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Inserito:

Salve a tutti , cosa comporta il passaggio da 3 kw a 6 kw in un appartamento?

Cosa va cambiato dell'impianto esistente? (dal contatore all'appartamento).

Spese di adeguamento e future bollette etc...

 

Grazie.

Inserita:

se non è troppo vecchio nulla, da molto tempo gli impianti devono essere pensati per sostenere minimo i 6kW.

 

se invece è vecchio fai prima a far vedere com'è fatto il quadro di casa e se c'è qualcosa tra quello e il contatore

Inserita:

1000115909.jpg

Tra questo e il contatore ci sono 7 piani circa di un palazzo.

Maurizio Colombi
Inserita:
32 minuti fa, davidocq ha scritto:

Tra questo e il contatore ci sono 7 piani circa

E basta?

Che sezione hanno i conduttori che percorrono questi

33 minuti fa, davidocq ha scritto:

7 piani circa

ma soprattutto:

tra quello e 

33 minuti fa, davidocq ha scritto:

il contatore

non c'è per caso un differenziale?

 

Michele V
Inserita:

A giudicare dal centralino, quell'impianto ha almeno mezzo secolo sulle spalle.

Sarebbe auspicabile una profonda revisione, se non proprio un completo rifacimento.

Con la configurazione attuale potresti arrivare al più a 5,5 kW, dividendo i carichi tra le due linee
(purché la dorsale che arriva al centralino abbia la sezione giusta, e linea da 10A sia realmente in grado di reggere 10 Ampere).

 

P.S. Ma almeno c'è un differenziale da qualche parte???

Maxfrence
Inserita:

Ma non avete un amministratore lui è obbligato alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e per legge...correva l'anno 1992 divenne obbligatorio il differenziale chiamato comunente salvavita. L'amministratore doveva avvertire tutti i condomini dell'obbligo di installazione e fare l'adeguamento alle parti comuni. Penso che i cavi che arrivano dal contatore Enel se va bene sono da 4mm magari in filo rigido, io eviterei il passaggio se non dopo un sopralluogo di un elettricista che possa verificare se c'è la presa di terra se è efficace il tipo e la portata dei cavi. Non escludo che le giunzioni siano in nostrane, questo comporterebbe la revisione completa dell'impianto e la verifica del diametro dei tubi in cui passano i cavi. Con 6Kw si può arrivare a 40 ampere per brevissimo periodo prima dell'intervento Enel. I due che vedo hanno degli sunt a fusione non credo abbiano le bobine.

Molti incidenti avvengono per sotto dimensione dei cavi e linedeguatezza del diametro delle tubazioni aumentando la perdita di isolamento la temperatura e infine la possibilità di incendio. 

Maurizio Colombi
Inserita:
36 minuti fa, Maxfrence ha scritto:

lui è obbligato alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti

che fanno parte dei locali comuni allo stabile.

Purtroppo, per i locali privati e quindi anche per gli impianti installati negli stessi, l'amministratore non c'entra nulla.

Preciso, inoltre, che l'impianto privato parte dal punto di consegna.

Marco Fornaciari
Inserita:

Coppia di interruttori di metà anni '60.

Un bipolare + neuto non interrotto e un unipolare + neuto non interrotto.

Quindi al tempo di prima costruzione impianto forse in zona con doppia tensione 220 V motrice e 110 V illuminazione?

 

Praticamente, se ancora tutto così, in quel palazzo gli impianti elettrici sono tutti da rifare da zero, a prescindere che vicino al contatore ci sia un quadro con i differenziali.

Ma poi, così per curiosità, interruttori e prese che tipo/modello sono?

 

Meglio far fare un soppraluaogo a un tecnico che conosce quegli impianti.

Marco Fornaciari
Inserita:

Come scrive Maurizio, dai morsetti di uscita del contatore l'impianto è tutto del condomino.

Nel 1990 però l'amministratore avrebbe dovuto indire un assemblea per fare presente la situazione, poi ogni condomino si regolava.

 

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