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Aggiornamento automatico di questo flusso dati

  1. Nell'ultima ora
  2. Roberto Garoscio

    FAAC MASTER KIT 415 - Lampeggio continuo

    Non saresti a norma, se non te la cambiano puoi spostare i fili del lampeggiante tra il comune e una delle due fasi del motore 1
  3. Oggi
  4. La lavatrice in oggetto, di proprietà di un parente di un mio collega, ed uscita da pochi mesi dalla garanzia(acquistata ad ottobre 2023), durante un lavaggio si è bloccata con la scritta a display "Attendere che la tensioni si stabilizzi". Una volta scollegata dalla rete elettrica e riaccesa, non mostrava niente a display, ma riproduceva una melodia acustica ciclica. Contatta l'assistenza, è stato fatto un preventivo di riparazione di €275, relativo alla sostituzione della scheda di controllo. Allego foto dei dati di targa della lavatrice, ed un immagine presa in rete dell'errore : Mi sono fatto portare le due schede, pannello/display e cpu/potenza, di cui allego le foto dei codici delle stesse, ed una foto della scheda cpu/potenza cablata alla macchina: Dopo avere reperito il service manual a questo link: WW90T534DAW Mi sono messo a studiare le connessioni tra le due schede indicate a pagina 35(versione simple come indicato a pagina 8). Prima di collegare le due schede tra di loro, ho alimentato la sola scheda di potenza a banco per fare alcune misure, inserendo un ponticello al posto dell'induttore esterno con funzione di PFC passivo(CN101). In considerazione del fatto che la scheda è completamente resinata, per poter fare delle misure nei vari punti della scheda, ho dovuto utilizzare dei puntali del multimetro con punta molto sottile, in modo da bucare agevolmente lo strato di resina. Una volta alimentata la scheda, ho notato la presenza di un led verde lampeggiante, per cui qualcosa funzionava. A questo punto ho fatto fatto delle misure, e sul connettore CN403, pin 6-7-8, ho verificato le tensioni di +5V e +12V, che erano regolarmente presenti. Ho verificato anche le altre tensioni, presenti sui vari connettori , ed erano presenti. A questo punto dovevo collegare le due schede tra di loro, e per fare questo ho realizzato un cablaggio, utilizzando due strip femmina passo 2mm da 10 e 14 pins: Collegate le due schede tra loro, e premuto il tasto di ON/OFF sul pannello touch, a display non è comparso nulla, se non che poco dopo si è udita una melodia acustica, che si ripeteva periodicamente. Ho riverificato le tensioni, ed erano ancora presenti, inoltre anche sulla scheda pannello era presente un led verde lampeggiante. Ho verificato inoltre il segnale POWER_BUTTON, il quale commutava regolarmente da 0 a +5V, ogni volta che premevo il tasto ON/OFF a pannello. Pensando al messaggio di errore "Attendere che la tensioni si stabilizzi", ho misurato la tensione in uscita al ponte raddrizzatore, e con mia sorpresa ho misurato circa 150Vdc con tensione che tendeva a calare. Studiando il circuito, ho capito che la 230vac viene fornita al ponte raddrizzatore tramite il relay RY101: Ho provato a chiudere i contatti tramite un ponticello: ed a questo punto le schede hanno iniziato a funzionare correttamente, e la tensione dopo il ponte era di circa 310Vdc stabili. Ho smontato il relay: Provato il relay a banco, eccitando la bobina, ed i contatti fornivano resistenza infinita: Per curiosità ho aperto il relay, e nonostante i contatti non fossero eccessivamente deteriorati, il problema era di tipo meccanico, in quanto le due pastiglie dei contatti non arrivavano a chiudersi tra loro. Dopo aver reperito un relay di ricambio(ho preferito acquistare un relay Omron, anche se di corrente inferiore, rispetto al relay originale, del quale non ho trovato un datasheet in rete). Ho sostituito il relay, coperto lo scarico sulla plastica con del policarbonato trasparente: Riconsegnato le schede al mio collega, che dopo aver rimontato il tutto, mi ha confermato la riuscita della riparazione. Di seguito un video con riassunto della riparazione descritta, con il collaudo finale:
  5. Marco Fornaciari

    Somma di controllo checksum

    Controllare cosa fa l'utente della macchina venduta (sulle noleggiate o affittate il discorso è diverso e va contrattualizzato) è illegale, e ci mancherebbe. Come ho già scritto bisogna sempre consegnate tutta la documentazione relativa alla sicurezza e ai manuali d'uso e manutenzione, e il tutto va verbalizzato e controfirmato, quindi conservato. Ogni modifica deve avvenire con l'autorizzazione del fabbricante. Ovviamente si può vendere anche senza garantire l'assistenza, ma qui chi compra è un pirla, ma in ogni caso il fabbricante risponde dei difetti di fabbricazione. Che poi il fabbricante riesca a dimostrare che per 10 anni nessuno lo ha mai chiamato in causa, e a 10 anni e un giorno ci scappa il morto, è un discorso diverso che è già trattato nella direttiva macchine: la norma dice per tutta la vita utile, ma dice anche che la documentazione va conservata 10 anni, e aggiunga pure che se l'utente non ha mai fatto intervenire il fabbricante per la mautenzione come da manuale la responsabilità arriva anche a decadere, ma poi qui gioiscono periti di parte e avvocati. Bisogna stare molto attenti, il codice penale e la pratica dei giudici non coincidono propriamentente con le norme applicabili alle macchine e agli impianti. Poi ripeto un conto è essere lo sviluppatore di schemi e software, ben diverso è essere uno dei progettisti (e pure anche direttore dei lavori elettrici) degli impianti, cioè come ero io per tutti i clienti.
  6. Il tubo non mi sembra nuovo per niente. Non ho una foto del mio che l'ho messo in garage visto che uso acquastop. Nonostante gli anni un mese fa l'ho spostato ed era immacolato, solo impolverato
  7. imola

    Impianto risc radiante slim e/o a secco, dubbio

    Ciao Giorgio….facevate quindi sei impiantista. 4 cm ? mi indichi la stratigrafia
  8. Marco Fornaciari

    Scaricarore di tipo 1

    Detto con onestà questi tipi di problemi li ho lasiatai perdere ormai dal 1992, e mi sono dedicato esclusivamente all'automazione. Al tempo ero ancora dipendente pertanto tutta la materia è stata trasferita a un collega. Poi col tempo quando ho di queste esigenze mi rivolgo ai colleghi progettisti che li seguono ogni giorno, quindi quali siano le norme precise non lo so, e dire 64-8 son tutti capaci. Da sempre sui miei impianti va evitato che si creano le condizioni per installare quei dispositivi, io installo trasformatori d'isolamento, altri lasciano ai clienti risolvere il problema, ma abbiamo due tipi di clienti diversi e pure lavoriamo su impianti diversi. I miei clienti devono risolvere quel problema a livello di SSE, poi tutti gli altri impianti sono protetti da canalizzazioni per forza di cose, quindi il problema dei fulmini non c'è, di contro c'è il problema delle tensioni alte per altri motivi (distacco di carichi da MW e tempo intervento regolatore di tensione), ma quegli apparecchi non sono idonei. Quando ho potenziato l'impianto dell'appartamento non li ho instalalti dato che il quadro condominiale a valle dei contatori e l'impianto di terra non sono idonei: nessuno vuole eliminare i problemi e anche chi con il 100% ha installato il fotovoltaico si è ben guardato da sollevare il problema, per la cronaca io il FV non l'ho voluto dato che non mi risolve nessun problema, anzi me ne crea. In ogni caso dalla rete ho trovato qualcosa quendi coppio e incollo. L'installazione di scaricatori di sovratensione (SPD) di Tipo 1 (o combinati T1+T2) è obbligatoria per norma (CEI 64-8) in casi specifici legati alla protezione da fulminazione diretta. Ecco quando la norma ne richiede l'installazione: Presenza di un sistema di protezione esterno (LPS/Parafulmine): Se l'edificio è dotato di un sistema esterno di protezione contro i fulmini (asta parafulmine). Linea di alimentazione aerea: Quando l'edificio è alimentato da una linea elettrica aerea (anche solo parzialmente) o quando l'alto rischio di fulminazione è evidenziato da una valutazione del rischio (calcolo CLR). Edifici con rischio elevato: Edifici in cui la sovratensione potrebbe causare la perdita di vite umane (es. ospedali, scuole), perdita di patrimonio culturale insostituibile (es. musei), o interruzione di servizi pubblici essenziali. Alimentazione in Media Tensione: In impianti alimentati direttamente in Media Tensione (MT) o che presentano stazioni di trasformazione proprie. Dove si installano: Gli SPD di Tipo 1 devono essere installati nel quadro elettrico principale (all'origine dell'impianto) per drenare le alte correnti di fulmine (forma d'onda 10/350 s). Nota Bene: Spesso, per garantire la protezione anche delle apparecchiature sensibili (Tipo 2), si preferisce utilizzare scaricatori di tipo combinato Tipo 1+2
  9. ROBY 73

    Cancello motore interrato beninca non si apre

    Sinceramente anch'io. Non avevo fatto caso ai due fusibili e c'è da dire che non sono molte le schede ad avere tale caratteristica, anche perché nel manuale non sono nemmeno menzionati, probabilmente è un'edizioni diversa, più vecchia rispetto alla scheda stessa. Comunque, l'importante è che tu abbia risolto. --------------------------------------------- Ah, ieri mi sono dimenticato: Se dovessi postare un video in futuro qui nel forum, devi caricarlo prima in una piattaforma esterna, tipo YouTube, Google Drive o quello che preferisci e poi incollare il link nel post della discussione stessa Ciao prego
  10. ok livio altra domanda,se per caso il processore effettivamente fosse rotto il programma si puo' prelevare ugualmente oppure ci vuole quello integro.
  11. Sinceramente non so se l'887B e il 8870.1 abbiano lo stesso altoparlante e lo stesso microfono, non ho mai provato a cambiarli tra loro e probabilmente quelli del 8870.1 dovrebbero essere leggermente più grandi. Eventualmente dovresti aprire le due cornette e fare un confronto, casomai posta delle foto, anche dei collegamenti sulle schede dei due citofoni
  12. pasderasis72

    Scaricarore di tipo 1

    Ciao Marco cosa dicono le norme?
  13. Ciao Fufanet, Ancora lì stai, pensavo l'avessi già fatto a quest'ora 🤣 Scherzo naturalmente, procedi pure come l'altro e facci sapere i risultati
  14. ROBY 73

    Funzionamento Pinza Amperometrica.

    Ciao Daniele104, Visto che il "problema" in teoria è di tipo magnetico e non hai idea da dove possa derivare, porresti ovviare sostituendo il magnetotermico in curva "C", con uno in curva "D", sempre da 16A e vedere se interviene ancora, perché se succedesse allora il problema sarebbe un po' più importante. Naturalmente a monte di questo, ci dovrebbe essere un altro in curva "D", se mai ci fosse qualcosa a monte. Casomai posata un paio di foto del quadro e dicci qual è l'interruttore "incriminato"
  15. Francesco Cicerone

    FAAC, cancello elettrico non funziona

    Buona sera, dopo dei lavori Enel e per diverse ore la corrente staccata (non so se è solo una coincidenza) il mio cancello elettrico FAAC non funziona più. Se provo ad aprirlo con il telecomando o con il pulsante da casa fa due lampeggi ma non si apre. Ho controllato i due fusibili dentro la scheda e sembrano ok, ho aperto le 4 fotocellule 2 easy e mi sono accorto che una non si accende ed era piena di insetti e spocizia varia prodotta probabilmente da essi. L'ho porvata a pulitr ma non si accende anche se con un attrezzo la 12v arriva. Ho letto che i fili non hanno polarità ed ho provato ad invertirli per un secondo, il led si è accesso ma stava per fare del fumo e li ho subito staccati(non so se per la sporcizia nel circiuto o perchè operazione errata). Sono un neofito, mi sono letto i vari manuali,suppongo che il non funzionamento diopende da questa fotocelluala(che ho provato anche a tenere staccata per prova. Ci sono dei led accesi nella scheda, nella foto che vi giro, non so se qualcuno di questi potrebbe già indicare il problema. Mi ritrovo un led accesso in corrispondenza del 223. E poi quando clicco il telecomando va sul 7. Domande per voi magari stupide, se mai dovessi cambiare la fotocellula è necessario cambiarne due. Cosa ne poensate? cosa mi consigliate? Grazie
  16. ALLUMY

    Piastra per capelli brucia il termofusibile

    Se salta continuamente il termo fusibile vuol dire che la resistenza scalda ma non viene rilevata la temperatura della piastra. Quindi potrebbe essere il sensore termico che non funziona più. Devi cercare di capire se è lui, ma non so dirti se è una NTC o qualcosa del genere. Oppure è quel componente nero in DPACK in corto.
  17. Adelino Rossi

    Somma di controllo checksum

    Capisco la tua posizione, ma non posso pensare che tu riceva dei messaggi dalla MIA macchina, (internet attiva), senza un mio preventivo accordo contrattuale. Non penso che sia neanche legale. Io, parecchi anni fa ho avuto in azienda una macchina per il film plastico equipaggiata con 4 plc S5-150U, allora il massimo. La macchina - impianto era stata acquistata all'estero e comprendeva anche la teleassistenza. il modem era permanentemente scollegato e lo collegavamo all'atto del disservizio e con la macchina in un asseto di marcia verificato in anticipo o il piu delle volte era ferma. Siccome la macchina era molto grande e complessa e lavorara con ricette personalizzate, dovevamo fare in modo che l'assistenza del costruttore non scaricasse software con le ricette attive. Capisco che al giorno d'oggi sia tutto connesso. Capisco anche che nella materia che stiamo dibattendo ci sia una notevolissima varietà di situazioni, unite ad una evoluzione temporale molto rapida. Che il tuo lavoro software possa essere sequestrato è possibile, diciamo sicuro, ma in ogni caso la macchina viene venduta collaudata e certificata dalla tua azienda rappresentata dal titolare o rapprentante legale. Tu sviluppi solo una delle componenti della macchina su specifica del progetto. Altro certamente responsabile degli eventi gravi, (se coinvolge dipendenti aziendali diretti) è il Titolare legale dell'azienda acquirente che ha l'obbligo di far lavorare i propri dipendenti in sicurezza o di far lavorare personale in appalto con l'applicazione di tutte le procedure di sicurezza previste. Per quanto possiamo dire, dalla cronaca giornalistica, alla fine sono ad alto rischio penale, il rappresentante legale dell'azienda da cui dipende la persona infortunata, il caporeparto e il responsabile della sicurezza.
  18. Maurizio Colombi

    Serranda elettrica del box comportamento anomalo

    Bisognerebbe almeno sapere se è sezionale o basculante, se deborda o no, che tipo di automazione ha montato... 🤷
  19. Stefano Dalmo

    Piastra per capelli brucia il termofusibile

    Come minimo che il termoregolatore non funziona
  20. mariomultimedia

    Piastra per capelli brucia il termofusibile

    Salve ha tutti.. ho una piastra per capelli TUFT 6609 che ha smesso di riscaldare le piastre. La smonto e trovo il termofusibile bruciato. L'ho sostituito, ha funzionato una sola volta e poi si è bruciato di nuovo. Da cosa può dipendere?
  21. Mattia Spoldi

    Somma di controllo checksum

    io non ho detto che non do la possibilità al cliente di non modificare la macchina o di non metterci le mani, dico solo che in questo modo so se il clinete ci sta mettendo le mani, se il cliente fa una modifica, mi schianta un robot, ricarica il programma originale e poi mi chiama dicendo che è colpa mia, ho la possibilità di difendermi facciamo un esempio, un robot di carico e scarico presse, consegno l'impianto finito e funzionante con sw e certificazioni varie, il robot lavora per tot tempo senza problemi, si rompe un qualche sensore della pinza mentre il robot sta prelevando, arriva il manutentore mezzo addormentato che bypassa via sw degli interblocchi per far uscire comunque il robot, sbaglia e invece di togliere degli interblocchi al robot li toglie alla pressa, la pressa chiude e trancia il braccio al robot, ricarica il programma originale e io devo diventare pazzo e spenderci dei soldi per sistemare il tutto se ci fosse un modo per capire quando il sw è stato modificato io diventerei pazzo comunque a sistemare il tutto, ma chi paga è quello che ha fatto la modifica
  22. in pratica è la quota di spesa che si paga per le parti comuni, le perdite ecc ecc... è una bella fetta del totale e si paga col classico sistema dei millesimi. è tutto stabilito dalla legge e non so se nei casi particolari si possa far richiesta tramite amministratore di esserne escluso. Ad esempio se avendo il solo garage e non usufruendo delle parti comuni riscaldate, magari puoi richiedere di esserne esonerato o di pagare in misura ridotta. dovresti cercare se esistono precedenti magari
  23. Adelino Rossi

    Somma di controllo checksum

    Mattia, scusami, a prescindere dal collegamento in internet, come filosofia, mi vorresti dire che in effetti io spendo 400 - 500.000 euro, ipotetici, trattando l'acquisto ufficiale di una macchina in realtà prendo una macchina a noleggio e non in proprietà, lo dite al cliente in via preliminare?. poi per esempio tu lasci l'azienda o l'azienda chiude, oppure vai in pensione e io butto la macchina a rottame?
  24. riccardo1185

    Electrolux perdita acqua

    Ancora no.....
  25. In un garage distaccato dal servizio di riscaldamento centralizzato, il Termotecnico del condominio, nell'ambito di un recente Progetto di termoregolazione e contabilizzazione del calore, ha applicato costi di riscaldamento al garage per "consumo involontario": siccome i costi conseguenti non sono trascurabili, apprezzerei suggerimenti per approfondire la questione.
  26. Mattia Spoldi

    Somma di controllo checksum

    ciao, purtoppo i plc di siemens non registrano da nessuna parte se e quando viene modificato il sw, per la parte safety di solito non si da la password al cliente, per la parte di software non safety, io ultimamente sto integrando la messaggistica di telegram sul plc, appena il sw rileva che il checksum è diverso da quello "originale", parte un messaggio e mi arriva direttamente sul telefono, con numero di commessa, vecchio checksum e nuovo. Non so se questa cosa può avere valore legale nel caso in cui un cliente modifichi il sw e schianti un robot in magazzino, ma almeno se vedo che è cambiato il sw e dopo poco mi chiamano dicendo che si è rotto qualcosa, ho un minimo di sicurezza in più. PS, ovviamente l'impianto deve essere collegato a internet
  27. Alessio Menditto

    Bialetti venduta ad un fondo cinese, e c'è chi reagisce!

    Non ho capito cosa c’entra l’alluminio, cioè cosa fa di male l’alluminio? Ovviamente sarebbe meglio l’acciaio, ma non oso immaginare il costo di una lavorazione come per questa moka se fosse fatto in acciaio.
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