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Come trovare una soluzione a questa perdita occulta nel riscaldamento di casa?


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giovanni1946
Inserito:

Spiego la situazione:  la caldaia (Baltur) va continuamente in blocco segnalando prima l'errore E18 e poi l'errore E21. Quest'ultimo avvisa che la caldaia ha già fatto 3 cicli di ricarica automatica , per avvertire che c'è una perdita nell'impianto.

Quindi, adesso, per poter almeno fare la doccia, ho isolato l'impianto chiudendo la valvola di mandata e di ritorno. Tanto fino a ottobre non credo che servirà il riscaldamento.

Però, per quella data, occorre che la perdita occulta venga trovata assolutamente. Ma, purtroppo, non ci sono segni di perdite nell'impianto: ne dai termosifoni ne bagnato sui muri.

E' come se si formasse di continuo aria nell'impianto e poi questa uscisse dalla valvola Jolly. Naturalmente questo è impossibile... però altre ipotesi non mi vengono.

Poi quando la caldaia ricarica il circuito lo porta solo ad 1bar e, quindi, basta proprio una perdita microscopica per far scendere la pressione a 0,5bar. A questo valore la caldaia prima ricarica in automatico e solo dopo va in blocco, dando errore E18. 

Il problema è che la caldaia va in blocco solo dopo che ha ricaricato l'impianto; quindi non si capisce subito che la pressione si era abbassata, visto che il manometro segna sempre 1bar.  Chiaramente,  bastava leggere il codice di errore per capire che il blocco derivava dalla pressione bassa... però considerate che la casa è abitata da 3 novantenni e io (fratello) 

non vivo con loro. Loro mi telefonavano segnalandomi il blocco della caldaia, e io gli dicevo di guardare se per caso la pressione era bassa, ma non scendeva mai sotto 1bar.

Quindi tutte le volte gli dicevo di fare il reset (staccare la corrente e riattaccarla dopo poco) e la caldaia caldaia gli ripartiva. 

Fino a che è venuta l'assistenza che ci ha detto che c'era una perdita nell'impianto.  

Volendo quantificare tale perdita, penso che siamo nell'ordine di 1 bicchiere ogni 2-3 giorni: difatti siamo su quell'ordine di grandezza per far scendere la pressione da 1 a 0,5.bar.

Probabilmente la quantità di acqua che esce dall'impianto è talmente bassa che, magari evapora, e noi non vediamo niente da nessuna parte. 

Prima avevamo una Vaillant (tradizionale) che faceva lo stesso verso, e si passò alla Baltur a condensazione proprio nella speranza che questo strazio finisse, ma non è stato così.

La colpa non era delle caldaie ma dell'impianto.

Questa è la situazione.

Visto che anche l'idraulico dubita che si trovi la perdita, io bisogna che trovi una soluzione. Per questo mi sarebbe venuta una idea: mettere un bypass esterno alla caldaia e far effettuare la ricarica in automatico dell'impianto tramite un riduttore e una valvola di non ritorno. Praticamente il riduttore fa lo stesso servizio della ricarica automatica della caldaia, però almeno, così, la caldaia non va mai in blocco e la pressione in caldaia non si abbassa mai.

Si può obiettare che così abbiamo l'apporto continuo nell'impianto di acqua nuova, che a lungo andare può danneggiare lo scambiatore, per l'ingresso del calcare'. Però c'è da considerare che trattasi di acqua addolcita e, quindi, il problema del calcare è relativo.

E poi, comunque, anche adesso abbiamo questo ingresso di acqua nuova nell'impianto, visto che avviene durante la ricarica automatica della caldaia. Quindi, fra le due, a questo punto tanto vale usare un riduttore: quando l'ho tarato a 1,5 bar siamo a posto. 

Che ne pensate? Altre idee?

Grazie 

robertice
Inserita:

A che piano si trova il tuo impianto?

È aereo, a collettore, in ferro  rame o multistrato?

Una sola zona?

Hanno sostituito i jolly dell'impianto?

Se le valvole dei radiatori chiudono bene prova a chiudere tutti i radiatori (valvola e detentore) poi apri solo l'andata in caldaia ( oppure il ritorno) così vedi quale linea ti fa abbassare l'impianto..... almeno restringi il campo

Poi continua a ricaricare cercando tracce della perdita 

1 ora fa, giovanni1946 ha scritto:

Per questo mi sarebbe venuta una idea: mettere un bypass esterno

Devi mettere un gruppo di riempimento automatico dalla fredda all'impianto e chiudere il rubinetto di riempimento sotto la caldaia

DavideDaSerra
Inserita:

Metti del tracciante nell'acqua (anche colorante alimentare), se sei fortunato che arriva a macchiare il muro trovi la perdita.

giovanni1946
Inserita: (modificato)
6 ore fa, robertice ha scritto:

A che piano si trova il tuo impianto?

E' una villetta terra tetto, quindi comprende sia il pano terra che la mansarda.

È aereo, a collettore, in ferro  rame o multistrato?

Tutto ferro senza collettore. Prima era a vaso aperto, poi circa 30 anni fa fu cambiato a vaso chiuso.  

Una sola zona?

Si.

Hanno sostituito i jolly dell'impianto?

Stamani, cercando la perdita, ho scoperto che in mansarda

 nel punto più in alto, dove c'era il vaso di espansione aperto, ci sono due valvole Jolly con due valvole a sfera di intercettazione aperte. Se queste vecchie valvole scaricano aria, allora abbiamo scoperto la causa dell'abbassamento di pressione in caldaia.

Difatti, per abbassare la pressione non è indispensabile che esca acqua, ma basta che esca aria.  

 Devi mettere un gruppo di riempimento automatico dalla fredda all'impianto e chiudere il rubinetto di riempimento sotto la caldaia

Difatti era quella proprio quella la mia idea. Mi puoi mostrare come funziona e come è fatto questo gruppo di riempimento automatico?

Riguardo a chiudere il riempimento di ricarica automatico in caldaia, non ne vedo lo scopo, visto che comunque la ricarica automatica in caldaia viene autoesclusa dal gruppo di riempimento esterno.

 

Modificato: da giovanni1946

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