maxbax Inserito: giovedì alle 10:08 Segnala Inserito: giovedì alle 10:08 Buongiorno a tutti. Vorrei un parere su una situazione particolare. Un condominio dove allo stato attuale non c'è impianto di terra distribuito lungo i piani il cliente che ci ha interpellato lamenta una corrente residua che sente nei vari elettrodomestici della casa. Dopo un controllo effettivamente l'impianto è stato rifatto anche bene ma chiaro l'elettricista che lo ha fatto ha lasciato il cavo di terra pronto per la connessione sopra la porta di ingresso Vista la mancanza della dorsale condominiale. Ora il cliente mi chiede se possibile ovviare il problema autonomamente visto che l'amministratore dello stabile gli ha detto che l'impianto di terra che c'è dentro il Q. E. G. Condominiale afferma che è solo dell'ascensore. A mio avviso non è dell'ascensore anche se magari è stato realizzato dalla ditta dell'ascensore ma per me ci si può collegare tranquillamente. Altra ipotesi che gli ho prospettato è l'installazione di un trasformatore di isolamento che a questo punto renderebbe l'appartamento l'appartamento isolato dall'impianto della rete di distribuzione evitando così il collegamento delle masse metalliche di tutti gli elettrodomestici di classe 1. Però in questa soluzione sono a norma e quella corrente che il cliente sente verrebbe azzerata. Se qualcuno mi può essere d'aiuto o magari in situazioni che ha risolto in questo modo. Grazie saluti massimo
Marco Fornaciari Inserita: giovedì alle 11:03 Segnala Inserita: giovedì alle 11:03 (modificato) Allora quattro cose: 1- l'impinto di terra condominiale con la piùrecente normativa in materia è obbligatorio in tutti gli edifici, pertanto il condominio deve farlo costruire e portare il montante fino all'utimo piano e ultimo condomino, poi ogni condomino si allaccia, se in condomino non si allaccia sono affari suoi 2- se monti un trasfornatore d'isolamento non risolvi il problema delle dispersioni degli elettrodomestici, e poi al posto degli interruttori differenziali devi installare i misuratori d'isolamento, non risolvi il problema e complichi la situazione 3- per eliminare le dispersioni degli elettromestici bisogna eliminare i filtri d'ingresso, ma poi non sei norme, e alcuni elettromestici potrebbero offendersi tanto 4- in virtù del codice civile il condomino potrebbe anche farsi una terra per conto suo, però in questo caso prevale tassativamente quanto alle righe successive. Se nel condominio manca l'impianto di terra l'amminastrote incorre nel codice penale, se poi ci sono poi lavoratori esterni auguri, quindi raccomandata AR o PEC all'amministratore. Se l'amminastratore manca, una raccomandata o PEC a tutti i condomini è necessaria per cautelarsi da parte del condomino in regola. In questo caso l'amminastratore può e deve procedere rapidamente d'ufficio senza attendere nessuna delibera dell'assemblea. ** Modificato: giovedì alle 11:13 da Marco Fornaciari
maxbax Inserita: giovedì alle 13:09 Autore Segnala Inserita: giovedì alle 13:09 Grazie Marco Della sollecita risposta. Infatti era una cosa che sapevo ma volevo una conferma da parte di altri. Infatti hai perfettamente ragione sul fatto del trasformatore si andrebbero a complicare troppe cose ed in più con gli elettrodomestici questi di ultime generazioni sai I problemi di schede elettroniche. Quindi se a questo punto c'è nel QEG del condominio posto al meno uno un punto di terra che l'amministratrice dice dell'ascensore si potrebbe portare lì un cavo di terra del condomino. Non credo che sia vietato. L'impianto di terra sia realizzato dalla Ditta dell'ascensore o sia stato realizzato in tempi precedenti magari da vecchie amministrazioni per me è un punto di terra da poter collegare. Non credo che l'ascensore debba avere un suo impianto di terra distinto dal condominio anche perché è lo stesso stabile.
Marco Fornaciari Inserita: giovedì alle 14:12 Segnala Inserita: giovedì alle 14:12 I diritti dei singoli condomini sono sanciti anche dall'art. 1102 del Codice Civile. Si fa comunicazione con raccomandata o PEC all'amministratore, e generica ai condomini, poi si procede a portare la terra dall'appartamento al collettore generale. ** Unica cosa da verificare è dovè posizionato il collettore generale, se è nel locale ascensore bisogna coinvolgere la ditta che ne cura la manutenzione. Ma le norme sono chiare a riguardo della terra condominiale e l'amministraore deve essere perfettamente a conoscenza di tali norme, specificatamente per i controlli periodici e il perfetto funzionamento. Ogni edificio, a prescindere dalla destinazione d'uso, deve avere da sempre un unico impianto di terra di protezione ed equipotenziale generale e con un solo collettore principale (sorvoliamo sulle terre/masse di specifiche apperecchiature elettroniche che è quasi impossibile che si trovino in un condominio abitativo). ** Se nessun altro condomino è interessato, va specificato che poi ognuno si arrangia o/e partecipa alla spesa anche in un secondo tempo, e sel caso paga anche quello avrebbe avuto quasi a gratis prima.
maxbax Inserita: giovedì alle 17:43 Autore Segnala Inserita: giovedì alle 17:43 Grazie Marco. Ora ho le idee più chiare che domani riferisco al cliente. Poi sarà lui a decidere il da fare con l'amministratore e l'eventuale realizzazione della sua parte in proprio. Grazie ancora saluti massimo
Maurizio Colombi Inserita: giovedì alle 19:21 Segnala Inserita: giovedì alle 19:21 8 ore fa, maxbax ha scritto: effettivamente l'impianto è stato rifatto anche bene Questo vuol dire che l'impiantista ha adeguato anche la linea di alimentazione. Se l'impiantista ha adeguato la linea montante, poteva aggiungerci anche il conduttore di terra e scendere fino al seminterrato e farsi una "terra personale" per poter dichiarare conforme il suo lavoro. Ma pare non l'abbia fatto. 8 ore fa, maxbax ha scritto: gli ho prospettato è l'installazione di un trasformatore di isolamento La prospettiva che hai fatto al cliente è pessima, dispendiosa, non sicura ed inutile. 5 ore fa, maxbax ha scritto: Quindi se a questo punto c'è nel QEG del condominio posto al meno uno un punto di terra che l'amministratrice dice dell'ascensore si potrebbe portare lì un cavo di terra del condomino. Sarebbe la soluzione migliore, anche perchè la terra deve essere unica: per l'ascensore, per i locali comuni e per i singoli appartamenti. Se l'amministratore non ha fatto realizzare l'impianto di terra, avrà i suo buoni motivi, non avrà ancora interpellato nessun organo verificatore che gli para il fondoschiena e non ci sarà nessun dipendente del condominio o dell'amministratore, che si occupa della pulizia delle scale. Quindi, se 1 ora fa, maxbax ha scritto: domani riferisco al cliente fatti mostrare la dichiarazione di conformità del suo impianto (se c'è) e consigliagli di parlare di questa mancanza con altri condomini esponendo in massa il problema in assemblea, il più delle volte serve molto di più che il tirare in ballo i vari codici che, tra l'altro, l'amministratore conosce meglio di tutti noi.
piergius Inserita: 16 ore fa Segnala Inserita: 16 ore fa Il 09/07/2026 alle 12:08 , maxbax ha scritto: lamenta una corrente residua che sente nei vari elettrodomestici della casa. ... che tramite i Filtri di Rete incorporati, fungono da partitori, portano a Tensione capacitiva, di circa 115Volt, il filo Giallo-Verde del suo Impianto interno . - . Lo stabile è "antico", le tubature sono metalliche ? In tal caso manca anche il Collegamento Equipotenziale con l' Impianto Idraulico ! .. Gli Scarichi sono in Piombo ? È molto importante renderli Equipotenziali , [tipicamente ponticellando tra loro anche i 3 tubi sotto il Lavello ] onde eliminare il rischio di ritrovarsi i suddetti 115Volt proprio tra Rubinetti e Scarico ! ! - Buona giornata !
Microchip1967 Inserita: 12 ore fa Segnala Inserita: 12 ore fa Io mi chiedo: Come ha fatto l'installatore a rilasciare la DDC dichiarando di "avere controllato l'impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche richieste dalle norme e dalle disposizioni di Legge"? Lasciare il conduttore di protezione "flottante" è addirittura piu' pericoloso di non averlo.... Avrebbe dovuto fare un'impianto di terra provvisorio
Marco Fornaciari Inserita: 8 ore fa Segnala Inserita: 8 ore fa (modificato) Se c'è un qualche documento sarà all'italiana: tante parole, alcune crocette, una firma poco leggibile e via andare. In due o tre si sentono con la coscienza a posto. Ma nessuno di fatto conosce ne le reali norne, e tanto meno i propri diritti e doveri. Quando si tratta di sicurezza le parole servono a niente, occorrono solo i fatti e lavori fatti bene. ........... Nei condonini dove ho/abito, per ben tre volte sono dovuto ricorrere al Codice Civile per salvaguardare i miei diritti e per rendere responsabile chi lo deve essere: l'amministratore ha sollevato le terga dalla sedia alla svelta e in pochi giorni i problemi sono stati risolti o/e persi in carico da chi pago per risolverli (in un caso il rischio era l'inagibilità del fabbricato intero). Un paio di condonimi hanno insistito per avere il cappotto e rifatto il tetto perché avevano umidità in diversi punti, risultato: lavori di fatto non a gratis e l'umutidà entra ancora e la ditta esecutrice dei lavori gliela racconta una volta all'anno. Modificato: 8 ore fa da Marco Fornaciari
elettromega Inserita: 6 ore fa Segnala Inserita: 6 ore fa ciao ho ancora sulla scrivania una dico datata agosto 2025 pronta da consegnare , mancava l'impianto di terra del condominio che a sentire il cliente l'amministratore si era attivato per farla installare( due appartamenti ristrutturati) . Se viene installata esco e provo e consegno altrimenti resta qua.
Marco Fornaciari Inserita: 4 ore fa Segnala Inserita: 4 ore fa E mi sembra il minimo: si lavora per mangiare e passione, non per cercarsi problemi: che già vengono da soli senza manco pensarli.
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