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Impianto fotovoltaico ibrido
Alessio Menditto ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Non ricordo ma la sostanza è quella dai. -
Anche acciaio
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Sono decenni che non frequento tali impianti in ambito civile (di fatto case vecchie di secoli), ma sicuramete in rete e sulle riviste di arredamento e architutura abitativa le trovi. Il tibo di rame è idoneo all'acqua potabile, purchè l'acqua che vi circola abbia caratteristiche compatibili. Ma si può utilizzate anche il moderno tubo multistrato (che non ha tutti problemi dei tubi metallici), non tutti i raccordi sono così brutti da vedere: ma esiste sempre la vernice.
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Azimuth1 ha iniziato a seguire Passaggio da Urmet a Bticino
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Passaggio da Urmet a Bticino
Azimuth1 ha inserito una discussione in Citofoni, videocitofoni e intercomunicanti
Buonasera a tutti, mi son ritrovato nella casa nuova (un condominio) con installato un video citofono (video sul primo portone, solo audio sul secondo, perché c'è doppia apertura) Urmet 1722/93 e vorrei sapere se posso sostituirlo con un Bticino Wi-Fi di più moderna concezione, in particolare ero interessato al modello: Bticino 344682 facente parte della famiglia 100X-16E . Grazie a tutti quelli che risponderanno! 🙂 -
allora non ricordi il black-out del 2003...
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Impianto fotovoltaico ibrido
Marco Fornaciari ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Sorvoliamo sugli ospedali che il discorso è ben più complesso e normato della lavatrice e del fil da finire di guardare. -
in base alle potenze per forza altrimenti rompi il motore
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Impianto fotovoltaico ibrido
Marco Fornaciari ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Bhe i supermecati seri li hanno. Ci sono ragioni di sicurezza generale e per il pubblico, quindi si cautelano contro il dover buttare nel rudo quantità enormi di cibo. Anzi in diversi casi è obbligatorio. -
Impianto fotovoltaico ibrido
Alessio Menditto ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Il nocciolo del discorso è che un gruppo elettrogeno ti da energia immediata e illimitata (fino a che non finisce il carburante), tutte le altre forme ecologiche NO. Per me il discorso è finito qui, io ne faccio solamente un discorso di sicurezza. Se tu vai in ogni ospedale, di fianco ci sono sempre gruppi elettrogeni, perché se succede qualcosa partono e dopo pochi istanti si ha di nuovo energia. -
Impianto fotovoltaico ibrido
Marco Fornaciari ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Non per dare semplicemente ragione ad Alessio, ma un conto è un generatore portatile da 3 kW per le emergenze o al banchetto alla sagra, ben altra cosa un generatore fisso, anche se di emergenza. Se non li avete mai avuti vi sembra tutto semplice, ma già il fatto dei vincoli dello stoccaggio dei carburanti è un problema: sorvolando sul fatto che se è gasolio va sempre tenuto a una minima temperatura, diversamente il generatore non si avvia, anzi a volte bisogna tenere anche il motore a una temperatura minima tenendo calda l'acqua di raffreddamento. Poi se c'è il rischio, qualora non fosse necessario per ragioni d'impianto, che sia sempre necessario il passaggio per lo zero, sia in avviamento sia in spegnimento del generatore. -
bel discorso solo se si vuole vendere gruppi elettrogeni uscendo dalle tematiche della discussione quanti supermercati, macellerie, fruttivendoli hanno un gruppo elettrogeno...?
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il gruppo elettrogeno non è la panacea che risolve automaticamente la mancanza di energia elettrica ti ripeto, c'è chi li va a togliere dalle installazioni fisse per risolvere diverse problematiche che si creano
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Impianto fotovoltaico ibrido
Marco Fornaciari ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
La generazione idroelettrica funziona in base a questa semplice formula: potenza utilizzabile = salto x portata x 9,81 x rendimento del sistema. Oppure se la portata e la velocità in orizzontale generano coppia ed energia sufficiente, quai la formula è più complessa e non la ricordo, ma è variabile i base alle macchine installate, la velocità dell'acqua è fondamentale. Il problema grosso non è produrre energia in quanto tale, ma produrne quanto serve e alla frequenza giusta, con tanto di sincronismo. Produrre corrente continua e poi convertirla significa avere altri vincoli non da meno, anzi. Quindi se c'è un dislivello, magari con un bacino/vasca di carico a monte abbiamo l'energia che si serve. A parole avere energia è molto semplice, ma poi bisogna mettere in pratica le leggi della fisica e le caratteristiche del territorio. Poi una volta risolto il problema produzione energia in quanto tale, arriva il discorso sicurezza, poi arriva il discorso distriuzione, poi arriva il discorso ... ecc. ecc. In casa è comodo, attacchi la spina e il telefono si ricarica, ma già per la lavatrice non funziona così. -
Impianto fotovoltaico ibrido
Alessio Menditto ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Uno degli aspetti da considerare – quando si parla di energia prodotta da impianti fotovoltaici – è la gestione della stessa durante i periodi di scarsa illuminazione solare. In questo contesto, l’utilizzo di un gruppo elettrogeno in combinazione con un impianto fotovoltaico diventa unasoluzione interessante e conveniente. Esploriamo i pro e i contro di questa integrazione, esaminando le opzioni disponibili sul mercato. MASSIMIZZA L'EFFICIENZA ENERGETICA: VANTAGGI E SVANTAGGI Un gruppo elettrogeno per il fotovoltaico è un sistema ibrido che combina un generatore elettrogeno tradizionale con un impianto fotovoltaico. L’obiettivo è quello di garantire una fornitura continua di energia, riducendo al minimo l’uso dicarburante fossile. Ma quali sono i pro di questa scelta? Vediamoli insieme: autonomia energetica: l’integrazione di un gruppo elettrogeno con un impianto fotovoltaico provvisto di batteria di accumulo offre una fonte di alimentazione sicura durante le ore notturne o in condizioni meteorologiche avverse. Questo assicura una continuità nell’erogazione dell’energia elettrica, riducendo gli inconvenienti legati alle interruzioni; sicurezza: in caso di picchi di carico o situazioni di emergenza, il gruppo elettrogeno può garantire un rifornimento costante di energia. Questa sicurezza energetica è fondamentale per molte aziende e strutture critiche che richiedono energia ininterrottamente; flessibilità nell’utilizzo: la possibilità di scegliere quando attivare il gruppo elettrogeno consente una gestione più puntuale dell’energia. Ad esempio, durante periodi di tariffazione elevata o quando si prevedono picchi di carico, è possibile attivare il generatore per ridurre i costi energetici. E i contro? impatto ambientale: anche se il gruppo elettrogeno può fornire un’energia di riserva, spesso utilizza combustibili fossili, con conseguenti emissioni di gas serra e inquinamento nell’atmosfera. Questo va contro i principi dell’energia sostenibile; costi operativi: l’installazione e la manutenzione di un gruppo elettrogeno comportano costi aggiuntivi. È necessario considerare i costi del carburante, della manutenzione regolare e degli eventuali interventi di riparazione. Oltre a questo, è fondamentale – se scegliamo un gruppo elettrogeno – valutare alcuni importanti fattori tra cui: le esigenze energetiche specifiche; la durata prevista delle interruzioni; la disponibilità di carburante. È possibile optare per modelli più piccoli e compatti per utilizzi domestici o soluzioni più potenti per l’alimentazione di interi edifici o complessi industriali. INTEGRAZIONE PERFETTA? GUIDA ALLA SINCRONIZZAZIONE IN PARALLELO La sincronizzazione di un gruppo fotovoltaico in parallelo si riferisce al processo mediante il quale più generatori fotovoltaici sono collegati e operano simultaneamente sulla stessa rete elettrica, mantenendo la coerenza e la stabilità del sistema. Questa procedura è fondamentale per evitare problemi di sovraccarico, oscillazioni di tensione e altri potenziali rischi associati al funzionamento di generatori in parallelo. Integrare in maniera perfetta un gruppo elettrogeno con un impianto fotovoltaico richiede un approccio oculato e una progettazione accurata. Uno degli aspetti essenziali per un’integrazione efficace è la progettazione di uno schema unifilare. Questo schema fornisce una rappresentazione visiva di come i due sistemi sono collegati e di come l’energia viene distribuita all’interno dell’impianto. Il funzionamento in parallelo dell’impianto fotovoltaico e del gruppo elettrogeno ottimizza l’efficienza complessiva del sistema. In che modo? Quando l’energia solare è abbondante, il gruppo elettrogeno può essere disattivato, riducendo i consumi di carburante e i costi operativi. SCOPRI LE OPZIONI PER UN'ENERGIA VERSATILE E SOSTENIBILE Esistono anche soluzioni versatili per chi necessita di energia mobile. I generatori fotovoltaici da 3 kW – per esempio – risultano un’opzione conveniente per utilizzi domestici perché offrono una potenza sufficiente ad alimentare dispositivi elettronici e piccoli elettrodomestici. Ci sono anche generatori più compatti come quelli da 1.000 kWadatti per utilizzi di piccola scala, perfetti per ricaricare dispositivi elettronici e fornire energia in situazioni di emergenza. Grazie a questi generatori mobili possiamo provvedere in autonomiaalla produzione di energia pulita ovunque. La loro portabilità li rende adatti per situazioni in cui è necessaria un’energia affidabile fuori dalla rete elettrica tradizionale. In conclusione, l’integrazione di un gruppo elettrogeno con un impianto fotovoltaico offre numerosi vantaggi, ma è importante valutare attentamente i pro e i contro prima di prendere una decisione. La scelta del gruppo elettrogeno, insieme a soluzioni fotovoltaiche portatili o fisse, dipende dalle esigenze specifiche di ciascun utente e dalle condizioni ambientali in cui sarà utilizzato il sistema. -
Impianto fotovoltaico ibrido
Alessio Menditto ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Ah ma sono d’accordo, ma quanto costa un impianto che ti toglie al 100% dai guai? Ci sono auto elettriche che costano come un appartamento però col cavolo riescono a superare tot km di autonomia, e sono costretti a fermarsi come dei mentecatti qualunque. Non c’entra se non vogliamo farcelo c’entrare. -
un impianto fotovoltaico ibrido è quello dove hai le batterie gestite dall'inverter del solare... da cui non centra nulla il gruppo elettrogeno e li è solo una questione di dimensionamento, progetto e soldi disponibili e del gruppo puoi farne totalmente a meno i gruppi elettrogeni li tolgono anche in sistemi di rete complessi per non averci a che fare con le manutenzioni e i problemi eventuali in assenza di personale in presenza
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Cicoz ha aderito alla comunità
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Impianto fotovoltaico ibrido
Alessio Menditto ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
Beh non sono molto d’accordo, googolando ho trovato questo: Un impianto fotovoltaico ibrido si può collegare a un gruppo elettrogeno, ma è fondamentale che l'inverter ibrido sia predisposto per questa funzione. [1, 2] Come funziona il collegamento Ingresso dedicato: Molti inverter ibridi moderni dispongono di un ingresso specifico (spesso etichettato come GEN o AUX) progettato appositamente per accogliere un generatore di corrente esterno. [1, 2] Contatto pulito (Dry Contact): L'inverter può inviare un segnale di accensione/spegnimento automatico al gruppo elettrogeno (tramite un contatto pulito) quando il livello di carica della batteria scende sotto una soglia critica (es. 37%). [1, 2, 3] Ricarica e gestione del carico: Quando il generatore si avvia, l'inverter lo usa per alimentare i carichi della casa e, contemporaneamente, ricaricare le batterie, limitando la potenza assorbita per non sovraccaricare il motore. [1, 2] Cosa verificare prima dell'installazione Compatibilità dell'inverter: L'inverter ibrido deve supportare la gestione del generatore e la sincronizzazione della sinuosità della corrente. [1, 2] Avviamento elettrico e ATS: Per un sistema automatico, il gruppo elettrogeno deve essere dotato di motorino di avviamento e di un sistema di controllo/interfaccia compatibile. [1, 2] Potenza del generatore: La potenza del gruppo elettrogeno deve essere adeguata a coprire i picchi richiesti e la corrente di ricarica impostata nell'inverter, evitando sovraccarichi. [1, 2] Sicurezza e normative: Il collegamento elettrico deve prevedere un sistema di scambio (come un quadro ATS o contattori) per evitare immissioni pericolose o il ritorno di tensione verso la rete nazionale” Ma il punto dove secondo me non ci capiamo, è che io ne faccio esclusivamente una questione di sicurezza come dissi nel primo intervento. Per me si può stare benissimo staccati dal gruppo elettrogeno ma bisogna pensare alla sicurezza nel caso si esaurisca l’energia! Non è che io voglio per forza usare il generatore diesel, ma se sono nei guai lui parte e mi da l’energia che serve. Il resto sono opinioni rispettabili anche ideologiche, ma con la sicurezza non si può scherzare. -
polskie-wridly ha aderito alla comunità
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Ciao, non c'è rischio che il metallo si alteri con i vapori e l'umidità del bagno? Ho cercato un po' di foto in internet, vedo che è molto usato il rame. Il rame va bene anche per l'acqua potabile della cucina? Tu avresti delle foto come esempi?
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Shelly 1 gen3 sul motore cancello Nice Robus(riunite 2 discussioni sul medesimo tema)
LupinX ha risposto a LupinX alla discussione in Domotica e Building
Aggiornamento, premesso che scollegando lo shelly il cancello non si è più riaperto in questi ultimi 6 giorni (anche se non ha più piovuto), mi sono ricordato di un particolare, io alimento lo shelly dalla 220V, ma ho una tensione abbastanza alta, perchè i miei UPS al secondo piano segnano 247-248V, quindi molto probabilmente questo disturba lo shelly, creando dei finti impulsi che fanno aprire il cancello in autonomia. Per fare le cose fatte bene, forse dovrei smontare il motore e guardare sulla scheda se ha il canale a 24DC dedicato agli accessori, a cui collegare lo shelly. Penso che è più semplice ed evita sicuramente la linea disturbata che genere gli sbalzi di tensione che possono anche far danni, o impazzire lo shelly in questo modo. Non ho voluto farlo prima, perchè il motore ha molti anni alle spalle e rischio magari di andare a smontare una scocca cotta dal tempo, dal sole e dagli agenti atmosferici nelle plastiche e alla fine va a finire che se qualcosa va storto, non sono neanche in grado di richiuderlo in sicurezza, o peggio penetra acqua dove non deve e faccio ulteriori danni. Ora vedo un pò che pesci prendere, però ecco alla fine credo di aver capito che il problema è la corrente stessa, infatti nei log dello shelly non c'p niente, perchè per lui il relè non si muove è l'interferenza che genera l'impulso sulla scheda del motore e quindi il cancello si apre. -
Continua a non centra nulla il gruppo elettrogeno con un impianto ibrido connesso alla rete... se e quando ce ne bisogno ci sarà prelievo dalla rete , o si riverserà in rete se ci sarà eccesso di produzione fotovoltaica che non può essere stoccata nelle batterie... Se lo stesso identici sistema risulta gestibile anche "in isola" il gruppo elettrogeno è un "accessorio" ma la sua utilità è inversamente proporzionale a quanto sei disposto a spendere per il bacco batterie e il campo fotovoltaico...
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Cassetta Geberit 'spara' quando scarica
Bordibob ha risposto a Bordibob alla discussione in Impianti (Idraulica)
Buongiorno, sono rientrato e ho fatto un video ma non ho capito come caricarlo. Sono ammesse solo delle foto. Comunque non è un problema della cassetta come avevo pensato. Se mi spiega come caricare un video, lo farò. Grazie -
Impianto fotovoltaico ibrido
Alessio Menditto ha risposto a giorgio17 alla discussione in Fotovoltaico
No ma a me va benissimo usare l’acqua ! È per quello che facevo il discorso della cascina in campagna, un “ruscello”, un corso d’acqua, chi ce l’ha in città ? Si sono abbandonate le campagne per andare in città, adesso si dovrebbe fare il contrario, ma come dicevo messaggi fa, chi lo fa? -
Caldaia Riello Residence 30 kis non parte il riscaldamento....
giorgio17 ha risposto a elettr2 alla discussione in Guasti/Problemi Riscaldamento
Attivato il riscaldamento sulla caldaia?Di che anno è la caldaia?Modello esatto perchè riello residence ce ne sono tante (a condensazione e anche se vecchie normali) -
Daikin Perfera si disconnette a intermittenza
giorgio17 ha risposto a AnnaAnnaAnna alla discussione in Guasti/Problemi Climatizzazione
Capisco,anche io ho un sistema dove posso fare tutto con internet (Zigbee e Smart life)e comunque ogni tanto devo far resettare il tutto da mia sorella. Se cerchi su internet trovi tanti problemi delle app wifi per condizionatori.Il segnale wifi magari a te sembra che sia presente,ma non abbastanza,io ho dovuto mettere un ripetitore per 2 metri in più di distanza,e visto il prezzo ti consiglio di provare a montarne uno. -
Il mio quesito era sulle case private
