NovellinoXX Inserita: 19 ore fa Segnala Inserita: 19 ore fa (modificato) 1 ora fa, ivano65 ha scritto: x novellino Ma perchè non leggi tutto? e sopratutto, capisci quello che leggi? Non si sta parlando di trasformatore in cabina di distribuzione ma di un auto-trasformatore lato utilizzatore. Modificato: 18 ore fa da NovellinoXX
Marco Fornaciari Inserita: 10 ore fa Segnala Inserita: 10 ore fa Nota importante. Chiamo neutro il centro stella dei trasformatori sia lato primario sia lato secondario, dato che nei sisteni di distribuzione così è chiamato. Sì, va bene tutto, ma ormai chi ha posto il problema è dato per disperso, quindi tiriamo le somme: in quella appligacazione, della quale appiamo solo che i differenziali hanno problemi e scattano intespettivamente (per errori di scelta e di cablaggio), e di contro non sapremo mai se poi intevengono al momento giusto. In quella applicazione che noi presupponiamo che l'autotrasformatore sia lui ad alimentare tutto l'impianto dell'appartamento, è una applicazione totalmente errata per N ragioni, in prima istanza per ragioni di sicurezza elettrica delle persone e delle cose, poi viene il controllo dei guasti, infine il problema del mal funzionamento delle utenze alimentate. Ma bisogna fare attenzione alle informazioni trovate sui libri e in rete (specialmente in rete, la AI fa tanta confusione), la gestione di neutro e terra non è uguale su tutto il pianeta, le variabili sono: - il sistema di distribuzione in AT e MT, neutro o meno distribuito, che influisce sulle messe a terra - come è messo a terra il neutro, con o senza impedenze - il sistema di distribuzione in BT = TT, IT, TN - in quale ambito impiantstico siamo, civile o industriale con cabina MT/BT proprietaria o dedicata, in questo caso siamo in TN-S , ecc. - da non dimenticare che di fatto negli impianti elettrici a valle del trasformatore per pochi metri il sistema di distribuzione non è di fatto classificato, la classificazione avviene a partire dal collettore generale di terra in cabina verso le utenze, dato che la differenza è proprio lì - per quanto riguarda gli edifici civili vale +/- la stessa regola, a comandare per l'impianto di terra è il collettore generale - per l'industria il discorso del collettore di terra può essere più complesso dato che ci possono essere più trasformatori MT/BT, ovvero più edifici, e le puntazze di terra sono tante (e qui di errori ne ho visti, e subiti, troppi, anche in impianiti costruiti di recente) Poi i libri di elettrotecnica parlano solo delle formule vettoriali in ambiente ideali o con guasti noti, la realtà quotidiana è ben diversa.
Carcereri Inserita: 10 ore fa Autore Segnala Inserita: 10 ore fa Buongiorno, scusate, io lavoro da lunedì a venerdì, il sabato e domenica riposo, il PC ce l'ho in ufficio, a casa ho un PC ma mi guardo bene dall' utilizzarlo durante il weekend, visto che ci passo già 10 ore al giorno davanti al monitor. Quindi chiedo scusa se durante sabato e domenica non leggo il forum. Detto questo, io sono un impiegato tecnico all' interno di un ufficio tecnico che si occupa di progettazione elettrica. La scelta dell'autotrafo non è stata fatta da me; come detto da qualcuno ho iniziato ad analizzare il problema quando, ad installazione fatta, hanno chiamato dal cantiere dicendo che il differenziale a monte scattava. E qui ho iniziato a documentarmi. Questo è successo. Non voglio + fare polemica con i professoroni del forum, io ho chiesto una soluzione pratica per risolvere un problema pratico. I carichi non li conosco neanche io, sono quelli che chiunque può immaginarsi ci siano in un appartamento/attico di un cliente facoltoso. Ho capito che l' unica soluzione è sostituire l'autotrafo con un trasformatore 230 Vac trifase / 400 Vac trifase + neutro. A quel punto, avrò i circuiti primario/secondario isolati elettricamente, potrò creare un sistema TN, potrò mettere a terra il neutro sul secondario. Corretto?
Marco Fornaciari Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Si è corretto, in realtà devi creare un TN-S. In BT, per garantire la sicurezza in caso carichi monofasi, il neutro/centro stella va sempre messo a terra, ma nel modo giusto, non basta che sia collegato a un una corda giallo/verde. ** Ripeto a comandare è il collettore generale di terra dell'edificio, rileggi bene tutti i post per non commettere un errore diverso e ancora peggiore. E sempre se di condominio si tratta, il tutto va coordinato con l'amministratore e la situazione va riportata nei documenti da conservare, specialmente da parte dei proprietari di ogni unità immobiliare. In ultimo, se descrivevi subito esattamente reale situazione, avremmo fatto tutti prima. ** E se eseguire i lvori sono operai non italiani assicurati che abbiano capito oltre il bene, oltre mare e oltre alpi si fanno ancora cablaggi che da noi sono vietati da tempo immemore. Nel 2016 sono arrivato in tempo, ma fargliela capire ci siamo messi in tre, dire questo è lo schema questo devi fare non bastava: la sua risposta, devo stendere 10 cavi così ne stendo uno solo! Erano e sono 4 metri l'uno sotto un pavimento galleggiante.
Carcereri Inserita: 1 ora fa Autore Segnala Inserita: 1 ora fa grazie Marco cosa intendi "non basta che sia collegato a un una corda giallo/verde" ; dovrò fare le dovute misure di terra per verificare la bontà dell'impianto condominiale.
Marco Fornaciari Inserita: 19 minuti fa Segnala Inserita: 19 minuti fa (modificato) L'ho già scritto, il centro stella del trasformatore, assieme alla messa a terra del pacco lamellare, deve andare direttamente al collettore di terra generale dell'edificio con un corda indipendente possibilmente da 16 mmq. Se in condominio, non si può usare il montante di terra manco se fosse da 240 mmq: si portano le perdide e i guasti verso terra in casa di altri, Kirchhoff ha sempre ragione pure lui. Quindi poco a valle del trasformtore bisogna creare un collettore locale solo di quell'impianto, sempre collegato alla corda di terra di cui sopra, da questo collettore pertono poi la/le corde di terra e del neutro di solo quell'impianto: questo modo pratico non lo trovi scritto in nessun libro di elettrotecnica e pure scolastico, serve a creare percori più corti possibili verso le puntazze di terra e creare un nodo noto con potenziale il più prossimo possibile a 0 V. Certo le che le missure devi farle e pue col metodo della paline, e pure verificare quante puntazze sono o dove sono, quindi allegare tutto al progetto, e ogni 5 anni le misure lato secondario del trasformatore fanno ripetute. Se l'impinto condominiale non è idoneo devi farne uno nuovo e indipedente, nessuna norma o legge lo vieta, anzi è l'opposto, salvo accordardi con l'amministratore: se la terra non è regolare per norma vuole sistemata e basta, l'amministratore deve procedere d'ufficio con buona pace dei condomini. Rileggi bene quanto ho scritto in precedenza a riguardo della potenza del trasformatore. Modificato: 18 minuti fa da Marco Fornaciari
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