Leone2285 Inserita: ieri dalle 17:10 Autore Segnala Inserita: ieri dalle 17:10 Hai perfettamente ragione Alessio, in questo mondo l'onestà non paga.
Alessio Menditto Inserita: ieri dalle 17:14 Segnala Inserita: ieri dalle 17:14 Eh si purtroppo, per quello il mondo ideale delle riparazioni di una volta non esiste più. Le riparazioni le può fare un disoccupato che lavora in nero.
Alessio Menditto Inserita: ieri dalle 17:18 Segnala Inserita: ieri dalle 17:18 Comunque nelle grandi città ci sono negozi di riparazione elettrodomestici.
Leone2285 Inserita: ieri dalle 17:41 Autore Segnala Inserita: ieri dalle 17:41 Ho sempre pensato, forse sbagliando, che in molti temono di portare a riparare in questi negozi e preferiscono acquistare nuovi dispositivi. L'alto costo dei ricambi e la difficoltà di riparazione devono per forza riversarla sul cliente. Sempre se non sbaglio molti di questi negozi oggi vendono ricambi specialmente online per andare avanti.
Leone2285 Inserita: 20 ore fa Autore Segnala Inserita: 20 ore fa Leggo che ancora l'Italia non ha recepito questa norma. Alcuni stati favoriscono la riparazione dando un bonus riparazione che consente al tecnico di avere un guadagno e spinge il cittadino a non cambiare l'elettrodomestico ma a ripararlo. Ipotizzando di essere un cliente, che somma massima sareste disposti a versare in percentuale al valore iniziale del dispositivo da sistemare?
Livio Orsini Inserita: 16 ore fa Segnala Inserita: 16 ore fa (modificato) 3 ore fa, Leone2285 ha scritto: eggo che ancora l'Italia non ha recepito questa norma. Non è corretto. La legge è stata recepita, ma manca il decreto attuativo. Proprio ieri sere il TG3 Lombardi ha fatto un servizio su questa legge e sono emerse tutte le criticità intrinseche per la sua attuazione. Secondo la legge i produttori di apparati devono garantire i ricambi a prezzi equi, però non viene definito cosa sia il "prezzo equo". Inoltre, visto che nessuno fa più magazzino, perchè magazzino significa costo, c'è il problema dei tempi di approvigionamento. Poi c'è il problema delle istruzioni di montaggio del ricambio. Questi sono i principali problemi che ha elencato il presidente degli artigiani lombardi. Poi rimane il fatto che, per legge, è impossibile stabilire la disponibilità di artigiani qualificati. È la vecchia storia dell'idraulico che non viene mai perchè è oberato da impegni. Modificato: 16 ore fa da Livio Orsini
Marco Fornaciari Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Siccome, anche se solo un anno tra 1975 e 1976, da un rivenditore di elettrodomestici ci ho lavorato ho conoscenza di causa. In quegli anni le riparazioni si facevano, ma fin che era un TV, ovviamente a valvole, la riparazione si poteva anche ripagare, sulla lavatrice mai, le lavastoviglie erano ancora poche. Senza la vendita del nuovo, che allora galoppava, il negozio, anzi i due, non sarebbero stati in piedi, e davano da vivere bene a 9 persone di famiglia e due dipendenti. Poi c'era chi viveva di sole riparazioni, ma di solito era un singolo, ovvero legato come centro assistenza ad alcune ditte produttrici: ma non doveva contare le ore di lavoro e la fattura o la ricevuta erano termini ignoti ed inesistenti.
Leone2285 Inserita: 3 ore fa Autore Segnala Inserita: 3 ore fa Niente allora, la mia era più una speranza che questa legge spingesse nella rinascita di un lavoro nobile come quella del tecnico riparatore.
click0 Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa la riparabilità ha un costo (progettazione e realizzazione) che incide anche sul prodotto nuovo volendo avere il prezzo di vendita il più basso possibile e non avendo più dove "spolpare" la riparabilità va a farsi benedire
Marco Fornaciari Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Bisogna partire dal presupposto che oggi un elettrodomestico, un veicolo, un giocattolo, e pure navi, aerei e treni sono come il LEGO. Da vari reparti interni o produttori esterni arrivano alla linea di montaggio dei blocchi prefabbricati e già collaudati singolarmente, in linea si fa solo l'assemblaggio e il collaudo finale (ne ho ampliata qualcuna, diciamo raddopiata la produzione). L'ordine di montaggio è ben definito in base alla funzione e alla posizione di ogni componente, ogni operatore ha a disposizie un solo attrezzo (salvo pochi casi) ** e spesso manco quello: il pezzo si incastra, ed è tenuto in posizione dai pezzi successivi. Il riparatore per arrivare a cambiare una banale resistenza da 0,001 € (ed è cara) deve lavorare magari tre ore, vallo a spiegare al cliente che quella resistenza a lui costa 200 €. Basta fare il conto della serva: quante ore servono per cambiare una vasca ad una lavatrice? Per montarla nella struttura portante basta meno di un minuto. I tempi più lunghi per ugni singolo componente si hanno solo nei frigoriferi: i tubi vanno ancora saldati da un operatore, personalmente almeno fino al 2020 non ho visto robot fare l'operazione. ** Poi ha un lettore di barcode che legge il cartelliono/etichetta del singolo pezzo, in modo che di ogni oggetto fabbricato si abbia tutta la storia produttiva in eterno, infatti i CAT chiedono il numero di matricola, e non solo per ricercare i ricambi giusti.
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