aungelo Inserito: 17 ore fa Segnala Inserito: 17 ore fa Salve a tutti, mi presento mi chiamo Angelo e vorrei avere un parere da voi vista la vasta esperienza. Sto procedendo alla ristrutturazione di un attico costruito alla fine del 1800 (1899 proprio alla fine) in provincia di Roma, precisamente Bracciano 1.786 gradi giorno. Vi do una descrizione dell'appartamento, salone cucina open space di 45mq, camera da letto di 27mq, bagno di 8mq, piccolo disimpegno/corridoio di 2mq, ingresso di 10mq con una scala che scende verso la porta di ingresso (che da su un piccolo atrio chiuso da un portone esterno) e una scala che sale (dove è presente un piccolo spazio di circa 3mq e la porta finestra per il terrazzo di 100mq che è al di sopra di tutto l'appartamento). L'attico è esposto su tutti i lati (pianta quadrata 10x10 interni) con pareti di 50cm intonacate internamente ed esternamente (circa 4cm di intonaco per lato) con all'interno pietre irregolari di basalto tenute con malta, i soffitti sono stati ribassati ad un'altezza finale di 3m, all'interno del controsoffitto sono stati inseriti 20cm di lana di vetro, mentre sotto il massetto sono stati inseriti 14cm di XPS, le finestre sono in allumino con taglio termico e doppi vetri non sono presenti cassoni per le serrande visto che ci sono le persiane esterne. L'impianto progettato è una canalizzata unica nel disimpegno (unico locale non climatizzato e le porte saranno praticamente sempre aperte) dove sarà presente anche la ripresa messa a soffitto sotto la macchina, 3 bocchette lineari da 1m nel salone, 2 bocchette lineari da 1m nella camera, una bocchetta lineare da 1m nell'ingresso e una classica nel bagno. La ripresa si è deciso di metterla lì a causa dell'impossibilità di metterla in basso, il disimpegno comunque comunica con una porta da 0,9m con la camera, una da 1,1m con il salone, una da 1,1m con l'ingresso e una da 0,8m con il bagno, in più è presente un'altra comunicazione tra salone e camera con un'altra apertura da 1,1m. Vi allego una planimetria: La funzione principale sarà quella di riscaldamento, l'idea è quella di lasciare acceso h24 a partire dalle mezze stagioni e avere temperatura costante in tutta casa. La macchina scelta sarebbe una Toshiba Super Digital Inverter modello esatto unità interna RAV-HM801BTP-E e motore RAV-GP801ATW-E, con 7,1 (1,9-8) kW in raffreddamento e 8,0 (1,3-11,3) kW in riscaldamento, vi allego la tabella dei carichi parziali, anche se su alcuni manuali come quello francese siamo riusciti a trovare che ad esempio -7° da sì 5,15 in nominale ma come max riesce ad arrivare a 8,96kw. Ora la scelta di questa macchina è stata sia per una questione di comfort (acustico e termico), con prevalenza regolabile da 30Pa a 120Pa e airflow da 720 a 1200 mc/h, che di efficenza visto che le temperature di Bracciano difficilmente scendono sotto lo 0° e come temperature medie invernali non parliamo certo del nord Italia. È stata eseguita anche una simulazione oraria puntuale (basata su dati reali delle temperature orarie dell'anno scorso) considerando h=291(w/k) come dispersione globale, e la pompa di calore risulterebbe molto efficiente con uno scop operativo di 5,05. Adesso vi dico il motivo per cui vi scrivo, mi è stato detto da un'altro impiantista che per lui scaldare un'abitazione come la mia con solo questa macchina non è fattibile e che ci vorrebbe almeno una 30.000btu anche perchè secondo lui la dispersione dell'edificio è di gran lunga superiore a quella che è stata stimata. Secondo voi ed in base alle vostre esperienze è sottodimensionata questa macchina o potrebbe andare bene, il mio ragionamento è che se anche fosse di poco sottodimensionata, avendo quel range di estensione abbastanza ampio quando esce dal nominale dovrebbe comunque farcela anche nei rari momenti in cui potrebbe essere in deficit. Quello che non capisco è se su quei max ci si può fare affidamento (ovviamente a discapito dell'efficienza) o se è meglio non considerarli assolutamente. Ho paura che passando ad una 30.000btu andrei in contro a un comfort minore visto che la modulazione minima è elevata e porterebbe a molti on/off, e anche ad un impianto più rumoroso visto che gli airflow minimi per quelle taglie partono da più di 1200 mc/h, nonché a dei consumi superiori sempre per lo stesso motivo della modulazione. Vi ringrazio in anticipo, un vostro parere mi sarebbe molto utile, vista l'esperienza di molti di voi.
giorgio17 Inserita: 11 ore fa Segnala Inserita: 11 ore fa Per me non avrei mai fatto un impianto di quel tipo,e sono daccordo con il secondo impiantista che quella macchina è risicata.Hanno calcolato i tempi di sbrinamento macchina esterna,e una sola bocchetta di ripresa è proprio un lavoro che non si può vedere.
aungelo Inserita: 10 ore fa Autore Segnala Inserita: 10 ore fa 44 minuti fa, giorgio17 ha scritto: Per me non avrei mai fatto un impianto di quel tipo,e sono daccordo con il secondo impiantista che quella macchina è risicata.Hanno calcolato i tempi di sbrinamento macchina esterna,e una sola bocchetta di ripresa è proprio un lavoro che non si può vedere. Come prima cosa grazie per la risposta. Si sono stati calcolati anche gli sbrinamenti, tieni presente che raramente ci sono 0 gradi, 3/4 giorni all’anno massimo per qualche ora di notte. Se posso quando dici che non avresti mai fatto un impianto di quel tipo, ti riferisci alla canalizzata aria aria o alla macchina?
giorgio17 Inserita: 19 minuti fa Segnala Inserita: 19 minuti fa Canalizzata con temperature uguali nelle stanze in teoria visto l'unica bocchetta di ripresa e impianto obbligato a restare sempre acceso. Visto che nel massetto hai messo 14 cm di isolante si poteva fare un impianto a pavimento,sempre con pdc. Questa era una soluzione migliore di quella che stai per fare.
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