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Scelta pressostato corretto sistema autoclavato


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Inserita: (modificato)
24 minuti fa, zio_mangrovia ha scritto:

Non capisco come sia possibile garantire sempre 2.1 bar visto che nei sistemi autoclavati la pressione dell'impianto oscilla ed è regolata dal pressostato in modo da farla ricadere in un range di valori ben preciso e nel mio caso raggiunge i 5 bar. Tra l'altro gli ugelli sono progettati per una pressione di esercizio molto più bassa (tra 1 e 2,1 bar) mi chiedo se sia così salutare alzare il tiro fino a 5 anche se per poco tempo.

Difatti quando non si ha una pressione costante, che supera quella di esercizio, si mettono degli irrigatori autocompensanti che mantengono la pressione costante a 2,1. 

Nel tuo caso devi regolare la pressione di servizio altrimenti gli irrigatori avranno un funzionamento che segue le variazioni dell'autoclave. 

Però non riesco a capire come riesca a funzionare quell'impianto tralasciando al momento le deleterie  continue accensioni della pompa. Hai scritto che il pressostato parte a 2bar e stacca a 4bar; come fai ad avere un irrigazione regolare se i tuoi irrigatori non sono autocompensanti? 

Se invece sono autocompensanti regolano in automatico la pressione è la gittata rimane costante durante l'irrigazione. 

 

 

Modificato: da Leone2285
zio_mangrovia
Inserita: (modificato)
12 minutes ago, Leone2285 said:

Hai scritto che il pressostato parte a 2bar e stacca a 4bar; come fai ad avere un irrigazione regolare se i tuoi irrigatori non sono autocompensanti? 

Se invece sono autocompensanti regolano in automatico la pressione è la gittata rimane costante durante l'irrigazione. 

Ricontrollerò meglio queste oscillazioni di pressione, sto facendo manutenzione alla pompa e non appena in campo controllo esattamente e soprattutto quanto attacca e stacca.

Diciamo che funziona abbastanza bene almeno questa è la mia percezone, magari faccio qualche foto ed emergono dettagli in più e riaverò dati più precisi.

 

 

Quote

Nel tuo caso devi regolare la pressione di servizio altrimenti gli irrigatori avranno un funzionamento che segue le variazioni dell'autoclave. 

credo che stia succedendo proprio questo.

 

Devo anche misurare la pressione del vaso di espansione

 

Quote

 Hai scritto che il pressostato parte a 2bar e stacca a 4bar; come fai ad avere un irrigazione regolare se i tuoi irrigatori non sono autocompensanti? 

non sapevo nemmeno che esistessero questi tipi di irrigatori, apparentemente la gittata sembra costante.

Modificato: da zio_mangrovia
Inserita:
6 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Le pompe centifughe hanno un "pregio", l'assorbimento di corrente è proporzionale al cubo della portata.

Al cubo della velocità di rotazione della pompa. 

Inserita:
5 minuti fa, zio_mangrovia ha scritto:

non sapevo nemmeno che esistessero questi tipi di irrigatori, apparentemente la gittata sembra costante.

Se la gittata sembra costante e la distribuzione uniforme durante l'irrigazione saranno degli autocompensanti. 

Maurizio Colombi
Inserita:
45 minuti fa, zio_mangrovia ha scritto:

Non capisco come sia possibile garantire sempre 2.1 bar

Regolando per bene il pressostato ed il suo differenziale.

Se la massima è regolata in modo che la pressione arrivi fino a 5, devi abbassarla e non farla superare i 2,5/3. Ma nello stesso tempo ti aumenterà la frequenza di accensione della pompa che starà accesa per pochissimi istanti molto più frequentemente.

Non c'è alternativa, tutti i pressostati hanno un differenziale, altrimenti sarebbe un disastro, anche quelli elettronici che (a differenza di quelli meccanici) hanno un manuale che descrive per filo e per segno le operazioni di regolazione tanto da farli sembrare più precisi e più affidabili.

Ma per mettere in pratica tutto questo, nelle tue condizioni, serve un accumulo che garantisca almeno un paio di minuti di "autonomia" ad una buona pressione con un regolatore di pressione all'uscita per adattare la "buona" pressione dell'impianto alla pressione di esercizio degli ugelli, che in poche parole vuol dire mettere mano all'impianto ed utilizzare un po' più spazio di quello occupato attualmente

Allora avrai una pompa che interverrà in maniera regolare senza bisogno di inverter e regolazioni elettroniche millimetriche, del resto ci sono migliaia di impianti realizzati, ne più e ne meno come il tuo e ci sono migliaia di impianti che funzionano male.

 

 

Leone2285
Inserita:

Se hai una saracinesca a valle della pompa e a monte del vaso di espansione col pressostato puoi provare a parzializzare la chiusura fino a trovare il punto in cui la pompa rimane sempre accesa. 

Inserita:
2 ore fa, zio_mangrovia ha scritto:

ho sbagliato di poco

Poco... il 10%

Marco Fornaciari
Inserita:
1 ora fa, Leone2285 ha scritto:

Al cubo della velocità di rotazione della pompa. 

Non per essere pedante, ma la dicitura corretta é proporzionale al cubo delle portata: vale per la corrente e di conseguenza per la potenza (50 anni di comando di tali macchine servono a qualcosa).

Che poi la portata sia lineare in base alla velocità di rotazione della girante è vero anche quello.

Il discorso vale per pompe e ventilatori centrifughi.

 

Marco Fornaciari
Inserita:

Il regolatodi pressione va messo a valle del vaso di espansione, ovvero prima di alimentare le utenze interessate.

La sequenza corretta é:

- pompa

- pressostato

- vaso espansione

- valvola di non ritorno

- magari un T per future derivazioni

- regolatore di pressione

- utenze a pressione ridotta.

In base alla costruzione dell'impianto potrebbero essere necessarie ulteriori valvole di non ritorno a valle del T.

Leone2285
Inserita:
5 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Non per essere pedante, ma la dicitura corretta é proporzionale al cubo delle portata: vale per la corrente e di conseguenza per la potenza (50 anni di comando di tali macchine servono a qualcosa).

Che poi la portata sia lineare in base alla velocità di rotazione della girante è vero anche quello.

Il discorso vale per pompe e ventilatori centrifughi.

Volevo dire che il risparmio energetico, quindi il minore assorbimento, si avrebbe solo con pompe con inverter che gestiscono il numero di giri. Nel nostro caso abbiamo una pompa a giri fissi e se mettiamo una ostruzione sulla mandata spostiamo la zona di lavoro facendo credere alla pompa di attraversare un dislivello più alto e quindi diminuisce la portata. Però l'assorbimento penso che rimanga quasi invariato. 

 

Nella sequenza che hai scritto penso che andresti a mettere un grosso vaso di espansione o mi sbaglio? Altrimenti la pompa darebbe le continue accensioni di prima. 

Maurizio Colombi
Inserita:
53 minuti fa, Leone2285 ha scritto:

il risparmio energetico

Stiamo parlando di una decina di minuti al giorno, magari di notte quando l'energia costa anche meno.

 

55 minuti fa, Leone2285 ha scritto:

mettere un grosso vaso di espansione

Quello è il requisito essenziale!

Leone2285
Inserita:
In questo momento, Maurizio Colombi ha scritto:

Stiamo parlando di una decina di minuti al giorno, magari di notte quando l'energia costa anche meno.

Sono perfettamente d'accordo. La mia intenzione non era di parlare di risparmio energetico ma di assorbimento elettrico in generale. 

Marco Fornaciari
Inserita:

In impianti di questo tipo se metti la pompa sotto inverter e il regolatore di pressione e metti pure una elettrovalvola pilotata correttamente, il vaso di espansione è sprecato.

 

Il probema di questo impianto sono le eccessiva potenza e portata della pompa.

Il vaso di espansione qui serve.

 

Se possibile puoi mettere una valvola subito dopo la pompa e ridurre la portata, non è il massimo ma evita continui accendi e spegi della pompa.

 

 

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