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Aggiornamento automatico di questo flusso dati

  1. Nell'ultima ora
  2. antoniob

    Scheda telecomando RIB J-CRX ABJ7080 per serranda

    Ok provo a verificare, magari c'è una molla della serranda fuori uso. Grazie.
  3. frapenas

    Grundig Monolith M70-580 IDTV - no audio stereo in RF

    Ciao, ho fatto i dovuti controlli: - elettrolitici tutti sostituiti - bobina ritoccata senza nessun risultato - sul pin4 segnale assente, vedo solo rumore (oscilloscopio con sonda 10x, impostato in AC) La scheda è la multi-ZF-stereo codice 29504-162.14. Il pin 4 è quello corretto? Questo è quanto: cosa ne pensi? Grazie mille
  4. Alessio Menditto

    Errore CH24 su LG inverter

    Prima cosa da verificare SEMPRE, gli scambiatori (ossia i “radiatori” dell’evaporatore e del condensatore) devono essere assolutamente puliti, una luce si deve vedere attraverso per tutta la loro superficie. Verificato questo si può procedere con l’indagine.
  5. Oggi
  6. Stefano Dalmo

    Scheda telecomando RIB J-CRX ABJ7080 per serranda

    Il condensatore è già sul motore . al limite va misurata la capacità se corrisponde ai dati di targa . ma potrebbe essere qualche problema che ostacola la risalita e fa andare in protezione il sistema . Magari ha bisogno di aumentare la forza
  7. Dawide69

    Errore CH24 su LG inverter

    Ho installato da 4 anni due motori LG inverter ognuno collegato con due split è sempre stato usato sia in estate tiene inverno, quindi anche questa estate è andato sempre. Adesso che abbiamo iniziato a usarli il riscaldamento succede che ogni tanto si bloccano e viene fuori la scritta errore CH24 . Anche ieri sera sono stati usati e poi spenti che andavano bene, stamattina volevo accenderlo ma mi dava errore CH 24. Ho letto che potrebbe essere il pressostato il problema la cosa che mi fa strano è che è capitato quest'anno per la prima volta su tutti e due i motori. Consigli ? Grazie
  8. Salve, dopo aver lavorato come atteso per più di un anno, improvvisamente la centralina in titolo (collegata ad una serranda piccola di un box auto) ha il seguente comportamento random (non si verifica sempre) solo in fase di salita: la serranda è chiusa; premo sul telecomando per aprire; la serranda inizia a salire ma dopo due secondi si ferma; devo premere nuovamente sul telecomando affinché la salita della serranda possa proseguire. Il problema si verifica solo in salita mi fa pensare ad un problema sul motore, che ne pensate? Infine, googlando leggevo che occorre un condensatore (in dotazione al motore della serranda) da collegare sui contatti V e W di salita e discesa: questo componente non c'è, sapete se va installato obbligatoriamente? Grazie.
  9. Collegamento ritorno ACS attraverso accumulo riscaldamento. Conviene modificarlo? Buonasera a tutti, Ho un impianto condominiale con pompa di calore Aermec NRK0150 che alimenta due accumuli, uno da 500 litri per l'ACS (con serpentina interna) e uno da 1000 litri per il riscaldamento a termosifoni (senza serpentina). La PDC, tramite una valvola a 3 vie sulla mandata, scalda alternativamente uno dei due accumuli in base alle chiamate dei rispettivi termostati e alla modalità estate/inverno. Quando avevo progettato l'impianto, avevo previsto che i ritorni dei due accumuli si unissero su una tubazione comune prima di rientrare nella PDC, come da schema: L'idraulico invece ha realizzato il collegamento in modo diverso, facendo passare il ritorno della serpentina ACS attraverso l'accumulo del riscaldamento, come da schema: Sospetto abbia fatto così perchè i due accumuli sono vicini tra loro e gli conveniva fare la tratta di ritorno molto breve ACS -> P. Riattivando la modalità inverno dopo tutta l'estate, mi sono accorto che l'accumulo del riscaldamento era già a circa 50 gradi, nonostante fosse rimasto disattivato per tutta la stagione estiva. Preciso che il ritorno della serpentina ACS entra nella parte bassa dell'accumulo riscaldamento, e il ritorno verso la PDC esce sempre dal basso, alla stessa altezza. La sonda che ha rilevato i 50 gradi è posizionata circa a metà altezza dell'accumulo. Durante l'estate tutte le pompe di spillaggio dei termosifoni sono spente. Mi sembra quindi evidente che durante i cicli di produzione ACS una parte del calore venga trasferita anche all'accumulo del riscaldamento, presumibilmente per miscelazione e convezione. A questo punto mi chiedo se sia il caso di far modificare il circuito per riportarlo al progetto originale oppure lasciare tutto così. Il dubbio è soprattutto energetico. Da un lato sto mantenendo inutilmente caldo un accumulo da 1000 litri per tutta l'estate, con le relative dispersioni termiche. Dall'altro, quando arriva l'inverno, mi ritrovo l'accumulo già caldo senza dover fare un ciclo iniziale di riscaldamento. C'è poi da considerare che ho un impianto fotovoltaico piuttosto importante, che durante l'estate produce molta più energia di quella consumata. L'energia in eccesso viene immessa in rete e remunerata, ma a un prezzo molto basso. Quindi il mantenimento in temperatura dell'accumulo durante l'estate potrebbe avere un costo economico abbastanza modesto. Quello che vorrei capire è: Dal punto di vista idraulico, i due schemi sono effettivamente equivalenti oppure il secondo presenta qualche controindicazione? Il fatto di far transitare il ritorno ACS attraverso l'accumulo del riscaldamento potrebbe peggiorare il rendimento della PDC durante la produzione ACS? Dal punto di vista energetico ed economico, considerando anche il fotovoltaico, conviene mantenere caldo l'accumulo durante tutta l'estate oppure lasciarlo raffreddare e riportarlo in temperatura soltanto quando serve? Voi fareste modificare il collegamento oppure lo lascereste così? Vorrei soprattutto capire se esistono controindicazioni tecniche che mi sfuggono, al di là delle semplici dispersioni dell'accumulo. Grazie a tutti per i pareri.
  10.  borgo77

    Smeg LBW 62 UE

    posta un video delle varie fasi
  11. giorgio17

    problema odore canalizzato

    La pulizia su queste macchine la puoi fare dal davanti smontando il plenum,sempre se c'è posto,ma non in maniera ottima come si dovrebbe fare. Come più volte ripetuto su questi forum la canalizzazione lasciamola ai grandi impianti. Anche se abiti da solo,non cucini e altre cose un impianto a split era la miglior soluzione.Comunque visto che oramai non puoi fare altro che spruzzare spray come ti ho detto con macchina in funzione e a caldo se vuoi risolvere la situazione.Spruzza dalla ripresa e le ventole faranno il loro lavoro. Almeno fai una prova,costa poco.
  12. Buonasera a tutti, Ho un impianto condominiale con pompa di calore Aermec NRK0150 che alimenta due accumuli, uno da 500 litri per l'ACS (con serpentina interna) e uno da 1000 litri per il riscaldamento a termosifoni (senza serpentina). La PDC, tramite una valvola a 3 vie sulla mandata, scalda alternativamente uno dei due accumuli in base alle chiamate dei rispettivi termostati e alla modalità estate/inverno. Quando avevo progettato l'impianto, avevo previsto che i ritorni dei due accumuli si unissero su una tubazione comune prima di rientrare nella PDC, come da schema: L'idraulico invece ha realizzato il collegamento in modo diverso, facendo passare il ritorno della serpentina ACS attraverso l'accumulo del riscaldamento, come da schema: Sospetto abbia fatto così perchè i due accumuli sono vicini tra loro e gli conveniva fare la tratta di ritorno comoda ACS -> P. Alla domanda sul perchè abbia fatto cosi', risponde che è uguale. Dal mio punto di vista il fatto che funzioni ugualmente non significa che sia efficiente ugualmente. Oppure c'è un altro motivo? Ad ogni modo, riattivando la modalità inverno dopo tutta l'estate, mi sono accorto che l'accumulo del riscaldamento era già a circa 50 gradi, nonostante fosse rimasto disattivato per tutta la stagione estiva. Preciso che il ritorno della serpentina ACS entra nella parte bassa dell'accumulo riscaldamento, e il ritorno verso la PDC esce sempre dal basso, alla stessa altezza. La sonda che ha rilevato i 50 gradi è posizionata circa a metà altezza dell'accumulo. Durante l'estate tutte le pompe di spillaggio dei termosifoni sono spente. Mi sembra quindi evidente che durante i cicli di produzione ACS una parte del calore venga trasferita anche all'accumulo del riscaldamento, presumibilmente per miscelazione e convezione. A questo punto mi chiedo se sia il caso di far modificare il circuito per riportarlo al progetto originale oppure lasciare tutto così. Il dubbio è soprattutto energetico. Da un lato sto mantenendo inutilmente caldo un accumulo da 1000 litri per tutta l'estate, con le relative dispersioni termiche. Dall'altro, quando arriva l'inverno, mi ritrovo l'accumulo già caldo senza dover fare un ciclo iniziale di riscaldamento. C'è poi da considerare che ho un impianto fotovoltaico piuttosto importante (35kW), che durante l'estate produce molta più energia di quella consumata. L'energia in eccesso viene immessa in rete e remunerata a briciole ovviamente. Quindi il mantenimento in temperatura dell'accumulo durante l'estate potrebbe avere un costo economico abbastanza contenuto. Quello che vorrei capire è: Dal punto di vista idraulico, i due schemi sono effettivamente equivalenti oppure il secondo presenta qualche controindicazione? Il fatto di far transitare il ritorno ACS attraverso l'accumulo del riscaldamento potrebbe peggiorare il rendimento della PDC durante la produzione ACS? Dal punto di vista energetico ed economico, considerando anche il fotovoltaico, conviene mantenere caldo l'accumulo durante tutta l'estate oppure lasciarlo raffreddare e riportarlo in temperatura soltanto quando serve? Voi fareste modificare il collegamento oppure lo lascereste così? Vorrei capire se esistono controindicazioni tecniche che mi sfuggono, al di là delle semplici dispersioni dell'accumulo. Grazie a tutti per i pareri.
  13. NovellinoXX

    interferenze inverter coelbo con citofono comelit

    Prova ad infilare alcune ferriti toroidali come quelli sotto sui fili, senza dividerli, in uscita dell'alimentatore. Di recupero si trovano ovunque, per esempio negli alimentatori per PC.
  14. fisica

    Smeg LBW 62 UE

    In effetti la scritta sembra di colore diverso, potrebbe essere che sia inserito
  15. Buongiorno, ho un SPD Finder di tipo 2 a monte del QE (protetto da MT) con arrivo della terra da 16mmq dal picchetto distante circa 5 metri e uscita verso le distribuzioni di terra dell'appartamento rispettando i 50cm. Avendo un fotovoltaico nello stesso piano -1 dove ho installato il picchetto, mi han montato degli scaricatori ZOTUP dedicati al fotovoltaico, in questo caso la terra di questi ultimi dove dev'essere collegata? quello che vorrei fare è: dal picchetto di terra arrivo in derivazione (circa 2mt) e monto una barretta EQP, da questa vado al 1° SPD del quadro elettrico distante circa 3mt e alla stessa barretta collego la terra che arriva dall'SPD del fotovoltaico (circa 4mt). E' corretto? In questo modo entrambi gli SPD sarebbero collegati alla barretta EQP Grazie
  16. Il sensore di defrost è di solito tra le alette, mentre nel vano c'è quello di temperatura. 🤷🏻‍♂️
  17. Ciccio 27

    Smeg LBW 62 UE

    Ipotizzo una fase a vapore.
  18. Quella della lampadina a 12V suggerita da Maurizio era una prova momentanea per farti capire che è una tensione indotta irrilevante. Queste tensioni sono indotte capacitivamente per il semplice fatto che i cavi scorrono affiancati nelle condutture. In pratica se infili un filo isolato in una conduttura di 4/5mt dove c'è un filo di fase, anche se completamente isolato puoi rilevare quella tensione. Queste tensioni indotte sono sempre esistite, solo che una volta si usavano tester analogici con una impedenza interna bassa che le abbatteva e nessuno ci faceva caso, oggi con i tester digitali che hanno una impedenza molto più elevata di quelli analogici vengono rilevate e creano problemi ai neofiti come te. Concludendo ti stai facendo un problema inutile, ignora queste tensioni indotte che non influiscono minimamente sul funzionamento del temporizzatore. Qualche problema lo danno sulle lampadine led alimentate direttamente a 230Vca perchè si possono illuminare anche correnti minime, ma in questo caso si risolve, se non ci sono altre cause, con un condensatore in parallelo.
  19. gattoverde

    unificazione di due linee

    Ciao, mi collego alla discussione di prima, però siccome l'oggetto è un altro, apro una nuova discussione. In un ballatoio abbastanza lungo che sta fuori dell'appartamento, corrono due tubazioni aventi la sezione delle comuni tubazioni domestiche. Sono due linee, perché una porta acqua diretta e l'altra in origine portava l'acqua dai cassoni, poi dismessi una decina di anni fa. Le due linee hanno varie diramazioni lungo il percorso, bagni, cucine, caldaia. Mi chiedevo: volendo unificare le due linee, a livello di flusso ci sarebbero dei cambiamenti? Andrebbe bene una unica tubazione sempre di sezione standard, oppure sarebbe opportuna una tubazione di sezione più grande?
  20. Eh ma scusa, se io collego a questo filo una lampadina da auto a 12 V , o anche fosse a 24, ok, scarico la tensione indotta quando tutto è a riposo, ma poi quando faccio partire la ventola su questo filo devo poi alimentare i 230V di linea, indipendentemente che l' interruttore di comando sia in comune con il punto luce a soffitto o sia dedicato solo a questo. Allora teoricamente, dovrei fare un' accrocchio in morsettiera con un rele deviatore , che quando do tensione passa alla ventola, quando diseccita richiude su una resistenza di scarico (o la lampadina a bassa tensione che intendi tu)...ma mi pare una combinazione un tantino esagerata!
  21. mistertv

    Sony KDL 46W905A a volte non si avvia

    Era una buona idea, anche utilizzando un modulino esterno da pochi centesimi che poi si poteva utilizzare per la riparazione. Il BL-dimmer compare in seguito al BL-ON generato dal PWM innescato dal BL-ON. Probabilmente un buon reflow avrebbe anch'esso risolto il problema della scheda originaria. Questo sistema di cambiare le schede se non strettamente necessario mi è cordialmente antipatico, bisogna tornare a fare i tecnici altrimenti perdiamo tutto il nostro know hon.
  22. Perchè è un conduttore a se, che parte dall'interruttore ed arriva alla scheda elettronica della ventola, senza essere collegato (da spento) alla lampada. Ma nel mio caso non era andata così: io avevo due fili più quello di terra nel tubo corrugato, ed ho inserito un quarto per fare appunto questa fase ausiliaria per lo start. Secondo specifiche, la ventola parte quando si da tensione a questo filo, e si ferma dopo tot minuti dal momento che gli si toglie tensione (ovviamente lasciando la alimentazione principale inserita): teoricamente potrebbe funzionare anche con un pulsante, solo che il tempo partirebbe subito dal rilascio. Io non avendo spazio per un ulteriore interruttore, ho fatto prove tenendo un capo libero e facendolo toccare brevemente alla fase presente già sugli altri interruttori, ed ho notato che non si fermava mai, mentre come già scritto, alle prove iniziali facendo collegamento proprio sulla morsettiera ventola era tutto ok. Quindi verificato che questo filo aggiuntivo, pur staccandolo da entrambi i lati, rimaneva in tensione per qualche decina di volt, a parere mio tensione indotta a meno che non fosse un rilevamento sbagliato dai tester elettronici. E facendo il paragone con quando con i collegamenti fatti alla morsettiera funzionava, ho pensato che la scheda "vedesse" questi pochi volt come comunque una tensione sempre presente sul morsetto ausiliario Ls, che impediva appunto l' effetto "pulsante" come descritto sopra
  23. Alessio Menditto

    problema odore canalizzato

    Appunto. E anche se lo raggiunge, nulla può fare se la batteria è tappata. Per quello ho detto quello che ho detto.
  24. LUDIK1976

    problema odore canalizzato

    questo canalizzato ha consumi che rasentano lo zero, non l'ho fatto per quello, ma perché l'idea esposta da chi era venuto per fare la perizia per gli split mi è piaciuta. Per quanto riguarda l'aria viziata, mai stataci aria viziata in casa mia, apro 3 volte al giorno, single, manco cucino, e poi ho descritto esattamente le fasi di formazione di questo odore, da cui è difficilmente desumibile che sia aria viziata. E' un qualcosa di batterico o muffa che si è formato durante l'uso estivo. Adesso, la domanda che mi faccio, dopo una sanificazione che non si se stia stata eseguita bene, tra l'altro a 8 mesi dall'acquisto, ne devo fare un'altra? Passa da solo? Per quanto riguarda la ripresa e lo spruzzo dello spray durante il funzionamento, non è possibile: oltre il filtro di ripresa, c'è il blocco ventole, dalla ripresa non c'è nessuna visibilità della batteria, certo potrei spruzzare alla cieca, ma di certo lo spray non raggiunge in maniera incisiva la batteria.
  25. fisica

    Smeg LBW 62 UE

    Chissà cosa è. Però con le macchine moderne bisogna porre attenzione, perchè sanno cosa hanno dentro, e fare dei cicli (del tutto stupidi) senza panni potrebbero metterle in confusione. Non vedono peso, non vedono sbilanciamento, chissà. Farei le prove da cariche, vuote è come avere un'auto senza le ruote.
  26. LUDIK1976

    problema odore canalizzato

    Certo, lo posso capire, ma manco a me, ma è un canalizzato... non uno split
  27. Questa intelligenza artificiale digitando modelli di tv seguiti dalla parola firmware fa apparire "falsamente" PLC Forum come un luogo dove reperire appunto i firmware. Qualche rara volta è accaduto ma non è la regola. Detto ciò il firmware in questione è disponibile nei cat ma non te lo cederanno, come cosi il produttore non lo rilascia ai privati. Lo puoi cercare ma citando marca, modello e sigla display che non sono i codici postati al primo messaggio.
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