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VincenzoSan
Inserita:
27 minuti fa, giorgio17 ha scritto:

A me sembra che ti piace il rischio.

E a proposito hai provato sulla tua pelle che la caldaia non funziona con un trasformatore di isolamento.

Non capisco per il rischio a cosa ti riferisci. Sempre disponibile a capire, chiaramente

 

Marco Fornaciari
Inserita:
2 ore fa, VincenzoSan ha scritto:

Intendo dire che con il trasformatore di isolamento mi risulta (MI RISULTA) che toccando un solo polo per volta non si prende la scossa, essendoci un isolamento galvanico.

 

Ne sei così sicuro?

 

Rispondi che poi ti spiego il perché della domanda.

 

VincenzoSan
Inserita:
10 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Ne sei così sicuro?

 

Rispondi che poi ti spiego il perché della domanda.

 

 

10 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Ne sei così sicuro?

 

Rispondi che poi ti spiego il perché della domanda.

 

Vorrei esserlo...

 

1 minuto fa, VincenzoSan ha scritto:

 

Vorrei esserlo... son qui anche per questo. Grazie

 

 

 

Inserita:

Come mai i piccioni che si posano sui cavi dell'AT non si arrostiscono? 🙄

giorgio17
Inserita:
3 minuti fa, ALLUMY ha scritto:

Come mai i piccioni che si posano sui cavi dell'AT non si arrostiscono? 🙄

Perché se no le rosticcerie dovrebbero chiudere

Inserita:
9 minuti fa, giorgio17 ha scritto:

Perché se no le rosticcerie dovrebbero chiudere

👏😄

Marco Fornaciari
Inserita:

Il trasformatore ha senso se tutto il resto dell'impianto elettrico e i locali con gli impianti accessori sono costruiti per essere isolati: un edificio abitativo non lo è (e non lo deve essere); e non lo è manco un edifico produttivo salvo rari casi specifici.

 

La scossa si può prendere, anche se nel 80% dei casi non è pricolosa, per dispersioni capacitive o/e induttive, o per correnti vaganti, o per cariche elettrostatiche: la casistica è molto ampia e la salute del soggetto è influente.

L'elettrotecnica e l'elettrostatica hanno sempre ragione, e per ottenere il vero isolamento bisogna rispettare diverse regole costruttive.

 

Certo alimentare un circuito in prova posato su un banco di legno con trasformatore d'isolamento è una buona cosa, ma finisce lì, a prescindere dai valori delle tensioni.

 

Alimentare una lavatrice con traformatore d'isolamento non ha nessun senso dato che:

- l'impianto idraulico deve essere messo a terra, meglio se ad ogni rubinetto

- l'acqua è un ottimo conduttore di corrente, e i raccordi in plastica servono a poco

- la lavatrice va obbligatoriamente collegata a terra, dato cha ha la carcassa metallica

- in ogni caso un trasformatore d'isolamenteo efficace deve essere del tipo schermato, anche se nessuna norma lo obbliga, e quai torniamo all'elettrotecnica alle altre frequenze e all'elettrostatica.

 

Gli uccelli si posano sui fili fino a 20 kV, sempre se non piove, ma da quelli a tensioni più alte ci stanno ben lontani: la differenza è l'umita dell'aria.

 

Infine, che poi esitano apparecchiature elettriche e conduttori a doppio isolameno, cioè in classe II, è un discorso diverso e abbasanza articolato (in cui ancora in tanti non hanno le idee chiare).

VincenzoSan
Inserita:
28 minuti fa, Marco Fornaciari ha scritto:

Il trasformatore ha senso se tutto il resto dell'impianto elettrico e i locali con gli impianti accessori sono costruiti per essere isolati: un edificio abitativo non lo è (e non lo deve essere); e non lo è manco un edifico produttivo salvo rari casi specifici.

 

La scossa si può prendere, anche se nel 80% dei casi non è pricolosa, per dispersioni capacitive o/e induttive, o per correnti vaganti, o per cariche elettrostatiche: la casistica è molto ampia e la salute del soggetto è influente.

L'elettrotecnica e l'elettrostatica hanno sempre ragione, e per ottenere il vero isolamento bisogna rispettare diverse regole costruttive.

 

Certo alimentare un circuito in prova posato su un banco di legno con trasformatore d'isolamento è una buona cosa, ma finisce lì, a prescindere dai valori delle tensioni.

 

Alimentare una lavatrice con traformatore d'isolamento non ha nessun senso dato che:

- l'impianto idraulico deve essere messo a terra, meglio se ad ogni rubinetto

- l'acqua è un ottimo conduttore di corrente, e i raccordi in plastica servono a poco

- la lavatrice va obbligatoriamente collegata a terra, dato cha ha la carcassa metallica

- in ogni caso un trasformatore d'isolamenteo efficace deve essere del tipo schermato, anche se nessuna norma lo obbliga, e quai torniamo all'elettrotecnica alle altre frequenze e all'elettrostatica.

 

Gli uccelli si posano sui fili fino a 20 kV, sempre se non piove, ma da quelli a tensioni più alte ci stanno ben lontani: la differenza è l'umita dell'aria.

 

Infine, che poi esitano apparecchiature elettriche e conduttori a doppio isolameno, cioè in classe II, è un discorso diverso e abbasanza articolato (in cui ancora in tanti non hanno le idee chiare).

Risposta decisamente dettagliata ed esaustiva, della quale ringrazio per la qualità della stessa ed il tempo dedicato ai miei dubbi.

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