pasderasis72 Inserito: martedì alle 13:18 Segnala Inserito: martedì alle 13:18 Salve a tutti chiedo venia ma vorrei info .contatore enel 4.5 /6kw (da definire ) parte cavo 2×10 lungo 15 mt arriva ad un quadro distribuzione e da li partomo 3 cavi 1 2x10 mt 8 che alimenta Q.E casa 1 cavo 2×10 mt 20 che alimenta Q.E locale tecnico 1 cavo 3×4 mt 10 you che alimenta q.e giardino. Che protezioni mettere a monte e a valle ?
Marco Fornaciari Inserita: martedì alle 15:25 Segnala Inserita: martedì alle 15:25 (modificato) 1- Te lo dicono le norme 2- Te lodicono le sezioni dei conduttori 3- Ela terra non c'è nell'impianto? 4- L'impianto è progettato per quanti kW reali 6 o più: mai dimenticare che a valle del contatore si può prelevare la potenza contrattuale + 30% per 3 ore. Ma prima di scrivere oltre, devi chiarire meglio: - prima parli di cavi 2 x - poi di 3 x Quindi si tratta di fornitura monofase o trifase, la cosa cambia parecchio? Ma poi chi fa la Dico? Modificato: martedì alle 15:33 da Marco Fornaciari
pasderasis72 Inserita: martedì alle 17:38 Autore Segnala Inserita: martedì alle 17:38 Dunque parlaiamo di utenza monofase .al massimo 6 kw dal contatore 2×10 perché la terra è nel pozzetto a parte sotto quadro distribuzione .. Poi da li partono 1 cavo 3g10 fg7 per abitazione 1 cavo 3g10 fg7 per locale tecnico 1 cavo 3g4 per giardino
Maurizio Colombi Inserita: martedì alle 19:07 Segnala Inserita: martedì alle 19:07 5 ore fa, pasderasis72 ha scritto: Che protezioni mettere a monte e a valle ? La protezione si dimensiona per proteggere il punto più debole dell'impianto. In questo caso si dovrà proteggere il cavo perchè si presume che, le linee che hai citato, alimenteranno dei quadri di zona che, a rigor di logia, avranno delle protezioni coordinate alle linee che partiranno da questi quadri. Nel caso si voglia limitare l'assorbimento di queste linee, anche se si tratta di un sistema rudimentale e non perfettamente adeguato, si dovranno predisporre, in partenza di ogni linea, delle protezioni magnetotermiche coordinate con la potenza massima che si intenderà prelevare singolarmente. Le sezioni che hai citato si proteggono "d'ufficio" con automatici di taglia inferiore alla portata massima del conduttore: le linee da 10mm con un 63, quelle da 4 con un 25.
click0 Inserita: martedì alle 20:15 Segnala Inserita: martedì alle 20:15 anche con la sezione abbondante, non ha molto senso andare oltre i 32 / 40A
pasderasis72 Inserita: 15 ore fa Autore Segnala Inserita: 15 ore fa Quindi eventualmente parto dal quadro distribuzione per i con M.T.DA 32 A 6000 oppure 4500?, E per il giardino 1 MT DA 16 A
elettromega Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Ciao vedo che nelle altre tue discussioni, vai a fare riparazioni e modifiche su impianti non tuoi..Sapere le basi per un impianto civile ti costa qualche decina di euro esempio , guida blu impianti civili tutto normel € 35. Ti viene spiegato per filo e per segno anche con disegni cosa si può e cosa non si può fare.Ti traducono in modo pratico cosa fare sul campo . Da dipendente, l'azienda per cui lavoravo era divisa in due e aveva lettera A,B,G. ho sempre fatto TVCC allarmi e rilevazione incendio.In camera di commercio quando mi sono messo in proprio ho scoperto che avevo ereditato la lettera A e B , ma perso la G.Il mio titolo di studio del tempo è apparecchiatore elettronico.Quindi licenza di uccidere ignoranza vera, da poco la 46/90.Mai fatto un impianto elettrico.Con queste guide e altri libri specifici, sono riuscito a cavarmela.Nel primo periodo ho fatto solo allarmi e acquisito la lettera G con fatture per lavori antincendio industriali.Poi ho rifatto l'impianto di casa ,via via sempre più riparazioni modifiche, impianti nuovi.
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