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Inserito:

Salve a tutti! mi piacerebbe capire la portata dei cavi unipolari rigidi. Abito in un appartamento costruito  negli  anni 70, e il montante che va dal contatore all'appartamento e' costituito da una coppia di cavi unipolari in parallelo per ciascun polo (fase e neutro) dallo spessore di 2,5 mm, anzi al tatto sembrano meno. cosi potrei capire se il montante puo' supportare un aumento di potenza a 4,5 kw o  fino a che punto.  ho visto una discussione del 11 marzo 2006 dal titolo "portata vecchi e nuovi cavi rigidi, sara' davvero cosi? in cui uno di voi aveva postato una tabella con i dati di vecchi cavi pirelli, ma credo che la tabella sia stata rimossa perche' non si apre, non so se e' recuperabile. grazie per l'attenzione!

 

Maurizio Colombi
Inserita:

La portata dei cavi elettrici non è condizionata dal fatto di essere rigidi o flessibili, ma dalla sezione del conduttore attivo.

La regola spannometrica, ma sempre valida, è riferita alla vecchia tabella dei cavi Pirelli (quando Pirelli faceva i cavi elettrici) che fregandosene del tipo di posa e del numero di conduttori attivi e della tensione a fine linea, stimava la portata dei suoi cavi a 7A/mm2. Tutt'ora, per calcolare approssimativamente una sezione al volo, tutti utilizzano quel rapporto che, una volta calcolato precisamente con un qualsiasi programma di calcolo, da un risultato quasi identico.

Quindi: se non parliamo di una linea lunghissima, se non parliamo di una concentrazione di cavi eccessiva nelle tubazioni e di tutte le nuove esigenze, si potrebbe dire che due linee da 2,5 in parallelo danno 5 e quindi 7x5=35.

Il problema è proprio di quel "parallelo" che non è il massimo della logica da seguire.

Lo fanno tutti, soprattutto nell'industriale dove circolano correnti ben superiori a quelle civili e si utilizzano sezioni di dieci e più volte maggiori di quelle civili, ma tutti criticano il "parallelo" tra due cordine da 2,4 o da 4 o da 6 millimetri.

 

38 minuti fa, rth80 ha scritto:

credo che la tabella sia stata rimossa perche' non si apre,

Purtroppo, qualche anno fa, è successo un grave incidente ai server che ospitavano PLCForum e, nonostante il prodigarsi dei tecnici, parecchi dati sono andati definitivamente persi per sempre.

Inserita:
28 minuti fa, Maurizio Colombi ha scritto:

La portata dei cavi elettrici non è condizionata dal fatto di essere rigidi o flessibili, ma dalla sezione del conduttore attivo.

La regola spannometrica, ma sempre valida, è riferita alla vecchia tabella dei cavi Pirelli (quando Pirelli faceva i cavi elettrici) che fregandosene del tipo di posa e del numero di conduttori attivi e della tensione a fine linea, stimava la portata dei suoi cavi a 7A/mm2. Tutt'ora, per calcolare approssimativamente una sezione al volo, tutti utilizzano quel rapporto che, una volta calcolato precisamente con un qualsiasi programma di calcolo, da un risultato quasi identico.

Quindi: se non parliamo di una linea lunghissima, se non parliamo di una concentrazione di cavi eccessiva nelle tubazioni e di tutte le nuove esigenze, si potrebbe dire che due linee da 2,5 in parallelo danno 5 e quindi 7x5=35.

Il problema è proprio di quel "parallelo" che non è il massimo della logica da seguire.

Lo fanno tutti, soprattutto nell'industriale dove circolano correnti ben superiori a quelle civili e si utilizzano sezioni di dieci e più volte maggiori di quelle civili, ma tutti criticano il "parallelo" tra due cordine da 2,4 o da 4 o da 6 millimetri.

 

Purtroppo, qualche anno fa, è successo un grave incidente ai server che ospitavano PLCForum e, nonostante il prodigarsi dei tecnici, parecchi dati sono andati definitivamente persi per sempre.

ti ringrazio !ok  pero' al tatto confrontandoli con un cavo da 2,5 sembrano un po'meno spessi...magari c'erano in quella tabella misure standard di riferimento diverse da quelle odierne...leggendo qua e la qualcuno sostiene che avendo questi cavi una parte piena di rame  anziche' tanti trefoli che in parte hanno spazio vuoto all'interno , pur avendo sezione minore quest'ultima corrisponde ad una misura maggiore nei cavi flessibili...e poi ci sarebbe  l'usura nel tempo..

Marco Fornaciari
Inserita:

Un momento, parli di spessore cosa intendi esattamente?

Se è il diamtro compreso isolante è una sezione.

Se è il diametro del solo rame è una sezione diversa.

 

Specifica e misura bene con un calibro che poi ne riparliamo.

 

In ogni caso, con due conduttori in parallelo la portata totale non è la somma delle due ma il suo 80%.

 

La differenza tra conduttore unifilare e multifilare è nella flessibilità e facilità di posa.

Inserita:
28 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Un momento, parli di spessore cosa intendi esattamente?

Se è il diamtro compreso isolante è una sezione.

Se è il diametro del solo rame è una sezione diversa.

 

Specifica e misura bene con un calibro che poi ne riparliamo.

 

In ogni caso, con due conduttori in parallelo la portata totale non è la somma delle due ma il suo 80%.

 

La differenza tra conduttore unifilare e multifilare è nella flessibilità e facilità di posa.

 

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