megamaxit Inserito: ieri dalle 13:19 Segnala Inserito: ieri dalle 13:19 Ciao a tutti, vi scrivo per un parere tecnico su un problema con un condizionatore dual split installato di recente su una predisposizione esistente di ca. 12 anni e rimasta inutilizzata. In casa ho montato due motori dual split. Uno funziona perfettamente, mentre l'altro, dopo circa un mese, ha mostrato un codice di errore per mancanza di gas. L'installatore è tornato per una verifica e ha eseguito questi passaggi: Ha messo in pressione d'azoto i due circuiti collegandosi dalle valvole dell'unità esterna. Ha cercato eventuali perdite sulle cartelle usando la schiuma (esito negativo). Ricollegando i manometri dopo un po' di tempo, ha notato che la pressione era scesa in entrambi i circuiti. A questo punto il tecnico ha ipotizzato che la perdita sia nei tubi sotto traccia, ritenendo improbabile che entrambe le unità interne perdano contemporaneamente. Per averne la certezza, ha proposto di tornare per isolare le tubazioni dalle unità interne, unendo e saldando i tubi per fare un bypass. Questa procedura e alcuni passaggi mi lasciano diversi dubbi che vorrei sottoporvi: Esclusione dell'unità esterna: Chiudendo le valvole dell'unità esterna (che sono presenti solo su uno dei due tubi di ogni linea), il motore viene davvero isolato del tutto? La pressione non rischia di passare comunque dal tubo di "ritorno"? Misurazione della pressione: Per verificare il calo di pressione, il tecnico ha scollegato e poi ricollegato il manometro in un secondo momento (sentendo anche uscire un po' di gas durante la manovra). Non avrebbe dovuto lasciare il manometro fisso e collegato per tutta la durata del test? Metodo di bypass: Perché c'è la necessità di saldare i tubi per isolare lo split? Non basterebbe usare un raccordo a bocchettone dello stesso tipo di quello dei condizionatori per unire i tubi e fare il bypass? Ricerca perdite: Il tecnico non ha accennato all'uso di un cercafughe elettronico, affidandosi solo alla schiuma. Molti installatori preferiscono davvero ancora la schiuma rispetto agli strumenti elettronici per trovare microperdite? Grazie a chiunque saprà darmi un consiglio o un parere su come muovermi.
giorgio17 Inserita: 23 ore fa Segnala Inserita: 23 ore fa Ognuno ha il suo metodo,e se la saldatura non è fatta bene cosa succede? La schiuma è una buona soluzione per trovare perdite,ma la normativa richiede cerca fughe elettronico. Ormai sono anni che non lavoro,ma condizionatori con 1 rubinetto solo non li ho mai visti(fai una foto se possibile con marca e tipo del condizionatore)
megamaxit Inserita: 20 ore fa Autore Segnala Inserita: 20 ore fa (modificato) Intanto ringrazio per la risposta, in effetti il fatto che ci fosse un solo rubinetto è stato un mio abbaglio così almeno un dubbio è risolto 🙂 Capisco che ognuno ha il suo metodo e non esiste un metodo migliore ma ogni metodo avrà vantaggi e svantaggi, riflettevo sul fatto che se l'installatore è sicuro che le cartelle tengono un raccordo bypass sarebbe la via più rapida, oltretutto immagino che la cartellatura andrà rifatta. Ho allegato le foto e mi sono permesso di aprire i tappi per vedere i rubinetti, stranamente il primo in alto appena ho svitato il tappo (non il rubinetto) ha fatto un leggero "pss" ed è presente un liquido con qualche bolla 🤔 però mi sembra troppo lieve per pensare che in un solo mese il gas si sia scaricato da li. Il climatizzatore è un Samsung, unità esterna AJ050TXJ2KG + 2 unità interne AR50F12C1AHNEU (comunemente chiamate Cebu S2) Modificato: 20 ore fa da megamaxit aggiunta informazioni
Alessio Menditto Inserita: 18 ore fa Segnala Inserita: 18 ore fa Vedo il simbolo di una fiamma, ma che gas c’è dentro quel clima?
megamaxit Inserita: 17 ore fa Autore Segnala Inserita: 17 ore fa Il gas di lavoro è R32, l'installatore prima di andare via ha rimesso in pressione l'impianto con azoto, se non ricordo male, a 35 bar o atm. Che ne pensate di quelle bolle sulla vite del rubinetto? E' l'unico dei 4 ad averle...
Alessio Menditto Inserita: 15 ore fa Segnala Inserita: 15 ore fa Ah ok, beh ovviamente le bolle non dovrebbero esserci, ma ci dovrebbe essere il tappo ad evitare esca del tutto, cosa che tu hai colpevolmente tolto, tra l’altro una cosa che non ti compete ed è un reato. O ti fidi del tecnico o lo cambi.
megamaxit Inserita: 14 ore fa Autore Segnala Inserita: 14 ore fa Non credevo fosse reato, ho solo tolto i tappi fermandomi li senza aprire le i rubinetti e fiducioso anche del fatto che attualmente i circuiti contengono solo azoto. Inoltre non è questione di mancanza di fiducia, la mia è principalmente curiosità, mi piace approfondire le tematiche; come detto prima da giorgio ognuno ha i propri metodi dettati dalla propria esperienza o a volte dal semplice "ho fatto sempre così e mi sono trovato bene". Ad esempio, per come ragiono io, avrei usato un raccordo bypass e strumentazione elettronica immaginando un lavoro più semplice ed accurato, ma forse mi sfugge qualcosa visto che non lavoro in questo settore tecnico. Ho scritto qui cercando oltre a consigli e altri punti di vista anche qualche approfondimento per imparare qualcosa. Ringrazio quindi per quanto già appreso e, senza nessuna pretesa, per quanto potrete aiutarmi ad apprendere per sciogliere i miei dubbi precedentemente descritti.
Alessio Menditto Inserita: 14 ore fa Segnala Inserita: 14 ore fa In questo momento, megamaxit ha scritto: Non credevo fosse reato Adesso lo sai, purtroppo la Legge non ammette ignoranza. Comunque se il cercafughe tarato e certificato (condizione sine qua non) NON suona nelle parti visibili, è evidente che la perdita sia nel tubo murato, è inutile fare prove su prove, si deve rifare la linea.
megamaxit Inserita: 7 ore fa Autore Segnala Inserita: 7 ore fa Quindi in modo sintetico vuoi dirmi che se si usa un cercafughe a norma non occorrerebbe neanche toccare nulla finché non dovesse suonare da qualche parte, al massimo in un secondo momento si farebbero ulteriori prove per escludere falsi positivi. Molto più rapido e diretto. Poi se non dovesse suonare da nessuna parte si avrebbe la certezza che esternamente non ci sono perdite dato che mi sembra non si sia mai parlato di falsi nagativi del cercafughe, ma solo di falsi positivi dovuti a residui o altre sostanze. Mah, qualcosa mi dice che sarà un'impresa ardua trovare una ditta che lavora in questo modo anche se dovrebbe farlo per legge (che al contrario di me è certificata per conoscerla). Forse ormai che, mea culpa, l'illecito è commesso potrei fare prima a chiamare l'assistenza Samsung per verificare quella valvola, magari arriva un tecnico col cercafughe 😅
Alessio Menditto Inserita: 7 ore fa Segnala Inserita: 7 ore fa Allora il cercafughe “tarato e certificato annualmente” annusa SICURAMENTE, ripeto SICURAMENTE, sottolineo SICURAMENTE, ribadisco SICURAMENTE, fughe di gas sotto i 5 grammi / anno. Ora, questo è un dato di fatto, non è il lotto o la slot machine di Montecarlo, se lui NON suona, NON c’è la perdita. Però ci possono essere i famosi “falsi positivi”, ma i falsi positivi vanno verificati con prove dirette e indirette. Questo dice la Fgas, ora, comprare il cercafughe non ci vuole niente, però bisogna tararlo e certificarlo ogni anno (sempre come prevede la Legge e il Piano di Lavoro di ogni ditta certificata), l’unico inghippo di questa cosa talmente semplice che è quasi commovente, è che siamo in Italia, il più strano paese al mondo, dove abbiamo nel dna il rifiuto di fare quello che ci viene detto di fare, ed è per quello che nel Forum si leggono centinaia e centinaia di procedure bizzarre, di tecnici che per evitare di fare quello che la legge Fgas impone di fare, si inventano con una facilità impressionante, il bello è che sono tutte complicatissime, quando basterebbe una bella annusata, rapida e sicura. Ma purtroppo siamo in Italia, il paese dei balocchi, e una cosa risolvibile in mezz’ora si protrae per settimane o mesi. Ora, nel tuo caso, se il rubinetto perde, che può succedere, ripeto il tappo evita l’uscita del gas, non è che bisogna cambiare il rubinetto, basta dopo le operazioni serrare bene il tappo, verificare con schiuma e cercafughe che da lì non esca, e la questione è chiusa. È ovvio che se si lascia come in foto furto aperto, non va bene, i rubinetti DEVONO essere chiusi dal tappo.
megamaxit Inserita: 5 ore fa Autore Segnala Inserita: 5 ore fa Se apriamo il taglio dell'irrispettanza delle regole in Italia, potremmo aprire non un post ma un forum dedicato, poi in qui Sicilia a volte sembra ci sia proprio una sfida contro le regole, se scrivo qui nel forum è anche per "uscire" dal territorio visto che qui la risposta che ho avuto da una conoscenza che lavora in una ditta che ha la manutenzione di centinaia di macchine frigo è stata "schiuma e dito è sempre meglio". Mettiti però anche nei panni di noi utenti che in questa giungla vorremmo affidarci ciecamente ad un tecnico ma la realtà non lo permette, ed ancora peggio chi come me ha un background tecnico in altri ambiti e ha il sentore che qualcosa non quadra ma rimane con l'umiltà di non trarre conclusioni proprio perché non è il proprio ambito; diventa un vero e proprio corto circuito mentale. Tornando ai tappi erano chiusi e li ho richiusi subito dopo aver fatto la foto, se ben serrati normalmente non dovrebbero permettere fughe quindi non è automatico che il problema sia li.
Alessio Menditto Inserita: 5 ore fa Segnala Inserita: 5 ore fa No ma la prova con schuma, oltre a quella col cercafughe, è ammessa, anzi sono le due uniche che puoi poi trascrivere sul certificato Fgas. Sono prove diverse, ma siccome abbiamo il miracolo di avere il cercafughe elettronico (perché il cercafughe elettronico è un miracolo, se saputo usare bene però) farebbe risparmiare tempo e denaro innanzitutto al tecnico!!, perché se non suona nelle parti a vista, è ovvio che la perdita sia nelle parti nascoste. È per questo che dico che pur di non fare le cose che vengono dette dalla legge europea Fgas, per dispetto ci si trovano problemi inutili. 11 minuti fa, megamaxit ha scritto: da una conoscenza che lavora in una ditta che ha la manutenzione di centinaia di macchine frigo è stata "schiuma e dito è sempre meglio". La tua conoscenza dovrebbe però dirti quante volte torna sulla stessa macchina che si scarica…perché l’affare è ricaricare di gas, non sistemarlo una volta per tutte…(considerazione maliziosa personale)
megamaxit Inserita: 5 ore fa Autore Segnala Inserita: 5 ore fa 24 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto: farebbe risparmiare tempo e denaro innanzitutto al tecnico!! A meno che venga proposto al cliente un intervento ad ore, e poi con quale competenza dovrei contestare il tempo impiegato?
Alessio Menditto Inserita: 4 ore fa Segnala Inserita: 4 ore fa Io quando lavoravo, sui frigoriferi commerciali, in bar ristoranti ospedali, carceri dell’emilia Romagna (sono entrato più volte in carcere io di Totò Riina), quando venivo chiamato per un problema, non esistevano tutti i problemi che mi elenchi, per quello sono un po' spiazzato nel rispondere, a me sembra tutto assurdo: io esco, vedo il frigo guasto, faccio le verifiche da fare, ci metto un ora, due ore, quello che serve, trovo il guasto cercando di fare il più presto possibile!!! (perché ho altre chiamate! È questo il punto chiave, io più perdo tempo sul tuo frigorifero o clima, più trascuro altri interventi!), faccio la diagnosi e possibilmente riparo subito, se non posso dico al cliente che devo tornare, lui comincia à bestemmiare perché deve vuotare il frigo guasto e portare la merce in quello buono, e finita lì. Tu devi trovare un “frigorista”, cioè uno che ripara i frigoriferi, se uno comincia a dire 10 minuti fa, megamaxit ha scritto: che venga proposto al cliente un intervento ad ore, io mi perdo già, ci metto il tempo che ci devo mettere, è nel mio interesse. Non so se mi sono spiegato, il comportamento che descrivi è strano, lui deve venire per risolvere, non per fare interventi lunghi per spillarti più soldi possibili in manodopera.
megamaxit Inserita: 3 ore fa Autore Segnala Inserita: 3 ore fa Che dirti, qui saresti un caso più unico che raro 🙂 Nella maggior parte delle esperienze, non solo mie, si ha a che fare con gente che devi rincorrere solo per farti fare un preventivo e non si fanno scrupoli a tirare in ballo problemi di salute o funerali di parenti stretti per giustificarsi, poi se va troppo per le lunghe ti stanchi e chiami un altro e vai con un altro giro di roulette. Quando ho trovato questa ditta che per sopralluogo e installazione è stata puntuale mi era sembrato di fare già un terno al lotto. Forse potrei chiamare direttamente Samsung e se poi non è un problema loro pazienza, fattureranno l'intervento, magari arriva un tecnico che ha la pazienza di verificare anche la parte scoperta delle tubazioni che è veramente minima. Vorrei sollevare un'altra possibilità, avete esperienze con i prodotti turafalle? Per brevità non scendo nei dettagli, ma rifare le linee sarebbe veramente complesso e oneroso, sia per la posizione delle stanze che per la tipologia di muratura in pietra lavica.
Alessio Menditto Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Il turafalle è l’ultima spiaggia, siamo legalmente sul filo del rasoio, in quanto dopo averlo messo in un impianto che perde, vai comunque a caricare un impianto che perde (in quanto innanzitutto lui non ha ancora avuto modo di agire, poi per secondo proprio perché non puoi verificare il punto di perdita, NON sai se ha funzionato), quindi tralasciando per pietà la questione legale, se non puoi fare altrimenti fallo…
giorgio17 Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Il problema di gente che devi rincorrere è che oramai certi lavori nessuno li vuole fare.A me certi "clienti" dicevano "certo che voi guadagnate tanti soldi".Io chiedevo se avevano figli, loro rispondevano che avevano finito l'università ed erano in cerca di lavoro.La mia risposta era che potevano fare anche il mio lavoro :Nooo,con una laurea vuoi che facciano riparazioni! Con l'AI vedrai quanti lavori spariranno. A parte questo non ti consiglio il turafalle.
megamaxit Inserita: 1 ora fa Autore Segnala Inserita: 1 ora fa Qui deviamo verso un discorso socio-politco, sul mismatching tra qualifiche-domanda-offerta oltre a battaglie culturali e generazionali sui giovani che non vogliono fare la gavetta o lavori ritenuti umili sfociando sull'inevitabile evoluzione del lavoro spinta dall'ennesima rivoluzione industriale; argomento sicuramente interessante ma perennemente irrisolto, ergo volendo rimanere sul gergo tecnico, un emerito cas**no 😝 Ritornando on-topic, @giorgio17 perché sconsigli il turafalle, citando Menditto, anche "come ultima spiaggia"? Quello che temo io è che qualche prodotto possa pasticciare le macchine, creando ulteriori danni, oppure ci sono altri motivi?
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