via ha rimesso in pressione l'impianto con azoto, se non ricordo male, a 35 bar o atm.

Che ne pensate di quelle bolle sulla vite del rubinetto? E' l'unico dei 4 ad averle...

 

Alessio Menditto
Inserita:

Ah ok, beh ovviamente le bolle non dovrebbero esserci, ma ci dovrebbe essere il tappo ad evitare esca del tutto, cosa che tu hai colpevolmente tolto, tra l’altro una cosa che non ti compete ed è un reato.

O ti fidi del tecnico o lo cambi.

megamaxit
Inserita:

Non credevo fosse reato, ho solo tolto i tappi fermandomi li senza aprire le i rubinetti e fiducioso anche del fatto che attualmente i circuiti contengono solo azoto. 

Inoltre non è questione di mancanza di fiducia, la mia è principalmente curiosità, mi piace approfondire le tematiche; come detto prima da giorgio ognuno ha i propri metodi dettati dalla propria esperienza o a volte dal semplice "ho fatto sempre così e mi sono trovato bene". Ad esempio, per come ragiono io, avrei usato un raccordo bypass e strumentazione elettronica immaginando un lavoro più semplice ed accurato, ma forse mi sfugge qualcosa visto che non lavoro in questo settore tecnico. Ho scritto qui cercando oltre a consigli e altri punti di vista anche qualche approfondimento per imparare qualcosa.

Ringrazio quindi per quanto già appreso e, senza nessuna pretesa, per quanto potrete aiutarmi ad apprendere per sciogliere i miei dubbi precedentemente descritti.

 

Alessio Menditto
Inserita:
In questo momento, megamaxit ha scritto:

Non credevo fosse reato

Adesso lo sai, purtroppo la Legge non ammette ignoranza.

Comunque se il cercafughe tarato e certificato (condizione sine qua non) NON suona nelle parti visibili, è evidente che la perdita sia nel tubo murato, è inutile fare prove su prove, si deve rifare la linea.

 

megamaxit
Inserita:

Quindi in modo sintetico vuoi dirmi che se si usa un cercafughe a norma non occorrerebbe neanche toccare nulla finché non dovesse suonare da qualche parte, al massimo in un secondo momento si farebbero ulteriori prove per escludere falsi positivi. Molto più rapido e diretto. Poi se non dovesse suonare da nessuna parte si avrebbe la certezza che esternamente non ci sono perdite dato che mi sembra non si sia mai parlato di falsi nagativi del cercafughe, ma solo di falsi positivi dovuti a residui o altre sostanze. Mah, qualcosa mi dice che sarà un'impresa ardua trovare una ditta che lavora in questo modo anche se dovrebbe farlo per legge (che al contrario di me è certificata per conoscerla). Forse ormai che, mea culpa, l'illecito è commesso potrei fare prima a chiamare l'assistenza Samsung per verificare quella valvola, magari arriva un tecnico col cercafughe 😅

Alessio Menditto
Inserita:

Allora il cercafughe “tarato e certificato annualmente” annusa SICURAMENTE, ripeto SICURAMENTE, sottolineo SICURAMENTE, ribadisco SICURAMENTE, fughe di gas sotto i 5 grammi / anno.

Ora, questo è un dato di fatto, non è il lotto o la slot machine di Montecarlo, se lui NON suona, NON c’è la perdita.

Però ci possono essere i famosi “falsi positivi”, ma i falsi positivi vanno verificati con prove dirette e indirette.

Questo dice la Fgas, ora, comprare il cercafughe non ci vuole niente, però bisogna tararlo e certificarlo ogni anno (sempre come prevede la Legge e il Piano di Lavoro di ogni ditta certificata), l’unico inghippo di questa cosa talmente semplice che è quasi commovente, è che siamo in Italia, il più strano paese al mondo, dove abbiamo nel dna il rifiuto di fare quello che ci viene detto di fare, ed è per quello che nel Forum si leggono centinaia e centinaia di procedure bizzarre, di tecnici che per evitare di fare quello che la legge Fgas impone di fare, si inventano con una facilità impressionante, il bello è che sono tutte complicatissime, quando basterebbe una bella annusata, rapida e sicura.

Ma purtroppo siamo in Italia, il paese dei balocchi, e una cosa risolvibile in mezz’ora si protrae per settimane o mesi.

Ora, nel tuo caso, se il rubinetto perde, che può succedere, ripeto il tappo evita l’uscita del gas, non è che bisogna cambiare il rubinetto, basta dopo le operazioni serrare bene il tappo, verificare con schiuma e cercafughe che da lì non esca, e la questione è chiusa.

È ovvio che se si lascia come in foto furto aperto, non va bene, i rubinetti DEVONO essere chiusi dal tappo.

Inserita:

Se apriamo il taglio dell'irrispettanza delle regole in Italia, potremmo aprire non un post ma un forum dedicato, poi in qui Sicilia a volte sembra ci sia proprio una sfida contro le regole, se scrivo qui nel forum è anche per "uscire" dal territorio visto che qui la risposta che ho avuto da una conoscenza che lavora in una ditta che ha la manutenzione di centinaia di macchine frigo è stata "schiuma e dito è sempre meglio".

Mettiti però anche nei panni di noi utenti che in questa giungla vorremmo affidarci ciecamente ad un tecnico ma la realtà non lo permette, ed ancora peggio chi come me ha un background tecnico in altri ambiti e ha il sentore che qualcosa non quadra ma rimane con l'umiltà di non trarre conclusioni proprio perché non è il proprio ambito; diventa un vero e proprio corto circuito mentale.

 

Tornando ai tappi erano chiusi e li ho richiusi subito dopo aver fatto la foto, se ben serrati normalmente non dovrebbero permettere fughe quindi non è automatico che il problema sia li. 

 

Alessio Menditto
Inserita:

No ma la prova con schuma, oltre a quella col cercafughe, è ammessa, anzi sono le due uniche che puoi poi trascrivere sul certificato Fgas.

Sono prove diverse, ma siccome abbiamo il miracolo di avere il cercafughe elettronico (perché il cercafughe elettronico è un miracolo, se saputo usare bene però) farebbe risparmiare tempo e denaro innanzitutto al tecnico!!, perché se non suona nelle parti a vista, è ovvio che la perdita sia nelle parti nascoste.

È per questo che dico che pur di non fare le cose che vengono dette dalla legge europea Fgas, per dispetto ci si trovano problemi inutili.

11 minuti fa, megamaxit ha scritto:

da una conoscenza che lavora in una ditta che ha la manutenzione di centinaia di macchine frigo è stata "schiuma e dito è sempre meglio".

La tua conoscenza dovrebbe però dirti quante volte torna sulla stessa macchina che si scarica…perché l’affare è ricaricare di gas, non sistemarlo una volta per tutte…(considerazione maliziosa personale)

Inserita:
24 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto:

farebbe risparmiare tempo e denaro innanzitutto al tecnico!!

 

A meno che venga proposto al cliente un intervento ad ore, e poi con quale competenza dovrei contestare il tempo impiegato?

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