davidocq Inserito: 1 ora fa Segnala Inserito: 1 ora fa Chiedo scusa , è vero che a temperatura esterna molto elevata il climatizzatore di casa smette di raffreddare/funzionare? Va in blocco?
reka Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa nelle caratteristiche dei clima c'è anche il campo di funzionamento, quelli buoni dichiarano i 47°C come limite, qualcuno qualcosa meno mi pare. se la macchina va in blocco anche con temperature inferiori allora c'è da indagare sulla causa
Alessio Menditto Inserita: 55 minuti fa Segnala Inserita: 55 minuti fa Innanzitutto ci vuole più tempo a raggiungere la temperatura impostata, poi se si arriva a una pressione tale da fare intervenire il pressostato o un relè termico, il compressore si spegne. Termodinamicamente il ciclo frigorifero è auto-adattativo, all’aumentare della temperatura esterna, aumenta la temperatura (pressione) di condensazione in modo da essere sempre più alta di quella ambiente, in modo che il calore continui a fluire dal corpo più caldo (condensatore) a quello più freddo (temperatura ambiente). Il problema principale è che diminuisce pian piano la velocità di questo flusso, perché la velocità è direttamente proporzionale alla differenza delle due temperature (minore è questo delta T, minore è la velocità di scambio) quindi non è che non funziona, serve più tempo per cedere calore all’aria, più tempo significa più energia nel tempo erogata dalla linea.
davidocq Inserita: 44 minuti fa Autore Segnala Inserita: 44 minuti fa Grazie per le esaustive risposte!
Leone2285 Inserita: 39 minuti fa Segnala Inserita: 39 minuti fa 13 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto: Termodinamicamente il ciclo frigorifero è auto-adattativo, all’aumentare della temperatura esterna, aumenta la temperatura (pressione) di condensazione in modo da essere sempre più alta di quella ambiente, in modo che il calore continui a fluire dal corpo più caldo (condensatore) a quello più freddo (temperatura ambiente). Il problema principale è che diminuisce pian piano la velocità di questo flusso, perché la velocità è direttamente proporzionale alla differenza delle due temperature (minore è questo delta T, minore è la velocità di scambio) quindi non è che non funziona, serve più tempo per cedere calore all’aria, più tempo significa più energia nel tempo erogata dalla linea. Quindi se le temperature esterne continuano ad aumentare la soluzione è quella di usare gas diversi o cambiano proprio le caratteristiche della macchina da usare?
Alessio Menditto Inserita: 23 minuti fa Segnala Inserita: 23 minuti fa La questione è complessa, perché i nuovi gas refrigeranti (paragonati al R22) hanno un maggior potere calorico, cioè catturano più calore, il problema è che questo calore in più va smaltito, se già c’è caldo, se in più il gas a parità di KJ/kg ne porta di più, il condensatore sarà sempre più caldo. Quindi avere un gas performante va bene fino ad un certo punto, ma dopo questo punto diventa uno svantaggio, sarebbe meglio avere un gas meno performante che tiene il condensatore più freddo. Questi cicli termodinamici sono assolutamente controintuitivi, a prima vista sembrano una cosa ma poi al variare delle condizioni cambia immediatamente tutto. Per tenere il delta T alto e la temperatura di condensazione più bassa servirebbe una più grande superficie di scambio del condensatore, ma non si può, non si può nemmeno cambiare il gas e mettere quello più scarso, quindi il piano è che non c’è il piano, si lascia che succeda quello che succede. La soluzione ideale (infattibile per i privati) sarebbe inserire un condensatore ad acqua in serie a quello ad aria che si attiva solo in casi disperati.
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