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  1. Nell'ultima ora
  2. Roberto Garoscio

    centralina Faac E045

    Prego
  3. Ok, quindi come già detto ti servirà l'attuatore 788/22, però sinceramente non ho capito se i due fili rosso e nero con + e - del trasmettitore, siano un contatto da chiudere che invia il segnale al ricevitore, oppure una sorta di alimentazione del trasmettitore stesso. Quindi ti chiedo, se tocchi per un attimo i due fili rosso e nero, il ricevitore suona? Se è così, allora li collegherai al contatto C-NA del 788/22 Urmet
  4. Matteo 88

    RESTAURO IGNIS K PIÙ AWL 394/1

    Ragazzi, alla fine ho deciso di farla a pezzi e restaurarla pezzo per pezzo, soprattutto la scocca che era messa veramente male! Allego qualche foto.
  5. pinco2

    Consiglio lavatrice dall alto acquisto

    Sei sicuro? Ho notato che le Midea hanno la curiosa e direi unica caratteristica di avere i 60 gradi come temperatura massima, mentre la Sangiorgio ha anche i 90 e le lavatrici a carica frontale sono "Made in Italy", ma in effetti non so quelle a carica dall'alto 🤨 . Le Sangiorgio sono le uniche di cui non sono riuscito a farmi un'idea chiara...
  6. ROBY 73

    Vimar k40955 + sonoff mini dry?

    Ciao Pinuccio89, https://www.vimar.com/irj/go/km/docs/z_catalogo/DOCUMENT/49401446B0_00_K40945_K40946_K40955_K40956_P122_M01687.109932.pdf Intendi questo? Sì, ma ti servirà comunque il trasformatore 230-12Vca ed il relè a 12V, dopo di che il contatto COM-NO del Sonoff lo collegherai al posto del pulsante manuale.
  7. Ggiovanni

    Vimar k40955 + sonoff mini dry?

    Dipende se il cancello l'hai collegato alla coppia lock-gnd o alla coppia com-no/nc perché quello che vuoi fare lo puoi fare solo se hai un contatto pulito, altrimenti devi interporre un relè 12v per crearlo
  8. Ggiovanni

    Sostituzione URMET 1130 con fermax VEO

    Cosa non funziona e come lo hai collegato? Manda una foto e dettaglia la situazione per riuscire ad aiutarti meglio
  9. Stefano Dalmo

    Aggiunta termosifone impianto esistente

  10. pinco2

    Errore F22 su lavatrice Whirlpool TDLR 6252BS

    Alla fine ho solo controllato la continuità dei cablaggi del motore, che c'era, ma non sono riuscito a smontare la scheda col condensatore, anche per sfinimento. Grazie a chi mi ha aiutato.
  11. Marco Fornaciari

    Domanda su impianto di messa a terra

    Nel momento che colleghi tutte le paline in parallelo o unisci i due noti attuali ottieni una terra unica con un nodo comune e principale, decidi tu qual'è dei due. Definire un nodo comune e principale per l'impianto di terra di fatto serve solo a individuare il punto al quale riferire tutte le misure, va da se che le sezioni dei conduttori di parallelo devone essere corrette. Ottimo per l'impianto del box.
  12. ROBY 73

    Che cosa sarà?

    Ciao cmarino, Vedo un solo pulsante di chiamata, quindi presumo che sia un impianto monofamiliare. Sicuramente è un impianto multifilare (almeno una decina di fili) + cavo coassiale completamente Elvox ed il videocitofono dovrebbe essere della "famiglia" della serie 5600/xxx, mentre la targa esterna ha la targa di tipo Sablè anti vandalo e probabilmente il modulo audio / video dovrebbe essere un vecchio 554/H50, (oppure un più recente 559, ma non credo) e quest'ultimo di solito è il primo imputato per i difetti che lamenti. Inoltre, deve esserci anche l'alimentatore da qualche parte in giro per la casa, magari nel quadro elettrico, quindi se vuoi posta una foto anche di questo che potrebbe essere un 6581 o 5580 o simili. Altrettanto sicuramente, tentarne la riparazione NON conviene assolutamente, con l'acquisto del solo posto esterno ti compri quasi due kit attuali a 2 fili della serie professionale e avresti comunque il video con l'immagine in bianco e nero. Purtroppo è solo da provare, nessuno ti garantirà mai il funzionamento con i vecchi cavi, tant'è che non sappiamo nemmeno se ci sia un cavo multifilare a 10 o più cavi, oppure un cavo cito-telefonico multicoppia, l'unico modo per scoprirlo è cominciare ad aprire i vari moduli e postare le foto. Se ci fosse appunto il cavo cito-telefonico multicoppia, allora si potrebbe pensare anche ad un tentativo di lasciarlo lì dov'è, ma non garantisco il risultato A meno che tu non abbia esigenze particolari e quel kit Ezviz (che non conosco) abbia qualche caratteristica in più sul posto esterno, in teoria non ti dovrebbe servire a nulla il Wi-Fi sul modulo esterno, di solito è sempre il monitor interno a collegarsi e trasmettere il funzionamento da remoto tramite applicazione.
  13. disne

    Aggiunta termosifone impianto esistente

    Invertendo la mandata con il ritorno sotto la caldaia, non si rischia di interferire con il senso di rotazione della pompa? Anche se a pensarci non si invertirebbe il senso di circolazione dell'acqua all'interno della pompa ma quello all'interno delle tubazioni che arrivano ai radiatori... o mi sbaglio?
  14. Che sia deleterio lo so da troppi decenni, infatti nei miei impianti non lo ho mai voluto, sempre trasformatori di isolamento con un polo a terra e tutto quanto ne consegue. Gli ho fatti installare sia monofasi che trifasi, e sapessi quanta elettronica ho salvato, specialmente da manutentori maldesri per non dire improvvisati. Sono, cioè ero, abituato a impianti con SSE privata e bilancia di tensione con utenze da MW a 6 kV (sorvolando su tante altre fino a 400 kW a 400/690 V) che si avviano e spengono alla bisogna, ovvero passano dal funzionamento a quasi massimo regime a quello a vuoto con continuità, provocando sbalzi di tensione anche di 40 V per circa un minuto. Se non fossi in condominio il mio impianto sarebbe isolato dalla rete Enel con trasformatore trifase, mi manca solo lo spazio idoneo. Ma se analizziamo gli schemi di cablaggio degli impianti, alla fine se manca il neutro nel punto errato (o giusto che dir si voglia) alle utenze monofasi, rispetto al trasformatore il risultato dello schema equivalente è che le due utenze sono in serie su due fasi, diversamente manca solo il neutro. Se ci limitamo al monofase civile non si capiranno mai certi fenomeni elettricie o/e guasti, ovvero interventi di dispositivi di protezione.
  15. Ciao e grazie per la risposta. Ho tolto dal morsetto 3 del FERMAX VEO tutti i cavi del RING lasciando soltanto il cavo GND/Terra che sul vecchio Urmet 1030 era sul morsetto 10. Il citofono serve soltanto per Mic/Audio e funziona per questo. L'apriporta e il Ronzatore Ticino restano esterni al citofono. Togliendo i cavi del Ring dal morsetto 3 del FERMAX VEO, le chiamate fantasma si sono interrotte ma il RING non rileva più nulla, neanche le normali chiamate (forse non l'ha mai fatto in realtà). Il ronzatore suona con il pulsante sulla pulsantiera condominiale esterna e con il pulsante al piano. Sul ronzatore ho provato a spostare, prima su un morsetto a destra e poi quello a sinistra, l'unico cavo che ho collegato al C6 del Ring che dovrebbe essere quello per le chiamate. Non avendo nessun segnale quando suono, chiedo se il collegamento al ronzatore Tcino potrebbe essere sbagliato. Basta un solo cavo dal ronzatore al C6? o devo collegare entrambi i morsetti diversamente al Ring? e dove? Sul Fermax ho due impostazioni SW1: U- (Common Ground - attuale impostazione) e F+ (NON Common Ground) SW2: Z (Buzzer Call- attuale configuazione) e E (Electronic call) Grazie in anticipo.
  16. Di nulla
  17. Oggi
  18. pavona61

    Motori frigo bar

    Si esatto,grazie
  19. rob_nosfe

    Chiarimenti produzione inverter

    384W è la potenza in continua, di questi solo 312W arrivano all'alternata perché in mezzo ci sta l'efficienza di conversione dell'inverter. Per quei 20V invece, non so di che inverter parliamo, ma facilmente è un doppio inseguitore, e non necessariamente con 4 coppie di ingressi (spesso le interfacce le fanno generiche per un'intera famiglia di inverter). PV1 e PV2 hanno il negativo in comune, ecco perché ti rileva un po' di tensione ma zero corrente. È normale se hai popolato solo il PV1.
  20. Gli impianti sono due ad oggi e esternamente non riesco a unirli. Il primo appartamento ha tre paline in parallelo, il secondo solo una. A questo punto potrei eliminare la sua palina e collegare l'impianto di terra suo al mio nodo, così avrei un unico nodo ben distinto. Però non capisco che male farebbe avere due nodi, collegati tra loro dalla cordina da 16 P.s. per il box alla fine ho portato una cordina di terra da 16 al nodo principale, e l'alimentazione con un fg16 2x6 che parte dal quadro sottocontatore, protetto dal differenziale selettivo da 300 mA più magnetotermico da 32A. Poi nel quadro del garage ci sarà il differenziale da 30 mA e vari magnetotermici.
  21. Marco Fornaciari

    Domanda su impianto di messa a terra

    Meglio corda unica da 16 mmq, se usi 6 mmq devi metterne 3, il parallelo delle corde riduce la sezione utile. Se ci sono due paline puoi sempre metterele in parallelo all'esterno, non è il massimo, ma può andare, magari usi corda da 25 mmq. In un qualsiasi edificio la terra deve essere unica per tutti gli impianti, con un nodo centrale ben definito e identificato, tra l'altro facendo così migliori la resistenza di terra. Se per ragioni d'installazione devi giuntare la corda di terra basta farlo a regola d'arte, meglio se con connettori pinzati. Per il box va bene il collegmento diretto alla palina vicino, però dovento alimentare il box con cavo che sia a due o tre fili non ti cambia la vita, ovviamente quel cavo deve avere un MT o MTD indipendente da tutto il resto: con MT in testa al cavo nel box devi poi mettere un ulteriore MTD, dipende da come è realizzabile il cablaggio del tutto.
  22. Marco, pensaci bene! La mancanza del neutro nei sistemi 3f+N squilibrati (perchè un 3f+N non sarà mai equilibrato) è deleterio, lo è sempre stato e lo sarà sempre; quasi come (o forse peggio) il distribuire una fase al posto del neutro.
  23. rob_nosfe

    Pannello solare dati di targa mancanti

    Posta una foto del fronte e il dettaglio di una cella. La tecnologia negli anni ha avuto un suo preciso percorso evolutivo, si riesce a restringere molto il campo anche solo da 2 foto.
  24. Riccardo Ottaviucci

    Presentazione

    benvenuto!
  25. spippolone

    centralina Faac E045

    Immaginavo... ok Grazie
  26. La terra TT è una porcheria che abbiamo solo perché ENEL così si è sfilata dalla responsabilità di garantire un neutro di qualità. Ripeto, è molto più sicuro il TN.
  27. Se l'elettrotecnica non é opinione, mancando il neutro due utenze monofasi (e dipendo come e dove) si possono eventulamente trovare in serie tra due fasi, quindi non sarammo mai sottoposte singolarmente a 400 V, ma bensì a 200, quindi meno dei 230 nominali. Per trovarsi sottoposte a 400 V ci deve essere uno scambio tra fase e neutro o un cortocircuito da qualche parte. Non penso è troppo vago. Ma a questo punto è necessario chiarire un aspetto fondamentale, sui pali che sistema di distribuzione c'è veramente? 1- 3F + N (+T) in BT 400 V 2- 3F in AT >= 1000 V 3- 3F + N in AT >= 1000 V 4- qualcosa d'altro Nei casi 2 e 3 sul palo ci deve essere un trasformatore**, nel tuo caso trifase, questo potrebbe spiegare parte delle stranezze nelle misure che hai effettuato, ma giustificherebbe in assoluto il fatto che il neutro che viene fornito deve essere collegato alla tua terra. Riesci a chiarirci cosa c'è davvero, magari postando una foto di questo palo con tanto di ogni apparecchiatura presente. Stando a un documento della Fondazione del consiglio nazionale degli ingegneri italiani il sistema di distribuzione della Moldavia è sconosciuto. Le norme GOST che ho sommariamente citato in un post precedente attualmente risultano GOST 30331 equivalente IEC 60364. Da letture in rete risulta che a rete elettrica della Moldavia è connessa a quella Ucraina e ha i vecchi standard dell'URSS, oltre ai valori standrd di tensione 220-230/380-400 V 50 Hz, non ho trovato altro di utile. Da altri documenti risulta che è sconnessa dalla rete Ucrina ed ora collegata a quella Europea. In ogni caso è instabile, in special modo la frequenza. La instabilità in frequenza potrebbe però spiegare perché ogni tanto sparisce il neutro e sulla fase la tensione sale, in realta il neutro non sparisce è che si sommano due semionde sfasate di parecchi gradi, fino a 90, per cui la tensione sale con somma vettoriale. Nel caso di somma di semionde o anche annullamento, ogni strumento di controllo toglie tensione e poi occorre il riavvio manuale, il riavvio automatico porta più danni che utilità. Prima di segliere delle apparecchiature di controllo o/e protezione bisogna identificare con esattezza il vero problema. Alla fine della fiera la soluzione migliore è un trasformatore trifase d'isolamento da 30 kW, poi si mettereanno tutte le protezioni e i controlli idonei sul tuo impianto. ** Se ci fosse un autotrasformatore, si spiegano le esplosioni delle lampadine e altre apparecchiature.
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