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Motogeneratore di emergenza


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Inserito:

Buongiorno

dati gli ultimi forti temporali occorsi nella bassa bolognese, di cui ben 2 in 4 giorni, con interruzione di energia elettrica di 24 ore nel primo e 55 ore nel secondo

ho deciso di acquistare un gruppo elettrogeno di emergenza, la domanda è: posso alimentare con un unico gruppo 2 linee elettriche ( abitazione e centro aziendale ) ? Le 2 linee sono separate, infatti 2 linee e 2 contatori enel. 

Teoricamente, il cavo enel che arriva elettrifica entrambi i contatori, quindi non dovrebbe fare differenza la fonte di produzione, anche perchè enel ha piazzato un generatore che al momento elettrifica circa 40 tra abitazioni e attività della zona poichè siamo ancora isolati dalla rete nazionale 

 

Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

Teoricamnte si, di fatto non è detto a priori: dipende come sono i cablaggi a valle dei contatori e di chi è la proprietà degli impianti da alimentare.

 

Va da se che tutto l'impianto va realizato come si deve e a norme, a prescindere che la commutazione sia manule piuttosto che automatica: devi interpellare una impresa di installazioni elettrica pratica di queste applicazioni.

Quindi l'installazione se fissa fa eseguita in base alle fasce di potenze e in base alle norme antincendio, con evenutali dichiarazione alla agenzia delle Dogane e ai Vigili del Fuoco, sorvolando sulle pratiche edilizie.

Poi ci vuole qualcuno che lo gestisca, è buona regola avviarlo almeno una volta alla settimana, anche se non alimenta nulla, al fine di essere certi che funziona quando serve.

 

Quello che ha fatto Enel è una cosa diversa, a te deve interessare solo come cronaca di risoluzione temporanea di un problema.

Gli impianti elettrici a monte dei morsetti di uscita dei contataori, per norma non sono fatti degli utenti: l'utente può intervenire solo solo a valle di quei morsetti.

Modificato: da Marco Fornaciari
Inserita:

Le utenze sono di mia proprietà, la soluzione sarebbe esclusivamente in caso di black out prolungato, giusto per garantire continuità a frigo, freezer, magari il forno e il condizionatore, e non per uso continuo, quindi collego i cavi al momento del problema e accendo il gruppo. Installazione esclusivamente a monte degli interruttori differenziale e magnetotermico in entrambe le linee ma dopo il contatore, con apposite prese industriali IP 67 in quadro dedicato, ovviamente la commutazione sarà manuale staccando il contatore prima e avviando in seguito il gruppo  

Inserita:
7 minuti fa, click0 ha scritto:

di che potenze si parla?

Le utenze sono 4,5 kW ma ovviamente in caso di emergenza si usa l'indispensabile, il generatore è un 7,7 kW di picco, 7 kW continui monofase

Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

Scollegare e ricollegare i cavi non è proprio la soluzione migliore, anzi.

Senza complicarsi la vita con automatismi, esistono i commutatori manuali a unica manovra o doppia con interblocco meccanico, per quelle potenze bastano poi un 40 A sulla monofase e un 25 A sulla trifase se la hai (giusto per coprire qualche carico monofase.

In casi come questi bisogna avere l'assoluta certezza che i carichi sono alimentati da contatore o generatore, e al contatore non deve mai arrivare energia dal generatore: è pericoloso è pure un reato.

Se poi per comodità vuoi collegare il generatore al tutto con una unica spina si può fare, poi metti due cassette separate affiancate per le due forniture e con dentro i due commutatori: non è bene avere un unico centralino/cassette per due forniture distinte, non è una questione di norme ma di sicurezza in caso di guasti, tanto i costi cambiano di molto poco.

Da non dimenticare il corretto collegamento alla rete di terra del generatore: gli interruttori differenziali devono sempre funzionare.

 

Fino a 25 kW non ci sono problemi con l'antincendio e fino a 200 kW con le dogane, e a memoria fino a 10 kW problemi di altro tipo.

 

Ah, è bene prima avviare il generatore poi alimentare i carichi e qui i commutatori sono quasi indispensabili: diversamente il generatore potrebbe non avviarsi o non andare a regime e andare nello stato di sicurezaa, sorvolando su guasti agli avvolgimenti.

Modificato: da Marco Fornaciari
Inserita:
34 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

In casi come questi bisogna avere l'assoluta certezza che i carichi sono alimentati da contatore o generatore, e al contatore non deve mai arrivare energia dal generatore: è pericoloso è pure un reato.

Non mi è chiaro questo...l'impianto è contatore>differenziale>magnetotermico>utilizzatori vari...

se io connetto l'alimentazione proveniente dal gruppo, direttamente al differenziale, dove arrivano anche i cavi dal contatore è un errore ? 

La corrente va anche al contatore ma è staccato, crea comunque un problema ? La soluzione potrebbe essere un banale interruttore bipolare posto sui cavi del contatore ?

I commutatori di cui parli servono a questo ?

Sarebbe questo, ad esempio ?

Commutatore 2P 63A interruttore separatore di carico Dual Power Manual Transfer Isolating Switch AC 230V con doppia potenza con indicatore di potenza, montaggio su guida DIN. : Amazon.it: Commercio, Industria e Scienza

Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

A livello di cablaggio, come da norme CEI e di sicurezza generale, bisogna che le due alimentazioni siano sezionate: o una o l'altra, tassativamente e che non ci sia nessun tipo di ritorno tra le due linee di alimentazzione.

Se dai corrente ai fili a valle del contatore e il suo interruttore è chiuso rimandi corrente in rete, è pericoloso e pure non a norme già a livello di cablaggio.

A prescindere dal fatto che il tuo generatore alimenta anche il resto della zona alimentata da quella fase e si offende prima di subito.

 

Il commutare che hai postato potrebbe andare anche bene, ma per i miei gusti costa troppo poco.

Meglio segliere tra i prodotti di: ABB, Bremas **, Breter **, Schneider, Siemens, ma nelle versioni modulari pare proprio che non lo fa nessuno; rivolgiti ad un elettricista del luogo e fatti fare l'installazione con tanto di DiCo.

Io al momento non ho tutti i cataloghi e le disponibilità aggiornati: ora mi paga Inps da qualche anno.

 

In ogni caso la manovra deve sempre avvenire in assenza di carico.

Ricorda che hai bisogno di due, al limite poi usare un quadripolare e commutare assieme le due linee in uscita dai contatori, ma io lo sconsiglio.

 

**

Questi sono rotativi da pannello e abbisognano di una cassetta, ma sono affidabili. 

Modificato: da Marco Fornaciari
Marco Fornaciari
Inserita:

Quali link?

Non ho postato nessun link.

 

Per l'acquisto di quei commutatori devi rivolgerti ad un installatore elettrico: è nateriale che ormai si usa molto poco ed è venduto solo dai grossisti distributori dei vari produttori, in rete sarà dura trovarlo da 40 A, e non è detto che risparmi, anzi.

Poi bisogna acquistare due pezzi distinti: il comuttore vero e proprio, e la manovra con mostrina che varia in base al tipo d'installazione. 

Per queste applicazioni la roba cinese a basso prezzo lasciala dov'è.

 

Poi ripeto, se non sei pratico di queste insatallazioni, lascia fare ad un elettricista, pure pratico: non è come fare accendere una lampadina del ripostiglio.

Inserita:

io spenderei un pelo di più e ne prenderei due distinti.

orsini_fabio
Inserita:
1 ora fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Quali link?

Non ho postato nessun link.

Scusa, ho visto i 2 asterischi sopra all'ultima frase e pensavo fosse una foto dei rotativi...

 

1 ora fa, reka ha scritto:

io spenderei un pelo di più e ne prenderei due distinti.

infatti sarebbero due impianti separati, ognuno dedicato ad una singola linea

orsini_fabio
Inserita:
2 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Per l'acquisto di quei commutatori devi rivolgerti ad un installatore elettrico: è nateriale che ormai si usa molto poco ed è venduto solo dai grossisti distributori dei vari produttori, in rete sarà dura trovarlo da 40 A, e non è detto che risparmi, anzi.

Quello che ho postato era giusto un esempio per capire...

Inserita:

Potrebbe essere un articolo come questo, della taglia che serve a te. Ci vorranno anche le protezioni delle linee in ingresso, mentre per la linea in uscita continuerai ad usare quelle dentro il centralino di casa.

Marco Fornaciari
Inserita:

Lovato sempre meglio dei cinesi a 20 € IVA inclusa.

Che poi su quel sito lo paghi caro.

 

Sì, consideanto la divisione dei carichi e il fattore contemporaneità, e il fatto che i due impianti alimentati hanno protezioni per 4,5 kW, un MT da 25 A (max 32 A) a monte di ogni commutatore serve.

 

Ma una cosa bisogna verificare con attenzione: che il generatore abbia un polo a terra in modo da ricreare un neuro e rendere funzionanti gli interruttori differenziali dell'impianto alimentato; se così non fosse la cosa si complica e potrebbe essere necessario:

a- collegare un polo del generatore al collettore generale di terra dell'impianto esistente, ma bisogna sapere esattamnte quale polo**, in questo caso occorre lo schema interno del generatore, ovvero verificare se nel manuale c'è scritto

b- installare un trasformatore d'isolamento per ricreare il neutro lasciando isolato il generatore

 

L'impianto utilizzatore deve continuare ad usare le sue protezioni.

 

 

**

Alcuni generatori monofasi, per semplificare la loro costruzione, di fatto escono con "due fasi" e a terra è messo il centro degli avvolgimenti, pertanto non si può mettere a terra un polo pena corto circuito secco.

orsini_fabio
Inserita:

Il generatore è questo:

KnappWulf, KW8300–1 generatore di alimentazione di emergenza, 1 fase, 230 V : Amazon.it: Giardino e giardinaggio

La messa a terra c'è, ovviamente devo portare il cavo al primo snodo di masse, i pali li ho lontani da dove penso di installarlo. In questo esce con presa industriale e shuko, dovrebbe ( ? ) avere già installata anche la terra

In entrambi gli impianti ho magnetotermico da 32 A, come detto prima intendo entrare prima di differenziale e magnetotermico per garantire le sicurezze 

Marco Fornaciari
Inserita:

Sul sito del produttore non ho trovato il manuale, ma essendo un prodotto tedesco, almeno di commercializzazione, quasi sicuramente ha il neutro a norme europee, pertanto devi collegarlo a terra con il bullone che si vede sul pannello frontale e non collegare la terra nella spina da 32 A che poi innesterai nella presa blu.

La presa shuco serve solo per piccoli carichi locali e utensili elettrici.

 

Devi entrare prima del differenziale, in pratica devi intercettare i conduttori del montante che arrivano dal contatore e lì collegare il commutatore, tutto l'impianto lo puoi fare vicino al contatore, che sicuramente sei sicuro di alimenta l'intero impianto.

Il collettore generale di terra del fabbricato dovrebbe essere vicino ai contatori.

 

Se il generatore è cablato come tanti altri, e non dubito sia così, solo la presa shuco è protetta completamente, la 32 A solo dai sovraccarichi eccessivi pertanto devi proteggere tu il cavo a valle installando un interruttore solo MT da 32 A subito a valle della spina, entro 3 metri, quindi due interruttori da 16/20/25 immediatamente a monte dei due commutatori: la corrente va scelta in base ai carichi che intendi alimentare dal generatore, considerando che da li non possono uscire più di 32 A e che i due impianti alimentati si debbano dividere la corrente, anche se non in maniera uguale.

Quindi facendo ipotesi:

- 20 + 20

- 16 + 25

- 16 + 16 è poco

- 25 + 25 è troppo

 

Per pali cosa intendi?

 

In ultimo quel generatore è dichiarato 8,3 kVA quindi a cos fi 0,8 (tipico degli impianti che andrai ad alimentare) eroga fino a circa 45 A.

orsini_fabio
Inserita:

Per  " pali " intendo i collettori di terra, comunque sono lontani da dove posizionerò il gruppo, quindi intercetterò una scatola dell'impianto dove è già presente il filo di massa, domanda: dovendo alimentare 2 distinte linee devo predisporre anche 2 messe a terra, 1 per ogni impianto ??

quindi se ho capito bene:

all'uscita del generatore 1 MT da 32 A, poi alla diramazione delle 2 linee 1 MT, diciamo da 20 A, per ogni linea, poi entro nella linea di casa interponendo il commutatore tra il contatore enel, l'alimentazione da generatore e mi collego al differenziale gia presente; però chiedo se ha senso montare un MT da 20 A sulla linea del generatore quando dopo il differenziale di casa ho un MT da 32 A

Marco Fornaciari
Inserita:

Per la terra devi stendere una corda di terra, possibilmenta da 16 mmq, dal generatore allo stesso punto dove la corda di terra che arriva dalle paline entra nel fabbticato: se la colleghi in un punto diverso c'è il rischio che una eventuale dispersione non vada tutta verso le paline ma entri anche nell'impianto, non deve succedere, questa è elettrotecnica pura.

Poi al resto ci pensa l'impianto di terra esistente.

Quelli che tu chiami collettori sono i dispersori di terra, paline o puntazze in gergo, il collettore è una barra di rame o un morsetto/i dove arriva/no le corde delle paline, e poi da li ha inizio l'impianto di terra del fabbricato e del vero impianto elettrico, e appunto per quello è vicino ai contatori per comodità.

 

Sì, lo MT da 32 A serve a proteggere il generatore, mentre gli altri svolgono due funzioni: proteggere i commutatori, ed evitare che un impianto da solo assorba tutta la corrente del generatore.

Questo poiché come generale dei centralimi hai dei 32 A (ma valeva anche se erano da 25 A).

In pratica il 32 A in uscita dal generatore e i due a valle, assieme svolgono la stessa funzione dell'interruttore del contatore: limitare la corrente assorbita dagli impianti.

La protezione dei generatori, specialmente questi di energenza, segue alcune regole diverse dagli impianti per le protezioni, giusto per evitare che che l'alternatore bruci o/e prenda fuoco tutta la macchina, visto che c'è anche del liquido combustile a bordo macchina. **

 

Per sicurezza cerca in rete con questa frase "installo un generato di emergenza da 8 kw quali pratiche devo adempiere" e vedi come agire, probabilmente ti serve l'auito di uno tecnico abilitato.

Io sono più vicino a impianti di cogenerazione da qualche MW, quindi è una cosa ben diversa.

 

 

**

Il serbatoio del combustibile a bordo generatore segue precise norme in funzione della taglia del generatore.

Se serve più autonomia si mette un altro serbatio che alimenta quello a bordo macchina, va a debita distanza e si mette un impianto di lancio con tutte le protezioni del caso per evitare ritorni di fiamma e propagazione incendio.

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