Alessio Menditto Inserita: ieri dalle 08:01 Segnala Inserita: ieri dalle 08:01 Ah ma anche i pannelli sono ancorati a regola d’arte, se poi vola via il tetto al quale sono ancorati…
click0 Inserita: ieri dalle 08:02 Segnala Inserita: ieri dalle 08:02 @Domenico Maschio bisognerebbe capire in zona installazione che venti ci sono
Marco Fornaciari Inserita: ieri dalle 08:12 Segnala Inserita: ieri dalle 08:12 Le esperienza non ci sono per tutte le ragioni prima esposte. Le esperienze note, a pochi, sono solo per grandi turbine, che vediamo in giro: quindi un mondo ben diverso da quello abitato dal 99,9% dei tecnici. La prima parte dei generatori idrauili o eolici è la turnina, quindi prima bisogna considerare quelle, poi viene il generatore elettrico: è come per la bicicletta, prima viene chi muove i pedali. Con il fotovoltaico è coinvolto solo hardware elettrico, quando si tratta di generatori, tutta la parte hardware elettrica viene per ultima, ma molto ultima, quindi non si possono appliacare gli stessi metri di misura: prima devo generare e gestire l'energia meccanica, poi valuto se convertirla in elettrica ha ragion d'essere.
Marco Fornaciari Inserita: ieri dalle 09:59 Segnala Inserita: ieri dalle 09:59 Dimenticavo, di dare una risposta a una delle osservazioni fatte da Domenico. Oggi con la presenza degli inverter, fino a qualche centinai di kW, ovvero anche di trasporto per MW, stà diventanto più "semplice ed efficace" produrre e trasportare in corrente continua, ovvero produrre sempre in altrenata per semplità del generatore, ma poi gestire tutta la regolazione in corrente continua: - meno vincoli dipendenti dalla meccanica - la velocità del generatore è più libera, non c'è il vincolo dei 50/60 Hz, anzi produrre a frequenza più alta riduce i filtri ed è più efficace - diventa meno fondamntale l'eccitazione del generatore, che quindi può essere a magnti permanenti. - maggiore costanza della frequenza immessa in rete - il sistema genera energia utile anche con minore energia meccanica - poche parti meccaniche in movimento, quindi minore manutenzione - infine si crea lavoro per gente che lo ha perso.
giorgio17 Inserita: ieri dalle 14:32 Segnala Inserita: ieri dalle 14:32 Allora l'unica soluzione è comprare quello piccolo da 200 w che costa poco e fare delle prove. Con la tredicesima della pensione ci faccio un pensierino.
Alessio Menditto Inserita: 21 ore fa Segnala Inserita: 21 ore fa Sì ma…200 watt, anche 500, ma cosa me ne faccio? In casa uno degli elettrodomestici più energivori è il frigorifero, perché anche se a poca potenza funziona tante ore al giorno, e guarda caso ha più o meno la potenza che offrirebbe la turbina della foto iniziale. E però, in un ipotetico caso di alimentazione ad isola solo per lui, bisognerebbe che ci sia vento praticamente sempre, dove il frigorifero viene alimentato dall inverter collegato alle batterie caricate dal generatore a elica, e avrebbe anche senso (io che vivo in camper faccio esattamente così con i pannelli solari e l’alternatore se viaggio), quindi non ho nessuna obiezione, si risparmierebbe il consumo del frigo, ma tutto il resto? Il consumo di un appartamento è ben maggiore di 200 watt, lasciamo stare quando partono le lavastoviglie lavatrici climatizzatori, ci sono le pompe delle caldaie 24/24 in inverno, tutti gli stand by, i televisori e simili, certo va benissimo risparmiare 200 watt ma a che costo? Oppure si immette in rete e i 200 watt si perdono nell oceano, per cui faccio prima ad andare una volta al ristorante in meno al mese e ho già ripagato un mese o più di funzionamento del frigorifero.
Alessio Menditto Inserita: 20 ore fa Segnala Inserita: 20 ore fa P.S, ogni inverter ha il suo autoconsumo, e non è nemmeno piccolo, su 200 watt prodotti dal vento se ne vanno un bel po’ per far funzionare l’inverter.
giorgio17 Inserita: 20 ore fa Segnala Inserita: 20 ore fa Per una baita con 4 lampadine è sufficiente
Leone2285 Inserita: 20 ore fa Segnala Inserita: 20 ore fa 4 minuti fa, giorgio17 ha scritto: Per una baita con 4 lampadine è sufficiente Un piccolo accumulatore è sempre bene averlo. Sarebbe meglio avere dei carichi che abbiano la stessa tensione dell'accumulatore per evitare inverter.
Alessio Menditto Inserita: 20 ore fa Segnala Inserita: 20 ore fa Sicuramente, però più semplice usare i pannelli solari.
Domenico Maschio Inserita: 17 ore fa Autore Segnala Inserita: 17 ore fa Bene , mi fa piacere aver iniziato una discussione costruttiva su un argomento che a me sembrava non interessare a nessuno. Chiariamo alcuni punti. Ho fatto di recente una ristrutturazione di un appartamento per mio figlio con pompa di calore ,pannelli radianti a soffitto con relativi impianto di deumidificazione e pannelli solare termico e mettendo in funzione il tutto con il calore che ha fatto un mese fa circa e vedendo il contatore di 3 Kw che girava come una trottola arrivando anche a spunti di 4,2 kw ho iniziato a sudare freddo . Già avevamo discusso con mio figlio sulla convenienza di montare il fotovoltaico .La mia idea era quella di trovare soluzioni alternative e ho pensato all'eolico ,ma mi chiedevo come mai nessuno ne parla. Ho visto poi una casa nel mio paese che ha montato il generatore postato all'inizio di marca Dospel ed ho iniziato a documentarmi . Ho scoperto poi che anche un famoso parco termale di Ischia ha installato sul tetto una serie di generatori che sembrano uguali al primo . Quello che ho capito è questo : il generatore in questione produce corrente continua e ci sono di varie tensioni che producono varie potenze come si vede dal grafico postato da Click0 . Ce ne vogliono alcuni in parallelo , vanno a caricare una serie di batterie con un inverter . Il problema è il vento sufficiente . A parità di fotovoltaico da 3 kw lo spazio occupato come risulta ? Da tenere presente che l'eolico produce anche di notte ,che non è poco .
Alessio Menditto Inserita: 17 ore fa Segnala Inserita: 17 ore fa 17 minuti fa, Domenico Maschio ha scritto: Da tenere presente che l'eolico produce anche di notte ,che non è poco Ma io tutta questa certezza mica la condivido, forse a Ischia c’è un vento che fa volare via come in tutte le isole, in pianura padana o in posti di pianura lontani dal mare non è che vedo così tanto vento, perché va bene che anche se ne tira poco lui gira, ma come detto deve trascinare con sé il generatore che lo frena, poi le trasformazioni dell’energia che produce in energia utilizzabile non sono gratis, se ne perde per strada.
Domenico Maschio Inserita: 4 ore fa Autore Segnala Inserita: 4 ore fa Si , al momento questo è il vento che ho , 7 nodi , uguale a 3,6 m/s , quindi potrebbe produrre poco più di 100 watt , ce ne vorrebbero 30 in parallelo .
click0 Inserita: 4 ore fa Segnala Inserita: 4 ore fa 17 minuti fa, Domenico Maschio ha scritto: Si , al momento questo è il vento che ho , 7 nodi , uguale a 3,6 m/ Dovresti vendere se trovi dei dati annuali in modo da vedere quanto ore di venti hai "sfuttabili" Da li, poi, si ragiona a ritroso Sugli impianti taglia mega di solito si tengono buone massimo 3000 ore/anno, con venti di 3m/s o superiori per avere un "ritorno"
mc1988 Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa Il 29/08/2026 alle 18:41 , click0 ha scritto: La produzione dell'eolico è quella meno prevedibile tra le rinnovabili Esattamente. L'eolico è ben più aleatorio e "capriccioso" del solare fotovoltaico e di conseguenza pone problemi enormi nella gestione della rete elettrica.
Marco Fornaciari Inserita: 24 minuti fa Segnala Inserita: 24 minuti fa Ho trovato una mappa della velocià media del vento in Italia a 25 metri dal suolo o mare editata nel 2010 https://it.scribd.com/document/564590245/Atlante-Eolica-d-Italia-Mappa-Nazionale-2010 Quindi sulla destra ci sono altri documenti da leggere/scaricare esempio https://it.scribd.com/document/49160821/Atlante-Eolico-Italia quindi altri a cascata nelle varia pagine
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