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Omissione registrazione portale FGas dell'installatore
Alessio Menditto ha risposto a Francesco_PLC alla discussione in Impianti Climatizzazione
Si ovviamente non è una installazione, bisogna rifarla è quello che voglio dire. Poi come la rifaccia il nuovo installatore sarà da vedere… -
Problema ronzatore 220v
Maurizio Colombi ha risposto a bruceas alla discussione in Citofoni, videocitofoni e intercomunicanti
Non mi affannerei più di tanto alla ricerca di un vecchio apparecchio che ingloba trasformatore e suoneria, avresti un trasformatore rosicato ed una suoneria che non suona, come del resto tutte le suonerie attuali. Se hai problemi di udito: - ti compri un bel trasformatore 230/12, una bella suoneria Magic a 12 oppure un 33N BTicino e colleghi il tutto - ti compri una bella suoneria Magic a 230 oppure una bella suoneria 35N BTicino, elimini il trasformatore e colleghi direttamente risparmiando 30 o 40 € di trasformatore. - Oggi
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Corrente Costante per Elettrolisi Dermatologica
Livio Orsini ha risposto a Robdematt alla discussione in Apparati, Schemi & circuiti
Se usi un potenziometro lineare avrai variazioni lineari di corrente, se lo usi logaritmico le vriazioni saranno logaritmiche. Se usi un potenziometro multigiro ti sarà più facile aggiustare il valore di corrente. Se usi un millìamperometro analogico, in serie agli elettrodi, puoi avere l'indicazione della corrente di lavoro; se usi un milliamperometro digitale, la sua alimentazione consumerà più corrente dell'intero apparecchio. Non so che valore di resistenza può avere il circuito "umano". Potrebbe anche essere tale che la tensione di alimentazione sia insufficiente a far scorrere la corrente voluta. Per fa scorrere 5 mA hai disponibili max 6V, da cui la massima resistenza sarà 1200 ohm. Questo è il più semplice circuito generatore di corrente continua costante; non so se è adatto ai tuoi scopi. Poi esistono circuiti più complessi multitransistor e con amplificatori operazionali. -
Livio Orsini ha iniziato a seguire Soft starter x frigorifero
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Soft starter x frigorifero
Livio Orsini ha risposto a elmaxim alla discussione in Elettronica generica
Lascia stare, non è proprio il caso. Se proprio vuoi pilotare il motore con un inverter devi usare un inverter per comando motori monofasi. - Ieri
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Corrente Costante per Elettrolisi Dermatologica
Robdematt ha risposto a Robdematt alla discussione in Apparati, Schemi & circuiti
Grazie mille per lo schema! Guardo cosa ho già in casa e mi procuro il resto, è talmente semplice che potrei anche usare una basetta preforata (che dovrei avere), il potenziometro immagino sia lineare, aggiungerei un amperometro per avere un riscontro visivo che non guasta mai, anche un relay da comandare a pedale al posto dell'interruttore potrebbe avere un suo perchè. Per quanto riguarda gli aspetti "legali" credo che esulino un po' dalla discussione ma è giusto tenerli presente, ognuno si regoli come crede, personalmente non suggerisco di utilizzare l'apparecchio su "pazienti" anche perchè già la sola depilazione definitiva richiede come minimo un diploma di estetista. Concordo assolutamente con Livio, l'apparecchio in sè è più innocuo di una batteria da 9V, però se utilizzato scriteriatamente potrebbe causare esiti cicatriziali (anche se improbabili) ma lo stesso dicasi per qualsiasi apparecchio del genere, certificato a norma o meno che sia, non dipende dall'apparecchio ma dal suo utilizzo (che in questo caso è molto semplice... se si sa come fare). Una "breve" illustrazione riguardo al funzionamento dell'elettrolisi a scopo dermatologico. La tecnica richiede l'utilizzo di due elettrodi, per la depilazione uno di questi consiste in un "ago" il quale viene collegato al polo NEGATIVO e viene inserito nel poro pilifero, l'altro elettrodo è sempre lo stesso a prescindere dall'utilizzo e viene ovviamente collegato al polo POSITIVO, ne esistono di diverse fattezze, alcuni utilizzano una ciotolina in inox contenente acqua salata nella quale il paziente tiene immerse le dita di una mano (la ciotola può essere collegata semplicemente tramite un coccodrillo), personalmente utilizzo una piastrina in inox 316 alla quale saldo il terminale, la si bagna con acqua salata e la si tiene a contatto con la pelle (anch'essa bagnata con acqua salata). Fondamentale è il rispetto della polarità in quanto se invertita (polo positivo collegato all'ago) l'efficacia è inferiore, la reazione chimica diventa di natura caustico acida (anzichè caustico alcalina) causando una cicatrizzazione dura e sgradevole (anzichè morbida e praticamente invisibile), inoltre particelle di metallo dell'ago (specialmente tracce di ruggine) si possono depositare all'interno della cicatrice stessa con esito indesiderabile. La piastrina (polo positivo) può essere posizionata sulla pelle anche in un sito lontano da dove si opera ma idealmente sarebbe consigliabile cercare di mantenere questa distanza la più breve possibile, è uno dei motivi per cui preferisco l'utilizzo della piastrina rispetto ad altri tipi di elettrodo, le sue ridottissime dimensioni infatti consentono di posizionarla e di tenerla saldamente in loco praticamente ovunque (anche sul viso, per esempio). Per la depilazione definitiva si utilizza una corrente di 1mA per un periodo di tempo che può variare tra i 10 e i 20 secondi, può dipendere da vari fattori tra i quali le dimensioni del pelo, la sua profondità, la parte del corpo e le carattristiche dermatologiche del paziente, l'ago va inserito idealmente ad una profondità tale che la punta raggiunga il bulbo pilifero (la radice), quì ci vuole un po' di pratica, non tutti i peli hanno la stessa profondità, spesso (ma non sempre) si "sente" che si è sul fondo perchè l'ago smette di inserirsi "facilmente", incontra resistenza e bisognerebbe spingere con maggiore forza "sfondando" e andando oltre, ciò è indesiderabile ma se succede (e succede...) non è una tragedia anche se idealmente sarebbe meglio cercare di evitare che diventi un'abitudine, in pratica ci si regola anche rispetto agli altri peli che sono presenti nella zona, non necessariamente ma generalmente a parità di diametro hanno più o meno la stessa profondità (quando si toglie il pelo si vede fin dove arrivava e ci si regola di conseguenza con i prossimi), bisogna farci un po' la mano ma non è difficile. Quando si inserisce l'ago dal poro inizia a fuoriuscire ribollendo una schiumetta biancastra, l'intensità di questa reazione è molto legata all'amperaggio (non solo, anche i fattori di cui sopra possono determinarla ma comunque l'amperaggio dirige la musica), una reazione particolarmente esuberante è indice di grande efficacia ma anche di amperaggio un po' abbondante non sempre desiderabile e comunque più difficile da gestire (tempi ridotti, sensazione di forte bruciore, possibili esiti cicatriziali se "scappa la mano" con i tempi o pelli particolarmente sensibili), personalmente preferisco un approccio più conservativo anche se può richiedere qualche secondo in più, lascia maggiore margine di errore ed è meno fastidioso per il paziente (dipende dalla zona ma nella maggior parte dei casi si può ottenere un trattamento assolutamente efficace senza che venga percepito il minimo fastidio, i peli del naso sono MOLTO ostici al riguardo, spesso impossibili da trattare, troppo sensibili). Al fine di raggiungere agevolmente la radice del pelo si deve cercare di inserire l'ago nella stessa direzione di crescita del pelo perchè se è vero che l'ago non "buca" ma si "intruffola" nel canale ove alloggia il pelo e quindi tende a rimanere al suo interno seguendone il percorso senza "sfondare" lateralmente è anche vero che dato il suo diametro veramente ridotto se si spinge con un po' troppo entusiasmo contro le paretti del dotto (o del fondo) si può facilmente "sfondare", non muore nessuno (se succede non disperatevi, in pratica probabibilmente quel pelo ricrescerà come nulla fosse perchè la reazione chimica è avvenuta altrove) ma è comunque indesiderabile, in poche parole delicatezza, sensibilità, tanta pazienza e attenzione, non c'è posto per fretta ed approssimazione. Estratto l'ago si procede con la rimozione del pelo tramite pinzetta, rimozione che generalmente avviene senza sforzo alcuno con la base del pelo ricoperta di una "guaina" gelatinosa semitrasparente di notevole diametro (se il trattamento è stato ben eseguito), non è necessaria alcuna disinfezione ne prima, ne dopo in quanto la reazione chimica "ammazza" tutto, mai riscontrato alcun accenno a infezione neppure minimo (vabbè, se usate l'ago su più persone spero non sia necessario suggerire di sterilizzarlo, just in case...). In genere il primo trattamento elimina definitivamente il 50% dei peli trattati, il secondo un altro 50% del ricresciuto (comunque i peli ricresciuti sono notevolmente più deboli e sottili) e con il terzo trattamento non sopravvive più nessuno, eventualmente può succedere che vi siano alcuni peli recalcitranti che richiedono ancora una passata o due ma sono veramente pochissimi (probabilmente peli che per la forma del loro dotto non permettono una intuitiva inserzione dell'ago sino alla base o quelli dove avete "sfondato"). Non tutte le zone del corpo si depilano definitivamente con la stessa facilità, baffi e barba tendono ad essere più coriacei, sopracciglia, ascelle e inguine sono più cedevoli, ovvero una maggiore o minore quantità di ricrescita dopo il trattamento e una minore o maggiore ostinazione nella ricrescita anche dopo i "canonici" tre trattamenti. Definitiva significa definitiva, per sempre, la reazione chimica liquefa i tessuti preposti alla crescita, non si torna indietro. L'ago merita un approfondimento in quanto la sua forma e dimensione sono fondamentali per trattamenti facili ed efficaci, io mi costruisco i miei che utilizzo con un manipolo anch'esso autocostruito. Deve essere sottile... come un pelo, in acciaio armonico che non tenda ad arruginire troppo, io uso un pezzetto di corda da chitarra elettrica, nello specifico un calibro .007, la corda più sottile che c'è (per quanto ne sappia), semplicissima da trovare (qualsiasi negozio di strumenti musicali) dal costo irrisorio, un vero spreco, un pezzetto di un paio di centimetri fornisce un ago praticamente eterno, una corda intera basta per generazioni. La parte più divertente è quando si deve dare la forma arrotondata alla punta, la corda è veramente sottile, poco più di un pelo, arrotondarne una estremità può sembrare un'impresa complicata ma in realtà non lo è e comunque è assolutamente necessario farlo perchè quando si taglia con le forbici l'estremità risulta tutt'altro che "amichevole", bisogna sempre tenere presente che deve "intruffolarsi", non "forare", non deve essere tagliente ma il più dolce possibile, non a punta ma a "cupola", se decentemente realizzata l'ago trova da solo l'apertura del poro pilifero (vabbè... insomma... quasi... però sicuramente rende la cosa più facile e meno stressante), con una limetta diamantata molto fine, una pietra per affilare molto fine o anche solo della carta abrasiva da carrozziere (400-600 o più) si procede ad appiattire la somità per eliminare completamente il "becco" lasciato dal taglio e poi si prosegue arrotondando i bordi ottenendo una forma a cupola. Il manipolo non ha grande importanza ma meglio tenere conto che ci si passano facilmente anche ore di seguito a maneggiarlo, se è comodo meglio. Il mio è realizzato con un tondo di ottone ricoperto con un tubetto di silicone (materiale che avevo già), ad una estremità è saldato il cavo NEGATIVO, all'altra ho praticato un foro molto sottile (ho un tornio di precisione) nel quale inserisco il pezzetto di corda da chitarra (l'ago) bloccato con un grano trasversale, ricopre la punta un cono filettato in teflon che fa molto professionale ma non è assolutamente indispensabile, OK, non tutti hanno un tornio e un maschio così piccolo ma il punto è solo il fissare l'ago al cavo e tenere in mano il tutto rimanendo isolati, si potrebbe usare la cannuccia di una biro (c'è anche il cappuccio per proteggere l'ago), visto che l'ago è praticamente eterno lo si può anche saldare a stagno su di un tondino di rame o ottone da inserire nella biro o in un tubetto che provveda isolamento (la mano che tiene il manipolo non deve venire in contatto con il polo negativo collegato al manipolo stesso). Deve essere possibile maneggiarlo con estrema precisione, niente giochi, niente incertezze, comodo da tenere, cavo super flessibile per non intralciare minimamente i movimenti, dovete centrare il foro di un pelo... se non potete essere precisi diventa un incubo. Interruttore. Quando ci si appresta ad inserire l'ago appena si sfiora la pelle si chiude il circuito e la reazione chimica inizia, non vogliamo che avvenga all'esterno del dotto pilifero, non serve a nulla e "ustiona" la superfice della pelle (non succede nulla di grave ma causa maggiore irritazione della zona e possibile disagio al paziente), specialmente se i peli sono molto sottili (aperture del dotto più difficile da imboccare), non si ha molta pratica, posizione scomoda da raggiungere, etc... è probabile una certa esitazione nel trovare l'apertura... e nel frattempo si sbruciacchia tutto attorno... meglio un interruttore che il buon Livio ha giustamente previsto, in questo modo si può con tutta calma (e nessun fastidio!) inserire l'ago e una volta raggiunta la corretta profondità azionare l'interruttore dando corrente, non è indispensabile, se ne può fare a meno, specialmente se si è svegli e veloci ma l'interruttore rende il tutto più facile e preciso. Serve che sia azionabile dal manipolo in posizione tale che sia ergonomicamente comodo (ricordate che verrà azionato migliaia di volte) e quì per il momento lascio ad ognuno la fantasia di realizzare un manipolo con interruttore e di proporlo, in alternativa si può azionare tramite pedale, probabilmente alla lunga più comodo e forse anche più preciso in quanto movimento ovviamente scollegato dalla mano che regge il manipolo... con l'ago in loco magari in una posizione già non proprio ideale. Tramite pedale immagino sarebbe meglio un relay nell'alimentatore in quanto la lunghezza del cavo necessaria con una corrente così piccola se ne mangerebbe un buona parte rendendo forse più complesso rispettare i parametri desiderati. Per la rimozione di nei e macchie cutanee sono necessari tra i 2 e i 5mA a seconda di vari fattori come al solito, ad un amperaggio maggiore corrisponde una reazione caustica più marcata e veloce, non necessariamente ciò è sempre desiderablie, quì l'importanza di un amperaggio finemente regolabile, si può utilizzare anche l'ago per depilazione che va semplicemente appoggiato sulla superfice della pelle in corrispondenza dell'inestetismo e scorrrendo sullo stesso sino a quando sarà tutto diventato bianco, si formerà poi una sottile crosta che cadrà dopo alcuni giorni, potrebbe essere più comodo un ago più rigido (corto e diametro maggiore) rispetto ad uno da depilazione in quanto può essere desiderabile esercitare una certa, se pur minima, pressione sulla cute per innescare un buon contatto e ciò può risultare più agevole con un ago più rigido. Per la rimozione di inestetismi "sporgenti" si utilizza la stessa corrente (da 2 a 5mA) ma l'ago va inserito alla base dell'inestetismo orizzontalmente per distruggere i vasi sanguigni che lo alimentano, quindi quì serve un ago che "entra", un macellaio potrebbe usare un ago da siringa ma è da barbari (e pure rischioso a mio avviso), io preferisco un ago da agopuntura (taglio via il manipolo intrecciato e lo inserisco nel mio manipolo di cui prima), l'ago da agopuntura è molto diverso da un ago da siringa, ovviamente non è cavo, è moooolto più sottile (ne esistono di diverso calibro ma sono comunque sottilissimi) e ha una punta ogivale, non lacera i tessuti, si intruffola tra le fibbre che li compongono evitando di danneggiare strutture anche minutissime, non procurano quasi mai sanguinamento (che comunque sarebbe irrisorio) ed entrano dolcemente da soli, non provocano assolutamente alcun dolore. Se malauguratamente la neoplasia fosse di carattere maligno sarebbe indesiderabile un ago che provoca lesioni rischiando di mandare in circolo cellule malate, molto più prudente non provocare alcun danno ai tessuti e annientare solo i vasi sanguigni che la alimentano provocandone la morte "naturale" (non suggerisco di trattare neoplasie, sottolineo che se inaspettatamente lo si facesse almeno sarebbe fatto limitando i fattori di rischio). Non consiglio l'ago da agopuntura per la depilazione a meno che si elimini la punta e la si rifaccia, la sua è si ogivale ma talmente fine che non necessita di un poro pilifero per entrare senza sforzo, molto facile entrare a fianco del dotto senza neppure accorgersene, una punta molto più smussata (a cupola appunto) non entra da sola se non trova un "buco", altrimenti si dovrebbe premere talmente forte che l'ago si piegherebbe (almeno nella maggior parte dei casi) e comunque la forma a cupola rende molto più intuitiva l'operazione. Paradossalmente dei tre utilizzi la depilazione è di gran lunga la più complessa senza menzionare il tempo necessario. -
Omissione registrazione portale FGas dell'installatore
Chiarella88 ha risposto a Francesco_PLC alla discussione in Impianti Climatizzazione
Se il cliente ha fatto tutto il regola non può avere colpa se l’installatore non è stato corretto. comunque nell’fgas puoi inserire intrventi di: installazione Controllo perdite manutenzione riparazione dismissione se trova un installatore che gli fa un controllo e inserisce un controllo o una manutenzione ok, non è l’installazione tant’è che anche il portale dice ha risposto vagamente, perché non è tanto semplice risolvere -
Consiglio sostituzione lavastoviglie rotta Bosch
Daniele.A88 ha risposto a rimonta alla discussione in Lavastoviglie
@rimonta appena hai altre impressioni/valutazioni apri una nuova discussione in merito ☺️😉 -
elmaxim ha iniziato a seguire Soft starter x frigorifero
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Buonasera. vorrei pilotare un frigorifero standard da 200w di consumo base con un inverter onda sinusoidale pura da minifotovoltaico che può generare sino a 1200w. Purtroppo lo spunto manda in blocco l'inverter. Vorrei utilizzare un soft stater. Quale consiglio mi potete dare? potrei danneggiare il compressore?
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Motore cancello braccio articolato due ante senza necessità di battente di arresto ferma ante
ROBY 73 ha risposto a Filippo9 alla discussione in Cancelli elettrici
Ok quando vuoi, ciao -
Scaldabagno Beretta Idrabagno LX 13 - Scaldabagno che si accende e spegne per 3 volte e poi va in blocco
aloivar ha risposto a aloivar alla discussione in Scaldabagno - Stufe - Condizionatori/Deumidificatori portatili
grazie, verifico -
Videocamera Terraneo TC90. Chiedo aiuto per una sua riparazione o sostituzione con altro modello compatibile (anche marca diversa).
ROBY 73 ha risposto a lastway alla discussione in Citofoni, videocitofoni e intercomunicanti
Per fare si può anche fare, ma dovresti mettere appunto un orologio qualsiasi, anche meccanico, che andrà alimentato a 230V e interrompere il morsetto 22, tanto tutti gli orologi hanno il contatto pulito, quindi non c'è problema per interrompere o meno l'uscita della bassissima tensione che esce dall'alimentatore. Vedi ad esempio QUESTO meccanico e semplice, oppure QUESTO digitale così non avresti nemmeno il pensiero di cambiare l'ora legale / solare, oppure altre marche e perché no anche Wi-Fi e controllabile da applicazione, poi vedi tu. Però prima di fare acquisti, verifica se scollegando solo il filo dal morsetto 22, tutto il resto continua a funzionare regolarmente, altrimenti rischi di rimanere senza citofono nelle ore notturne, poi vedi tu -
Omissione registrazione portale FGas dell'installatore
Alessio Menditto ha risposto a Francesco_PLC alla discussione in Impianti Climatizzazione
Beh Chiarella il clima appartiene al cliente, anche per la Fgas il responsabile è il cliente, l’installatore lo deve installare a norma Fgas. Se il vecchio installatore non si trova più, è fallito, e non ha depositato niente nel portale, un altro installatore può sostituirlo, ovviamente non l’ha montato ma se verifica che è tutto in regola può firmare lui le carte. Può recuperare il gas, svitare e riavvitare i bocchettoni, rifare le prove di tenuta, il vuoto e riaprire i rubinetti e dichiarare va tutto bene, dici non è possibile? -
Omissione registrazione portale FGas dell'installatore
Chiarella88 ha risposto a Francesco_PLC alla discussione in Impianti Climatizzazione
Non so quanto sia fattibile farlo fare da altri, io mai sentito. comunque fai prima a vedere nella visura camerale allegata alla conformità se l’azienda è abilitata all’fgas. Se lo è bisogna insistere con l’azienda, anche se fallita. Al limite scrivere al curatore. se l’azienda invece non è abilitata abbiamo già anche finito di parlare. nulla puoi fare. comunque anche sul portale si possono vedere le aziende abilitate Se hai tutta la documentazione, resta comunque una inadempienza dell’installatore e non del cliente -
Scaldabagno Beretta Idrabagno LX 13 - Scaldabagno che si accende e spegne per 3 volte e poi va in blocco
Stefano Dalmo ha risposto a aloivar alla discussione in Scaldabagno - Stufe - Condizionatori/Deumidificatori portatili
Hai solo una prova da fare , invertire fase e neutro nell’interruttore , poi le rimetti come stavano , se non va lo stesso . dopodichè controlla la continuità tra rilevatore e connessione sulla scheda . fiamma presente sotto il rilevatore , a volte si tappa l’ugello di corrispondenza . eventuale dispersione verso massa dello stesso elettrodo . Se tutto a posto , scheda difettosa . -
Io ho quel termostato da anni e mi trovo molto bene.. anche se fosse necessario adattare il funzionamento in base alla stagione e al meteo (che è vero può succedere, non per forza ma può succedere) si può modificare da app la curva tranquillamente. Per il meteo utilizzano dei propri server bosch. comunque se hai un termostato solo in casa lo puoi mettere, se hai più zone no la sonda esterna comanda solo la mandata del riscaldamento, non dell’acs
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Sostituzione amplificatore TV Fracarro MBJ2510
snipermosin ha risposto a rigoales alla discussione in Impianti TV
Beh... direi che il centralino è andato del tutto. Controlla le connessioni lato ingresso e antenna, ma se nessuno c'ha messo mano non penso sia questione di cavi staccati. Vedi se ti arriva il segnale staccando il cavo antenna dal centralino e collegandolo ad una tv. -
Sostituzione amplificatore TV Fracarro MBJ2510
MAURO-6402 ha risposto a rigoales alla discussione in Impianti TV
Ciao rigoales Cambiarlo con uno nuovo. -
Problema ronzatore 220v
bruceas ha risposto a bruceas alla discussione in Citofoni, videocitofoni e intercomunicanti
Ciao, riapro questa discussione. Il ronzatore bene o male è andato avanti altri 2 anni, ma ora ronza in continuazione appena lo si collega alla 220, senza che sopra ci sia qualcosa che chiude il circuito. Devo quindi sostituirlo. Nel punto dove devo collegarlo ho la 220v del quadro elettrico e i 2 fili che arrivano dal campanello esterno che non sono alimentati. Si chiudono quando si preme il pulsante. Ora vedo che alcuni ronzatori come l'ABB TSR hanno il seguente schema: Può andare bene? Come mai c'è "24v" tra i contatti? Poi è abbastanza costoso, circa 36 euro. Dato che non ho problemi di installazione dato che finisce dentro un armadio, posso montare qualcosa di diverso? L'importante è che si senta forte perchè l'ingresso è lontano e mia madre è un po' sorda :-) Grazie. -
Sostituzione amplificatore TV Fracarro MBJ2510
rigoales ha risposto a rigoales alla discussione in Impianti TV
Salve a tutti. Scusate se riprendo questa discussione, ma ho di nuovo problemi con il segnale antenna TV. L'altra volta non ho cambiato l'amplificatore perchè il problema si è risolto da solo. Immagino che staccando e riattaccando i cavi si è resettato, comunque la TV ha ripreso a funzionare. Ora, di nuovo, la TV non rileva il segnale antenna. Rispetto alla volta precedente la luce verde è accesa, fissa, non lampeggiante. Qualcuno di voi diceva che poteva essere l'alimentatore guasto. Se fosse così, cosa potrei fare? Grazie a che vorrà rispondere -
Citofono da btcino a btp
Maurizio Colombi ha risposto a Alby1212 alla discussione in Citofoni, videocitofoni e intercomunicanti
Realizzare la modifica all'impianto come avevi ipotizzato nella discussione dell'anno scorso, secondo me, è come darsi una martellata un po' più in alto delle ginocchia. O si fa tutto BTicino su BUS, o si fa tutto BPT su BUS, o si fa tutto di un'altra marca su BUS. Per quanto riguarda la scelta del marchio, sta a te decidere, io sceglierei BTicino perchè la conosco, perchè mi fido, perchè so dove vado a sbattere ecc. ecc. Ma ormai, quello che fa uno fanno tutti e le tue richieste sono abbastanza semplici. P. S. mantenere in vita il sistema BPT esistente ed ampliarlo, è come darsi un'ulteriore martellata.. -
Scaldabagno Beretta Idrabagno LX 13 - Scaldabagno che si accende e spegne per 3 volte e poi va in blocco
giorgio17 ha risposto a aloivar alla discussione in Scaldabagno - Stufe - Condizionatori/Deumidificatori portatili
Gira le fasi e prova -
PANASONIC NV-Fj603 - espelle immediatamente la cassetta
frapenas ha risposto a frapenas alla discussione in VCR (Videoregistratori)
Qui https://photos.app.goo.gl/7VVQpUzSYRRXkahUA un video dove si vede il primo caricamento che va a buon fine, mentre i successivi due no. Al primo tentativo vede subito la cassetta perchè si accende la spia. PS: fa così anche con una cassetta normale. -
Alessio Menditto ha iniziato a seguire Omissione registrazione portale FGas dell'installatore
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Omissione registrazione portale FGas dell'installatore
Alessio Menditto ha risposto a Francesco_PLC alla discussione in Impianti Climatizzazione
Non so se ci sono altre soluzioni, se non rivolgersi ad una ditta che si prende la responsabilità, previo controllo, di rifare la certificazione e registrazione al portale. Aspetta altri pareri. -
Omissione registrazione portale FGas dell'installatore
Francesco_PLC ha inserito una discussione in Impianti Climatizzazione
Salve a tutti, quest'anno ho fatto installare nel mio domicilio, da due ditte diverse, due climatizzatori identici che sfortunatamente hanno seguito due iter burocratici diversi. Uno dei due impianti ha ottenuto la conformità e la registrazione sul portale FGas dove posso accedere e verificare la mia posizione come "operatore" (utilizzatore) registrato. Un secondo impianto ha ottenuto il certificato di conformità dall'installatore ma non la registrazione al portale FGas. Dalle mie verifiche non risulta altro impianto. Dopo ripetuti tentativi falliti di contattare l'azienda installatrice scopro sul portale fallimenti della mia città che la ditta installatrice ha dichiarato falliento. Premesso che esiste l'obbligo di legge per l'installatore di inserire i dati dell'impianto sul portale FGas entro 30 gg dall'installazione ho contattato l'info.bancadati@fgas.it per chiedere delucidazione su come potevo uscire da questo stallo. Purtroppo l'assistenza della banca dati FGas non è stata di grande aiuto , ma ha solo ribadito quanto previsto dalla norma. Vi chiedo un cortese parere su come posso regolarizzare la mia posizione. Grazie per i suggerimenti. Saluti. Francesco -
Stefano Dalmo ha iniziato a seguire Ariston Hotpoint LFT 216A
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Ariston Hotpoint LFT 216A
Stefano Dalmo ha risposto a Cipriani Stefano alla discussione in Lavastoviglie
Secondo me , la prima cosa da fare è controllare il cablaggio tra scheda di potenza e quadro comandi . spesso si spezzano i cavi dove la porta fa cerniera . Cavi staccati e controllo continuità di tutti i cavi .
