Carcereri Inserita: 14 ore fa Autore Segnala Inserita: 14 ore fa continuo a non capire, il "conduttore di terra dell'autotrasformatore" è il collegamento a terra del neutro? In condizioni normali (non ho dispersioni del carico) la corrente circola tra fase e neutro, non vedo perchè dovrebbe circolare verso terra, veramente non capisco, potresti spiegarti meglio?
Livio Orsini Inserita: 13 ore fa Segnala Inserita: 13 ore fa (modificato) 2 ore fa, Carcereri ha scritto: non capisco perchè dovrei avere una corrente che circola verso terra, verso cosa si richiuderebbe il circuito per permettere la circolazione? Leggi la risposta di rguaresc , con le relative formule. L'elettrotecnica ha le sue regole, regole che valgono sempre e non si piegano ai desiderata segli utenti. Se le i carichi sulle 3 fasi fossero perfettamente equilibrati, non avresti corrente nel neutro, altrimenti nel neutro circola la corrente di squilibrio. Se connetti il neutro a terra questa corrente dovrà fluire obbligatoria mente a terra. In funzione della corrente circolante e della resistenza di terra, al punto di giunzione tra neutro e terra, la tensione sul neutro, rispetto al potenziale 0V di terra, può raggiungere anche valori pericolosi. Modificato: 13 ore fa da Livio Orsini
Carcereri Inserita: 13 ore fa Autore Segnala Inserita: 13 ore fa "Se connetti il neutro a terra questa corrente dovrà fluire obbligatoria mente a terra" e mi spieghi il perchè ? Per circolare la corrente ha bisogno di un circuito su cui richiudersi. Se in cabina il Trafo lato secondario è a triangolo (220 Vac trifase senza neutro) verso dove circola la corrente?
Livio Orsini Inserita: 13 ore fa Segnala Inserita: 13 ore fa Ripeto: 25 minuti fa, Livio Orsini ha scritto: Leggi la risposta di rguaresc , con le relative formule.
Marco Fornaciari Inserita: 11 ore fa Segnala Inserita: 11 ore fa (modificato) 2 ore fa, Carcereri ha scritto: "Se connetti il neutro a terra questa corrente dovrà fluire obbligatoria mente a terra" e mi spieghi il perchè ? Per circolare la corrente ha bisogno di un circuito su cui richiudersi. Se in cabina il Trafo lato secondario è a triangolo (220 Vac trifase senza neutro) verso dove circola la corrente? In quale cabina di quale distributore, ovvero in quale cabina MT/BT il secondario sarebbe collegato a triangolo? Qusta affermazione fa venire molti dubbi a riguardo della conoscenza della distribuzione elettrice e della relativa elettrotecnica applicabile (quasi tutta), nonchè sulla conoscenza delle norme di sicurezza elettrica. Distribuzione a 230 non è per nulla sinonimo di secondario a triangolo, anzi, sinifica solo tensione concatenata 230V. Tre pagine di forum per discutere del fatto che si vogliono inventare nuove regole della fisica elettrotecnica. Sorvolando sul funzionamento delle macchine elettriche e del perché dei loro collegamenti. Modificato: 11 ore fa da Marco Fornaciari
Maurizio Colombi Inserita: 11 ore fa Segnala Inserita: 11 ore fa 1 ora fa, Carcereri ha scritto: click0 cosa dici? Proprio a click0 che ha sempre sostenuto (come tutti, del resto) che il neutro dell'AUTO-trasformatore non deve essere collegato a terra!
rguaresc Inserita: 11 ore fa Segnala Inserita: 11 ore fa 2 hours ago, Carcereri said: Se in cabina il Trafo lato secondario è a triangolo (220 Vac trifase senza neutro) verso dove circola la corrente? La cabina potrebbe avere il secondario a triangolo, caso raro, ma in ogni caso deve assolutamente esserci un puto BT a terra e in questi casi si mette a terra una fase. In mancanza del collegamento a terra un contatto BT MT porterebbe la MT nelle case.
click0 Inserita: 11 ore fa Segnala Inserita: 11 ore fa 2 ore fa, Carcereri ha scritto: Se in cabina il Trafo lato secondario è a triangolo A stella; 220 fase fase, 125 fase neutro e il neutro non è collegato
click0 Inserita: 10 ore fa Segnala Inserita: 10 ore fa 10 minuti fa, click0 ha scritto: non è collegato Perdono Non distribuito
piergius Inserita: 10 ore fa Segnala Inserita: 10 ore fa (modificato) [. Da notare che nei idisegni :. . È evidenziato il Morsetto "N" a monte del Differenziale, ma non il Morsetto "n" dell' Autotrasformatore . - .. Prima, come già detto, il Neutro non passava per il Differenziale ; Se il Collegamento a Terra è a monte del Differenziale, il Carico va a valle tra i Morsetti " r", "s", "t ", "n " dell' Autotrasformatore , ( non tra uno a monte ed uno a valle del Differenziale !! ) ] - È proprio Oggetto della Discussione, che il Differenziale interveniva perché,in assenza del Neutro, nel collegamento a Terra del punto centrale dell' Autotrafo, passano oltre 0,5A , (cioè una quota parte dell' Assorbimento del Carico, Monofase o Trifase non Equilibrato in funzione al momento ) corrente che va a rinchiudersi sui Collegamenti a Terra presenti lungo la Rete di Distribuzione . Provocando una Caduta di Tensione nell' Impianto di Terra del Condominio ! ! - In ambito Condominiale ci andrei con" i piedi di piombo " ! Chi dovesse lavorare sull' Impianto di Terra, rischia di essere" "Oggetto", invece dei pochi Milliamper soliti, della Corrente di Funzionamento del tuo Impianto ! ! Ma almeno hai verificato la Resistenza di Terra Condominiale ? E monitorato la" Corrente circolante " nell' arco della giornata ? - Se la Corrente verso Terra porta detto Impianto a più di 25 Volt e qualche Condomino prende" la Scossa ", ad esempio sotto la doccia, rischiate di pagare i danni tu e il Proprietario di casa.. - Buona giornata ! Modificato: 9 ore fa da piergius Ortografia
Carcereri Inserita: 9 ore fa Autore Segnala Inserita: 9 ore fa OK, quindi? l' autotrafo non si può sostituire, come risolvo? Lascio il neutro "flottante"? i differenziali delle linee monofase lato 400Vac 3F+N+T intervengono lo stesso? E' inutile che rguaresc continui a inviare lo schemino con differenziale quadripolare sul lato 220Vac, quello l'ho tolto ed era trifase. L' impianto ora è così costituito : - Rimosso il differenziale a monte. -Aautotrasformatore in un involucro isolante (Classe II). - Neutro del secondario collegato a terra per creare un sistema fisso (TT o TN a valle) Se mantengo il neutro isolato risolvo?
Livio Orsini Inserita: 9 ore fa Segnala Inserita: 9 ore fa 32 minuti fa, Carcereri ha scritto: ' autotrafo non si può sostituire, Perchè non si può sostituire? È solo una questione economica, ovvero la spesa di un nuovo trasformatore.
Carcereri Inserita: 9 ore fa Autore Segnala Inserita: 9 ore fa Altra soluzione? Mantenendo l' autotrafo?
rguaresc Inserita: 8 ore fa Segnala Inserita: 8 ore fa 1 hour ago, Carcereri said: continui a inviare lo schemino con differenziale quadripolare sul lato 220Vac, quello l'ho tolto ed era trifase. Non è il differenziale il probema, bensì 1 hour ago, piergius said: Ma almeno hai verificato la Resistenza di Terra Condominiale ? E monitorato la" Corrente circolante " nell' arco della giornata ? La corrente che è parte del carico e circola tramite l'impianto di terra
Carcereri Inserita: 8 ore fa Autore Segnala Inserita: 8 ore fa avete una soluzione, mantenendo l' autotrafo?
rguaresc Inserita: 8 ore fa Segnala Inserita: 8 ore fa 1 hour ago, Carcereri said: Se mantengo il neutro isolato risolvo? No, se isoli il neutro dalla terra si sposta il centro del sistema delle tensioni: ai carichi monofase elevati arriva una tensione bassa, ai carichi minori arrivera' una tensione elevata anche per esempio 350 V. C'è un mio post, forse il N. 21 che lo descrive.
rguaresc Inserita: 8 ore fa Segnala Inserita: 8 ore fa 1 hour ago, Carcereri said: Se mantengo il neutro isolato risolvo? é il motivo per cui con un quadripolare NON si devono chiudere le tre fasi prima del neutro. Nell'intervallo potrebbero esseci danni.
Carcereri Inserita: 7 ore fa Autore Segnala Inserita: 7 ore fa tutto giusto; la soluzione? senza sostituire l' autotrafo?
NovellinoXX Inserita: 7 ore fa Segnala Inserita: 7 ore fa 20 minuti fa, Carcereri ha scritto: tutto giusto; la soluzione? senza sostituire l' autotrafo? Scusa, ma che ci devi fare con la 380V (400V)? Quali sarebbero le apparecchiature che dovresti alimentare????
Carcereri Inserita: 6 ore fa Autore Segnala Inserita: 6 ore fa è un appartamento, carichi monofase e trifase; certo un appartamento di lusso, ma sempre un appartamento è
Marco Fornaciari Inserita: 6 ore fa Segnala Inserita: 6 ore fa Magari se si sapesse esattamente cosa è alimentato da quell'autotrasformatore, e magari la potenza, una soluzione valida potrebbe arrivare. Come ho già scritto, gli autotrasformatori di solito si usano per abbassare la tensione e alimentare carichi con le fasi bilanciate e l'ho fatto. Usare un autotrasformatore elevatore alimentato da rete BT, pubblica o privata che sia, è andarsela cercare. Un auto trasformatore a più prese per abbassare ed elevare l'ho usato, ma in laboratorio di collaudo di macchine da vendersi in ogni parte del pianeta da 220V a 690V e 50/60 Hz, a monte c'era un inverter per generare le due frequenze finali e la rampa di accelerazione. Il sistema di collaudo sostituisce il quadro finale ed è alimentato un motore trifase fino a 350 kW, l'autotrasformatore è un 500 kW fatto costruire appositamente per quell'uso. A quasi tutte le protezioni provvede un inverter**, e c'è pure una selva di interruttori motorizzati che ha fatto ben felici fabbricante e distributore di zona. ** La logica di comando controllo provvede al resto delle protezioni con tanto di registrazioni per il certificato di collaudo. L'inverter serve principlamente per gestire i vari regimi di lavoro della macchina, ma lì per tante ragioni può essere alimentato solo a 400 V. Quindi Avere in cabina MT/BT un trasormatore con collegamento trangolo/triangolo, a parte i problemi di isolamento al secondario, significa amplificare le armoniche, quindi per fare una installaziomile ci vogliono valide ragioni (o incompetenza). Il collegamento a triangolo, o a triangolo aperto, dei trasformatori era usato agli albori della trazione ferroviaria in trifase, specialmente in ambito FS Italiane, ma era un sistema chiuso con tutto dedicato a partire dalle centrali di generazione, ovvero poi con con stazioni di conversione con macchine rotanti da 42-45-50 Hz a 16 2/3 Hz. Una fase era a terra. Ma stiamo parlando dei tempi ancora pioneristici dell'elettrotecnica: nei primi anni '20 del secolo scorso è stato dichiarato un sistema morto, anche se l'ultimo treno ha viaggiato il 25/05/1976 tra Alessandria e Acqui Terme. Quindi niente a che vedere con quanto oggetto di questa discussione.
Marco Fornaciari Inserita: 6 ore fa Segnala Inserita: 6 ore fa (modificato) Intanto che scrivevo hai risposto a una mia domanda. Essendo un appartamento, di fatto il trasformatore è obbligatorio, con tutto il giusto cablaggio del caso. Ora se non dovesse intervenire una protezione e succede un guaio, quando non ci scappa il morto, poi i guai li passi tu, e non saranno pochi. (Se la ditta è tua di sicuro la chiudi, poi viene il resto.) Ti fai costruire, un trasformatore ** 230/400 V al primario e 400 V al secondario, collegamento tringolo/stella e crei un centrostella/neutro come si deve, ovviamente con relativo impianto di terra in tema. Poi quando daranno una fornitura trifase 400 V sposti l'alimentazione del primario da 230 a 400 V e sostituisci l'interruttore di protezione. Va da se che se in condominio devi interfacciarti con l'amministratore e l'elettricista condominiale per adeguare l'impianto ti terra se esistente, ovvero costruirlo fin da subito come si deve in questi casi. Forse l'ho già chiesto: ma chi è che progettato quell'impianto e firmerà il progetto? Senza offesa, ma denota molto poca competenza in materia, troppo poca. ** Il trasformatore deve avere una potenza nominale 2 volte la nominale dell'impianto e dell contratto fi forniture: il contartto di fornitura prevede potenza contarttuale + 30 % per 3 ore, quindi il trasformatore deve supportare sia il 30% si i picchi all'avviaento delle utenze e pure eventuali picchi per guasti, e non deve intervenire l'interruttore di protezione del primario. Modificato: 6 ore fa da Marco Fornaciari
click0 Inserita: 4 ore fa Segnala Inserita: 4 ore fa 4 ore fa, Carcereri ha scritto: Altra soluzione? Mantenendo l' autotrafo Porti 3x220 in appartamento e alimenti I carichi monofase in fase fase Dove ti serve il trifase 380 gli porti il trifase in 380 passando dall'autotrasformatore Se hai piano induzione vedi se riesci a gestirlo direttamente con la 3x220 Il neutro è 4 pagine che ti dico di non collegarlo a terra Sempre da 4 pagine ti dico anche che il differenziale a monte non ha mai cambiato nulla La custodia dell'autotrasformatore deve essere a prova di fiamma. Se in materiale isolante non lo è.
Marco Fornaciari Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Quello che ora bisogna mettere a fuoco che una installazione come quella in un condominio è pericolosa, poi data in mano a persone non addestrate, e non addestrabili, all'uso. Già bisogna farla con cautela negli ambienti industriali e automoatizzando e creando una precisa sequenza di manovre con interblocchi quando serve togiere e ridare corrente. In ambiente domestico è vero che le norme non lo vietano, poi ci sono altre norme, precedute dal buon senso, che dicono meglio evitare. In questo caso se proprio è necessario installare apparecchiature tifasi a 400 V, si mettono singoli autotrasformatori solo per alimentare quelle macchine. In ogni caso se si tratta di pompe di calore e consimili esistono anche a 230 V dato che ancora in tanti paesi c'è la 230 V trifase e di conseguenza il 115 V monofase. Diversamnete se sono banali motori il problema non esiste. Fermo restando che è opportuno avere isolamento galvanito tra le due tensioni, specialmente in un contesto condominiale. Un domani davanti un guidice, o anche semplicemente davanti ad un assicurazione che deve pagare dei danni, verrà contestato che a prescindere dalle norme non si è operato con diligenza e attenzione alla sicureza. E qui tutte le formule dell'elettrotecnica servono a nulla.
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