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Inserito:

Buonasera

Il mio quadro elettrico di casa ha l'interruttore differenziale salvavita che ogni tanto stacca la corrente.

Prima di valutare l'eventuale sostituzione, quali sono le verifiche da fare sull'impianto elettrico per capire se sia il salvavita o una reale dispersione?

 

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Marco Fornaciari
Inserita:

Al 95% è una somma di dispersioni degli e elettromestici sempre alimentati e in standbay.

Comincia a togliere corrente a qualcuno quando non in uso: TV in primis, la vastoviglie, lavatrice, ecc..

Poi se scatta ancora si parla delle ulteriori verifiche.

 

Fermo restando che oggi un solo differenziale è deleterio, e i classe AC (come il tuo) vanno eliminati, in presenza di elettronicha almeno un classa A, e in diversi casi ormai servono i classe F.

Inserita:

Piccolo aneddoto: quando venni ad abitare nel mio nuovo appartamento, la zona era tutta ancora un cantiere dietro l'altro e chissà perché, quasi ogni giorno e quasi sempre intorno alla stessa ora, mi staccava il salvavita.

Non feci nulla, se non acquistando un differenziale nuovo (sai mai) ma che poi mi è rimasto nel cassetto (lo tengo come ricordo).

 

Se sei anche tu in una situazione del genere, forse ti conviene portare ancora un po' di pazienza.

Se invece preferisci dare una svecchiata, assolutamente libero.

 

Ciao!

Inserita: (modificato)

La mia zona di abitazione è priva di cantieri perché sviluppatasi nel finire degli anni 60 inizi 70.

Sarebbe preferibile avere 2 differenziali 0.03A distinti, uno da 15A per la fm e uno da 10A per la luce ambedue in classe F?

Modificato: da giavan
Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

I differenziali li fanno a partire da 25 A.

I magnetotermici da 2 A, qualcuno anche da 0,5 A.

Poi dipende dalle varie serie: seperati, abbinati di fabbrica, componibili.

 

In ogni caso prima di decidere quanti interruttori di protezione delle varie linee bisogna verificare com'è cablato tutto l'impianto elettrico e se è possibile modificarlo anche rifacendolo tutto utilizzando le canalizzazioni esistenti.

Qui solo un elettricista esperto anche di vecchi impianto o/e un tecnico progettista può stabilirlo.

 

Oggi il minimino per non avere problemi, a prescindere dalle norme, è proteggere ogni linea così:

- linea illuminazione 10 A + 30 mA classe A

- prese di servizio 16 A + 30 mA classe A

- prese cucina 16 A + 30 mA classe A

- eventuale piastra cottura a induzione cucina 20 A + 30 mA classe A

- Climatizzazione 16 A 30 mA classe A

- bagno/lavanderia con + lavatrice 16 A + 30 mA classe A

- garage/cantina/giardino 16 A + 30 mA classe A.

 

Va da se cha la potenza contrattuale di fornitura deve essere coerente con i carichi, escludendo il piano di cottura a induzione, ma inserendo la climatizzazione 4,5 kW sono il minimo per non doverr fare i turni con gli elettromostici, meglio direttamente 6 kW.

Modificato: da Marco Fornaciari

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