Leone2285 Inserita: 23 ore fa Autore Segnala Inserita: 23 ore fa Hai perfettamente ragione Alessio, in questo mondo l'onestà non paga.
Alessio Menditto Inserita: 23 ore fa Segnala Inserita: 23 ore fa Eh si purtroppo, per quello il mondo ideale delle riparazioni di una volta non esiste più. Le riparazioni le può fare un disoccupato che lavora in nero.
Alessio Menditto Inserita: 23 ore fa Segnala Inserita: 23 ore fa Comunque nelle grandi città ci sono negozi di riparazione elettrodomestici.
Leone2285 Inserita: 23 ore fa Autore Segnala Inserita: 23 ore fa Ho sempre pensato, forse sbagliando, che in molti temono di portare a riparare in questi negozi e preferiscono acquistare nuovi dispositivi. L'alto costo dei ricambi e la difficoltà di riparazione devono per forza riversarla sul cliente. Sempre se non sbaglio molti di questi negozi oggi vendono ricambi specialmente online per andare avanti.
Leone2285 Inserita: 17 ore fa Autore Segnala Inserita: 17 ore fa Leggo che ancora l'Italia non ha recepito questa norma. Alcuni stati favoriscono la riparazione dando un bonus riparazione che consente al tecnico di avere un guadagno e spinge il cittadino a non cambiare l'elettrodomestico ma a ripararlo. Ipotizzando di essere un cliente, che somma massima sareste disposti a versare in percentuale al valore iniziale del dispositivo da sistemare?
Livio Orsini Inserita: 13 ore fa Segnala Inserita: 13 ore fa (modificato) 3 ore fa, Leone2285 ha scritto: eggo che ancora l'Italia non ha recepito questa norma. Non è corretto. La legge è stata recepita, ma manca il decreto attuativo. Proprio ieri sere il TG3 Lombardi ha fatto un servizio su questa legge e sono emerse tutte le criticità intrinseche per la sua attuazione. Secondo la legge i produttori di apparati devono garantire i ricambi a prezzi equi, però non viene definito cosa sia il "prezzo equo". Inoltre, visto che nessuno fa più magazzino, perchè magazzino significa costo, c'è il problema dei tempi di approvigionamento. Poi c'è il problema delle istruzioni di montaggio del ricambio. Questi sono i principali problemi che ha elencato il presidente degli artigiani lombardi. Poi rimane il fatto che, per legge, è impossibile stabilire la disponibilità di artigiani qualificati. È la vecchia storia dell'idraulico che non viene mai perchè è oberato da impegni. Modificato: 13 ore fa da Livio Orsini
Marco Fornaciari Inserita: 50 minuti fa Segnala Inserita: 50 minuti fa Siccome, anche se solo un anno tra 1975 e 1976, da un rivenditore di elettrodomestici ci ho lavorato ho conoscenza di causa. In quegli anni le riparazioni si facevano, ma fin che era un TV, ovviamente a valvole, la riparazione si poteva anche ripagare, sulla lavatrice mai, le lavastoviglie erano ancora poche. Senza la vendita del nuovo, che allora galoppava, il negozio, anzi i due, non sarebbero stati in piedi, e davano da vivere bene a 9 persone di famiglia e due dipendenti. Poi c'era chi viveva di sole riparazioni, ma di solito era un singolo, ovvero legato come centro assistenza ad alcune ditte produttrici: ma non doveva contare le ore di lavoro e la fattura o la ricevuta erano termini ignoti ed inesistenti.
Leone2285 Inserita: 38 minuti fa Autore Segnala Inserita: 38 minuti fa Niente allora, la mia era più una speranza che questa legge spingesse nella rinascita di un lavoro nobile come quella del tecnico riparatore.
click0 Inserita: 36 minuti fa Segnala Inserita: 36 minuti fa la riparabilità ha un costo (progettazione e realizzazione) che incide anche sul prodotto nuovo volendo avere il prezzo di vendita il più basso possibile e non avendo più dove "spolpare" la riparabilità va a farsi benedire
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