davidocq Inserito: ieri dalle 14:13 Segnala Inserito: ieri dalle 14:13 Chiedo scusa , è vero che a temperatura esterna molto elevata il climatizzatore di casa smette di raffreddare/funzionare? Va in blocco?
reka Inserita: ieri dalle 14:29 Segnala Inserita: ieri dalle 14:29 nelle caratteristiche dei clima c'è anche il campo di funzionamento, quelli buoni dichiarano i 47°C come limite, qualcuno qualcosa meno mi pare. se la macchina va in blocco anche con temperature inferiori allora c'è da indagare sulla causa
Alessio Menditto Inserita: ieri dalle 14:42 Segnala Inserita: ieri dalle 14:42 Innanzitutto ci vuole più tempo a raggiungere la temperatura impostata, poi se si arriva a una pressione tale da fare intervenire il pressostato o un relè termico, il compressore si spegne. Termodinamicamente il ciclo frigorifero è auto-adattativo, all’aumentare della temperatura esterna, aumenta la temperatura (pressione) di condensazione in modo da essere sempre più alta di quella ambiente, in modo che il calore continui a fluire dal corpo più caldo (condensatore) a quello più freddo (temperatura ambiente). Il problema principale è che diminuisce pian piano la velocità di questo flusso, perché la velocità è direttamente proporzionale alla differenza delle due temperature (minore è questo delta T, minore è la velocità di scambio) quindi non è che non funziona, serve più tempo per cedere calore all’aria, più tempo significa più energia nel tempo erogata dalla linea.
davidocq Inserita: ieri dalle 14:52 Autore Segnala Inserita: ieri dalle 14:52 Grazie per le esaustive risposte!
Leone2285 Inserita: ieri dalle 14:58 Segnala Inserita: ieri dalle 14:58 13 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto: Termodinamicamente il ciclo frigorifero è auto-adattativo, all’aumentare della temperatura esterna, aumenta la temperatura (pressione) di condensazione in modo da essere sempre più alta di quella ambiente, in modo che il calore continui a fluire dal corpo più caldo (condensatore) a quello più freddo (temperatura ambiente). Il problema principale è che diminuisce pian piano la velocità di questo flusso, perché la velocità è direttamente proporzionale alla differenza delle due temperature (minore è questo delta T, minore è la velocità di scambio) quindi non è che non funziona, serve più tempo per cedere calore all’aria, più tempo significa più energia nel tempo erogata dalla linea. Quindi se le temperature esterne continuano ad aumentare la soluzione è quella di usare gas diversi o cambiano proprio le caratteristiche della macchina da usare?
Alessio Menditto Inserita: ieri dalle 15:14 Segnala Inserita: ieri dalle 15:14 La questione è complessa, perché i nuovi gas refrigeranti (paragonati al R22) hanno un maggior potere calorico, cioè catturano più calore, il problema è che questo calore in più va smaltito, se già c’è caldo, se in più il gas a parità di KJ/kg ne porta di più, il condensatore sarà sempre più caldo. Quindi avere un gas performante va bene fino ad un certo punto, ma dopo questo punto diventa uno svantaggio, sarebbe meglio avere un gas meno performante che tiene il condensatore più freddo. Questi cicli termodinamici sono assolutamente controintuitivi, a prima vista sembrano una cosa ma poi al variare delle condizioni cambia immediatamente tutto. Per tenere il delta T alto e la temperatura di condensazione più bassa servirebbe una più grande superficie di scambio del condensatore, ma non si può, non si può nemmeno cambiare il gas e mettere quello più scarso, quindi il piano è che non c’è il piano, si lascia che succeda quello che succede. La soluzione ideale (infattibile per i privati) sarebbe inserire un condensatore ad acqua in serie a quello ad aria che si attiva solo in casi disperati.
giorgio17 Inserita: ieri dalle 16:16 Segnala Inserita: ieri dalle 16:16 Vado fuori discussiione:parecchi anni fa con il mio datore di lavoro avevamo pensato di fare produzione acqua calda con un condensatore abbinato alla macchina esterna,dopo non abbiamo mai fatto niente per vari motivi,però sarebbe interessante.
Alessio Menditto Inserita: ieri dalle 16:30 Segnala Inserita: ieri dalle 16:30 Per stare in in argomento, visto che si parla di efficienza, potreste scaldare effettivamente un po di acqua che esce calda dal condensatore, ma non potete esagerare nella quantità perché poi si raffredda troppo, e se si raffredda troppo crolla la resa della termostatica (che ha la resa inversa al compressore), perché la termostatica rende tanto più quanto la differenza tra pressione di entrata è alta rispetto a quella di uscita (il compressore invece ha la resa tanto più grande quanto minore è la differenza tra entrata e uscita) quindi se anche con molto caldo, si esagerasse al contrario facendo raffreddare troppo il condensatore, dentro lo split renderebbe meno e farebbe “meno freddo”. Il circuito frigorifero è un insieme di pezzi che ha rendimenti opposti, solo un bilanciamento perfetto garantisce la resa massima.
click0 Inserita: ieri dalle 17:02 Segnala Inserita: ieri dalle 17:02 44 minuti fa, giorgio17 ha scritto: sarebbe interessante ma molto limitante
click0 Inserita: ieri dalle 17:07 Segnala Inserita: ieri dalle 17:07 2 ore fa, Leone2285 ha scritto: Quindi se le temperature esterne continuano ad aumentare la soluzione è quella di usare gas diversi o cambiano proprio le caratteristiche della macchina da usare? si possono percorre entrambe le strade
giorgio17 Inserita: ieri dalle 17:31 Segnala Inserita: ieri dalle 17:31 26 minuti fa, click0 ha scritto: ma molto limitante Ovvio che non era per produzione acqua calda,era solo un esperimento e da utilizzare era l'aria calda del condensatore.
Alessio Menditto Inserita: 16 ore fa Segnala Inserita: 16 ore fa 11 ore fa, giorgio17 ha scritto: da utilizzare era l'aria calda del condensatore. Tutto si può fare, ma conviene? Gli esperimenti vanno benissimo per vedere come funzionano le cose, ma in pratica e a livello commerciale si hanno le mani molto legate. Basta pensare a chi ha macchine raffreddate ad acqua in posti dove la razionalizzano (oltre che di solito i comuni vietano la condensazione ad acqua salvo casi eccezionali per cui deve dare il permesso), dove appunto quando la tolgono è messo peggio di prima.
giorgio17 Inserita: 16 ore fa Segnala Inserita: 16 ore fa Sui condizionatori casalinghi non vale la pena,ma penso ai grandi impianti quanto calore è disperso. Due anni fa ho visitato il CERN,ho chiesto se recuperano il calore e mi hanno risposto che lo fanno in minima parte.Se pensi alle temperature che raggiungono e arrivano quasi allo zero assoluto per raffreddare...
Alessio Menditto Inserita: 16 ore fa Segnala Inserita: 16 ore fa Ah si, il recupero di calore nei grandi impianti si fa spesso, le VMC ormai si montano spesso.
click0 Inserita: 16 ore fa Segnala Inserita: 16 ore fa Una questione da non sottovalutare è la differenza del punto di lavoro quando si effettuata un recupero totale. Un conto è condensare con aria a 35 / 40 gradi, un'altro è voler recuperare calore che se va bene richiede temperature di 50 gradi 😁
DavideDaSerra Inserita: 14 ore fa Segnala Inserita: 14 ore fa (modificato) Avendo il condensatore in una posizione accessibile che renda possibile questo approccio: si può usare un annaffiatore a nebulizzazione che abbassa la temperatura dell'aria anche di alcuni gradi (il massimo è la differenza tra bulbo secco e bulbo umido). In casi estremi (clima che si blocca) con una soluzione simile si riescono a tamponare i picchi Modificato: 14 ore fa da DavideDaSerra
giorgio17 Inserita: 13 ore fa Segnala Inserita: 13 ore fa Brutta soluzione,la batteria si riempie di calcare
Alessio Menditto Inserita: 10 ore fa Segnala Inserita: 10 ore fa Si effettivamente buttare acqua sulla batteria, sebbene sia l’unica cosa efficace da fare, non è salutare sia per il calcare che precipita rapidamente sulle alette, sia per la totale perdita di controllo di condensazione, che come detto prima, senza avere manometri collegati, si rischia di condensare troppo. Qualunque cosa si faccia non va bene, sono tutti palliativi.
click0 Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa 7 ore fa, Alessio Menditto ha scritto: buttare acqua sulla batteria @DavideDaSerra sta parlando di nebulizzare acqua sull'aspirazione dell'aria che non è la stessa cosa
giorgio17 Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa La ventola risucchia l'aria e anche l'acqua,cose già provate da qualcuno che non sapeva cosa fare e quando la macchina non funziona chiamano e l'unica cosa da fare è sostituire la macchina
Alessio Menditto Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa 39 minuti fa, click0 ha scritto: nebulizzare acqua Ma come si fa a nebulizzare?
click0 Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa (modificato) 32 minuti fa, giorgio17 ha scritto: La ventola risucchia l'aria e anche l'acqua no... l'acqua deve evaporare completamente nel flusso d'aria (e ben prima di arrivare alle alettature) altrimenti è effettivamente meglio impiegare acqua tratta Modificato: 1 ora fa da click0
click0 Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa (modificato) 24 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto: Ma come si fa a nebulizzare? ci sono impianti da aggiungere appositamente fatti https://www.carel.it/product/chillbooster oppure ci sono condensatori che integrano tecnologie che sfruttano lo stesso principio ma in modo simile https://www.mitacoolingtechnologies.com/wp-content/uploads/2024/05/Depliant-PAD-XL-2024_IT_LD-1.pdf Modificato: 1 ora fa da click0
Alessio Menditto Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Ah ok, ma io non penso che un privato abbia macchine simili; cioè io penso a semplici utenti che vedono c’è troppo caldo, prendono la gomma per innaffiare e bagnano lo split. Quelle che hai linkato sono macchine professionali che probabilmente costano più del clima, aspettiamo Davide chiarisca meglio a cosa si riferiva. 1 minuto fa, Alessio Menditto ha scritto: lo split Il radiatore della macchina esterna.
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