Leone2285 Inserita: ieri dalle 04:12 Segnala Inserita: ieri dalle 04:12 (modificato) 24 minuti fa, zio_mangrovia ha scritto: Non capisco come sia possibile garantire sempre 2.1 bar visto che nei sistemi autoclavati la pressione dell'impianto oscilla ed è regolata dal pressostato in modo da farla ricadere in un range di valori ben preciso e nel mio caso raggiunge i 5 bar. Tra l'altro gli ugelli sono progettati per una pressione di esercizio molto più bassa (tra 1 e 2,1 bar) mi chiedo se sia così salutare alzare il tiro fino a 5 anche se per poco tempo. Difatti quando non si ha una pressione costante, che supera quella di esercizio, si mettono degli irrigatori autocompensanti che mantengono la pressione costante a 2,1. Nel tuo caso devi regolare la pressione di servizio altrimenti gli irrigatori avranno un funzionamento che segue le variazioni dell'autoclave. Però non riesco a capire come riesca a funzionare quell'impianto tralasciando al momento le deleterie continue accensioni della pompa. Hai scritto che il pressostato parte a 2bar e stacca a 4bar; come fai ad avere un irrigazione regolare se i tuoi irrigatori non sono autocompensanti? Se invece sono autocompensanti regolano in automatico la pressione è la gittata rimane costante durante l'irrigazione. Modificato: ieri dalle 04:14 da Leone2285
zio_mangrovia Inserita: ieri dalle 04:23 Autore Segnala Inserita: ieri dalle 04:23 (modificato) 12 minutes ago, Leone2285 said: Hai scritto che il pressostato parte a 2bar e stacca a 4bar; come fai ad avere un irrigazione regolare se i tuoi irrigatori non sono autocompensanti? Se invece sono autocompensanti regolano in automatico la pressione è la gittata rimane costante durante l'irrigazione. Ricontrollerò meglio queste oscillazioni di pressione, sto facendo manutenzione alla pompa e non appena in campo controllo esattamente e soprattutto quanto attacca e stacca. Diciamo che funziona abbastanza bene almeno questa è la mia percezone, magari faccio qualche foto ed emergono dettagli in più e riaverò dati più precisi. Quote Nel tuo caso devi regolare la pressione di servizio altrimenti gli irrigatori avranno un funzionamento che segue le variazioni dell'autoclave. credo che stia succedendo proprio questo. Devo anche misurare la pressione del vaso di espansione Quote Hai scritto che il pressostato parte a 2bar e stacca a 4bar; come fai ad avere un irrigazione regolare se i tuoi irrigatori non sono autocompensanti? non sapevo nemmeno che esistessero questi tipi di irrigatori, apparentemente la gittata sembra costante. Modificato: ieri dalle 04:26 da zio_mangrovia
Leone2285 Inserita: ieri dalle 04:27 Segnala Inserita: ieri dalle 04:27 6 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto: Le pompe centifughe hanno un "pregio", l'assorbimento di corrente è proporzionale al cubo della portata. Al cubo della velocità di rotazione della pompa.
Leone2285 Inserita: ieri dalle 04:32 Segnala Inserita: ieri dalle 04:32 5 minuti fa, zio_mangrovia ha scritto: non sapevo nemmeno che esistessero questi tipi di irrigatori, apparentemente la gittata sembra costante. Se la gittata sembra costante e la distribuzione uniforme durante l'irrigazione saranno degli autocompensanti.
Maurizio Colombi Inserita: ieri dalle 04:54 Segnala Inserita: ieri dalle 04:54 45 minuti fa, zio_mangrovia ha scritto: Non capisco come sia possibile garantire sempre 2.1 bar Regolando per bene il pressostato ed il suo differenziale. Se la massima è regolata in modo che la pressione arrivi fino a 5, devi abbassarla e non farla superare i 2,5/3. Ma nello stesso tempo ti aumenterà la frequenza di accensione della pompa che starà accesa per pochissimi istanti molto più frequentemente. Non c'è alternativa, tutti i pressostati hanno un differenziale, altrimenti sarebbe un disastro, anche quelli elettronici che (a differenza di quelli meccanici) hanno un manuale che descrive per filo e per segno le operazioni di regolazione tanto da farli sembrare più precisi e più affidabili. Ma per mettere in pratica tutto questo, nelle tue condizioni, serve un accumulo che garantisca almeno un paio di minuti di "autonomia" ad una buona pressione con un regolatore di pressione all'uscita per adattare la "buona" pressione dell'impianto alla pressione di esercizio degli ugelli, che in poche parole vuol dire mettere mano all'impianto ed utilizzare un po' più spazio di quello occupato attualmente Allora avrai una pompa che interverrà in maniera regolare senza bisogno di inverter e regolazioni elettroniche millimetriche, del resto ci sono migliaia di impianti realizzati, ne più e ne meno come il tuo e ci sono migliaia di impianti che funzionano male.
Leone2285 Inserita: ieri dalle 05:05 Segnala Inserita: ieri dalle 05:05 Se hai una saracinesca a valle della pompa e a monte del vaso di espansione col pressostato puoi provare a parzializzare la chiusura fino a trovare il punto in cui la pompa rimane sempre accesa.
click0 Inserita: ieri dalle 05:54 Segnala Inserita: ieri dalle 05:54 2 ore fa, zio_mangrovia ha scritto: ho sbagliato di poco Poco... il 10%
Marco Fornaciari Inserita: ieri dalle 06:12 Segnala Inserita: ieri dalle 06:12 1 ora fa, Leone2285 ha scritto: Al cubo della velocità di rotazione della pompa. Non per essere pedante, ma la dicitura corretta é proporzionale al cubo delle portata: vale per la corrente e di conseguenza per la potenza (50 anni di comando di tali macchine servono a qualcosa). Che poi la portata sia lineare in base alla velocità di rotazione della girante è vero anche quello. Il discorso vale per pompe e ventilatori centrifughi.
Marco Fornaciari Inserita: ieri dalle 06:20 Segnala Inserita: ieri dalle 06:20 Il regolatodi pressione va messo a valle del vaso di espansione, ovvero prima di alimentare le utenze interessate. La sequenza corretta é: - pompa - pressostato - vaso espansione - valvola di non ritorno - magari un T per future derivazioni - regolatore di pressione - utenze a pressione ridotta. In base alla costruzione dell'impianto potrebbero essere necessarie ulteriori valvole di non ritorno a valle del T.
Leone2285 Inserita: ieri dalle 12:18 Segnala Inserita: ieri dalle 12:18 5 ore fa, Marco Fornaciari ha scritto: Non per essere pedante, ma la dicitura corretta é proporzionale al cubo delle portata: vale per la corrente e di conseguenza per la potenza (50 anni di comando di tali macchine servono a qualcosa). Che poi la portata sia lineare in base alla velocità di rotazione della girante è vero anche quello. Il discorso vale per pompe e ventilatori centrifughi. Volevo dire che il risparmio energetico, quindi il minore assorbimento, si avrebbe solo con pompe con inverter che gestiscono il numero di giri. Nel nostro caso abbiamo una pompa a giri fissi e se mettiamo una ostruzione sulla mandata spostiamo la zona di lavoro facendo credere alla pompa di attraversare un dislivello più alto e quindi diminuisce la portata. Però l'assorbimento penso che rimanga quasi invariato. Nella sequenza che hai scritto penso che andresti a mettere un grosso vaso di espansione o mi sbaglio? Altrimenti la pompa darebbe le continue accensioni di prima.
Maurizio Colombi Inserita: ieri dalle 13:15 Segnala Inserita: ieri dalle 13:15 53 minuti fa, Leone2285 ha scritto: il risparmio energetico Stiamo parlando di una decina di minuti al giorno, magari di notte quando l'energia costa anche meno. 55 minuti fa, Leone2285 ha scritto: mettere un grosso vaso di espansione Quello è il requisito essenziale!
Leone2285 Inserita: ieri dalle 13:21 Segnala Inserita: ieri dalle 13:21 In questo momento, Maurizio Colombi ha scritto: Stiamo parlando di una decina di minuti al giorno, magari di notte quando l'energia costa anche meno. Sono perfettamente d'accordo. La mia intenzione non era di parlare di risparmio energetico ma di assorbimento elettrico in generale.
Marco Fornaciari Inserita: 23 ore fa Segnala Inserita: 23 ore fa In impianti di questo tipo se metti la pompa sotto inverter e il regolatore di pressione e metti pure una elettrovalvola pilotata correttamente, il vaso di espansione è sprecato. Il probema di questo impianto sono le eccessiva potenza e portata della pompa. Il vaso di espansione qui serve. Se possibile puoi mettere una valvola subito dopo la pompa e ridurre la portata, non è il massimo ma evita continui accendi e spegi della pompa.
Marco Fornaciari Inserita: 23 ore fa Segnala Inserita: 23 ore fa 2 ore fa, Leone2285 ha scritto: Però l'assorbimento penso che rimanga quasi invariato. La corrente è sempre proporzionale alla portata della pompa centrifuga, che in prima istanza, oltre alle sue caratteristiche è dovuta alla sezione e alla lunghezza dei tubi a monte e valle, quindi interviene il dato prevalenza. Poi succede che a parità di velocità di rotazione della pompa se aumenta la portata diminuisce la pressione e VV. Un sito a caso dove c'è una spiegazione semplice https://it.teffiko.com/news/the-relationship-between-the-outlet-pressure-and-flow-rate-of-a-centrifugal-pump.html E siamo solo a livello teorico delle pompe centrifughe, poi dobbiamo esaminare i dati di densità e viscosità del tipo di prodotto movimentato, senza dimenticare perché muovi quel prodotto con una pompa. E ogni girante è idonea a vari tipi di prodotto: solo con acqua pura e pulita è semplice.
Leone2285 Inserita: 22 ore fa Segnala Inserita: 22 ore fa 28 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto: Il probema di questo impianto sono le eccessiva potenza e portata della pompa. Sono pienamente d'accordo. 31 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto: Se possibile puoi mettere una valvola subito dopo la pompa e ridurre la portata, non è il massimo ma evita continui accendi e spegi della pompa. Era proprio quello che io intendevo consigliare. Per quel che ha detto @zio_mangrovia l'irrigazione funziona bene; ciò che lo preoccupava erano le continue accensioni della pompa.
Marco Fornaciari Inserita: 22 ore fa Segnala Inserita: 22 ore fa Veramente i continui accendi e spegni usurano il contatto del pressostato: se non è già così, un contattore ci vuole, magari anche statico.
Leone2285 Inserita: 22 ore fa Segnala Inserita: 22 ore fa La mia soluzione, non so quanto valida, sarebbe questa: chiudere la valvola tra pompa e pressostato con vaso in modo da avere una pressione inferiore alla pressione di stacco. Nel nostro caso quindi una pressione inferiore ai 4 Bar. In questo modo la pompa non spegne mai durante quei 5 minuti. In uscita non toccherei niente se, come credo, quelli usati sono degli irrigatori autocompensanti.
Leone2285 Inserita: 21 ore fa Segnala Inserita: 21 ore fa Più ci penso e più non mi capacito del fatto che abbiano installato una pompa così potente, anche come prevalenza, per fare salire dell'acqua a 3m dal suolo. È un pozzo artesiano? Anche se in fai da te in qualsiasi negozio nessuno avrebbe consigliato quella pompa. Non vorrei che alla fine scopriamo che la pompa copre più metri e hai solo il vaso d'espansione bucato.
click0 Inserita: 20 ore fa Segnala Inserita: 20 ore fa 13 ore fa, zio_mangrovia ha scritto: Non capisco come sia possibile garantire sempre 2.1 bar visto che nei sistemi autoclavati la pressione dell'impianto oscilla ed è regolata dal pressostato in modo da farla ricadere in un range di valori ben preciso e nel mio caso raggiunge i 5 bar. il corpo 1800 se è compensato e se del tipo 30 regola a 30psi ( i 2,1 bar ), a patto di avere un po' più di pressione sulla rete
zio_mangrovia Inserita: 1 ora fa Autore Segnala Inserita: 1 ora fa (modificato) 19 hours ago, Leone2285 said: Più ci penso e più non mi capacito del fatto che abbiano installato una pompa così potente, anche come prevalenza, per fare salire dell'acqua a 3m dal suolo. È un pozzo artesiano? Anche se in fai da te in qualsiasi negozio nessuno avrebbe consigliato quella pompa. Trattasi di pozzo ad anelli di 1 m di diametro e profondo non oltre i 4 metri, fatto artigianalmente dal vecchio proprietario come del resto l'impianto. A dirla tutta sto aspettando dei ricambi della pompa perché si era rotta la plastica del galleggiante (andava in corto l'impianto), quando sono andato a aprirla per cambiare il galleggiante con il cavo ho trovato il box in plastica porta-condensatore quasi fuso compresa la morsettiera con i fili. Attendo i pezzi di ricambio e non appena in esercizio vi invio questi dati per aver un quadro più completo: - pressione del vaso di espansione - range di intervento del pressostato - tempi di attacco/stacco pompa - se gli irrigatori sono auto compensanti Mi preso un po' di dubbi quando ho visto le condizioni del box porta-condensatore, la pompa funzionava ancora bypassando il galleggiante, per cui il problema è il galleggiante ma ho preferito mettere in sicurezza la pompa ordinando anche gli altri pezzi. Pero' sospetto che il tipo di impianto posso aver contribuito al danno interno Intanto un po di foto : Come vedete lo spazio è piccolo e non posso mettere un vaso di espansione più grande, sono in un vicolo cieco. Grazie a tutti per l'aiuto e i contributo che mi state dando. Modificato: 1 ora fa da zio_mangrovia
zio_mangrovia Inserita: 1 ora fa Autore Segnala Inserita: 1 ora fa 19 hours ago, click0 said: il corpo 1800 se è compensato e se del tipo 30 regola a 30psi ( i 2,1 bar ), a patto di avere un po' più di pressione sulla rete come posso capire se è autocompensato ? Provo a scavare e controllare qualche scritta particolare, per ora vedo solo 1800
Leone2285 Inserita: 42 minuti fa Segnala Inserita: 42 minuti fa (modificato) Visto che hai osservato l'impianto in funzione, più o meno, quante volte si è accesa la pompa nell'arco di un minuto? Modificato: 39 minuti fa da Leone2285
Marco Fornaciari Inserita: 22 minuti fa Segnala Inserita: 22 minuti fa Intanto che fai i lavori sostituisci anche il pressostato e manometro portali più in alto e asciutto, peggio di lì non si potevano montare**: senza strafare con un tubo di rame da 10/12 mm , poi usare un tubo di naylon per aria compressa di pari diametro. E già che si sei, se non c'è già da qualche parte, metti anche un interruttore magnetotermico per avviamento motore di taglia pari alla corrente della pompa. Ma a dirla tutta, il lavoro di installazione era dura farlo peggio. ** Quei contatti sono in una condizione tale che se la pompa non è ancora bruciata è andata di lusso.
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