giorgio17 Inserita: 10 ore fa Segnala Inserita: 10 ore fa Per essere indipendente serve accumulo:vale la spesa?
Alessio Menditto Inserita: 9 ore fa Segnala Inserita: 9 ore fa Ah quelle sono valutazioni che ognuno deve fare, sempre per star in tema, un impianto eolico, con tutto quello che ne consegue, quanto costa? Ne vale la pena, appunto essendo consapevoli che non si sarà mai indipendenti né con l’eolico né col fotovoltaico, salvo adattarsi (come faccio io ad esempio)?
Leone2285 Inserita: 7 ore fa Segnala Inserita: 7 ore fa (modificato) 2 ore fa, Alessio Menditto ha scritto: Ne vale la pena, appunto essendo consapevoli che non si sarà mai indipendenti né con l’eolico né col fotovoltaico, salvo adattarsi (come faccio io ad esempio)? L'adattamento è la parola più bella che si possa sentire in una discussione sulle energie rinnovabili. Nonostante i miglioramenti dell'efficienza energetica i paesi occidentali consumano sempre più. L'overshoot day ogni anno cade sempre prima e quindi sarebbe impensabile coprire i fabbisogni energetici con le sole fonti rinnovabili. L'off grid non può prescindere da un cambiamento consapevole dei propri comportamenti. Ad oggi ancora, a mio avviso, può risultare conveniente investire nel rinnovabile. Temo che in futuro troveranno il modo di tassarlo. Modificato: 7 ore fa da Leone2285
giorgio17 Inserita: 7 ore fa Segnala Inserita: 7 ore fa E' già tassato,in bolletta c'è già una voce per i contributi per impianti fotovoltaici,e quando la rete non può trasportare o distribuire tutta l'energia rinnovabile che viene prodotta in un determinato momento, e con il solare e l'eolico non è facile fare stime precise, perché la quantità è comunque variabile, agli impianti viene ordinato di ridurre o addirittura interrompere la produzione e dunque ai produttori spetta un indennizzo, calcolato sul prezzo orario dell'energia.Indovina un pò chi paga?
Alessio Menditto Inserita: 6 ore fa Segnala Inserita: 6 ore fa 22 minuti fa, Leone2285 ha scritto: da un cambiamento consapevole dei propri comportamenti In economia domestica, anni fa quando la squola funzionava bene, insegnavano che le uscite non possono superare le entrate. Se tutto sta aumentando, le entrate sono sempre uguali e non si vuole tagliare niente, i conti non possono tornare. In apparenza tornano perché adesso ti fanno un prestito di 50 euro per comprare il frullatore, spendiamo soldi che non abbiamo. Questa caldissima estate si sono usati ì clima allo sfinimento, le bollette energetiche sono aumentate per le guerre, ma nessuno ha rinunciato a raffreddarsi, come nessuno rinuncerà questo inverno a scaldarsi, poco importa se le bollette da infauste previsioni degli addetti ai lavori aumenteranno fino al 50%. Ci sarà un momento che bisognerà adattarsi per forza.
Leone2285 Inserita: 6 ore fa Segnala Inserita: 6 ore fa Però quella tassa la paga anche chi non ha l'impianto fotovoltaico in casa. Io intendevo una tassa solo per il possesso di un impianto a energia rinnovabile in casa.
Leone2285 Inserita: 6 ore fa Segnala Inserita: 6 ore fa Diciamo Alessio che siamo una generazione che sta vivendo al di sopra delle proprie possibilità.
Alessio Menditto Inserita: 6 ore fa Segnala Inserita: 6 ore fa Si però se una serata in pizzeria o al ristorante prendendo il minimo indispensabile, ti fa spendere 30 euro, il risparmio mancato o la spesa in più (ad esempio per ogni pieno si perdono dieci, 20 euro rispetto a quando costava meno), basta poco in realtà per pareggiare.
Leone2285 Inserita: 6 ore fa Segnala Inserita: 6 ore fa Seguo alcuni canali sulle rinnovabili con persone che stanno tentando di passare off grid ed alcune già lo sono. Non è facile però con spirito di adattamento c'è chi ci riesce. Non so quanto sia legale ma sono impianti realizzati in fai da te e con dietro anni di studio e di prove. Fondamentalmente questi impianti sono basati sul fotovoltaico. Qualcuno, non molti per la verità, ha implementato l'impianto con dei generatori eolici ad asse orizzontale. L'obiettivo era quello di avere una diversificazione della fonte di approvvigionamento che consenta di passare la nottata nei giorni meno propensi alla produzione fotovoltaica. Forse perché associato ad una gestione personale della realizzazione e della manutenzione dell'impianto la maggior parte delle persone era sicura del rientro delle spese in pochi anni e quindi di un investimento economicamente vantaggioso.
Marco Fornaciari Inserita: 3 ore fa Segnala Inserita: 3 ore fa L'autonomia energetica è una bella cosa, in teoria, in pratica è per sua natura in perdita: intanto lo fai solo se sussistono diverse condizioni imprescindibili. 1- avere spazi in piena proprietà a disposizione 2- essere in campagna, in centro abitato non si riesce a farlo 3- avere spazi adeguiati 4- essere in area che mette a disposizione a costo quasi zero le energie naturali 5- avere importanti risorse economiche per i costi iniziali 6- accettare che non spendi nulla fin che funziaona tutto, ma al primo guasto spendi 7- essere consapevole che il costo non sa mai ripagato 8- essere consapevoli che a comandare la tua vita è la disponibilità delle energie naturali, quindi anche lavarsi con acqua fredda anche a luglio 9- vivere assieme a qualcuno che accetta 10- essere consapevoli che in caso di problemi di salute non è detto che i presidi necessari possano funzionare ** 11- magari acqua in casa con il secchio dal pozzo o dal ruscello dietro casa 12- essere consapevoli che poi anche le lenzuola le lavi a mano 13- ecc. ecc. Di fatto è la vita che vacevano i nostri avi che abitavano fuori dai centri urbani più importanti: anche i miei abitando in campagna o in collina (mio nonno materno era fattore di una grande tenuta) ha avuto la corrente elettrica solo a cominciare dalla seconda metà degli anni '40. Certo abitare a Casa di Viso (BS) è molto bello e pittoresco, e merita pure, però come energia esiste solo quella umana o quella naturale (no elettricità, poi le stalle usate in estate hanno i generatori), e le ore di sole sfruttabile sono poche al giorno. E lì i pannelli sui tetti o nei campi non li metti per nessuna ragione: la zona è vincolata da tempo. ** Noi se non avessimo la climatizzazione specialmente con questi caldi afosi, non riuscirei a vivere decentemente, manco stando immobile. E in ogni caso, salvo vivere nudi sulla paglia, poi i soldi per l'energia andrebbero a finire nella lavatrice, o in qualcuno che lava per noi.
Alessio Menditto Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Beh Marco sicuramente al fresco si sta meglio che al caldo…però ha un costo e non piccolo, su Facebook mi fanno molto ridere quelli che cascano dalle nuvole perche quando è arrivata la bolletta elettrica era una mazzata che non si aspettavano, ma come non te l’aspettavi? Le comodità si pagano, però non è che se uno non ha l’aria condizionata (come fino a pochi decenni fa) muore, si sta malissimo ma non si muore, ci sono i ventilatori, gli spruzzatori di acqua. Certo che se uno è abituato a mangiare il filetto di vitello e all’improvviso gli dai le frattaglie sicuramente si lamenta.
Leone2285 Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa (modificato) 13 minuti fa, Alessio Menditto ha scritto: Le comodità si pagano, però non è che se uno non ha l’aria condizionata (come fino a pochi decenni fa) muore, si sta malissimo ma non si muore, ci sono i ventilatori, gli spruzzatori di acqua. Certo che se uno è abituato a mangiare il filetto di vitello e all’improvviso gli dai le frattaglie sicuramente si lamenta. Proprio qualche mese fa ho sentito parlare di cooling poverty. Sono molte le persone, anche in Italia, che non hanno adeguati sistemi di raffrescamento ma anche di riscaldamento. Mi chiedo una cosa, chi sarebbe disposto a condividere una parte di quest'energia per fare stare meglio il vicino di casa? Molti vanno in giro per i centri commerciali per prendersi qualche ora di refrigerio. Modificato: 2 ore fa da Leone2285
Alessio Menditto Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Ma figurati, il vicino di casa a momenti non ti presta nemmeno un uovo.
Marco Fornaciari Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Nel mio caso ho problemi di sinusite e rinite croniche, dalla nascita, e pure eriditato problemi cardiaci seppur lievi. Oltre una certa condizione di temperatura e umidà faccio fatica a respirare e sudo troppo a fare nulla, il che a 68 anni non è il caso. Va da se che mi bastano 26 gradi e bassa umidità per stare bene, quindi il conto dell'energia è già preso in considerazione: fino a quando lavora mia moglie (fine 2031) non posso passare l'estate a 2000 m e l'inverno in Sicilia. Fino al 2017 per dormire mi bastava un ventilatore, di giorno lavoravo in ambienti per forza di cose climatizzati. Certo se i soldi vanno in energia non vanno da altre parti: mica tutti incassiamo minimo 1 € al secondo.
Alessio Menditto Inserita: 2 ore fa Segnala Inserita: 2 ore fa Ma certo, io parlo sempre in generale, se tu hai questi problemi respiratori devi per forza fare qualcosa, ma che ragazzi/e giovani e baldanzosi stanno al fresco e poi cadono dalle nuvole perche credevano fosse quasi gratis fa molto ridere.
giorgio17 Inserita: 1 ora fa Segnala Inserita: 1 ora fa Sono abituati troppo bene i giovani. Capisco Marco perché anche io ho qualche problema e sopra i 26 gradi comincio a sudare da fermo.
Marco Fornaciari Inserita: 26 minuti fa Segnala Inserita: 26 minuti fa (modificato) Il problema dei giovani è sempre il solito da millenni: fin che i costi li pagano i genitori va tutto bene. Nonostante l'età, mia moglie ha iniziato a dover gestire le sue spese solo quando ci siamo sposati nel 2000 a 34 anni, prima spendeva poco per se e dava forse niente in casa, e ancora oggi è quasi impossibile fargli capire i reali costi della vita e come gestire tanti costi e gestioni. Per fortuna mia, e sua cultura, mia madre mi ha insegnato e responsabilizzato già dai primi anni di vita. Ma a parte le esigenze e le esperienze personali, ovvero le battute, oggi come ieri in tanti sono alla ricerca dei costi energetici gratis, un tempo poteva costere poco o nulla la legna se abitavi vicino a corsi d'acqua o/e boschi, c'erano norme e consuetudini che facevano si che i frontalieri dovessero teneli puliti e sgombri per evitare innondazioni e frane: poi sono arrivati gli ecologisti del centro storico (mentalmente rovinati dallo smog), che hanno fatto approvare leggi che vietano queste pratiche quindi abbiamo innondazioni e paghiamo cara l'energia, e pure i disastri. Solo l'energia idroelettrica è: pulita, economica, disponibile anche H24. A seguire la nucleare, ma fa paura, e si è ampiamente dimostrato che è pericolosa solo quando un umano non tiene la mani in tasca: sui disastri naturali imprevedibili nessuno ha colpa, e ha colpito, e colpirà, indistintamente ogni sistema di produzione di energia. Modificato: 24 minuti fa da Marco Fornaciari
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