davidocq Inserito: 17 ore fa Segnala Inserito: 17 ore fa Salve a tutti , cosa comporta il passaggio da 3 kw a 6 kw in un appartamento? Cosa va cambiato dell'impianto esistente? (dal contatore all'appartamento). Spese di adeguamento e future bollette etc... Grazie.
reka Inserita: 16 ore fa Segnala Inserita: 16 ore fa se non è troppo vecchio nulla, da molto tempo gli impianti devono essere pensati per sostenere minimo i 6kW. se invece è vecchio fai prima a far vedere com'è fatto il quadro di casa e se c'è qualcosa tra quello e il contatore
davidocq Inserita: 12 ore fa Autore Segnala Inserita: 12 ore fa Tra questo e il contatore ci sono 7 piani circa di un palazzo.
Maurizio Colombi Inserita: 12 ore fa Segnala Inserita: 12 ore fa 32 minuti fa, davidocq ha scritto: Tra questo e il contatore ci sono 7 piani circa E basta? Che sezione hanno i conduttori che percorrono questi 33 minuti fa, davidocq ha scritto: 7 piani circa ma soprattutto: tra quello e 33 minuti fa, davidocq ha scritto: il contatore non c'è per caso un differenziale?
Michele V Inserita: 11 ore fa Segnala Inserita: 11 ore fa A giudicare dal centralino, quell'impianto ha almeno mezzo secolo sulle spalle. Sarebbe auspicabile una profonda revisione, se non proprio un completo rifacimento. Con la configurazione attuale potresti arrivare al più a 5,5 kW, dividendo i carichi tra le due linee (purché la dorsale che arriva al centralino abbia la sezione giusta, e linea da 10A sia realmente in grado di reggere 10 Ampere). P.S. Ma almeno c'è un differenziale da qualche parte???
Maxfrence Inserita: 11 ore fa Segnala Inserita: 11 ore fa Ma non avete un amministratore lui è obbligato alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e per legge...correva l'anno 1992 divenne obbligatorio il differenziale chiamato comunente salvavita. L'amministratore doveva avvertire tutti i condomini dell'obbligo di installazione e fare l'adeguamento alle parti comuni. Penso che i cavi che arrivano dal contatore Enel se va bene sono da 4mm magari in filo rigido, io eviterei il passaggio se non dopo un sopralluogo di un elettricista che possa verificare se c'è la presa di terra se è efficace il tipo e la portata dei cavi. Non escludo che le giunzioni siano in nostrane, questo comporterebbe la revisione completa dell'impianto e la verifica del diametro dei tubi in cui passano i cavi. Con 6Kw si può arrivare a 40 ampere per brevissimo periodo prima dell'intervento Enel. I due che vedo hanno degli sunt a fusione non credo abbiano le bobine. Molti incidenti avvengono per sotto dimensione dei cavi e linedeguatezza del diametro delle tubazioni aumentando la perdita di isolamento la temperatura e infine la possibilità di incendio.
Maurizio Colombi Inserita: 10 ore fa Segnala Inserita: 10 ore fa 36 minuti fa, Maxfrence ha scritto: lui è obbligato alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti che fanno parte dei locali comuni allo stabile. Purtroppo, per i locali privati e quindi anche per gli impianti installati negli stessi, l'amministratore non c'entra nulla. Preciso, inoltre, che l'impianto privato parte dal punto di consegna.
Marco Fornaciari Inserita: 10 ore fa Segnala Inserita: 10 ore fa Coppia di interruttori di metà anni '60. Un bipolare + neuto non interrotto e un unipolare + neuto non interrotto. Quindi al tempo di prima costruzione impianto forse in zona con doppia tensione 220 V motrice e 110 V illuminazione? Praticamente, se ancora tutto così, in quel palazzo gli impianti elettrici sono tutti da rifare da zero, a prescindere che vicino al contatore ci sia un quadro con i differenziali. Ma poi, così per curiosità, interruttori e prese che tipo/modello sono? Meglio far fare un soppraluaogo a un tecnico che conosce quegli impianti.
Marco Fornaciari Inserita: 10 ore fa Segnala Inserita: 10 ore fa Come scrive Maurizio, dai morsetti di uscita del contatore l'impianto è tutto del condomino. Nel 1990 però l'amministratore avrebbe dovuto indire un assemblea per fare presente la situazione, poi ogni condomino si regolava.
davidocq Inserita: 4 ore fa Autore Segnala Inserita: 4 ore fa Il quadro negli scantinati è moderno e dotato di salvavita per ogni allaccio. La tensione è sempre stata di 220V. Le prese da 16A hanno tutte la terra comunque tutte Bticino. I cavi elettrici sono in rame pieno. Non essendo un tecnico non capisco tutti i rilievi/domande che ponete e mi scuso. Ovviamente vi ringrazio per l'interessamento e a prescindere da ciò che dovrà essere fatto se deciderò di passare ai 6kw chiedevo cosa potrà comportare a livello di nuovi costi in bolletta. La situazione costi di energia è diventata assurda in questo paese .
reka Inserita: 53 minuti fa Segnala Inserita: 53 minuti fa servono info: -composizione quadro al contatore -tipo di cavo/fili che da li arrivano in casa (tipo e sezione) i fili in casa, rame pieno, dovresti misurarne lo spessore per capire a che sezione corrisponde. comunque per passare ai 6kW dovrai comunque mettere mano all'impianto perchè una linea da 16A sempre e comuqnue 3,5kW circa porta. che esigenze ti portano a pensare all'aumento di potenza?
click0 Inserita: 48 minuti fa Segnala Inserita: 48 minuti fa Il passaggio da 3 a 6 kw con un impianto di quel periodo richiede quasi sicuramente il rifacimento totale dell'intero impianto Questo comprende anche opere murarie di vario genere.
reka Inserita: 42 minuti fa Segnala Inserita: 42 minuti fa se è fortunato e da quel 16A parte più di una coppia di fili o comunque dalla derivazione più vicina (che sarà sicuramente tonda e da allargare) può cavarsela con pochi lavori. chiaramente l'ideale è rifare tutto
Maurizio Colombi Inserita: 28 minuti fa Segnala Inserita: 28 minuti fa Se e sottolineo "se" la suddivisione delle linee corrisponde alle protezioni inserite a monte, quei due mostri da 16 e da 10, il passaggio alla potenza superiore non comporterebbe nessun movimento strano, fondamentalmente le linee esistenti sono protette e più di tanto non si può prelevare. Ma e sottolineo "ma" a cosa serve questo aumento di potenza? Forse a far funzionare la piastra ad induzione da 5/6/7 kW? Allora non ci siamo, l'impianto va bene, ma non abbiamo i requisiti per collegare un simile carico in un solo punto e non abbiamo le protezioni idonee per farlo garantendo una continuità di esercizio. Quindi, se la richiesta di aumento potenza serve a fare torte mentre si stira, o a lavare i piatti mentre ci si asciuga i capelli, credo che 4/4,5 kW siano sufficienti lasciando tutto così, ma se la richiesta di aumento è per la piastra ad induzione che fa fico.. non ci siamo. E poi c'è l'incognita della linea di alimentazione che, in quella situazione, sarà al massimo un 4 mm e della relativa protezione che sarà al massimo un c25. Entrambi sufficienti per l'aumento fino a 6 kW, ma sufficienti appena appena..
Marco Fornaciari Inserita: 25 minuti fa Segnala Inserita: 25 minuti fa I costi in bolletta sono: - circa 90 € per l'aumento della potenza contrattuale (impostazione da remoto del limitatore del contatore e pratica burocratica), poi qualche fornitore offre anche costi minori - quota fissa di circa 6,5 € al mese in più per i 3 kW aggiunti (circa 2,2 per ogni kW). Poi quanto costa l'energia in quanto tale è un discorso diverso. Data l'epoca del'impianto e la lunghezza del montante dal contatore all'appartamento, direi che siamo attorno almeno ai 40 m se non di più, la sezione dei conduttori sarà 4 mmq, ora fino a 4,5 kW di fornitura ci siamo, oltre serve minimo un 6 mmq, oppure maggiore. Poi che fa almeno l'altra metà della differenza è com'è cablato attualmente l'impianto nell'appartamento e dove sono ubicate le singole utenze: questo come impegno dei lavori, quindi economico, è l'aspetto più impattante. Però prima di ogni decisione bisogna verificare se è fisicamente possibile sostituire i conduttori del montante con altri di sezione maggiore (tubi murati di diametro adeguato), con particoalre attenzione alla terra. Terra che potrebbe essere comune a tutta la colonna dei piani, quindi se inferiore alla sezione che serve a te, da norme deve essere sostituita. Ottimo che ci sia l'interruttore subito a valle del contatore, magari MTD, che con l'aumento della potenza è da sostituire con uno adeguato. Poi è da sostiture il centralino dell'appartamento, sempre con più interruttori adegati alla nuova potenza gestita. Prima di ogni decisione è meglio che prendi in esame alcuni preventivi, previo le verifiche che ho indicato. Poi è opportuno avvisare l'amministratore che dei tecnici eseguiranno verifiche, e magari lavori, nelle parti comuni ma relative a tuo impianto elettrico: nessuno si può opporre, salvo ledere i diritti altrui. Infine i tempi sono molto stretti, ma per il 2026 ci sono ancora le agevolazioni fiscali del 50% (prima casa) per il rifacimento dell'impianto elettrico, anche l'IVA dovrebbe essere del 10%. Poi dal 2027 la detrazione ripassa al 36%.
davidocq Inserita: 16 minuti fa Autore Segnala Inserita: 16 minuti fa Sarebbe per installare 3 split climatizzazione.
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