davidocq Inserito: 3 ore fa Segnala Inserito: 3 ore fa Chiedo scusa , è vero che a temperatura esterna molto elevata il climatizzatore di casa smette di raffreddare/funzionare? Va in blocco?
reka Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa nelle caratteristiche dei clima c'è anche il campo di funzionamento, quelli buoni dichiarano i 47°C come limite, qualcuno qualcosa meno mi pare. se la macchina va in blocco anche con temperature inferiori allora c'è da indagare sulla causa
Alessio Menditto Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Innanzitutto ci vuole più tempo a raggiungere la temperatura impostata, poi se si arriva a una pressione tale da fare intervenire il pressostato o un relè termico, il compressore si spegne. Termodinamicamente il ciclo frigorifero è auto-adattativo, all’aumentare della temperatura esterna, aumenta la temperatura (pressione) di condensazione in modo da essere sempre più alta di quella ambiente, in modo che il calore continui a fluire dal corpo più caldo (condensatore) a quello più freddo (temperatura ambiente). Il problema principale è che diminuisce pian piano la velocità di questo flusso, perché la velocità è direttamente proporzionale alla differenza delle due temperature (minore è questo delta T, minore è la velocità di scambio) quindi non è che non funziona, serve più tempo per cedere calore all’aria, più tempo significa più energia nel tempo erogata dalla linea.
Leone2285 Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa 13 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto: Termodinamicamente il ciclo frigorifero è auto-adattativo, all’aumentare della temperatura esterna, aumenta la temperatura (pressione) di condensazione in modo da essere sempre più alta di quella ambiente, in modo che il calore continui a fluire dal corpo più caldo (condensatore) a quello più freddo (temperatura ambiente). Il problema principale è che diminuisce pian piano la velocità di questo flusso, perché la velocità è direttamente proporzionale alla differenza delle due temperature (minore è questo delta T, minore è la velocità di scambio) quindi non è che non funziona, serve più tempo per cedere calore all’aria, più tempo significa più energia nel tempo erogata dalla linea. Quindi se le temperature esterne continuano ad aumentare la soluzione è quella di usare gas diversi o cambiano proprio le caratteristiche della macchina da usare?
Alessio Menditto Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa La questione è complessa, perché i nuovi gas refrigeranti (paragonati al R22) hanno un maggior potere calorico, cioè catturano più calore, il problema è che questo calore in più va smaltito, se già c’è caldo, se in più il gas a parità di KJ/kg ne porta di più, il condensatore sarà sempre più caldo. Quindi avere un gas performante va bene fino ad un certo punto, ma dopo questo punto diventa uno svantaggio, sarebbe meglio avere un gas meno performante che tiene il condensatore più freddo. Questi cicli termodinamici sono assolutamente controintuitivi, a prima vista sembrano una cosa ma poi al variare delle condizioni cambia immediatamente tutto. Per tenere il delta T alto e la temperatura di condensazione più bassa servirebbe una più grande superficie di scambio del condensatore, ma non si può, non si può nemmeno cambiare il gas e mettere quello più scarso, quindi il piano è che non c’è il piano, si lascia che succeda quello che succede. La soluzione ideale (infattibile per i privati) sarebbe inserire un condensatore ad acqua in serie a quello ad aria che si attiva solo in casi disperati.
giorgio17 Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Vado fuori discussiione:parecchi anni fa con il mio datore di lavoro avevamo pensato di fare produzione acqua calda con un condensatore abbinato alla macchina esterna,dopo non abbiamo mai fatto niente per vari motivi,però sarebbe interessante.
Alessio Menditto Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Per stare in in argomento, visto che si parla di efficienza, potreste scaldare effettivamente un po di acqua che esce calda dal condensatore, ma non potete esagerare nella quantità perché poi si raffredda troppo, e se si raffredda troppo crolla la resa della termostatica (che ha la resa inversa al compressore), perché la termostatica rende tanto più quanto la differenza tra pressione di entrata è alta rispetto a quella di uscita (il compressore invece ha la resa tanto più grande quanto minore è la differenza tra entrata e uscita) quindi se anche con molto caldo, si esagerasse al contrario facendo raffreddare troppo il condensatore, dentro lo split renderebbe meno e farebbe “meno freddo”. Il circuito frigorifero è un insieme di pezzi che ha rendimenti opposti, solo un bilanciamento perfetto garantisce la resa massima.
click0 Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa 44 minuti fa, giorgio17 ha scritto: sarebbe interessante ma molto limitante
click0 Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa 2 ore fa, Leone2285 ha scritto: Quindi se le temperature esterne continuano ad aumentare la soluzione è quella di usare gas diversi o cambiano proprio le caratteristiche della macchina da usare? si possono percorre entrambe le strade
giorgio17 Inserita: 38 minuti fa Segnala Inserita: 38 minuti fa 26 minuti fa, click0 ha scritto: ma molto limitante Ovvio che non era per produzione acqua calda,era solo un esperimento e da utilizzare era l'aria calda del condensatore.
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