Beppe-Ma Inserito: giovedì alle 11:47 Segnala Inserito: giovedì alle 11:47 Buon giorno a tutti. Sono di nuovo alle prese con un condensatore scoppiato, la cosa si ripete immancabilmente , ultima volta ho segnato la data di sostituzione. Sono passati quattro mesi per 500 ore circa di lavoro. La pompa è 2HP collegata ad un inverter solare, sulla linea della pompa ho aggiunto un filtro EMI cinese. Il condensatore è un Ducati da 50 costruito in Romania. Qual'è il problema? Grazie per i consigli che vorrete darmi.
Livio Orsini Inserita: giovedì alle 14:27 Segnala Inserita: giovedì alle 14:27 Controlla e scrivi la tensione di lavoro del condensatore che hai usato. Meglio ancora, se la scritta con ti dati di capacità e tensione è leggibile, pubblica una foto leggibile di questi dati.
Marco Fornaciari Inserita: giovedì alle 14:44 Segnala Inserita: giovedì alle 14:44 Le cause possono essere diverse: - tensione alta - temperatura elevata - perdite verso massa - problemi agli avvolgimenti del motore - ecc. Da dietro una tastiera ci vuole la sfera di cristallo. Gli altri dati del condensatore cosa dicono? Specificatamente la tensione di lavoro. Il filtro Emi serve ad altri scopi, non a proteggere in questo caso il motore e il condensatore. Avendo il motore collegato direttamente a valle di un inverter solare è spesso, anzi, opportuno avere una reattanza sull'alimentazione del motore, specialmente se l'uscita dell'inverter solare è sporca o/e non perfettamente sinosuidale. In alcuni casi potrebbe essere necessario un trasformatore al posto della reattanza, con un polo del secondario messo a terra e con le relative protezioni. Hai misurato la tensione in uscita dall'inverter, ovvero quella che arriva ai morsetti del motore? L'inverter alimenta solo questo motore?
Beppe-Ma Inserita: venerdì alle 10:55 Autore Segnala Inserita: venerdì alle 10:55 Si avete ragione potevo inserire più dati, ma pensavo più ad un problema di qualità della Ducati. Inverter e fatto per lavorare con pompe, e dal modo come lavora solo i motori potrebbero resistere. Solo solare, tensione di uscita fissata 220v, non sono in grado di controllare l'onda ma ho letto le tensioni! Pannelli solari isolati, + verso massa 0, - verso massa 3v Tensione di uscita , fase verso massa 147v , neutro massa 68v! Questa ultima lettura non riesco a comprendere. Grazie Livio, grazie Maro per le ipotesi, riflettendo sul caldo di questi giorni, lo stanzino si sarà infuocato e il condensatore nella sua scatola avrà superato i 50 gradi.
Marco Fornaciari Inserita: venerdì alle 11:37 Segnala Inserita: venerdì alle 11:37 Non tornano i dati sulla tensione in uscita dall'inverter. Se è a massa centrale, le tensioni di fase e neutro verso massa devono essere uguali e la metà della totale: 220 - 110. L'inverter solare è connesso a una puntazza di terra? Magari se pubblici i dati dell'inverter e il suo manuale o un link dove scaricarlo. Già che ci sei pubblica anche uno schema unifilare di tutti i cablaggi. Va bene il caldo, ma il condensatore è esploso per la tensione o/e il suo comportamento.
Beppe-Ma Inserita: venerdì alle 13:30 Autore Segnala Inserita: venerdì alle 13:30 (modificato) Il manuale è alquanto generico , poi questo modello di inverter 10kw non viene più prodotto. I collegamenti sono corti sotto inverte ce la centralina che comanda la pompa. Sono in campagna non ho una massa a norma, ho messo sotto carico inverte e cambiata la lettura, e neutro 100v fase 120v. Un saluto https://pdfhost.io/v/PcfTp3m7sL_inverter10kw-1 1 ora fa, Marco Fornaciari ha scritto: Non tornano i dati sulla tensione in uscita dall'inverter. Se è a massa centrale, le tensioni di fase e neutro verso massa devono essere uguali e la metà della totale: 220 - 110. L'inverter solare è connesso a una puntazza di terra? Magari se pubblici i dati dell'inverter e il suo manuale o un link dove scaricarlo. Già che ci sei pubblica anche uno schema unifilare di tutti i cablaggi. Va bene il caldo, ma il condensatore è esploso per la tensione o/e il suo comportamento. Modificato: venerdì alle 13:31 da Beppe-Ma
Livio Orsini Inserita: venerdì alle 13:39 Segnala Inserita: venerdì alle 13:39 (modificato) 2 ore fa, Beppe-Ma ha scritto: Inverter e fatto per lavorare con pompe, e dal modo come lavora solo i motori potrebbero resistere. Solo solare, tensione di uscita fissata 220v, non sono in grado di controllare l'onda ma ho letto le tensioni! È un impianto "off grid" o è collegato con la rete? Se è un inverter di qualità appena decente deve essere a sinusoide pura ed esente di spikes e con distorsione armonica contenuta. 2 ore fa, Beppe-Ma ha scritto: Tensione di uscita , fase verso massa 147v , neutro massa 68v! Questo non mi torna, nemmeno se è un impianto isolato da rete, "off grid". Ripeto la richieesta di Marco: dati dell'inverter (marca e modello) e, se possibile, link al manuale di installazione uso e manutenzione. Quel condensato è scoppiato e, dalla mia esperienza, la causa più probabile è che sia sttoposto a forti picchi di energia, tanto per fare un paragone come se fosse un condensatore sul DC bus di un alimentatore PWM. I condensatori Ducati sono di qualità medio alta ma, quel tipo, è progettato come condensatore per uso su motori monofasi, quindi con ESR e ESL non particolarmente ridotte. Quindi se sottoposto a picchi di corrente elevati e ripetuti tende a scaldarsi eccessivamente ed esplode, non avendo la valvola di sicurezza, tipica dei condensatori oper impoieghi impulsivi. Però l'applicazione non prevede questa modalità di funzionamento. La tua risposta è arrivata quasi in contemporanea con il mio intervento. Ho dato una rapida occhiata al manuale. Si tratta di un inverter "on grid", quindi connesso alla rete elettrica. Se è connesso alla rete elettrica la tensione tra neutro e terra deve avere valori trascurabili, comunque inferiori alla decina di volt. Se non è connesso alla rete elettrica lo stai usando in modo non corretto ne previsto, quindi la tensione potrebbe avere oscillazioni istantanee di valore e di frequenza. Modificato: venerdì alle 13:44 da Livio Orsini
Marco Fornaciari Inserita: venerdì alle 16:44 Segnala Inserita: venerdì alle 16:44 Direi che il caso di andare con ordine. Quell'inverter è marchiato CE con tanto di norme di riferimento (CE non deve essere confuso con China Export, sono due cose completamente diverse)? Nel manuale non c'è scritto nulla a tal proposito, ed è obbligatorio che vi siano riportate tutte le norme di riferimento europee, compresa la dichiarazione di conformità. Dalle caratteristiche trovate in rete quell'inverter risulta avare in uscita un onda sinosuidale pura, ma con quei valori di tensione misurati, e i dati riportati sul manuale ho dubbi. Le misure di tensione su quli morsetti di uscita le hai fatte? Se le misure sono veritiere pare con uscita a zero centrale a massa, quindi 2 x 100/115V. Scusa, ma chi ha fatto quell'installazione è del mestiere ed è pratico di qesti tipi d'installazioni? L'inverter è stato collegato come da schema di pagina 10 del manuale, eliminando solo la connessione alla rete del distributore locale se non c'è? Mettere una puntazza di terra e collegarla all'apposito morsetto è una delle cose più semplici e indispensabili del mondo: sei a norme e pure in sicurezza, e l'invertere funziona a dovere. Usare un inverter progettato e costruito per essere collegato alla rete elettrica, un Off Grid deve avere carattestiche gestionali specifiche, anche se i fili da collegare sono gli stessi e negli stessi morsetti. Almeno deve avere la possibiltà di essere configurato correttamente per il funzionamento Off Grid. Quindi mi viene da dire: di grazia se quell'impianto si limita a fare esplodere i condensatori di un motore monofase.
Beppe-Ma Inserita: ieri dalle 13:20 Autore Segnala Inserita: ieri dalle 13:20 Grazie delle risposte , il problema sia quello posto da Livio, Impianto e homemade e off-grid, come ho scritto il manuale e generico . Inverter mi è stato venduto come specifico per motori off-grid, a differenza di altri inverter non va in protezione con bassa potenza PV o con un alto assorbimento, ma continua ad generare corrente abbassando la tensione di uscita . Fa partire la pompa 140v e dopo 2 secondi porta la tensione a 220v, e penso che in presenza di un oscuramento nuvoloso faccia inverso. Ho una centralina elettronica sulla pompa e setterò i parametri per una maggior protezione sulla tensione. Grazie mille 23 ore fa, Livio Orsini ha scritto: È un impianto "off grid" o è collegato con la rete? Se non è connesso alla rete elettrica lo stai usando in modo non corretto ne previsto, quindi la tensione potrebbe avere oscillazioni istantanee di valore e di frequenza.
Livio Orsini Inserita: ieri dalle 14:12 Segnala Inserita: ieri dalle 14:12 46 minuti fa, Beppe-Ma ha scritto: Impianto e homemade e off-grid, come ho scritto il manuale e generico . Sarebbe da controllare la tensione in uscita di quell'inverter, tramite oscilloscopio. Gia il fatto che parta con 140V e raggiunga i 230V dopo qualche secondo mi sembra una cosa abbastanza singolare. Daltro canto le rotture continue di condensatori, che scoppiano letteralmente, sono un indicatore preciso: da quell'inverter fuoriesce una tensione non corretta. Di questo passo non mi stupirei che anche il motore tirasse le cuoia. Dalle mie parti si usa dire "offelèe fa ol to mestèe", ed un detto molto giusto!🙂
Marco Fornaciari Inserita: 23 ore fa Segnala Inserita: 23 ore fa Un momento, se l'inverter solare ha quel comportamento e a valle c'è un elettronica per comandare il motore è indispensabile che l'elettronica venga alimentata solo e soltanto se la tensione è superiore a 207 V (10% di tolleranza), diversamente, come ho già scritto di grazia se scoppia solo il condensatore. Poi visto che si tratta di un fai da te, la puntazza di terra devi metterla. L'ideale sarebbe avere un trasformatore di separazione tra inverter ed elettronica di comando della pompa. Ma poi cos'è e casa fa esattemente quella centralina? Per caso è un alto inverter? Se fosse un altro inverter, in quell'impianto il trasformatore e il controllo di tensione sono obbligatori per avere un minimo di funzionamento corretto. Ma postare delle foto è così complicato? Che l'inverter sia idoneo ad alimentare motori è un conto, che lo faccia correttamente è tutt'altra cosa: l'elettrotecnica è una scienza esatta. Se il motore si avvia a 140 V quel condensatore non festeggia.
Beppe-Ma Inserita: 1 ora fa Autore Segnala Inserita: 1 ora fa 21 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto: Ma poi cos'è e casa fa esattemente quella centralina? Per caso è un alto inverter? Se fosse un altro inverter, in quell'impianto il trasformatore e il controllo di tensione sono obbligatori per avere un minimo di funzionamento corretto. Ma postare delle foto è così complicato? No la centralina controlla solo i parametri della pompa e blocca se vengono superati. Ma ora che ci penso, ha subito gli effetti del inverter , perché il time delle ore lavorate si è bloccato. Si e un lavoro faidate, non è pulito e ordinato come farebbe un professionista ,e non voglio farvi inorridire con una foto. Ma lo ritengo funzionante al 100%, la massa ho creata collegando tutte le strutture i ferro tra cui due container e una tettoia con 10 travi di sostegno nel terreno. Leggendo i consigli del rivenditore cinese piu che il manuale generico, e consigliata una potenza solare da 5-7 volte l'assorbimento della pompa. Prossimo step sarà portare la potenza PV 6,5kw a 10kw, questo dovrebbe migliorare molto con acquisto di un oscilloscopio per verificare il tutto. Con quello che ho risparmiato con le bollette elettrice posso comprarmi tutto impianto nuovo. Grazie delle vostre risposte. 23 ore fa, Livio Orsini ha scritto: Dalle mie parti si usa dire "offelèe fa ol to mestèe", ed un detto molto giusto!🙂 Giusto Livio, ma vedi in campagna devi sapere di chimica biologia edilizia meccanica idraulica e grazie hai vostri consigli anche un po di elettronica. P.S. quello che mi fa veramente incazz, e vedere il vicino utilizzare un vecchio generatore diesel senza elettronica senza partenza soft o arresto, su un impianto elettrico da criminale senza centralina e la pompa va avanti senza problemi.
Marco Fornaciari Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Sapersi arrangiare per quanto riguarda lavori manuali o/e di carpenteria ed edilizia leggera è un conto: elettrotecnica ed elettronica abbinate assieme richiedono le conosense necessarie. E l'elettronica non risolve i problemi dell'elettrotecnica, nel 98% dei casi li amplifica, certo poi ci sono i filtri e i tipi di cablaggio adeguato, ma appunto vanno installati ed eseguiti. Il venditore cinese ha fatto il suo mestiere, così come lo ha fatto chi ti ha venduto la pompa con le apparecchaiture elettroniche di comando, sta poi all'installatore saper abbinare e far funzionare correttamente assieme, e aggiungre quant'altro serve. Il tuo vicino con il generatore non ha nessuno dei problemi associati agli inverter solari, anzi non ha proprio nessun problema, quindi il suo impianto funzione senza fare danni. Anche se aumenti la potenza dell'impianto solare non risolvi il problema, anzi allo 90% lo amplifichi. Bisogna pulire e stabilizzare tensione forma d'onda in uscita dall'inverter solare, quindi occorre o una reattanza (spesso chiamata induttanza), ma in monofase è poco efficace (per non dire per nulla efficace): oppure come ho già scritto un trasformatore d'isolamento con rapporto 1,05:1 in modo da pulire la forma d'onda e stabilizzare la tensione, quindi un dispositvo che abiliti il funzionamento della pompa quando la tensione che la alimenta è stabile da 15-20 secondi ad almeno 207 V e non superi i 253 V. La terra che pensi di avere creato di fatto è inesistente, ci vuole una palina/puntazza piantata nel terreno con la punta ad almeno 1,5 metri dal piano di campagna. Poi nel tuo caso se vuoi ulteriori suggerimenti devi dire esattamente marca e modello del'inverter e della pompa, diversamente da km e dietro una tastiera ci vuelo la sfera di cristallo. In ultimo se l'inverter solare e la pompa fossero trifasi, pobabilmente questi problemi non ni avresti, ma ribadisco il probabilmente.
Livio Orsini Inserita: 9 minuti fa Segnala Inserita: 9 minuti fa (modificato) 1 ora fa, Beppe-Ma ha scritto: senza partenza soft o arresto, Per prima cosa questo non serve per una pompa, visto che alla partenza richiede coppia zero. Seconda cosa. Se c'è una partenza graduale spiega la tensione bassa, ma questo significhe che anche la frequenza sarà inferiore ai 50Hz nominali, anzi dai dati di tensione che hai fornito si può stimare che la freqeunza iniziale sia compresa tra 30Hz e 32 Hz. E questo, non è un bene per un motore monofase con condensatore sempre inserito, specialmente se p del tipo con 2 avvolgimenti uguali. Terza cosa. I motori mono fasi per lavorare sotto inverter devono avere un inverter specifico per motori monofasi, anche il motore deve essere previsto per lavorare sotto inverter e, solitamente, il costruttore fornisce il gruppo motore inverter, con il motore che lavora senza senza condensatore perchè lo sfasamento lo fornisce l'inverter. Quarta cosa. Gli inverter solari generano una tensione a sinusoide pura, con freqeunza e tensione di base costanti. In caso di inverter solari off grid la tensione viene impostata fissa a 230V così come la freqeunza è fissa a 50Hz. Se l'inverter è previsto per lavoro on grid la freqeunza è impostata sempre a 50Hz ma si aggancia in fase alla rete. La tensione invece si adegua alla tensione di rete aumentando sino a che la corrente raggiunge il massimo riversabile. Comunque la tensione non può scendere sotto i 207V e sopra i 253V perchè oltre questi limiti l'inverter va in allarme e si blocca. Quinta cosa. Gli inverter che funzionano come hai descritto sono inverter per comando motori. Questi inverter non hanno uscita a sinusoide pura ma generano un pacchetto di impulsi, a freqeunza di qualche kHz, di ampienza di circa 325V per tensioni di 230V, con larghezza variabile secondo legge sinusoidale. L'induttanza del motore farà si che la corrente circolante abbia una forma quasi sinusoidale. Ultimo, ma non ultimo. Ripeto ognuno deve fare il lavoro in cui è competente. Arrangiarsi può anche funzionare, a patto che si seguano le indicazioni di conosce veramente la materia ed i problemi ad essa relativi. Affidarsi a costruttori cinesi può far risparmiare parecchi euro a patto che si abbiano le competenze necessarie per farfe le scelte giuste. Se invece di acquistare da da un cinese sconosciuto, ti fossi rivolto ad un europeo qualificato come, ad esempio ABB, o a costruttori Italiani seri, avresti speso di più per l'acquisto dell'inverter ma avresti ricevuto tutti i consigli corretti per la scelta migliore. Addirittura ci sono costruttori italiani di ottima qualità, che foniscono il gruppo motoponpa ed inverter specifico e, quasi certamente, hanno soluzioni pronte per avere alimentazioni da FV in modalità off grid. Modificato: 3 minuti fa da Livio Orsini
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