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Inserito:

Buongiorno a tutti ho un vecchio gruppo elettrogeno lombardini con alternatore saccardo con possibilità di essere collegato in trifase con neutro, trifase senza neutro e monofase.
Essendo degli anni 85 circa ho molti dubbi sul suo futuro utilizzo ormai essendoci tutte apparecchiature elettroniche sparse un pò ovunque
I giri del motore sono regolati da una sorta di molla che accellera e decellera in base all'eccitazione dell'anternatore

Mi chiedo dunque se un gruppo elettrogeno del genere anche se funzionante conviene ormai farlo passare a miglior vita o considerando un suo utilizzo molto molto saltuario esiste il modo di far uscire un onda come quella prodotta dai gruppo con inverter

Grazie per le vostre risposte

Inoltre vi vorrei domandare al giorno d'oggi per ovviare al problema dell'energia che nella mia zona spesso quando c'è temporale manca anche per mezz ora (avendo un negozio) la cosa piu conveniente sarebbe l'installazione di un UPS ?

 

Inserita:
3 ore fa, JR1987 ha scritto:

esiste il modo di far uscire un onda come quella prodotta dai gruppo con inverter

 

Cosa intendi realmente?

Da un alternatore esce un'onda sinusoidale pura; da un inverter se, e solo se, è di ottima qualità usce un'onda che sinusoidale solo se filtrata adeguatamente.

L'unica differenza è la costanza della frequenza e della tensione: stabilità e precisione di frequenza, così come stabilità e regolazione della tensione, sono migliorri negli inverter, sempre con riferimento agli inverter di buona qualità.

 

Io penserei, se la meccanica ed il motore termico sono in buono stato, di sostituire il regolatare meccanico con un moderno regolatore elettronico; questo tipo di regolatore è sicuramente più preciso e stabile di quello meccanico.

 

3 ore fa, JR1987 ha scritto:

manca anche per mezz ora (avendo un negozio) la cosa piu conveniente sarebbe l'installazione di un UPS ?

 

 

Dovresti specificare la potenza che assorbiresti si valore di picco sia valore medio. In base a questo dato si determina la potenza dell'UPS così da poter valutare la sua convenienza economica.

Ovviamente si devono considerare solo UPS a doppia conversione, che sono gli unici che garantiscono un'uscita con sinusoide pura, veramente pura e stabile.

 

Io comunque penserei all'utilizzo del gruppo elettrogeno, magari prevedendo un avvio automatico.

Inserita: (modificato)

Grazie Livio per essere intervenuto 

 

Il gruppo elettrogeno eroga 3KVA con cosfi 0.8 se collegato in trifase qui di immagino circa 1KVA ogni fase 

 

Mentre eroga 2KVA se collegato in monofase 

 

Per quanto riguarda il regolatore elettronico come posso trovarne uno e agire sulla sua installazione? 

 

L'assorbimento medio è di 1.5/2 kWh

Con picchi di 3 kWh 

 

In passato avevo fatto delle rilevazioni e a parte la non conoscenza del carico se bilanciato, la tensione era altalenante in base al carico. Se basso era idonea se al limite si attestava a 190V circa 

 

Modificato: da JR1987
Marco Fornaciari
Inserita:

Beh, se in trifase sono 3 kW significa che ogni fase ha 3 kW, 2 kW in monofase è poi la diretta conseguenza.

Per il regolatore elettronico dei giri del motore, per avere sempre 50 Hz, devi rivolgerti al produttore del motore o almeno a ditte che producono/vendono gruppi elettrogeni, in rete non ho trovato nulla di utile o/e chiaro: teoricamente ogni motore ha il suo, e l'istallazione non così immediata.

 

Se il generatore ha ilfrequenzimetro, ovvero lo si installa, è ababstanza facile tarare il regolatore meccanico.

Ormai la maggior parte delle apparecchiature funzionano senza problemi tra 48 e 62 Hz, quindi anche se non è esattamente stabile a 50 Hz non fa differenza (che è già dura che lo sia quella di Enel) la variazione fino a +/- 1 Hz è normale.

 

 

 

Livio Orsini
Inserita:
15 ore fa, JR1987 ha scritto:

la tensione era altalenante in base al carico. Se basso era idonea se al limite si attestava a 190V circa 

 

Che la tensione tenda a diminuire in base ala carico è abbastanza normale, però 190V a pieno carico è troppo poco.

Si può agire in due modi: 

  1. Regolare la tensione a vuoto per valori di 240V-245V (il limite superiore è 253V, ovvero 230+10%). In queto modo a pieno carico la tensione dovrebbe mantenersi ad un livello maggiore del minimo consentito, ovvero 207V.
  2. Inserire un regolatore elettronico che faccia variare l'eccitazione in base alla tensione di uscita, così da compensare le variazioni di tensione dovute al carico.

Però son tutti lavori che deve fare una persona esperta e capace.

Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

Scusa JR1987, avevi già proposto il quesito nel 2014, come è poi finita?

 

Di fatto hai due problemi:

1- tensione che a carico si abbassa troppo

2- frequenza che a carico si abbassa

ragion per cui quel generatore non è idoneo al lavoro richiesto.

Fin tanto che non misuri le correnti richeste da ogni singola fase non risolvi il problema.

E le eventuali regolazioni sono due diverse: una per mantenere i giri, l'altra per eccitare adeguatamente l'alternatore.

Qul motore è dichiarato tra 5,5 e 7,4 kW, quindi dovrebbe farcela a rendere 3 kW elettrici in tifase, che poi sono circa 5,5 A per fase a cos fi 0,8.

 

Per caso il tuo generatore ha un commutatore che imposta se l'uscita è monofase o trifase?

Oppure, ha una presa trifase e una monofase e sono utilizzabili contemporaneamente?

 

Però nel 2014 in altro forum hai scritto che ti servono 6,5 kW in totale e in monofase, se è così, ti serve un generatore che eroghi almeno 10 kW in monofase, oppure 15-20 kW se l'impianto è alimentato in trifase e poi ricavi tre monofasi per le utenze, però poi cambia tutta la normativa di riferimento a riguardo dei generatori.

https://www.forum-macchine.it/forum/lavori-agricoli-e-forestali/macchine-agricole/sos-officina-agricola/53503-generatore-motore-lombardini

leggendo tutto.

 

Esistono generatori specifici per installazioni come serve a te, ma devi rivolgerti a chi li vende e installa, e poi ad un instalaltore elettrico esperto.

 

Alternativa UPS

In questo condizioni di esercizio serve un UPS per grandi utenze e tempi lunghi, tutto un mondo diverso da un generatore, e in ogni caso hai bisogno di una fornitura elettrica adegata, che dici di non poter avere. 

 

 

Modificato: da Marco Fornaciari
Inserita: (modificato)

Grazie a tutti per gli interventi

@Marco Fornaciari in passato avevo bisogno di piu energia poi avendo cambiato tutta l'illuminazione a led ho abbassato e di molto i miei consumi

Tuttavia da come avete spiegato la situazione mi sembra fuori dalla mia portata 

Credo che la soluzione più veloce sia di acquistare un nuovo gruppo elettrogeno 
Vorrei chiedervi se meglio scegliere un gruppo elettrogeno AVR o inverter per lo meno mi sembra ci siano queste due tipologie 

 

Modificato: da JR1987
Marco Fornaciari
Inserita:

Per la scelta devi far verificare a una ditta che li tratta le tue reali esigenze e gli spazi dove posizionarlo.

 

Se ti occorrono le tre fasi + il neutro, per non dover modificare il tuo impianto elettrico, il generatore tradizionale è obbligatorio.

Se poi oltre ad apparecchiature elettroniche hai dei motori, quelli ad inverter non sono indicati.

Ormai quasi tutti i generatori hanno regolazione elettronica, specialmente quelli destinati ad un uso come il tuo, considera che potresti averne bisogno anche per giorni se il negozio ha celle frigorifere, o apparecchiature che necessitano di energia in continuo, e sicuramete inserzione automatica.

Fino a 10 kW (13 kVA) non è prevista nessuna formalità amministrativa o fiscale.

Esistono per alimentazione: benzina, gasolio, gas metano, gas GPL.

 

Infine se i locali superano e 200 mq o/e i 6 kW di potenza impegnata, ovvero per rispondere alla 81/2008, serve anche il progetto di un professionista.

Ma torniamo alla prima riga del post.

 

 

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