Vai al contenuto

Messaggi consigliati

Inserita:

No, non sono un medico, tuttavia uno dei miei (numerosi) interessi riguarda la medicina e la salute in generale, nel corso degli anni ho accumulato svariate attrezzature mediche e quelle che ritengo interessanti ma che non posso reperire (o che non mi posso permettere) vedo di costruirmele... , non mi faccio passare per ciò che non sono e comunque normalmente rimane tutto in ambito familiare se non personale.

 

Non sono un eccentrico che si avventura incoscentemente in territori inesplorati, cerco sempre di muovermi nell'ambito del rigore scentifico e ciò implica molto tempo dedicato allo studio e alla ricerca, tuttavia non sono influenzato da quei meccanismi e preconcetti che troppo spesso limitano le possibilità in ambito medico, diciamo che in genere tendo a prediligere la ricerca piuttosto che i protocolli consolidati (spesso troppo autolimitanti), preferisco i piloti agli autisti. 

Inserita:
5 ore fa, Robdematt ha scritto:

preferisco i piloti agli autisti. 

 

Anch'io

Inserita: (modificato)
9 ore fa, Robdematt ha scritto:

No, non sono un medico.......e comunque normalmente rimane tutto in ambito familiare se non personale.

Chiedevo, perchè lo sai che rischi grosso se lo fai professionalmente, vero? 

Modificato: da NovellinoXX
Inserita:

Abbiamo già affrontato l'argomento "legale" così da mettere in guardia chi leggesse e si facesse venire idee bizzarre, però non credo sia il caso di reiterare, concentriamoci piuttosto sugli aspetti tecnici rimanendo in tema con la natura del forum, queste attrezzature per l'elettrolisi sono di libera vendita e chiunque le può acquistare o possedere, la pericolosità intrinseca dell'apparecchio è uguale a meno di zero (specialmente questo apparecchio di cui stiamo discutendo) e non credo proprio che possano sussistere ragioni per allarmismi o preoccupazioni.

 

 

Inserita:

Nell'attesa di trovare l'ispirazione artistica per disegnare lo schema ho fatto un paio di misurazioni, la mia macchinetta eroga 0,125mA quando tocco la piastrina con l'ago e 0,1mA con l'ago in poro, per il voltaggio qualche cosa mi sfugge, tra piastrina e ago 9V abbondanti (batteria nuova), presumo lo stesso voltaggio che misurerei tra i poli della batteria, ma sotto carico, ovvero con l'ago in poro leggo circa 2,5V che continuano a diminuire sino a quando non smette il beep per poi ripartire da capo e iniziare a scendere di nuovo.

 

I tempi devo cronometrarli bene ma ad occhio e croce sono circa 25 - 50 secondi (a seconda del pelo).

 

Quindi la mia macchinetta eroga una corrente che è 1/10 di quanto la letteratura suggerisce e richiede circa 2-3 volte tanto il tempo per ottenere la distruzione del bulbo, la relazione tra amperaggio e tempo non sembra essere lineare, si dedurrebbe che per accorciare il tempo l'amperaggio debba essere aumentato esponenzialmente.

 

Con un apparecchio regolabile e dotato di amperometro si potrebbe avere facilmente conferma.

 

Che non arrivasse a 1mA lo sospettavo (reazione non particolarmente vigorosa) ma addirittura 10 volte di meno è abbastanza sorprendente, specialmente considerando la sua efficacia assolutamente fuori discussione, ci vuole solo un po' di pazienza in più (in compenso sensazioni dolorose ridotte al minimo ed estrema sicurezza).

 

Quindi serve un circuito regolabile da più in basso (da 0,1mA a 5mA), non si può ignorare l'efficacia a 0,1mA e probabilmente nella maggior parte dei casi 1mA sarebbe troppo, il compromesso ideale tra velocità e sicurezza (di non causare esiti cicatriziali, seppur minimi e improbabili) verosimilmente colloca l'amperaggio tra questi 2 valori a seconda del tipo di pelo, zona, etc..., sicuramente per la depilazione oltre 1mA è altamente sconsigliabile anche se ho provato e si può... ma a rischio e pericolo, diventa molto critico e perdona poco, comunque non ne vale assolutamente la pena, anche perchè le sensazioni sgradevoli si intensificano significativamente.

 

Empiricamente direi che attorno a 0,5mA probabilmente andrebbe molto bene, tempi verosimilmente riducibili attorno ai 10-15 secondi mantenedo un buon controllo e margine di errore, ma la possibilità di regolare con precisione rappresenterebbe la vera svolta e permetterebbe di trovare sempre il compromesso ideale, in una zona molto sensibile si potrebbe ridurre l'amperaggio ed allungare il tempo mentre in altre aree più rustiche si potrebbe velocizzare aumentando gli ampere.

 

Non mi pare comunque che vi sia una elevazione di tensione.  

Claudio F
Inserita:

In attesa dello schema confermo che trovato il setup giusto bastano 9-10 V,  e 500-600 µA sono anche troppi (niente più pizzicore da tensione ma puntino bruciante). Probabilmente i valori riportati nel primo post sono da dividere almeno per 10 e una regolazione fino a 1 mA è già sovrabbondante.

Livio Orsini
Inserita:
33 minuti fa, Claudio F ha scritto:

Probabilmente i valori riportati nel primo post sono da dividere almeno per 10 e una regolazione fino a 1 mA è già sovrabbondante.

 

Basta moltiplicare per 10 i valori dei resistori di emitter.

Però con correnti di emettitore così deboli l'influenza delle derive del transistore diventano non trascurabili.

Inserita:

Eppure quanto riportato dalla (scarsa) letteratura disponibile indica 1mA come valore per la depilazione, alla luce dei fatti ad 1mA con tempi di 10-20 secondi come suggerito dalla letteratura aumentano significativamente le probabilità di sensazioni sgradevoli e possibili esiti cicatriziali, il tentativo potrebbe essere quello di ridurre la percentuale di ricrescita dopo ogni trattamento, si può comprendere come sia allettante la prospettiva di ridurre costi e tempi specialmente in ambito professionale ma la mia esperienza suggerisce che non è così semplice, concorrono altri fattori che non garantiscono un successo al 100% con un solo trattamento, può succedere infatti di non raggiungere il bulbo in modo ottimale (a mio avviso forse la causa principale dell'insuccesso o di successo solo parziale) e in questo caso una reazione più vigorosa non aumenterebbe di molto le probabilità di successo, ripetere il trattamento si in quanto diventa più improbabile mancare il bulbo per la seconda o terza volta...

 

Giungerei alla conclusione che in ambito professionale si tenda a sovradosare l'amperaggio per snellire i tempi e ottenere risultati più risolutivi con un unico trattamento a discapito del comfort e delle possibili conseguenze negative, approccio disdicevole a mio avviso che porta in cattiva luce una pratica invece assolutamente valida.   

 

Quindi con lo schema proposto da Livio converrebbe per semplicità realizzare due apparecchiature distinte, una regolabile da 0,1 a 1mA per la depilazione e una regolabile da 2 a 5mA per gli inestetismi anzichè realizzare un unico circuito con un range di azione così ampio (0.1-5mA)? 

 

Le derive del transistor cosa comporterebbero in pratica?

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente per poter lasciare un commento

Crea un account

Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.

Accedi ora
×
×
  • Crea nuovo/a...